City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Ancona, apr. – "Tra pochi mesi l'Europa ci chiederà come spenderemo le risorse della prossima programmazione 2021/2027 e le Marche non possono permettersi di replicare il passato. Dobbiamo avere la forza e l'intelligenza di capire quali sono i settori innovativi da introdurre e valorizzare all'interno del sistema economico marchigiano". Lo ha evidenziato il vicepresidente Mirco Carloni, assessore alle Attività produttive, aprendo i lavori del tavolo tematico sulla Salute, convocato all'Università di Urbino nell'ambito della campagna di ascolto che la Regione ha avviato per definire la Strategia della specializzazione intelligente del prossimo settennio. Presso l'Aula Magna, la Giunta regionale ha convocato, in presenza e da remoto, l'Università e una rappresentanza del mondo delle imprese del comparto. "Il mondo accademico e produttivo devono guidare le istituzioni nelle scelte da compiere – ha detto Carloni – L'area salute, dati alla mano, non può non ricoprire un ruolo centrale nelle nostre strategie perché è quella che ha maggiori margini di crescita nel prossimo futuro". Un ruolo centrale evidenziato dalla gestione della pandemia in corso e dai numeri che mette in campo: "Assicura un elevato fatturato nelle esportazioni marchigiane e si pone a metà classifica della nostra regione per numero di imprese presenti". segue

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(CIS) – Perugia apr. -– Per far fronte alle difficoltà causate dalla lunga pandemia è stata finalmente resa attuabile una importante misura a sostegno al settore agricolo, grazie anche a un ingente stanziamento di risorse a livello nazionale pari a quasi 500 milioni di euro.Anche Confagricoltura Umbria esprime così soddisfazione per l'emanazione, da parte INPS, delle istruzioni operative per accedere all'esonero straordinario dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. L'esonero - ricorda l'organizzazione degli imprenditori agricoli come si legge in una nota - riguarda i datori di lavoro delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura, che svolgono le attività identificate dai codici ATECO indicati nei decreti ministeriali 15/09/2020 e 10/12/2020. La circolare INPS precisa che, per ottenere l'esonero, è sufficiente che almeno una delle attività svolte, anche non in via principale, sia riconducibile ad un codice ATECO indicato dai decreti ministeriali. In tal caso la misura viene riconosciuta per la contribuzione dell'intera posizione contributiva dell'azienda, non solo per quella che rientra nei codici. "L'INPS – ha sottolineato Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria - ha quindi condiviso la tesi interpretativa di Confagricoltura prendendo atto che l'agricoltura moderna è sempre più caratterizzata dalla multifunzionalità e che in tale contesto diventa particolarmente difficile individuare quale sia l'attività principale esercitata dall'impresa agricola". segue

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(CIS) – Ancona, apr. - "Attivare una banca dati nazionale su produzione e vendita dei vini biologici non è solo un'idea condivisibile ma anche una scelta strategica per far crescere una pratica a forte valore aggiunto che va nella direzione auspicata dalla Regione Marche. Sottoporrò l'istanza al ministero delle Politiche agricole, certo che il ministro Stefano Patuanelli e il sottosegretario con delega al vino, Gian Marco Centinaio, ne comprenderanno il valore strategico". Lo ha detto oggi l'assessore all'Agricoltura della Regione Marche, Mirco Carloni, in risposta alla proposta del direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e rappresentante dei consorzi italiani al Comitato vini presso il Mipaaf, Alberto Mazzoni. Secondo Mazzoni, i consorzi italiani del settore lamentano infatti la mancanza di informazioni relative al percorso produttivo e a quello delle vendite dei vini certificati biologici. Da qui la richiesta di istituire una banca dati relativa a un fenomeno che vede i produttori marchigiani tra i principali player italiani. "La scorsa settimana – ha aggiunto l'assessore Carloni – abbiamo siglato il Patto per il Distretto biologico unico della regione e il vino dovrà certamente essere un protagonista nella partita che giocheremo in favore dell'agroalimentare marchigiano ma anche dei consumatori, dell'ambiente e del turismo del territorio. Le Marche – ha concluso - vogliono essere identificate come l'avamposto italiano del biologico e i suoi vini – la cui superficie green vanta un'incidenza doppia rispetto alla media del vigneto-Italia – hanno bisogno di strumenti strategici per continuare a crescere e ad assecondare un mercato in forte espansione". Font ecom abstract

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(CIS) – Perugia apr. - La Regione Umbria ha attivato un programma mirato di pubblicazione di dataset di alto valore, in collaborazione con Umbria Digitale e questa collaborazione della Regione come primo partner istituzionale del progetto WHOW "evidenzia – ha detto l'assessore Fioroni - l'essenzialità delle politiche di sviluppo di dati aperti per il nostro territorio". "La Società – ha detto l'Amministratore unico di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi - cura con particolare attenzione il tema dei dati e dell'interoperabilità. Il progetto WHOW metterà a disposizione standard condivisi di rappresentazione dell'informazione che forniranno nuove possibilità di correlazione fra i dati sanitari e i dati ambientali sullo sfruttamento delle risorse idriche: ciò costituisce un'opportunità per valorizzare i dati pubblici e potrà creare le premesse per comprendere e migliorare i legami tra la qualità dell'ambiente e la salute". L'adesione della Regione Umbria alle attività del progetto WHOW segna l'avvio per la creazione di sinergie con i partner del progetto e ulteriori stakeholder appartenenti alla comunità scientifica, aziende private, pubbliche amministrazioni e singoli cittadini sui temi pertinenti il progetto. In particolare, le attività saranno finalizzate allo sviluppo e ri-uso dei dati ambientali e sanitari secondo il paradigma Linked Open Data. "I partner del progetto WHOW – ha sottolineato Carmen Ciciriello, Celeris Advisory Ltd. - accolgono con entusiasmo l'adesione della Regione Umbria alle nostre iniziative volte alla creazione di conoscenza in materia di acqua e salute, attraverso la condivisione e armonizzazione dei dati a livello europeo". Il programma delle attività sarà supportato da adeguati strumenti e piattaforme per la condivisione della documentazione prodotta (dataset individuati) anche ai fini di un'interazione fattiva tra gli stakeholder interessati e i partner del progetto. Per maggiori informazioni relative al progetto contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.whowproject.eu. Per iscrizioni e al programma di co-creazione compilare il form. fonte com abstract

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(CIS) – Roma, apr. - Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione per 15.485 milioni di euro nel quarto trimestre 2020, rispetto allo stesso trimestre del 2019 si registra una crescita delle erogazioni pari a 7,5% per un controvalore di 1.076 milioni di euro. È quanto emerge dai dati analizzati dagli esperti Kìron riportati nel report Banche e istituzioni finanziarie – IV trimestre 2020 pubblicato da Banca d'Italia a fine Marzo. Analizzando nel dettaglio i dati relativi alle erogazioni di mutui nel IV trimestre in Italia – si legge in una nota Tecnocasa Group - scopriamo che crescono di circa +12% le operazioni di mutuo a supporto di un acquisto immobiliare. Si ridimensiona invece il fenomeno delle operazioni di surroga e sostituzione che registrano un calo del -12% dopo la grande crescita dei trimestri precedenti. Alla luce di questi nuovi dati possiamo affermare che il mercato della surroga ha sostenuto nel corso dell'anno il mercato dei mutui alla famiglia nonostante il calo dell'ultimo trimestre. Nell'ultimo trimestre la surroga ha pesato il 15,3% sul totale delle erogazioni. Il totale delle erogazioni alle famiglie dell'intero anno 2020 è di circa 50,5 miliardi di euro. Anche il saldo da inizio anno porta un valore positivo +5,2% con una incremento dei volumi erogati di +2,5 miliardi di euro rispetto al 2019.  segue

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(CIS) – Perugia apr. - ITS Umbria Smart Academy ha presentato nel corso di un Open Day online i nuovi percorsi per il biennio accademico 2021/2023, a cui è già possibile iscriversi per accedere alle prove di selezione che avranno inizio nelle prossime settimane.ITS Umbria è un'Academy di livello Terziario (post-diploma) in Scienze e Tecnologie applicate, promossa dal Ministero dell'Istruzione e dalla Regione Umbria, partecipata e animata dalle principali aziende del territorio, che al termine del percorso di studi offre elevatissime opportunità di occupazione. Il Governo ha definito gli ITS uno dei principali pilastri del sistema nazionale d'istruzione, si tratta, infatti, del segmento di formazione terziaria non universitaria che risponde alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche provenienti dalle imprese. Per il biennio 2021/2023 l'offerta prevede nove percorsi attivati nei seguenti indirizzi: MECHATRONIC ACADEMY (specializzazione in automazione industriale), DIGITAL ACADEMY (specializzazione nello sviluppo delle tecnologie digitali delle imprese e dei sistemi IT), BIOTECH ACADEMY (specializzazione in materiali e processi industriali per la sostenibilità ambientale), BIM ACADEMY (specializzazione edilizia in Building Information Modeling), AGRI-FOOD ACADEMY (specializzazione in produzioni e trasformazioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali), TOURISM MARKETING ACADEMY (specializzazione in marketing per le imprese operanti nella filiera ricettivo-turistica). segue

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(CIS) – Perugia apr. - "Solo con l'infrastruttura completa, da Collestrada a Corciano, aggiornata rispetto al progetto originario in base alle nuove situazioni ed esigenze del territorio, denominata "Nodo di Perugia", il Capoluogo dell'Umbria risolverà il notevole problema dell'eccessiva e pericolosissima concentrazione di traffico nelle "gallerie" del Raccordo Perugia-Bettolle e negli svincoli di Collestrada e Ponte San Giovanni: strade percorse da 40/45mila veicoli al giorno, in entrambi i sensi di marcia, tra i quali migliaia di mezzi pesanti che nulla hanno a che vedere con il traffico urbano (aumentati con l'apertura della Perugia-Ancona e dalla Foligno-Civitanova). E' questo in una nota del M5S della consigliera comunale Maria Cristina Morbello. Per la cronaca, si ricorda che la strada interessata dalla gallerie e' in discesa e salita con rallentamenti, dovuti proprio anche al traffico pesante. I"l vero problema è togliere i TIR dalle "gallerie" in entrambe le direzioni di marcia. Chi pensa di risolverlo aggiungendo una corsia alla rampa di Ponte San Giovanni (terza corsia – ndr-) evidentemente proviene da Montefalco o Terni. Io che sono nata a Madonna Alta - ha aggiunto Morbello - so bene che in alcune ore del giorno per andare in direzione Ponte San Giovanni è impensabile passare per le "gallerie": la certezza è quella di rimanere incolonnati in fila per ore respirando lo smog dei camion. Sia verso Ponte San Giovanni, sia verso Corciano, nelle "gallerie" i rallentamenti a fisarmonica- continua ancora il consigliere Morbello - sono pericolosissimi e provocano numerosi incidenti, spesso mortali.  segue

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(CIS) – Perugia apr. - – L'agricoltura umbra anche quest'anno è stata colpita da gelate tardive. Era attesa pure ad aprile, ma in Umbria è stata più forte di quanto si aspettava anche Confagricoltura. Nei giorni scorsi e soprattutto durante le prime ore del 7 aprile, le temperature sono cadute in picchiata toccando in alcune aree di valle anche i -7 gradi centigradi per parecchie ore. Inevitabili quindi i danni da gelo a germogli e fiori degli alberi: vite, frutta, olivo ma anche a molte altre colture ortofrutticole, favino, grano. "L'entità del danno non è ancora quantificabile si dovrà aspettare ancora qualche giorno per avere dati chiari - ha affermato Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbri -. Per alcune realtà come l'olivo, secondo Confagricoltura, ci vorranno settimane per comprendere in pieno il fenomeno e l'auspicio è quello che la devastazione non sia totale. Per questo motivo è necessario – spiega ancora Rossi – attivare tutte le procedure di ristoro e incentivare le coperture assicurative, strumento che diviene sempre più indispensabile di fronte ad un clima indecifrabile e mutevole con un crescendo di eventi avversi durante tutte le stagioni". A tal proposito Confagricoltura chiede un'azione di tutti gli attori coinvolti volta a sensibilizzare gli istituti assicurativi a non aumentare i tassi per non disincentivare il ricorso alle assicurazioni per calamità da parte delle imprese. "Negli ultimi tempi infatti – prosegue Rossi – gli agricoltori hanno difficoltà a trovare compagnie che assicurano i danni da eventi calamitosi se non con tassi raddoppiati ed in alcuni casi anche triplicati rispetto agli anni passati". segue

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(CIS) – Ancona, apr. - Uno strumento chiave per incentivare l'economia locale, un alleato essenziale per l'equilibrio del processo alimentare e di conseguenza per la salute, un modello socio-economico del tutto nuovo. Sono queste le caratteristiche fondamentali della produzione Bio, ma anche le finalità di quello che sarà il Distretto Biologico unico delle Marche più grande d'Italia e d'Europa. Con la firma del patto per il biologico, avvenuta oggi a Palazzo Raffaello tra il vicepresidente e assessore all'Agricoltura Mirco Carloni e i rappresentanti regionali di AGCI, COLDIRETTI, CIA, CONFAGRICOLTURA, CONFCOOPERATIVE , COPAGRI, LEGACOOP , UECOOP, UNCI e CAMERA DI COMMERCIO, le Marche puntano per la prima volta,  alla creazione di un unico e grande distretto del biologico forte di numeri, progetti e obiettivi importanti ."La Regione Marche crede fortemente alle potenzialità di questo settore – ha evidenziato Carloni - come traino per molti altri comparti e cerniera di uno sviluppo sostenibile anche a livello turistico-ambientale. Per questo oggi la firma di questo patto sigilla la volontà – tutti insieme – di andare verso la realizzazione di un distretto biologico e del cibo che può diventare il più grande d'Europa, caratterizzato da un forte brand territoriale che identifichi le Marche come regione Bio per eccellenza, attraverso un incisivo marketing territoriale, una promozione spinta che valorizzi il prodotto in termini di qualità e competitività sui mercati interni ed internazionali. Il biologico, forte di una tradizione radicatissima nella nostra regione, è un valore aggiunto fondamentale che vogliamo inserire e far crescere in un ampio progetto di sostenibilità che integra ambiti culturali, per esempio con la Legge sui borghi; il Turismo con il progetto "Albergo diffuso" ma anche gli operatori turistici, le amministrazioni locali, le associazioni e tutti i privati che abbiano in comune la stessa visione: rendere il brand Marche leader del biologico in Europa e quindi Regione sinonimo di qualità di vita. Consapevoli pertanto che un'immagine univoca e organica è molto più "spendibile" e credibile all'estero, oltre a rafforzare tutto il sistema e a contrastare le debolezze." segue

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(CIS) – Roma/Perugia apr. - - Nei giorni si è tenuto a Roma un incontro tra Vera Fiorani, nuovo AD di RFI, società che realizza le infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato, e una delegazione della Regione guidata dalla Presidente Tesei accompagnata dall'assessore Melasecche e alcuni tecnici. Durante il positivo confronto – spiega una nota - sono state analizzate numerose situazione in merito ai collegamenti ferroviari strategici dell'Umbria su cui la Giunta regionale sta puntando con decisione già dal suo insediamento. Nello specifico si è parlato della Orte-Falconara per la quale si stanno concludendo i lavori del tavolo tecnico derivante dal protocollo di intesa Umbria-Marche-MIT-RFI che prevede una serie di interventi lungo l'intera tratta che ridurranno i tempi di percorrenza fino a 45 minuti. Un risultato estremamente importante, trattandosi del corridoio europeo TEN-T, che potrà essere finanziato con il PNRR e realizzato entro il 2026. Quanto alla FCU, la Regione aveva ottenuto già una recente assegnazione di 118 milioni di euro per la riapertura totale delle due tratte, Perugia-Terni e Città di Castello-Sansepolcro, dopo la chiusura avvenuta nel 2017. La Regione, che ritiene il finanziamento insufficiente per poter concludere i lavori, ha richiesto l'incremento fino all'importo previsto dal Contratto di programma, per permettere la riapertura totale della dorsale regionale della FCU. segue

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