City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Rubriche

(CIS) - Roma feb. - - "Noi abbiamo un allenamento costante a fronteggiare l'emergenza. Siamo come una molla che si carica e lavora per essere carica, per poi essere rilasciata quando serve. Questo vuol dire che facciamo un continuo monitoraggio di quello che accade nel mondo e quando ci sono avvisaglie di qualcosa che sta venendo fuori, mettiamo in campo le nostre conoscenze, competenze e la nostra esperienza in ambito nazionale e internazionale". Lo ha detto la direttrice del laboratorio di virologia dell'Istituto nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Maria Rosa Capobianchi, intervistata dall'agenzia Dire. Capobianchi, fa parte del team di donne, composto da Concetta Castilletti e Francesca Colavita, che hannoisolato il nuovo Coronavirus in Italia. "A gennaio - ha raccontato la direttrice del laboratorio dello Spallanzani - e' venuto fuori che forse c'era qualcosa di preoccupante, cioe' un cluster di polmoniti. E gli scienziati cinesi, devo dire a tempo di record, hanno scoperto l'agente, ne hanno pubblicato la sequenza con trasparenza e tempi migliori rispetto a quelli che hanno caratterizzato la risposta alla SARS. Una volta pubblicata la sequenza, tutti i laboratori di punta si sono organizzati per cercare di mettere a punto i metodi, tra cui anche noi. Subito dopo l'Oms ha pubblicato un protocollo diagnostico e lo abbiamo adottato sui primi pazienti che arrivavano con sospetto all'Istituto. La prima diagnosi l'abbiamo fatta il 29 gennaio, quando sono arrivati i due turisti cinesi, e non nascondo che ci sono stati attimi di trepidazione: eravamo ad un'attivita' di formazione e divulgazione interna per un aggiornamento e ricordo che i vari laboratoristi si scambiavano cenni dicendo 'il test e' in corso!'.  segue

(CIS) – Perugia feb. - "Due imprese - Una storia in Umbria" è il volume che ripercorre la nascita, lo sviluppo e l'evoluzione del gruppo industriale Mignini&Petrini, leader a livello regionale e tra i maggiori in Italia nel settore della produzione di alimenti per animali. L'opera, edita da Fabrizio Fabbri Editore e presentata ad Assisi, è frutto del lavoro di Manuel Vaquero Piñeiro, professore associato di Storia economica del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Perugia, e della dottoressa Francesca Giommi, che nel 2015 avevano curato insieme la mostra storica ospitata nell'ex stabilimento Petrini a Bastia Umbra. Grazie a un abbondante apparato di fotografie, immagini e documenti di archivio, viene offerto ai lettori un punto di vista importante sull'evoluzione del comparto in Italia e in Umbria. Il punto di partenza dell'opera – spiega una nota - si colloca nella seconda metà del XIX secolo e si sviluppa attraverso i cambiamenti nel settore dell'alimentazione zootecnica, per arrivare alla fine degli anni Trenta quando, a livello nazionale, si costituì un dinamico nucleo industriale con una spiccata vocazione all'esportazione di prodotti finiti. La storia prosegue con l'analisi del vero e proprio salto di qualità, avvenuto negli anni Cinquanta, quando l'Italia si collocò saldamente in testa ai Paesi europei produttori di mangime e l'Umbria divenne una delle prime regioni per numero di impianti e capacità produttiva globale.  segue

(CIS) – Perugia feb. - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha insediato, a palazzo Chigi, il tavolo tecnico che ha come obiettivo il riequilibrio delle finanze dell'Inpgi. Sono presenti i Sottosegretari per l'Editoria Andrea Martella e per il Lavoro Francesca Puglisi.Tutti a confronto con la Presidente e la Direttrice generale dell'Istituto Marina Macelloni e Mimma Iorio. Nel primo contatto – scrive Gianfranco Ricci consigliere nazionale dell'ordine in una nota ai le parti hanno deciso di ''accompagnare, col supporto di tutte le Amministrazioni interessate, il processo che deve condurre alla messa in sicurezza delle prestazioni previdenziali dei giornalisti, nella consapevolezza- aggiunge una nota ufficiale- che ,la questione riveste importanza straordinaria per i professionisti dell'informazione''. Nelle prossime riunioni – chiarisce palazzo Chigi –'' si cercheranno soluzioni per garantire la sostenibilità duratura della previdenza dei giornalisti. Fra le ipotesi da mettere in campo l'allargamento della platea degli iscritti, allargamento già previsto, dalla legge, per il 2023''. La Presidente dell'Inpgi Marina Macelloni così commenta: ''Il nostro obiettivo è far coincidere finalmente la platea ampia di tutti quelli che lavorano nel mondo dell'informazione e della comunicazione con quella, oggi ristretta, degli iscritti all'Inpgi. Il modello della Previdenza privata ha funzionato bene, consentendo all'Istituto di essere un valido supporto economico per i giornalisti e per le aziende editoriali. segue

(CIS) - Perugia feb. - Dagli interventi degli altri relatori si è colto che la "proposta-progetto" del cardinale Bassetti non è rimasta inascoltata, anzi, tutt'altro, nel momento in cui è stato riconosciuto all'Istituto Don Bosco un ruolo non secondario di agenzia educativa e formativa. Per la presidente della regione Donatella Tesei (ha ricordato di essere madre ed avvocato che qualche volta portava in studio il figlio piccolo – ndr-) e' importante "educare i nostri figli a partire dai primi anni di vita – ha detto –, ma dobbiamo andare ancora più indietro perché il problema di oggi è quello di una denatalità impressionante. E' un allarme che ci chiama a dover rispondere come istituzioni pubbliche e come istituzioni educative e formative per dare tutte insieme risposte concrete e per sostenere la famiglia. L'attenzione alla formazione è alta come Regione e daremo molto presto delle risposte importanti a partire dalle scuole per l'infanzia fino all'università, non trascurando la formazione professionale dei giovani per accompagnarli al mondo del lavoro, ma prima ancora ci sono i valori che devono essere trasmessi a partire dalla famiglia. Anche se sempre più spesso la famiglia si sente incapace di gestire questo passaggio, al punto da pensare che sia possibile delegare questa funzione ad altre strutture come la scuola e gli oratori. Ma questo non è sufficiente, perché la formazione deve partire dai genitori e attraverso i bambini si possono formare i genitori ad essere buoni educatori. Questo può avvenire frequentando scuole come il Don Bosco, affinché i bambini di oggi diventino cittadini di domani, parte attiva della società del futuro». Per il vice sindaco Tuteri, che e' medico pediatra, il syo intervento ha evidenziato che «la famiglia deve mettersi al servizio dei bambini, perché è semplice nutrire lo stomaco dei figli, ma il compito dei genitori è ben più difficile, è quello di riempire il loro cervello e soprattutto il loro cuore di buone cose.  segue

(CIS) – Perugia feb. - La "Festa del Don Bosco 2020" ha aperto a Perugia, ieri domenica, il triennio di preparazione al primo centenario della presenza salesiana nel capoluogo umbro (1922-2022), i cui eventi sono stati presentati in conferenza stampa il 30 gennaio. Al primo di questi eventi sono stati invitati il cardinale Gualtiero Bassetti, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il vice sindaco di Perugia e assessore alla scuola Gianluca Tuteri, il pro rettore dell'Università degli Studi Fausto Elisei e la pro rettrice dell'Università per stranieri Dianella Gambini. I relatori si sono confrontati sulla linea tracciata da san Giovanni Bosco, tema della "strenna 2020" del Rettor maggiore dei Salesiani: "Buoni cristiani e onesti cittadini", che il cardinale Bassetti ha definito «una formula che racchiude l'"umanesimo" educativo di Don Bosco. Il punto di partenza è quindi la sfida formativa che è al centro del carisma salesiano». Il presule ha esordito ricordando le «migliaia di giovani che in questi decenni sono passati e, direi cresciuti,  grazie alle opere salesiane: le scuole, anzitutto (media, licei classico, scientifico, linguistico e attualmente il Centro di formazione professionale, ndr), ma anche gli oratori, il convitto (oggi residenza universitaria, ndr). Tutto ciò testimonia quanto abbia inciso nel nostro tessuto sociale l'opera educativa e formativa offerta in un secolo sui passi di Don Bosco». «Viviamo in una città, Perugia, e in una terra, l'Umbria, dove armonia e bellezza si fondono – ha detto il cardinale Bassetti –. Ma se non educhiamo le nuove generazioni alle cose grandi, al desiderio di avere più vita, se non appaghiamo in loro il bisogno di infinito, in una parola, di Dio, corriamo il rischio che i nostri ragazzi diventino schiavi dell'immanente, di "falsi profeti", dell'imperativo del "tutto e subito", di specchietti per le allodole che promettono vie illusorie per una felicità effimera e forviante. segue

(CIS) – Perugia feb. – Investire la propria vita come "missione per il bene della comunita' sociale, con quei valori umani e cristiani", alla base degli insegnamenti di Don Bosco. La sfida nella educazione salesiana; essere onesto cittadino comporta oggi per un givoane che egli promuova la dignita' della persona e i suoi diritti, in tutti i contesti; che viva con generosita' nella famiglia e si prepari a formarla sulla base della reciproca donazione; che favorisca la solidarieta', specialmente verso i più poveri; che sviluppi il proprio lavoro con onesta' e competenza professionale; che promuova la giustizia, la pace, il bene comune nella politica; che rispetti la creazione e favorisca la cultura". E' questa una parte degli scritti di don Angel Fernadez Artime, rettore maggiore Salesiano, nella "Strenna 2020" che analizza l'importanza del "sociale" della solidarieta', della fraternita' umana. Come ci dice Papa Francesco – e' detto nello scritto – "il futuro dell'umanita' non e' solo nelle mani dei politici, dei grandi leader, delle grandi aziende. Si', la loro responsabilita' e' enorme. Ma il futuro e' soprattutto nelle mani delle persone che riconoscono l'altro come un "tu" e se stessi come parte di un "noi". Un noi che chiede di andare oltre il silenzio, oltre l'indifferenza, - sottolinea don Angel Artime - affinche' tutti noi, cittadini di questo tempo, possiamo compiere la nostra missione nella comunita'. abstract pp

(CIS) – Perugia feb. - "Il dibattito sulla prescrizione del reato sembra datato, fuori tempo massimo. Sia chiaro, ogni soluzione che possa incidere favorevolmente sui tempi di durata del processo, in questo caso scoraggiando impugnazioni infondate, presentate al solo scopo di dilazionare quanto possibile l'esecuzione; che possa accorciare quella "corsa a ostacoli" al termine della quale c'è l'impunità per i colpevoli abbienti, mentre si è consumato giorno per giorno il massacro morale e fisico di eventuali innocenti, è la benvenuta. Ma se questo è l'obiettivo, il contenimento dei tempi processuali, temo che ci sarà delusione, perché le impugnazioni pretestuose hanno altri moventi, oltre a quello della prescrizione, moventi che rimangono intatti. Se poi sarà normata la cosiddetta prescrizione processuale, che realizza gli stessi effetti solo più confusamente, l'intento deflattivo sarà inevitabilmente frustrato." E' stato questo uno dei passi di maggiori rilievo per il dibattito politico in corso in Italia, sottolineato dalla relazione del procuratore generale della repubblica di Perugia Fausto Cardella, all'annuale inaugurazione dell'Anno giudiziario del distretto. "Ma davvero la prescrizione è questa tagliola nella quale finiscono le indagini? – si e' chiesto Cardella -. Questo era vero quando i reati ambientali erano contravvenzioni, sanzionate con pena irrisoria; era vero quando la cosiddetta legge "ex Cirielli" falcidiava i tempi; ma oggi irrisoria; era vero quando la cosiddetta legge "ex Cirielli" falcidiava i tempi; ma oggi è diverso: il reato di disastro ambientale, di cui all'art. 452 quater c.p. si prescrive in 30 anni, la violenza sessuale in non meno di 24 anni, i maltrattamenti in famiglia possono superare i 20 anni, il furto in appartamento, aggravato, in 20 anni, la corruzione in 15 anni, la corruzione in atti giudiziari in 18 anni e può arrivare a 30 anni nei casi più gravi. segue


Cari giornalisti e cari operatori dell'informazione, è con grande gioia che, come accade ogni anno, torno a incontrarvi per la vostra festa. Infatti il 24 gennaio la Chiesa fa memoria di san Francesco di Sales, il vostro patrono. Vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa, è stato non solo maestro di spiritualità ma anche un brillante scrittore che per incontrare i "lontani" faceva affiggere i suoi "manifesti" scritti in uno stile agile ed efficace. Oggi i mezzi di comunicazione consentono di raggiungere migliaia, se non milioni e miliardi, di persone e di creare reti senza confini. C'è un flusso di informazioni così ampio e continuo che ciascuno di noi può conoscere quanto accade in ogni angolo del mondo attraverso una sterminata pluralità di fonti. Eppure questa mole così ricca di notizie non è sempre attendibile. Tutti possono "improvvisarsi" comunicatori, anche falsificando la realtà o istillando pregiudizi e visioni distorte. Soprattutto su Internet e nelle reti sociali l'anonimato ha partorito gli "odiatori". Come cittadini, come Chiesa e come pastore, non possiamo che condannare ogni atteggiamento o intervento che semina disprezzo, inimicizia, ostilità. Azioni e parole dettate dal rancore sono un peccato contro Dio e contro l'umanità e sono in netta antitesi con il "comandamento dell'amore" che Cristo ci consegna. Quando si sostituisce il Signore con l'idolatria dell'odio, si arriva alla follia di sterminare l'altro. Provo dolore verso ogni forma di antisemitismo che deve essere combattuta senza esitazioni oppure verso chi addita come nemico l'altro, il fratello che ha un'etnia, una storia o una cultura diversa della nostra. Anche la stampa, la televisione e il pianeta digitale sono chiamati a un'informazione che non alimenti le divisioni. Come ho già detto più volte, la nostra amata Italia è un Paese da ricucire. I mezzi di comunicazione possono contribuire ad acuire le cesure oppure possono incoraggiare alla fraternità. Sia questa seconda opzione la via maestra per chi opera nei media. Il cardinale Carlo Maria Martini, nel 1991, metteva in guardia con lungimiranza dalla bramosia dello scoop. segue

(CIS) – Perugia gen. - Una delegazione della Federazione Regionale dell'USB è stata ricevuta dalla Presidente della Regione, alla presenza del Capo di Gabinetto e dell'Assessore al personale dell'Ente Regione. L'incontro, richiesto dalla Presidente, ha avuto finalità interlocutorie e di primo approccio e conoscenza tra l'USB, sindacato presente in molte delle più importanti realtà del lavoro pubblico e privato del territorio regionale, e la nuova amministrazione regionale. L'occasione dell'incontro con la Presidente, ha fatto sì che USB potesse illustrare quelle che sono le maggiori problematiche e vertenze che affliggono il territorio regionale a partire dalle più recenti, quali ad esempio – spiega una nota - il progetto di taglio ai servizi di trasporto pubblico locale, per il quale USB si è già confrontata con l'assessore di competenza. Il sindacato infatti ha gia' rappresentato la netta contrarietà ad interventi che finirebbero per penalizzare i centri minori, mettendo in discussione il diritto costituzionale alla mobilità, fino alla delicata vertenza AST ed al tema ambientale, senza tralasciare il più ampio modello di sviluppo ed intervento della nuova amministrazione in ulteriori ambiti strategici primo fra tutti, la sanità e per i quali USB ha chiesto discontinuità per la piena salvaguardia dei servizi che devono mantenere un profilo universale e generale e superare le problematiche che si abbattono sull'utenza ad iniziare dalle liste di attesa per l'accesso alle prestazioni. La n ota prosegue sottolineando che e' stata condivisa la necessità di azioni utili ad invertire un processo che ormai da diversi anni ha determinato una decrescita forte della Regione Umbria, in termini di sviluppo economico e di occupazione, tramite politiche volte al rilancio e valorizzazione degli asset strategici regionali e l'attivazione di sinergie e collaborazioni con i diversi attori economici ed anche con l'Università, che si è condiviso essere strategica per la qualità e professionalità dei possibili progetti ed interventi. segue

(CIS) – Perugia dic. - Questa mattina nella sala della Vaccara di Palazzo dei Priori a Perugia, la conferenza stampa di fine anno della Lega Umbria. Si è chiuso per il partito un 2019 da incorniciare caratterizzato dalle vittorie ottenute alle Amministrative in comuni importanti come Marsciano, Orvieto, Foligno e dal recente storico successo alle elezioni regionali con Donatella Tesei. Una Lega sempre più trainante nella coalizione di centrodestra e in continua crescita sia nelle percentuali che nei numeri. Organizzazione, territorio, buon governo, cittadino al centro: questi i concetti espressi. Presentate le nuove figure del partito: Luca Valigi (tesoriere), Nico Nunzi (coordinatore regionale), Manuel Petruccioli (responsabile enti locali) e Mauro Malaridotto (responsabile tesseramento). A seguire il bilancio tracciato dai parlamentari umbri e i propositi per il 2020. On. Virginio Caparvi: "Se c'è un partito che può tirare una linea ed essere contento dei risultati ottenuti nel 2019 è la Lega. I numeri e le vittorie testimoniano la grande struttura che ha la Lega in Umbria fatta di militanti, sostenitori, ma anche di consiglieri comunali, sindaci e assessori che dedicano tempo alla politica perché hanno voglia di partecipare al cambiamento. Alle ultime amministrative abbiamo vinto in 10 comuni e contribuito a vincere in "piccole" realtà comunali dove per 73 anni aveva dominato la sinistra. Ad oggi contiamo oltre 170 eletti, mentre solo tre anni fa erano meno di 30. Nel 2020 lavoreremo a stretto contatto con i territori per consolidare i risultati ottenuti e crescere ancora di più nel formare una classe dirigente esperta e capace".Presidente Regione Umbria, Donatella Tesei".La vittoria alle Regionali ci ha consegnato una grande responsabilità. Abbiamo iniziato da poco tempo, ma siamo già a lavoro per rispettare delle scadenze importanti. Abbiamo dovuto "correre" per non bloccare la macchina amministrativa, ci siamo subito attivati sui temi fondamentali del lavoro, delle infrastrutture, del bilancio e dello sviluppo economico per recuperare il gap esistente. segue

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 1 di 37

camera
Social Forum

Facebook_suiciditwitter_iconyoutube6349214

Questo sito utilizza i cookies per migliore la tua esperienza di navigazione. I Cookies utilizzati sono limitati alle operazioni essenziali del sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information