City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) _ Perugia apr. - Si rinnova l'offerta formativa di Umbria Business School, la scuola di alta formazione manageriale di Confindustria Umbria, che negli ultimi due anni ha organizzato corsi di formazione per circa mille aziende, coinvolgendo oltre 14 mila partecipanti per un totale di più di 32 mila ore di formazione erogate. Ad illustrare il programma formativo per il 2022 sono stati Riccardo Stefanelli, presidente di Sistemi Formativi Confindustria Umbria, consigliere delegato all'Education di Confindustria Umbria e co Ceo di Brunello Cucinelli spa, Paolo Taticchi, della School of management dell'University college di Londra e coordinatore del "Programme for Global Leadership Development", il programma di alta formazione manageriale realizzato da Umbria Business School e Fabio Casali, Direttore di Sistemi Formativi Confindustria Umbria. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l'imprenditrice Chiara Pascolini, amministratore delegato di Rossi srl che ha raccontato la sua esperienza personale e quella dei propri collaboratori rispetto ai percorsi formativi promossi nelle precedenti edizioni. Si tratta di un programma eterogeneo con l'obiettivo di offrire ad imprenditori e manager uno sviluppo e un aggiornamento continuo delle competenze, come ha spiegato il Presidente Stefanelli. "Le competenze - ha sottolineato - non sono e non possono essere delle acquisizioni ottenute una volta per tutte. Siamo, infatti, tutti continuamente in gioco e la nostra peculiare competenza è tale solo se siamo costanti nel formarci, nel confrontarci con gli altri, nel progredire assieme a loro e nel mantenere quella preziosa predisposizione al miglioramento di sé.  segue

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(CIS) – Ancona, apr. - Tornare nel borgo natio dei nonni partiti in cerca di fortuna, per conoscere o riscoprire le proprie origini, ritrovare i paesaggi e i profumi dell'infanzia e vivere nelle piazze quelle tradizioni mai dimenticate o conosciute solo attraverso i racconti dei più grandi o qualche foto sbiadita ritrovata in un cassetto. E' questa la suggestiva idea di base dell'iniziativa "2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini" rivolta agli italiani residenti all'estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono all'estero. Il progetto ed il Comitato regionale sono stati presentati oggi nella sede della Regione Marche dal presidente della Rete Destinazione Sud Michelangelo Lurgi. Presenti il presidente Francesco Acquaroli e al presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini. Si stima che i marchigiani all'estero e i loro discendenti possano essere circa un milione e mezzo di persone. Le comunità più numerosa è quella in Argentina, ma tanti marchigiani sono anche in Brasile, in Uruguay, in Canada, negli Stati Uniti e in Europa: Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Germania. "Le Marche – ha sottolineato Acquaroli come si legge in una nota - sono stata una regione di emigranti, e questa iniziativa si rivolge a loro, ai figli, ai nipoti, ai discendenti di coloro che dalle Marche hanno raggiunto altre mete e altri continenti, con l'obiettivo di far loro conoscere e scoprire le proprie origini, le proprie radici. Un fenomeno che può diventare un'opportunità per la nostra regione. Parliamo di un bacino di possibili turisti che apre a scenari interessanti per l'intero comparto turistico ed economico marchigiano di rilancio post-Covid. Con la ripresa degli spostamenti aerei soprattutto dai paesi oltreoceano, potrà essere incentivato un vero e proprio flusso costante con le Marche. abstract fonte com ALTRA NOTIZIA

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(CIS) – Ancona, apr. - Nuovi mercati contro la crisi; la regione Marche sostiene le spese delle imprese presenti alla fiera di Almaty, città Kazaka dove si sono date appuntamento 25 aziende marchigiane, da oggi fino all'8 aprile. "Abbiamo deciso di sostenere le imprese presenti ad Almaty coprendo tutti i costi di esposizione per un ammontare di 55 mila euro perché il mercato kazako può rappresentare una valida alternativa per l'export marchigiano". Lo ha detto il vice presidente delle Marche Mirco Carloni, in occasione dell'apertura della manifestazione fieristica "La Moda Italiana@Almaty". Nella città kazaka, sarà presente infatti, dal 6 all'8 aprile, una collettiva di 25 imprese marchigiane, di cui 22 aziende calzaturiere e 3 aziende di abbigliamento. L'evento, inizialmente in programma dal 9 all'11 marzo, è stato riprogrammato a causa delle criticità derivanti dalla situazione Russia/Ucraina. La fiera di Almaty è dedicata alle collezioni autunno/inverno 2022-2023 ed è rivolto alle piccole e medie imprese - spiega una nota - di calzature, pelletteria, abbigliamento, pellicceria ed accessori moda interessate al mercato centro-asiatico. La manifestazione di Almaty è organizzata da ANCI Servizi ed Ente Moda Italia in collaborazione con ICE Agenzia e promossa da Assocalzaturifici, Sistema Moda Italia, Assopellettieri e Associazione Italiana Pellicceria, e si caratterizza nel panorama kazako quale principale evento commerciale per il settore moda ed è aperta a tutti i segmenti qualitativi di prodotto fine e medio-fine. Sono previste missioni di buyers organizzate da ICE-Agenzia, offrendo ai produttori italiani presenti la possibilità di incontrare operatori provenienti anche dagli Stati limitrofi, quali Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan. Anche la Camera di Commercio delle Marche plaude l'iniziativa. Abstract fonte com

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(CIS) – Perugia apr. - – La Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Roberto Morroni, ha attivato due nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022: il primo, con una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro, è relativo ad "Aiuti all'avviamento di impresa per i giovani agricoltori"; il secondo, con un plafond di 1,2 milioni di euro, interviene a "Sostegno, creazione, sviluppo delle imprese extra-agricole nei settori commerciale, artigianale, turistico, servizi, innovazione tecnologica". "Sono due bandi strategici per l'agricoltura umbra, che rafforza ulteriormente le basi del suo rilancio –ha sottolineato l'assessore Morroni -. Prosegue, infatti, la nostra azione per incentivare l'insediamento dei giovani agricoltori, al fine di garantire il necessario ricambio generazionale. È uno degli obiettivi chiave che ci siamo posti, come confermano gli ingenti finanziamenti assegnati dall'inizio dell'anno a questo scopo: 6 milioni con questo nuovo bando, che vanno ad aggiungersi agli oltre 19 milioni di euro ottenuti dalla Regione nel riparto del fondo nazionale integrativo a seguito dell'estensione della programmazione di sviluppo rurale al 2022. Altrettanto significativa è la 'missione' dell'altro bando al quale la Giunta regionale ha dato il via libera poiché va a incidere, nel tentativo di rimuoverli, sui problemi di spopolamento delle aree rurali, aggravati dall'emergenza sanitaria, con attenzione particolare a quelle del 'cratere' del sisma 2016".  segue

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(CIS) – Perugia apr. - La strategia di cybersecurity delle Pubbliche Amministrazioni, adeguata all'attuale scenario di minacce in continua evoluzione, sarà venerdì mattina 8 aprile al centro del corso online organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Partendo dall'analisi di contesto e dal valore delle informazioni nella società digitale, Corrado Giustozzi, senior Cyber Security strategist, relatore della giornata formativa, si soffermerà sulle principali minacce cibernetiche che oggi corrono gli Enti ed approfondirà le misure di sicurezza ICT per la P.A. indicate da AgID. L'Agenzia per l'Italia Digitale ha, infatti, il compito di predisporre il Piano Triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, costruito e aggiornato anche sulla base di dati e informazioni acquisiti dagli Enti. La raccolta di dati e di informazioni è realizzata tramite un'indagine periodica condotta da AgID sulla spesa e sulla progettualità ICT delle principali Amministrazioni centrali e territoriali. La rilevazione "La spesa ICT 2021 nella PA italiana" approfondisce volume della spesa, scelte e le soluzioni introdotte dalle Pubbliche Amministrazioni in materia di cybersecurity. Dalla rilevazione emerge la centralità di una chiara individuazione degli asset che possono essere maggiormente soggetti ad attacchi cibernetici e la necessità di adottare iniziative per la protezione delle infrastrutture e per la realizzazione di un approccio security by design nei propri sviluppi applicativi.  Quindi, prevenire, intercettare e contrastare anche nel settore pubblico gli attacchi cibernetici; predisporre risposte efficaci per garantire servizi a cittadini e imprese non solo efficienti ma anche sicuri. segue

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(CIS) – Perugia apr. - – "L'Assemblea legislativa ha approvato oggi la proposta di riforma della legge regionale n. 31 del 2013, Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni, presentata dalla Giunta. Aggiungiamo un ulteriore tassello al processo di semplificazione normativa e regolamentare della nostra Regione. Un esempio di sburocratizzazione di un settore essenziale per il nostro territorio: quella della connessione". È quanto ha affermato l'Assessore regionale allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Michele Fioroni. "È stato un lungo processo di condivisione e confronto con tutti gli stakeholders interessati, Operatori TLC, gestori, enti territoriali, Arpa – ha evidenziato Fioroni - La nuova legge attua una massiccia semplificazione procedimentale e consente il veloce sviluppo delle nuove tecnologie TLC con particolare riguardo al 5G. Le tecnologie di connessione di nuova generazione cambieranno radicalmente il contesto socio-economico che conosciamo e la nostra regione è pronta ad affrontare le sfide che ci attendono. L'Umbria può ambire ad essere terra di borghi digitali, luogo attrattivo per i lavoratori in smart working ed è essenziale dunque agevolare e favorire l'infrastrutturazione digitale del territorio". "La riforma approvata oggi rappresenta un esempio virtuoso di semplificazione in un settore strategico, eliminando i cavilli e gli ostacoli che spesso si annidano proprio nelle norme, e che adegua le disposizioni alle modifiche dei recenti anni.  segue

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(CIS) – Perugia apr. -- Agriumbria conferma le attese per la fiera dell'agricoltura, della zootecnia e dall'alimentazione. Tanti i motivi del successo dell'edizione 2022 che si è svolta dall'1 al 3 aprile, inaugurata alla presenza della presidente e del vicepresidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e Roberto Morroni. Molta la soddisfazione dei tanti espositori per la riuscita di un evento di tale proporzione, sono aumentati i metri quadrati di esposizione rispetto a quella pre Covid del 2019: nella sola giornata di domenica 3, stando alle prime analisi dei flussi, si sono registrati oltre 25mila visitatori. Un dato che, da solo, proietta l'edizione 2022 come quella della ripartenza per la manifestazione prima per il settore zootecnico in Italia e la più importante mostra agricola del Centro Italia. La presenza di allevatori provenienti dall'Umbria, dalla Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Campania fino alla Sicilia e Sardegna, ha significato il grande interesse per la manifestazione. Lo si legge in una nota regionale. "L'edizione appena conclusa di Agriumbria, nel segnare la ripartenza della manifestazione in presenza, ha centrato in pieno i suoi obiettivi. Un grande evento e un grande meritato successo – ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore regionale all'Agricoltura, Roberto Morroni - come testimoniato dal numero record di espositori e dalla notevole affluenza di visitatori. Altrettanto significativi sono stati i molteplici momenti di dibattito e di confronto dedicati ai temi centrali del comparto agricolo, agroalimentare e zootecnico, nei quali sono stati affrontati stato e prospettive dello sviluppo rurale, le dinamiche e i fermenti che caratterizzano l'attuale fase, con attenzione alla sostenibilità e all'innovazione in ogni ambito". "Questa 53esima edizione – ha aggiunto Morroni - ha confermato Agriumbria quale punto di riferimento per il comparto primario a livello nazionale, un appuntamento che deve fungere da stimolo per affrontare le sfide in atto e puntare alla crescita del settore con sempre maggiore entusiasmo e determinazione. segue

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(CIS) – Perugia apr. - "Il convegno che si è svolto nella bellissima Sala Consiliare di Todi, per la Ferrovia Centrale Umbra segna lo spartiacque fra la fase iniziale dell'azione politica della giunta Tesei volta a riallacciare i fili di una situazione che negli anni scorsi era andata via via deteriorandosi e l'azione per la completa riapertura". E' quanto afferma l'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Enrico Melasecche. "Nelle precedenti legislature purtroppo abbiamo assistito prima alla cessione e privatizzazione del ramo gomma del trasporto regionale a Busitalia, poi nel 2017, addirittura alla chiusura della Ferrovia Centrale Umbra per mancata manutenzione. Infine il passaggio della gestione strutturale ferroviaria ad RFI, rimanendo a carico della Regione oltre che la strategia politica complessiva anche la situazione residuale fortemente debitoria di Umbria Mobilità. Solo recentemente – ha proseguito Melasecche - l'abbiamo trasformata in Agenzia dopo un lavoro certosino di asseverazione dell'ingente debito e del piano di rientro proposto alle banche, con trasferimento in corso alla stessa di tutti i contratti, ferro e gomma, che ad oggi hanno portato ad un primo risparmio di circa 4,5 milioni su base annua ma che si concluderà a fine anno in un risparmio complessivo lordo di circa 10 milioni all'anno, da cui detrarre 1,5 milioni che la Regione le riconosce sia per il costo del funzionamento che per contribuire a sanare il debito pregresso unitamente alla vendita del patrimonio non utile ai fini della mission assegnata". "Un incontro in qualche modo storico quindi – ha sottolineato l'assessore - perchè segna il passaggio dalla fase della gestione ordinaria, un po' rabberciata, dell'unica tratta oggi in funzione, allo studio, alla tessitura dei rapporti nazionali per acquisire consensi, autorizzazioni e finanziamenti indispensabili, alla progettazione preliminare ed alla fissazione ufficiale del crono programma per conseguire entro il 2026 la totale riapertura con treni elettrici tipo POP della dorsale ferroviaria che abbiamo mantenuto di proprietà della Regione. La presenza di sindaci, parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali, provenienti da tutta l'Umbria ha sicuramente contribuito a rendere la giornata ancora più proficua". Al saluto del sindaco di Todi Antonino Ruggiano che ha rimarcato l'importanza del ripristino per Todi ma per tutta la regione ha fatto seguito l'intervento dell'assessore Melasecche che ha ricordato "come Todi è stata fin dall'inizio al centro dell'attenzione su questo problema. Tanto è vero che, quando ancora non si aveva alcuna certezza, era stata organizzata una prima manifestazione di tutti i sindaci dei comuni posti lungo l'asse ferroviario per chiedere a gran voce al governo di allora la disponibilità ad affrontare il problema. La manifestazione non è più avvenuta, causa covid – ha ricordato Melasecche come is legge in una nota -, ma il lavoro è proseguito incessantemente, quindi da tempo era nell'aria l'organizzazione dell'incontro per fare il punto sull'attuazione del programma lasciando in qualche modo il passato alle spalle per cominciare a guardare con visione strategica al futuro". L'incontro di Todi è stato moderato dal Vice Sindaco Ruspolini che ha ricordato i momenti storici salienti dalla costruzione della linea nei primi anni del secolo scorso. Sono quindi intervenuti i dirigenti regionali, Naldini e Gattini, che hanno illustrato gli aspetti tecnici trasportistici ed il progetto "Vivere l'Umbria", con la brillante vittoria del bando nazionale Pinqua da parte della Regione Umbria, con cui verranno recuperate, grazie al contribuito determinate dell'ATER, quasi tutte le stazioni ferroviarie lungo la FCU, scendendo da Sansepolcro fino a Terni, anche ai fini funzionali e turistici. Nelle conclusioni la Presidente Tesei, ringraziando tutti coloro che hanno fin qui lavorato al progetto, ha sottolineando "l'enorme lavoro che sta portando avanti questa nuova amministrazione ed i risultati di grande soddisfazione su tutti i fronti che segneranno la svolta regionale verso quegli obiettivi ancor più ambiziosi di quelli che era possibile immaginare nell'anno di insediamento 2019". Sono intervenuti poi vari sindaci ed assessori, a cominciare da Acquasparta, Umbertide, Marsciano ed altri ancora per chiedere chiarimenti e sollecitare attenzione verso altri obiettivi dei propri territori. Si è riparlato anche dell'urgente consolidamento del Ponte di Montemolino. fonte com abstract

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(CIS) – Perugia apr. - Oltre cento i rappresentanti di imprese umbre saranno a Roma per l'iniziativa nazionale delle imprese associate ad Ance Umbria. L'iniziativa si svolgera' lunedì 4 aprile alle ore 10.30 all'Hotel Parco dei Principi. Aziende ed imprenditori del comparto delle opere stradali, civili e industriali si sono dati appuntamento per denunciare la gravissima situazione e avanzare equilibrate proposte al Governo. Da tempo le imprese delle costruzioni hanno lanciato appelli inascoltati al Governo su una situazione che, già grave, è diventata insostenibile difronte a un aumento del costo delle materie prime e dei manufatti totalmente fuori controllo, a tal punto da mettere a rischio la realizzazione di migliaia di opere pubbliche e private. L'eccezionale aumento dei costi di energia e materie prime (Acciaio +100%. Metano +400%. Carburanti +100%, conglomerati bituminosi +35%), la guerra in Ucraina, sovrapposta alla "coda" della pandemia, sta creando le condizioni per un disastro economico senza precedenti, che potrebbe vanificare del tutto il Pnrr e gettare il Paese in una crisi di dimensioni inimmaginabili. "L'aumento incontrollato dei prezzi – ha sottolineato Albano Morelli Presidente di Ance Umbria che lunedì sarà a Roma - è stato, di fatto, gestito totalmente dalle aziende e dagli imprenditori che non riescono però più ad ammortizzare le perdite.  segue

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(CIS) – Terni apr. - La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha ricevuto questa mattina il cavaliere Giovanni Arvedi nella sede ternana dell'ente. Il sindaco di Terni Leonardo Latini ha partecipato in video conferenza, causa Covid. Presente l'assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Fioroni. Lo si legge in un nota regionale. Il presidente di Finarvedi, holding del gruppo siderurgico Arvedi, ha illustrato il "Piano Industriale per la decarbonizzazione di Acciai Speciali Terni con introduzione di idrogeno verde". All'incontro hanno partecipato l'amministratore delegato di Finarvedi, Mario Caldonazzo, e il direttore di stabilimento e componente del board, Dimitri Menecali. Il cavaliere Arvedi ha evidenziato alla presidente Tesei e al sindaco Latini gli obiettivi di Acciai Speciali Terni per i prossimi anni, che saranno focalizzati sull'attenzione per l'ambiente, la sicurezza e la completa decarbonizzazione del sito umbro con l'introduzione dell'idrogeno verde. Il presidente Arvedi ha inoltre ribadito l'impegno al rilancio industriale del sito di Terni con il mantenimento dei livelli occupazionali e ha riaffermato la volontà di continuare il dialogo e la proficua collaborazione con la presidente Tesei, il sindaco Latini e tutte le istituzioni del territorio. segue

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