City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia mar. - Un'associazione di imprenditori locali appartenenti al settore Horeca, relativo alla somministrazione e ristorazione per tutelare la categoria, e' nata in Umbria prendendo forma quasi spontaneamente vista l'attuale emergenza economica. Dopo il fermo dovuto al lock down a fare da detonatore della rabbia e dell'allarme è stato il decreto "Cura Italia" emanato dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Una manovra che, secondo gli imprenditori, è assolutamente inadeguata per l'insufficienza delle misure previste: il decreto, infatti, non riconosce né tutela il settore della somministrazione. Per far fronte a questo tsunami economico è pertanto partita la proposta di costituzione di un'associazione di imprenditori del settore Horeca (ristoranti, bar, pizzerie, pub, pasticcerie e tutto il mondo della somministrazione umbra): a oggi hanno aderito circa 300 imprenditori, in rappresentanza di settore. Ma l'associazione resta aperta a tutti i soggetti interessati. "Le PMI rappresentano un settore cruciale del tessuto socio-economico dell'Umbria e annoverano un'enorme quantità di addetti – hanno spiegato i rappresentati dell'associazione in una nota -, generando un fatturato importante e dando lavoro a persone che oggi rischiano di non avere più un'occupazione. Come parte cruciale del tessuto socio-economico umbro, i piccoli imprenditori richiedono oggi maggiori tutele: una battuta d'arresto del settore rappresenterà un ulteriore colpo all'economia regionale, in crisi attestata ormai da anni. Oggi è inutile girarci intorno: di fronte al Coronavirus e alla risposta dello Stato si preannunziano fallimenti, licenziamenti e famiglie sul lastrico. Uno scenario apocalittico".  segue

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(CIS) – Roma. Mar. - Misure efficaci di salute e sicurezza dei lavoratori dovranno essere garantite in tutte le aziende grazie a un protocollo raggiunto oggi tra sindacati e imprese in accordo con il Goveno. Dopo ore e ore di colloqui, aziende sindacati e Governo, l'accordo per la salvaguardia dei lavoratori nei luoghi di produzione. Il documento consiste in 13 punti, volti a contrastare e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro. Eccoli in sintesi. Obbligo a casa se con febbre oltre 37.5 o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria. Controlli all'ingresso: il personale, prima dell'accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Limitare i contatti con i fornitori esterni: per l'accesso di fornitori esterni si devono individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale. Va ridotto anche l'accesso ai visitatori. Pulizia e sanificazione: l'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro (comprese tastiere, schermi touch, mouse), delle aree comuni e di svago e dei distributori di bevande e snack.Igiene delle mani e' obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L'azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti. Mascherine e guanti: qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è necessario l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.  segue

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(CIS) - Perugia mar.- Dalle infrastrutture al tema della sostenibilità, dall'innovazione alla competitività di imprese e territori, dalla formazione all'internazionalizzazione, fino all'emergenza Coronavirus. Questi gli argomenti principali affrontati da Giuseppe Pasini, al vertice dell'Associazione Industriale Bresciana, e Licia Mattioli, Vicepresidente nazionale Confindustria per l'Internazionalizzazione. Si è svolto infatti nella sede di Confindustria Umbria, a Perugia, l'incontro tra gli imprenditori umbri e due dei candidati alla Presidenza nazionale di Confindustria: Giuseppe Pasini e Licia Mattioli. Un confronto aperto e costruttivo, organizzato in due momenti separati, nel corso dei quali i candidati hanno illustrato agli industriali i punti-chiave del proprio programma elettorale e ascoltato le istanze del tessuto produttivo regionale. A fare gli onori di casa, il Presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni insieme al Vicepresidente Gianluigi Angelantoni. "Questi incontri – ha sottolineato il Presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni – sono importanti e utili a maturare la giusta consapevolezza nelle scelte che siamo chiamati a fare. L'obiettivo è avere una Confindustria che guardi molto avanti con una alta visione del Paese". Centrale il tema della manifattura: "Aspetto identitario seppur non esclusivo, che deve tornare ad essere – ha precisato il Presidente Alunni – una traiettoria fondamentale all'interno della nostra organizzazione e che anche noi in Umbria stiamo portando avanti con la nostra azione quotidiana". fonte  com 

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(CIS) – Perugia mar. - - La Giunta Regionale, nella seduta di ieri 5 marzo, con apposita deliberazione, ha approvato le modalità applicative rispetto alla fruizione della cassa integrazione straordinaria nei territori umbri ricompresi nell'area di crisi industriale della "Antonio Merloni". "Si è concluso quindi - ha commentato il Vice Presidente della Giunta Regionale Roberto Morroni, come si legge in una nota – il percorso attivato nell'ambito del "Milleproroghe", approvato dal Parlamento lo scorso 28 febbraio, che consentirà di tutelare i posti di lavoro come nel caso dell'importante processo di riconversione industriale in corso alla ex Tagina. Già oggi, infatti, a ventiquattro ore dall'approvazione da parte della Giunta è stato sottoscritto l'accordo in Regione, tra sindacati e azienda, per la concessione della cassa integrazione straordinaria per dodici mesi, per 70 lavoratori". fonte com 

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(CIS) - Perugia mar. - - La Giunta Regionale dell'Umbria ha approvato il Ddl Bilancio di previsione 2020-2022. Un atto che, grazie ad una attenta spending review, libera risorse da investire principalmente sul rilancio dell'economia, sui trasporti e su cultura e turismo. L'annuncio in una nota.  Una manovra che nonostante i tempi ristretti e la necessità di dare priorità al rispetto degli obblighi vincolanti e alle tante urgenze ereditate, permette di avviare un percorso per favorire la crescita economica e sostenere lo sviluppo del territorio. Grazie ad un attento e minuzioso lavoro soprattutto nella direzione dell'efficientamento della macchina regionale si è riusciti da un lato a non aumentare tasse e imposte e dall'altro a rendere disponibili circa 11 milioni di euro per l'anno in corso e, complessivamente, 26 milioni di euro nel triennio da poter utilizzare nei vari riparti. Per quanto riguarda gli interventi di settore un impegno significativo è stato preso per il finanziamento del comparto trasporti con ben 7,56 milioni di euro aggiuntivi per 2020. Nel dettaglio ci saranno 6 milioni di euro in più per il Tpl su gomma, 1,3 milioni di euro per il mantenimento del collegamento alta velocità con Milano – a cui concorre il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia -, il rifinanziamento triennale, per 420 mila euro annui, della Carta Tuttotreno a favore degli studenti, e un contributo al Comune di Perugia di 500 mila euro annui (sempre per il triennio) per le spese di gestione del Minimetrò.  Attenzione per le politiche culturali e al sostegno del sistema turistico, per il quale la Giunta ha già provveduto a rafforzare le risorse a disposizione chiedendo alla Commissione europea la rimodulazione dei Fondi europei a disposizione con il Por 2014/2020, ai quali si aggiungono ulteriori risorse pari a circa 500 mila euro per cultura e sport, 300 mila euro per la promozione del territorio e 120 mila euro per le attività sociali e formative degli oratori.segue

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(CIS) - Roma, feb. - Ancora 5 giorni di tolleranza per la Rottamazione ter, anche per la scadenza delle rate di oggi 28 febbraio 2020 il contribuente potra' beneficiare di un termine ulteriore, questo per non perdere i benefici della pace fiscale. E' possibile quindi pagare entro il 4 marzo 2020, data ultima anche perche' molte sono le segnalazioni che arrivano da commercialisti e soggetti che hanno aderito alla rottamazione, che lunghe file si sono avute agli sportelli. Scadenza flessibile quindi per le rate della rottamazione ter del 28 febbraio 2020: il pagamento effettuato entro 5 giorni dal termine ordinario consente di non perdere i benefici della pace fiscale. Sono circa 1 milione i contribuenti che aderendo alla pace fiscale dovranno rispettarla con il versamento con cadenza trimestrale (febbraio, maggio, luglio e novembre nell'anno in corso). Con ili pagamento i ritardatari regolarizzanno la propria posizione agli occhi dell'Agenzia delle Entrate Riscossione. Bisogna infatti ricordare che l'omesso o insufficiente versamento di quanto dovuto comporta la revoca dei benefici della pace fiscale, e l'obbligo di pagare il debito maturato comprensivo di sanzioni ed interessi, e senza ulteriore possibilità di accedere a provvedimenti di rateazione. Nella zona colpita da Coronavirsu (un Dl del MEF e' atteso a brevissimo - ndr-) verranno sospese per 30 giorni le cartelle (Sole 24 ore in prima pagina - ndr-) ma soltanto per i residenti (e imprese - ndr-) nei Comuni della zona rossa di Lombardia e Veneto colpiti dall'emergenza coronavirus. Alla scadenza del 28 febbraio 2020 - si ricorda - seguiranno nell'anno, quattro ulteriori appuntamenti, a maggio, luglio e novembre.

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(CIS) – Perugia feb. - – Ridurre al massimo il disagio di imprese e lavoratori anche del settore agricolo e agroindustriale della regione. È quanto auspica Confagricoltura Umbria davanti all'emergenza Coronavirus e dopo che nelle ultime ore stanno emergendo sempre più notizie non certo positive e non solo in merito a questioni di psicosi sanitaria ma anche in termini economici. Pure il comparto agricolo "non deve quindi abbassare la guardia, visto che potrebbero essere non poche le conseguenze anche per aziende agricole e agrituristiche" L'affermazione e' del presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi, come riporta una nota. "Pur se la nostra regione non riscontra casi di contagio ed è considerata al momento non da zona rossa – prosegue Rossi – sono però già evidenti le ricadute negative sull'economia regionale, turistica e commerciale soprattutto, ma con il comparto agricolo che non deve farsi trovare impreparato ad ulteriori sviluppi". Per questo motivo Confagricoltura Umbria sollecita un confronto incentrato su questo tema invitando a riflettere e anche a pensare sull'opportunità di attivare un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti in materia - le organizzazioni del settore agricolo e agroalimentare - e quelli istituzionali competenti. Vanno però anche ringraziati per Confagricoltura, allo stesso tempo, sia il Governo nazionale che la Regione Umbria per l'impegno messo in essere allo scopo di fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica legata al COVID-19 (Coronavirus) e per aver assicurato chiarezza e armonizzazione delle decisioni per garantire la salute di tutti i cittadini. segue

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(CIS) - Perugia feb. - Al fine di favorire l'accesso delle imprese ai benefici per l'efficientamento energetico, è stata disposta la proroga dell'Avviso Energia 2019 "Sostegno agli investimenti volti all'efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile – Avviso 2019". Lo comunica l'Assessore allo Sviluppo Economico Michele Fioroni. "Grazie alla proroga disposta – ha dichiarato l'Assessore Fioroni, come riporta una nota  - le domande potranno essere inviate fino alle ore 12,00 del prossimo 24 marzo 2020, rispetto all'originario termine di scadenza fissato al 27 febbraio 2020. L'avviso incentiva gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi elettrici e termici, attraverso l'utilizzo di tecnologie a basso consumo, ad alta efficienza e all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. È rivolto alle piccole, medie e grandi imprese extra-agricole, in particolare appartenenti al settore manifatturiero, dei servizi, turismo e commercio, con tassi di contribuzione che in specifici casi possono raggiungere anche il 50%". "La dotazione finanziaria – ha concluso l'Assessore – è pari a 3.000.000 di euro e prevede una riserva specifica di risorse, pari a 1.000.000 di euro, destinate agli investimenti delle imprese ubicate nei comuni ricompresi nell'Area di crisi complessa Terni-Narni". fonte com

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(CIS) – Perugia feb. – Il mondo bancario e' in fibrillazione per le notizie di nuove aggregazioni, mentre si attende il varo del nuovo contratto. Da lunedì prossimo in Umbria, partono le assemblee dei bancari umbri per conoscere le novità contenute nell'ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale del Credito raggiunta il 19 dicembre 2019 e ora sottoposta a votazione. In Umbria sono state individuate sette sedi dove incontrarsi e confrontarsi, le assemblee sono organizzate unitariamente dalle segreterie territoriali di tutte le sigle sindacali del settore (Fabi, First-Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Unisin). Questo il calendario delle assemblee. Lunedì 24 Febbraio a PERUGIA, presso l'Hotel Giò in Via Ruggero D'Andreotto 19, per i dipendenti che lavorano presso le unità produttive che si trovano nei comuni di Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Castiglione del Lago, Città delle Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Magione, Marsciano, Panicale, Passignano S.T., Torgiano, Tuoro S.T., Valfabbrica. Martedì 25 Febbraio a GUBBIO, presso l'Hotel Beniamino Ubaldi Via Perugina 74, per i lavoratori delle unità produttive site nei comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia e Pascelupo. Mercoledì 26 Febbraio a TERNI, presso l'Hotel Garden Viale Bramante 4, per i lavoratori delle unità produttive site nei comuni di Terni, Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi dell'Umbria, Ferentillo, Massa Martana, Montecastrilli, Montecastello di Vibio, Montefranco, Narni, Otricoli, San Gemini, Stroncone, Todi.  segue

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(CIS) - Perugia feb. -   Si è aggiudicato il Premio Innovazione 4.0 il sistema per il monitoraggio integrato degli edifici sviluppato dalle aziende umbre Manini Prefabbricati, leader nella prefabbricazione industriale, e Umbra Control, specializzata in integrazione di sistemi. Alla recente Fiera A&T di Torino, manifestazione dedicata a innovazione, tecnologie e competenze 4.0, il sistema denominato "Manini Connect" si è classificato al primo posto della categoria riservata alle imprese. In tutto sono stati 120 i progetti dal carattere innovativo giunti al Comitato scientifico industriale di A&T, che in circa tre mesi ha valutato e scelto le migliori progettualità legate alla trasformazione digitale. "Manini Connect" è un sistema intelligente per il monitoraggio della risposta strutturale di edifici prefabbricati, finalizzato alla prevenzione del danneggiamento mediante tecnologie abilitanti dell'ICT (Information and Communication Technologies) e dell'IoT(Internet of Things). Il progetto, nato dalla collaborazione tra Manini Prefabbricati, Umbra Control e Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Perugia, è inserito nelle strategie politiche nazionali ed europee in tema di Fabbrica Intelligente e Industria 4.0. All'evento Automation & Testing, che si è svolto al Lingotto di Torino dal 12 al 14 febbraio scorsi, il progetto è stato presentato dagli ingegneri Giorgio Passeri (Umbra Control) e Salvatore Romano (Manini Prefabbricati), che hanno poi ricevuto il prestigioso riconoscimento da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino.  segue

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