City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

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(CIS) – Perugia set.- Passaggio di campana per il Lions Club Perugia Centenario. Nei giorni scorsi, nella splendida cornice del Golf Club Perugia, si è tenuta la cerimonia alla presenza del Past President, Riccardo Spadolini, del Presidente di Zona, Francesco Tei, e del coordinatore Global Leadership Team, Cesare Cesarini. L'attuale consiglio direttivo per l'anno 2020/21 sarà quindi composto dalla Presidente Marta Bocci, affiancata dai due Vicepresidenti, Maria Grazia Vagnetti e Carlo Palombi, dal Past President Ezio Vescovi e dal Responsabile del Comitato Service Francesco Tei. Il ruolo di tesoriere sarà ricoperto da Stefano Acquinardi, quello di segretario da Maria Grazia Vagnetti, di cerimoniere da Daniela Antonacci, di Presidente del Comitato Soci da Nicoletta Pepe, di censore da Sandro Pacifici, di revisore dei conti da Francesco Bracchi, di coordinatore LCIF da Riccardo Spadolini e di informatico da Gabriele Cardona. I consiglieri saranno: Rita Floridi, Maria Luisa Bacosi, Katia Perruccio e Cristiana Casaioli. Dopo la presentazione del team, la presidente Marta Bocci ha illustrato il suo programma di mandato ricordando è "un club che, in soli tre anni di vita, conta già 52 soci – ha spiegato – ed ora rappresenta il secondo club più numeroso di Perugia. Il segreto del suo successo? Il felice connubio tra soci fondatori di comprovata esperienza lionistica e neofiti del mondo Lions che circa 3 anni fa, uniti da un progetto condiviso, hanno deciso di dare vita al Lions Centenario". "Con riferimento ai service che ci proponiamo di realizzare, - ha proseguito Bocci - compatibilmente con le restrizioni che sono proprie di questo terribile periodo di pandemia, sia pure in linea di principio, in quanto il programma definitivo dovrà essere approvato dall'assemblea dei soci che si terrà alla fine di questo mese, ci sono senza alcun dubbio dei service continuativi che sono ormai una costante della nostra attività. segue

(CIS) - Roma - La tecnologia e l'innovazione sono di casa all'ospedale Bambino Gesu' di Roma e sono utilizzati nel trattamento e nel recupero delle funzioni motorie nei bambini con disabilita'. Per capire meglio i vantaggi di questi macchinari di ultima generazione l'agenzia di stampa Dire ha raggiunto via skype il Professor Enrico Castelli, direttore del dipartimento di Neuroriabilitazione intensiva e robotica dell'Opbg. - Recuperare la funzionalita' motoria di bambini con disabilita' dovute a danni neurologici o congeniti attraverso le tecnologie piu' innovative e' realta' all'ospedale Bambino Gesu'. Ci puo' dire quali sono le macchine in dotazione e quali sono i reali vantaggi per i piccoli pazienti? "Negli ultimi dieci anni la tecnologia ci ha consentito di mettere a disposizione dei piccoli pazienti con disabilita' delle tecnologie a supporto nel percorso di recupero motorio di questi bambini. Abbiamo in dotazione attrezzature per il recupero del cammino e per la facilitazione del controllo assiale cioe' di capo, collo, bacino e robot per la riabilitazione della spalla, del gomito, dell'avambraccio e della mano. E ancora siamo dotati di sistemi di realta' virtuale per facilitare il controllo e la coordinazione occhio-mano. I vantaggi sono tangibili in vari ambiti. Innanzitutto l'intervento riabilitativo robotico si inserisce in un progetto riabilitativo del bambino piu' ampio che e' sempre personalizzato. Il robot non risolve di per se' il problema del piccolo paziente ma e' uno strumento che nelle mani del riabilitatore da maggiore valore al trattamento. Basti pensare alla motivazione del bambino, noi abbiamo pazienti che hanno disabilita' derivanti da un danno perinatale cioe' dalla nascita e quando crescono sono stanchi di fare riabilitazione e questo li rende demotivati. Al contrario la motivazione e' importante per qualsiasi processo di apprendimento dunque mettere a disposizione dispositivi robotici serve soprattutto per recuperare la motivazione e fargli vivere questo tipo d'intervento come un gioco e' il primo vantaggio di questi sistemi". - A tal proposito veniamo a Hirob, il cavallo robotico che e' solo l'ultimo macchinario entrato in dotazione nel nosocomio. A cosa serve e il suo aspetto giocoso aiuta il bambino durante il trattamento?.  segue

(CIS) – Foligno, set. - Sarà Corrado Bocci titolare dell'azienda Pav.I., specializzata nella costruzione di infrastrutture stradali, a guidare la Sezione di Foligno di Confindustria Umbria per il biennio 2020-2022. Lo ha deciso l'Assemblea dei Soci della Sezione che si è riunita a Palazzo Trinci per il rinnovo delle cariche associative. Insieme al presidente sono stati eletti il Vicepresidente Elena Proietti (Erreppi) e il Consiglio Direttivo. A fare gli onori di casa è stato il presidente uscente Paolo Bazzica, che ha concluso il suo secondo mandato alla guida della Sezione di Foligno di Confindustria Umbria, che conta circa cento imprese associate con oltre tremila dipendenti. "Confindustria per me è sempre stata una passione - ha sottolineato il neo presidente Bocci – sono quindi felice di assumere questo incarico e di poter dedicare, insieme alla Vice presidente e al Consiglio Direttivo, energie allo sviluppo delle nostre aziende e alla crescita della nostra economia. Noi possiamo contare su un territorio ricco di eccellenze industriali, sono convinto quindi che se riusciremo veramente a fare sistema e a guardare alle eccellenze, tutti insieme avremo l'opportunità di crescere. Il nostro impegno sarà rivolto ad ascoltare le istanze che ci vengono presentate sulla base delle quali elaborare proposte e progetti che possano concorrere alla crescita del nostro sistema industriale ma che possano, anche, essere messi a disposizione dell'intera comunità associativa""Abbiamo innanzitutto favorito una maggiore conoscenza tra i Soci della Sezione – ha ricordato Bazzica – anche attraverso momenti di incontro con l'adiacente Sezione Territoriale di Spoleto-Valnerina e con Confindustria Macerata.segue

(CIS) - Milano - set. - Un articolo su Il Corriere ella Sera inviato per newsletter; e' degno di nota e quindi va letto con interesse come ho fatto io. articolo di Alessia Cruciani

" Chissà, magari stavolta Elon Musk potrebbe essere battuto sul tempo, anche se si tratta ancora di anni. Quando si pensa alle linee ferroviarie del futuro, infatti, il pensiero va subito al n.1 si Tesla e quarto uomo più ricco del mondo che è anche promotore di Hyperloop: una nuova tecnologia per far viaggiare i treni in tunnel realizzati sotto o sopra la superficie del terreno, unendo i princìpi dell'elettromagnetismo a un sistema di aspirazione dell'aria nel tunnel che crea un sottovuoto e fa muovere il mezzo fin oltre la velocità del suono. Quando Musk ha annunciato il progetto Hyperloop nel 2012 ha anche reso open spurce il concetto, consentendo a più aziende di svilupparlo e commercializzarlo. Tra queste merita attenzione quello della canadese TransPod. La società, nata appena quattro anni fa con radici in Canada e Francia, ha recentemente siglato un memorandum d'intesa con il governo dell'Alberta per studiare la fattibilità di collegare le province alle due principali città, Edmonton e Calgary, con un sistema simile a un Hyperloop. La velocità massima del treno supererebbe i 1.000 km/h e il tubo viaggerebbe sempre all'esterno – per ridurre i costi - ma sarebbe realizzato completamente chiuso, senza finestrini insomma. «Avrà la comodità di una metropolitana che parte ogni pochi minuti, viaggerà più velocemente di un jet e tre volte più veloce di un treno ad alta velocità», afferma la società. Al momento è la Cina che sta puntando al record di velocità con un treno "Maglev", cioè veicoli a levitazione magnetica superconduttiva: la China Railway Rolling Stock Corporation ha annunciato che nel 2021 testerà un prototipo in grado di raggiungere i 650 km/h. Ma sono molte le aziende che stanno sviluppando sistemi di questo genere (anche in Italia) e sono moltissime le istituzioni che stanno prendendo in considerazione l'ipotesi di avvalersi della tecnologia Hyperloop: mesi fa, il sindaco di Torino Chiara Appendino aveva dichiarato al Corriere che la sua città e Milano sarebbero interessate a un'infrastruttura del genere per connettere i due capoluoghi di regione in pochissimi minuti. Forse meno della mezz'ora richiesta per collegare Edmonton a Calgary, divise da 320 km. TransPod è progettato per essere completamente elettrico e privo di combustibili fossili e, dato che viaggia in un tubo chiuso, è essenzialmente immune al maltempo: buone notizie visti i rigidi inverni dell'Alberta, che diventerà così un banco di prova perfetti per sperimentare queste nuove soluzioni di viaggio. Tra l'altro lo stato dell'Alberta sostiene appieno il progetto senza fornire però contributi finanziari, totalmente a carico della società che - una volta raccolti i fondi necessari, prevede di terminare lo studio di fattibilità nel 2022, la fase di ricerca e sviluppo entro il 2024, costruire la pista di prova ad alta velocità tra il 2022e il 2027 e completare una linea interurbana completa tra Edmonton e Calgary dal 2025. Ma Hyperloop non significa solo trasporto di persone ma anche e soprattutto di merci. Ci stanno lavorando anche Arrivo, Hyper Poland, la Virgin di Richard Branson (che già anni fa ha aperto un'azienda allo scopo, la Hyperloop One) e la DP World, l'operatore portuale degli Emirati Arabi, che vorrebbero così rivoluzionare la movimentazione delle merci a livello globale con tempi di circa il 30% inferiori a quelli aerei e costi 5 volte più economici. Tuttavia, resta da vedere se qualcuno - a partire da Transpod - riuscirà effettivamente in un progetto di successo commerciale su vasta scala. dal Corriere della Sera Innovazione 

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Sul Corriere della sera: nel 2012 il progetto Hyperloop di Musk, oggi la canadese TransPod al lavoro su lievitazione magnetica e tunnel senza aria
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Sul Corriere della sera: nel 2012 il progetto Hyperloop di Musk, oggi la canadese TransPod al lavoro su lievitazione magnetica e tunnel senza aria

(CIS) – Roma, ago. - Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto rispetto ad altri paesi europei, ma con una tendenza all'aumento da quattro settimane consecutive. Questo avviene anche grazie alla ricerca e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l'isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l'inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento è uno dei motivi che permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l'infezione. È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l'isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche. Sono queste le conclusioni del rapporto ISS dell'ultima settimana (fino al 23 agosto) ma in particolare si sottolinea l'essenzialita' a mantenere elevata l'attenzione e continuare a rafforzare le attività di "contact tracing" (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l'epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l'igiene individuale, l'uso delle mascherine e il distanziamento fisico. Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità 3 sanitarie, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell'autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un ulteriore aumento nel numero di casi a livello nazionale. La situazione descritta nel report, relativa prevalentemente ad infezioni contratte nella prima metà di agosto 2020, conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l'opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e di mantenere alta l'attenzione alla preparazione di interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento. Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione alla possibilità di contrarre l'infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate. Si raccomanda inoltre di prestare attenzione al rischio di infezione durante periodi di permanenza in paesi o aree con una più alta circolazione virale. In questi casi, si raccomanda al rientro di rivolgersi ai servizi di prevenzione per le indicazioni del caso e di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di SARS-­CoV-­2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili. Report settimanale 17-23 agosto - fonte com

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Covid-19: rapporto ISS dell'ultima settimana (fino al 23 agosto). Azioni per controllare trasmissione

(CIS) - Roma, 27 agosto - "In meno di quattro mesi il Coronavirus ha causato circa 35mila morti nel nostro Paese e oltre 800mila nel mondo. Il decesso di oltre 170 nostri colleghi medici, insufficientemente informati e protetti, è stato un dramma nel dramma che non deve più ripetersi". Lo ha dichiarato come in una nota, Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che evidenzia i tre fondamentali interventi necessari da attuare contro una recrudescenza della pandemia, elaborati in seguito all'analisi del 'Documento del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità' dell'11 agosto sugli elementi di preparazione e risposta al Covid-19 nella stagione autunno-invernale e del 'Rapporto ISS Covid-19' del 21 agosto sulle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia. "Il lockdown - prosegue Di Mauro - che è comunque servito a impedire che il virus si diffondesse nelle regioni del Centro-Sud, non sarebbe una strategia applicabile in una eventuale seconda fase epidemica. C'è la necessità di predisporre efficaci misure di controllo dei contagi individuando tempestivamente i portatori del virus, sintomatici e asintomatici, nonché risalire e controllare tutti i loro contatti e isolarli per il tempo necessario. Questo al fine di consentire alla maggioranza della popolazione non infetta di condurre una vita prudentemente normale, salvaguardando le attività scolastiche, produttive e sociali". segue

(CIS) – Roma/Perugia ago. - Nella catena appenninica l'emissione di CO2 di origine profonda appare ben correlata con l'occorrenza e l'evoluzione delle sequenze sismiche dell'ultimo decennio. È questo il risultato dello studio "Correlation between tectonic CO2 Earth degassing and seismicity is revealed by a ten-year record in the Apennines, Italy" condotto da un team di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell'Università degli Studi di Perugia (UNIPG) appena pubblicato su 'Science Advances'. "Per la prima volta è stata condotta un'analisi dei dati geochimici e geofisici raccolti dal 2009 al 2018", spiega Giovanni Chiodini, ricercatore dell'INGV e coordinatore dello studio. "Gli esiti di questa ricerca hanno evidenziato una corrispondenza tra le emissioni di CO2 profonda e la sismicità mostrando come, in periodi di elevata attività sismica, si registrino picchi nel flusso di CO2 profonda che man mano diminuiscono al diminuire dell'energia sismica e del numero di terremoti". Il nostro pianeta rilascia CO2 di origine profonda prevalentemente dai vulcani; tuttavia tali emissioni avvengono anche in aree sismiche in cui non sono presenti vulcani attivi. In particolare, questo fenomeno risulta più intenso nelle regioni caratterizzate da tettonica estensionale, come l'area degli Appennini. "Per quanto le relazioni temporali tra il verificarsi di un evento sismico e il rilascio di CO2 siano ancora da approfondire", prosegue Chiodini, "in questo studio ipotizziamo che l'evoluzione della sismicità nella zona appenninica sia modulata dalla risalita del gas che deriva dalla fusione di porzioni di placca che si immergono nel mantello". Questa produzione continua di CO2 in profondità e su larga scala favorisce la formazione di serbatoi sovrapressurizzati. segue


(CIS) – Perugia ago. - I sacrifici che stanno facendo gli umbri ed i turisti - ha sottolineato l'assessore -, soprattutto sul tratto della Perugia/Bettolle, sono ampiamente giustificati dalla qualità degli interventi. Non solo si sta facendo un lavoro che non è minimamente paragonabile a quello che si era visto negli anni passati come qualità e durata ma si stanno modernizzando le gallerie con pannelli laterali ed illuminazione a led conferendo in questo modo una sicurezza di gran lunga superiore. Il tutto avviene in perfetta sintonia fra Assessorato ed ANAS Compartimento dell'Umbria che si pone per efficienza, tra i primi in Italia. Si tratta di un impegno enorme – ha proseguito Melasecche - che va riconosciuto ad Anas e che pone l'Umbria, da qui a pochi mesi, in condizioni di avere una rete stradale statale tra le migliori nel Paese. Sono lavori che fa l'ANAS in tutta Italia, ma che qui in Umbria, grazie alla notevole sintonia instaurata, sia con i vertici nazionali che locali, sta assumendo una connotazione di assoluta efficienza. Li abbiamo sollecitati a lavorare in sicurezza anche quando tutti i cantieri erano fermi durante la fase acuta del coronavirus; abbiamo anticipato tutta la manutenzione della Perugia-Bettolle in questi mesi per evitare sia il maggior traffico con la riapertura delle scuole che il cattivo tempo dell'autunno e dell'inverno che avrebbe allungato di molto l'incertezza nella durata dei cantieri. Soprattutto si è deciso che su quella tratta di sarebbero svolti i lavori su tre turni giornalieri, quindi giorno e notte per ridurre il disagio ed accelerare il completamento dei lavori. Scelta condivisa con il sindaco di Perugia che sta dando frutti importanti. Il tutto – ha concluso l'assessore Melasecche - è svolto in gran parte con imprese umbre dando una boccata di ossigeno alla nostra economia ed una iniezione rilevante al PIL regionale viste le cifre in ballo in un momento di crisi nera per gli altri settori con effetto anticiclico importante". fonte com

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Viabilita': tanti i sacrifici degli umbri e turisti, in particolare su Perugia/Bettolle

(CIS) - Perugia ago. -  "Sulle strade statali dell'Umbria è in corso il più importante piano di manutenzione programmata mai realizzato, avviato da Anas per un valore complessivo di oltre 860 milioni di euro di cui 187 milioni completati negli ultimi due anni". E' quanto ha affermato l'assessore regionale alle infrastrutture e viabilità, Enrico Melasecche, commentando il report dell'Anas sui lavori stradali in Umbria. "Dall'inizio di quest'anno a oggi – ha affermato l'assessore - Anas in Umbria ha già ultimato 18 cantieri per un valore di 35 milioni di euro, mentre proseguono i lavori su altri 44 cantieri per 118 milioni di euro e saranno gradualmente avviati nei prossimi mesi ulteriori 21 interventi per 59 milioni di euro. Il piano sta consentendo di rimettere totalmente a nuovo gran parte della rete stradale umbra al fine di innalzare la qualità delle infrastrutture, la sicurezza stradale, il comfort di guida e la durata delle opere nel tempo. Data l'entità degli investimenti è ovviamente necessario un denso calendario di cantieri, ma per contenere i disagi al traffico i lavori vengono avviati in modo scaglionato e graduale secondo un piano pluriennale. E così, ad esempio, nel giro di due o tre anni, considerato lo stato avanzato degli interventi previsti, la E45 sarà totalmente rimessa a nuovo. Anche sul raccordo Perugia-Bettolle è in corso il risanamento profondo della pavimentazione e la stesa di asfalto drenante per un investimento di 12 milioni di euro che consentirà di rinnovare completamente il tratto più trafficato tra Ponte San Giovanni e Magione lungo, compresi gli svincoli, circa 20 km".  segue

(CIS) - Roma, ago. - The Italian Minister of Health, Roberto Speranza signed a new ordinance on August 12, 2020, requiring a molecular or antigenic test, carried out by means of a swab within 72 hours prior to entry in Italy, or the obligation to perform a swab test upon arrival, or within 48 hours entry in Italy for citizens arriving from Croatia, Greece, Malta and Spain. "We must continue to stay cautious, in order to maintain the results achieved over the past few months, thanks to everyone's sacrifices " stated Minister Speranza. Among the measures contained in the ordinance, there is also a ban on entry and transit from Colombia, which has been added to the list of countries at risk. fonte com 

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Covid-19: Speranza, controlli e tamponi per i transiti da Colombia
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Covid-19: Speranza, controlli e tamponi per i transiti da Colombia
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