City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia feb. – Il mondo bancario e' in fibrillazione per le notizie di nuove aggregazioni, mentre si attende il varo del nuovo contratto. Da lunedì prossimo in Umbria, partono le assemblee dei bancari umbri per conoscere le novità contenute nell'ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale del Credito raggiunta il 19 dicembre 2019 e ora sottoposta a votazione. In Umbria sono state individuate sette sedi dove incontrarsi e confrontarsi, le assemblee sono organizzate unitariamente dalle segreterie territoriali di tutte le sigle sindacali del settore (Fabi, First-Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Unisin). Questo il calendario delle assemblee. Lunedì 24 Febbraio a PERUGIA, presso l'Hotel Giò in Via Ruggero D'Andreotto 19, per i dipendenti che lavorano presso le unità produttive che si trovano nei comuni di Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Castiglione del Lago, Città delle Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Magione, Marsciano, Panicale, Passignano S.T., Torgiano, Tuoro S.T., Valfabbrica. Martedì 25 Febbraio a GUBBIO, presso l'Hotel Beniamino Ubaldi Via Perugina 74, per i lavoratori delle unità produttive site nei comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia e Pascelupo. Mercoledì 26 Febbraio a TERNI, presso l'Hotel Garden Viale Bramante 4, per i lavoratori delle unità produttive site nei comuni di Terni, Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi dell'Umbria, Ferentillo, Massa Martana, Montecastrilli, Montecastello di Vibio, Montefranco, Narni, Otricoli, San Gemini, Stroncone, Todi.  segue

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(CIS) - Perugia feb. -   Si è aggiudicato il Premio Innovazione 4.0 il sistema per il monitoraggio integrato degli edifici sviluppato dalle aziende umbre Manini Prefabbricati, leader nella prefabbricazione industriale, e Umbra Control, specializzata in integrazione di sistemi. Alla recente Fiera A&T di Torino, manifestazione dedicata a innovazione, tecnologie e competenze 4.0, il sistema denominato "Manini Connect" si è classificato al primo posto della categoria riservata alle imprese. In tutto sono stati 120 i progetti dal carattere innovativo giunti al Comitato scientifico industriale di A&T, che in circa tre mesi ha valutato e scelto le migliori progettualità legate alla trasformazione digitale. "Manini Connect" è un sistema intelligente per il monitoraggio della risposta strutturale di edifici prefabbricati, finalizzato alla prevenzione del danneggiamento mediante tecnologie abilitanti dell'ICT (Information and Communication Technologies) e dell'IoT(Internet of Things). Il progetto, nato dalla collaborazione tra Manini Prefabbricati, Umbra Control e Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell'Università di Perugia, è inserito nelle strategie politiche nazionali ed europee in tema di Fabbrica Intelligente e Industria 4.0. All'evento Automation & Testing, che si è svolto al Lingotto di Torino dal 12 al 14 febbraio scorsi, il progetto è stato presentato dagli ingegneri Giorgio Passeri (Umbra Control) e Salvatore Romano (Manini Prefabbricati), che hanno poi ricevuto il prestigioso riconoscimento da Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino.  segue

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(CIS) – Ancona, feb. - Superano i 562,9 milioni di euro gli investimenti pubblici realizzati dalla Regione Marche, tra il 2015 e il 2019, nella provincia di Ancona. Oltre 527,2 milioni hanno riguardato i settori amministrativi ordinari, mentre 35,6 sono stati i milioni utilizzati per la ricostruzione post sisma. I dati sono stati forniti dal presidente Luca Ceriscioli, nel corso di una conferenza stampa presso Palazzo Leopardi. A livello regionale sono stati impiegati 3 miliardi e 19 milioni di euro, di cui 2,45 miliardi di risorse nazionali e regionali, la rimanete parte di derivazione europea (201 milioni del Fesr – Fondo sviluppo regionale – 346,7 milioni del Feasr - Sviluppo agricolo e rurale – 14,7 milioni del Feamp – Pesca). "Rendicontiamo quattro bilanci della Regione, dove si registra indubbiamente un'incidenza significativa dei fondi sisma, che hanno raddoppiato la quantità delle risorse, ma comunque parliamo di cifre importanti anche al netto di questo importo – ha detto il presidente Luca Ceriscioli, come si legge in una nota –. Cifre importanti perché hanno finanziato una mole notevole di investimenti che vanno a superare problemi e criticità segnalate dal territorio, delineando un percorso di sviluppo partecipato e condiviso". Il presidente ha rilevato che "sono investimenti favoriti senza creare deficit, dal momento che, nel quadriennio esaminato, il debito regionale si è ridotto del 30% e abbiamo diminuito le tasse". Ceriscioli ha ripercorso alcuni interventi favoriti: "Nella provincia di Ancona l'incidenza dei fondi sisma è stata molto bassa, perché il terremoto ha interessato principalmente l'area del Fabrianese. La gran parte delle risorse regionali è andata ai territori, come nel caso della banda larga che ha coinvolto soprattutto l'entroterra, fornendo un'opportunità di sviluppo alle imprese e ai cittadini, grazie ai servizi tramite internet. Come pure le risorse per la difesa del suolo, in maggior parte dirottate verso punti di criticità storica, rappresentati dagli investimenti sul Misa, sulla zona dell'Aeroporto di Falconara o del fiume Aspio.  segue

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(CIS) – P erugia feb. - - Un incontro sul tema dell'internazionalizzazione delle imprese si è svolto oggi, nella sede dell'Assessorato regionale allo Sviluppo economico e innovazione: confronto quindi con l'assessore regionale Michele Fioroni, il direttore Luigi Rossetti e i dirigenti della Regione con i dirigenti e i tecnici di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Umbria Export e Sviluppumbria. Nell'ambito della Programmazione attualmente in corso – ha detto l'assessore Fioroni - "più risorse sono state investite dalla Regione, nell'internazionalizzazione" e "a seguito della valutazione dei risultati prodotti dai precedenti strumenti istituzionali utilizzati, ed in base a quanto dichiarato dalle associazioni di categoria, abbiamo aumentato sostanzialmente i fondi dedicati ai voucher, che da 800mila euro passeranno -ha sottolineato - a 1,5 milioni di euro, ed alla partecipazione alle fiere, che da 900mila saranno portati a 2,2 milioni di euro, permettendo così il finanziamento delle pratiche del primo trimestre, già valutate ma non finanziate, riducendo invece quelli dedicati alle missioni, rivelatesi uno strumento poco efficace". Durante l'incontro, finalizzato a raccogliere le esigenze degli operatori economici del territorio, è emersa la comune volontà di sviluppo del settore dell'internazionalizzazione, ritenuto uno dei pilastri fondamentali per la crescita. Obiettivo della riunione è stato quello di individuare un percorso condiviso di sviluppo, con l'assessore Fioroni che ha fortemente voluto il confronto odierno, in un'ottica di ascolto delle esigenze delle imprese. L'incontro è servito all'individuazione di piani sinergici di sviluppo rivolti ad un ampliamento dell'export umbro, mettendo a fuoco sia le aree geografiche sia i settori strategici che rappresentano occasioni di crescita per la regione. Fonte com abstract

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(CIS)- Perugia feb.- La FABI regionale umbra esprime forte preoccupazione per la situazione che si sta venendo a creare nel sistema bancario umbro. Le notizie delle ultime ore, che annunciano la chiusura di filiali e il ridimensionamento dell'occupazione, preoccupano fortemente non solo in Italia. In particolare, come Sindacato più rappresentativo del settore bancario "siamo allarmati per l'annunciata chiusura di alcuni sportelli bancari (a Perugia e Spoleto) da parte del Gruppo Intesa San Paolo che ha deciso di procedere – e' detto in una nota - con la riorganizzazione del modello di servizio della Rete. E lo siamo altrettanto per quanto scritto nel Piano di Unicredit con cui si è annunciato la chiusura di 450 filiali in tutto il territorio nazionale e di sicuro saranno colpiti sportelli anche in Umbria. Questi sono gli ultimi atti di una serie di chiusure di sportelli attuati da diversi istituti di credito presenti sul nostro territorio. Dal 2010 al 2018 sono state chiuse 150 filiali in Umbria (fonte Banca d'Italia), pari al 25,18%, provocando un impoverimento territoriale che oltre ai dipendenti ha costretto la clientela a spostarsi o addirittura a scegliere altre soluzioni. Come FABI dell'Umbria, siamo fortemente preoccupati per la progressiva diminuzione dei posti di lavoro e per la forzata mobilità a cui saranno sottoposti i dipendenti, spesso umiliando un patrimonio di risorse professionali. La desertificazione del territorio che probabilmente proseguirà con ulteriori chiusure di filiali è un tema che dovrebbe interessare anche le Istituzioni, le Associazioni di Categoria, e ovviamente i cittadini, perché nell'immediato si mette a rischio la sopravvivenza del sistema bancario, ma in futuro è a repentaglio il livello dell'offerta alla clientela." fonte com 

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(CIS) – Ancona feb. - Privilegia le piccole imprese, la sostenibilità ambientale e la sicurezza il programma annuale di utilizzo delle risorse destinate al commercio approvato questa mattina dalla Giunta regionale e trasmesso all'Assemblea legislativa. Destinate al settore oltre 2 milioni di euro. Ne dà notizia l'assessora al Commercio, Manuela Bora in una nota, specificando che il provvedimento "mira a rivitalizzare e sostenere le attività commerciali nei piccoli centri, in particolare nelle aree del sisma, e stimolare la crescita economica di tutto il territorio marchigiano, rilanciare la specificità delle produzioni di qualità biologiche e i centri commerciali naturali". In particolare, 950 mila euro sono i contributi concessi alle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande per interventi di ristrutturazione, ampliamento e acquisto di attrezzature e arredi. 100 mila euro sono destinati al potenziamento di apparati di sicurezza delle imprese commerciali che all'interno dei luoghi di lavoro svolgono attività sottoposte al rischio criminalità. Sono quindi ammessi a contributo regionale i progetti per l'acquisto e l'installazione di sistemi di sicurezza attivi o passivi agli esercizi commerciali da collegare con forze dell'ordine o istituti di vigilanza. segue

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(CIS) – Perugia feb.- Il Segretario Nazionale Mattia Pari a Perugia per approfondire tutte le novità del contratto nazionale di lavoro. Tappa a Perugia per il tour nazionale Fabi per presentare il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, firmato lo scorso 19 dicembre. Un'occasione di grande importanza per il settore: il confronto tra il SAB provinciale e la Segreteria Nazionale per approfondire i punti più importanti dell'ipotesi di rinnovo che verrà poi sottoposta al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee. «Le assemblee sono un momento fondamentale per la categoria. Occorre valorizzare questi momenti collettivi di confronto» ha detto, aprendo il suo intervento, il Segretario Nazionale Fabi, Mattia Pari. Ad ascoltarlo, una platea attentissima, proveniente da tutte le province umbre. Presente in sala l'intero direttivo regionale, con l'organizzazione dell'incontro affidata al coordinatore Corrado Galli. "Abbiamo ottenuto – ha proseguito Pari – un contratto che tocca tutti i temi principali che ci stavano a cuore e riteniamo sia la cosa corretta per l'impegno di tutti i lavoratori". Una trattativa lunga e difficile, quella che ha impegnato i sindacati, ma che ha visto la Fabi protagonista dettare l'agenda del negoziato, senza mai farsi scavalcare né cedere a compromessi. Pari ha illustrato e approfondito, punto per punto, tutti gli aspetti della piattaforma e dell'ipotesi di rinnovo: l'aumento economico da 190 euro medi mensili, la proroga della scadenza del Fondo per l'occupazione, la parità di retribuzione dei giovani e l'eliminazione del gap salariale d'ingresso, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro con l'introduzione del diritto alla disconnessione, le tutele professionali, lo smart-working e le sue diverse modalità di utilizzo – e il necessario controllo per scongiurare il rischio di un ritorno al "cottimo" – gli inquadramenti e la nuova cabina di regia sul fintech. segue

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(CIS) - Durante la presentazione vari gli interventi. "Abbiamo avviato la progettazione di questa iniziativa un anno fa – ha spiegato Silvio Pascolini - con l'intento di individuare soluzioni di finanza complementare, concepite e condotte in Umbria. Da qui la partnership con Azimut e Gepafin, con le quali abbiamo condiviso il progetto rivolto alle imprese umbre, confidando nel loro apprezzamento. Si è optato per la forma del Fiar per poter destinare le disponibilità raccolte a strumenti di debito quali i corporate bond, ma anche, in percentuale più limitata, ad operazioni di equity e quasi equity. In tal modo sarà possibile rendere personalizzabili gli interventi a seconda delle necessità dell'azienda. La sfida che intraprendiamo è mettere insieme una piccola filiera finanziaria regionale, dove chi investe sa con quale criterio viene identificato il target di imprese "obiettivo" e nella quale le imprese finanziate sanno che il territorio scommette su di loro". "Fiar Umbria – ha aggiunto Pietro Giuliani - è il primo esperimento a livello locale tra Azimut e le imprese industriali per sperimentare la vicinanza ai territori. L' Umbria è una realtà sufficientemente piccola per permettere una interlocuzione facile e veloce, è una regione con principi solidi dove l'industria ha sviluppato delle eccellenze. Penso che insieme potremo fare un buon lavoro". segue

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(CIS) – Perugia feb. - Parte dall'Umbria il primo esperimento di finanza locale sostenuto da Confindustria, Gepafin e Azimut; nel giorno della presentazione sottoscritti oltre 2 milioni di euro. Il fondo e' stato presentato ai rappresentanti del sistema produttivo, il suo nome "Fiar Umbria" (Fondo di investimento alternativo e riservato), promosso da Confindustria Umbria insieme alla finanziaria regionale Gepafin e ad Azimut Libera Impresa SGR. Si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia – e' detto in una nota - che soltanto nella giornata di presentazione ha registrato sottoscrizioni per oltre 2 milioni di euro e numerose manifestazioni di interesse che si andranno a concretizzare nelle prossime settimane. Il progetto prevede la costruzione, attraverso la SGR autorizzata Azimut, di un fondo a vocazione regionale e potrà consentire agli investitori e alle imprese umbre, performanti e finanziabili, di poter sfruttare le opportunità offerte dalla cosiddetta finanza alternativa. Gli strumenti operativi esplorati vanno dal fondo di investimento riservato al "basket bond". Il progetto è stato presentato nella sede di Confindustria Umbria da Antonio Alunni, Presidente Confindustria Umbria, Silvio Pascolini, Consigliere delegato per il Credito e la Finanza di Confindustria Umbria, Carmelo Campagna, Presidente Gepafin Spa e Pietro Giuliani, Fondatore e Presidente Azimut Holding. Gli obiettivi e le condizioni di adesione a Fiar Umbria sono stati illustrati da Matteo Bruni, Partner Azimut Libera Impresa SGR e Marco Campagnacci, Team Manager Umbria Marche Azimut."Si tratta di una iniziativa innovativa nel panorama nazionale – ha sottolineato Antonio Alunni - Parliamo spesso di finanza alternativa a supporto di iniziative industriali, ma non sempre si riesce a renderla accessibile alle nostre aziende. Questo progetto rappresenta uno strumento per guidare le nostre imprese nei percorsi di crescita e di sviluppo affinché le loro ambizioni possano realizzarsi. Siamo fiduciosi che questa iniziativa riscuoterà il giusto interesse da parte di chi deve investire e da parte di chi deve acquisire risorse". fonte com ALTRO SERVIZIO CON DICHIARAZIONI

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(CIS) - Perugia/Ancona feb. - Le Regioni Umbria e Marche, su sollecitazione della presidente umbra, Donatella Tesei, e dell'assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni, hanno inviato una lettera al ministro Stefano Patuanelli per chiedere un incontro in merito alla crisi (esuberi di 345 lavoratori stabilimento -ndr-) ex Merloni."L'azienda rappresenta da alcuni anni - si legge nella lettera inviata al Ministero dello Sviluppo Economico a firma dei presidenti Tesei e Ceriscioli - una della crisi industriali più rilevanti in Italia, sia in termini occupazionali, sia per le drammatiche ricadute che ha determinato e rischia ulteriormente di determinare sul tessuto economico e sociale di un ampio territorio compreso fra l'Umbria e le Marche". La gestione della crisi, nel tempo, ha visto attuare un accordo di programma che ha portato - sottolinea una nota - d una articolata manovra di intervento ricorrendo a strumenti e risorse nazionali e regionali. La chiusura della amministrazione straordinaria con l'acquisizione nel 2012 da parte della JP Industries però non ha garantito il rilancio dell'azienda. Nella lettera inviata al Ministro, i due presidenti hanno espresso preoccupazione per le "notizie apparse sui media in merito agli esiti di un confronto intervenuto tra organizzazioni sindacali ed azienda in cui quest'ultima avrebbe esposto i contenuti del piano concordatario e della connessa ristrutturazione industriale con una preoccupante e consistente riduzione dei livelli occupazionali". Da qui la richiesta congiunta di Umbria e Marche "di un incontro che consenta al Ministero dello Sviluppo Economico ed alle Regioni di acquisire tutte le informazioni necessarie affinché, nel rispetto della procedura concordataria e tenendo conto della strumentazione esistente, sia possibile avviare un percorso in grado di dare positiva soluzione alla vicenda". fonte com

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