City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia ott. - Una "scossa" per ridare slancio e prospettiva ad un'offerta politica che serve alla vita democratica del Paese. Roberto Morroni, vicepresidente della Regione Umbria e capogruppo FI in Consiglio regionale, lancia un importante appello. "Dopo l'esito della recente consultazione elettorale in cui ha trovato conferma la progressiva e consistente erosione che da tempo scuote la nostra base elettorale, la strada che Forza Italia deve imboccare, senza incertezze e senza ulteriori indugi, è quella di una vera e propria rifondazione, una sorta di Bad Godesberg". È questo l'appello di Roberto Morroni, vicepresidente della Regione Umbria e capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale. Per Morroni "serve, con estrema urgenza, una reazione decisa per ridare vigore, forza attrattiva e aggregante all'identità politica di un partito-movimento che tanto ha dato e tanto può continuare a dare alla vita democratica del nostro Paese". Morroni ribadisce la validità di "una forza saldamente ancorata alla tradizione liberaldemocratica, pluralista, laica, riformista, refrattaria ai bagliori del populismo e della demagogia", che "crede nell'economia di mercato e negli istituti della democrazia liberale", che "incentiva il merito quale leva di promozione individuale e collettiva, che guarda al bisogno con la volontà di rimuoverlo senza scadere nella palude dell'assistenzialismo". "Una forza" prosegue Morroni "convintamente europeista, con una cultura di governo pragmatica, aperta al futuro, alla modernità, al progresso". Ma come dare concretezza a questo 'nuovo inizio? Morroni traccia le linee del 'nuovo corso': la stesura di un 'Manifesto di identità' che rimetta a lucido "il bagaglio ideale-valoriale" e l'elaborazione di un 'Programma Italia 2030' che espliciti le riforme necessarie per un'azione di governo che, nei prossimi dieci anni, proietti l'Italia nel novero dei Paesi più avanzati per ritmo di sviluppo e standard di progresso".  segue

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(CIS)- Ancona, set. - Si è conclusa la prima delle due giornate di votazione per eleggere i consiglieri e il presidente dell'undicesima legislatura della Regione Marche. Alle ore 23 si è recato a votare il 42,72% degli aventi diritto, rispetto al 49,78 del 2015, quando si è votato nella sola giornata di domenica 31 maggio. Hanno già espresso il loro voto 559.962 marchigiani. Le urne riapriranno domani, alle ore 7.00 per chiudersi definitivamente alle ore 15. Successivamente, dopo lo scrutinio del referendum per la riduzione del numero dei parlamentari, inizierà lo spoglio delle schede regionali. La prima giornata di voto ha fatto registrare un'affluenza del 42,96% nella circoscrizione di Ancona (rispetto al 51,54% del 2015 e al 63,50% del 2010, quando si è votato in due giornate, come nella tornata attuale). In quella di Ascoli Piceno la percentuale è stata di 41,07 (47,36% nel 2015 e 61,40% nel 2010), in quella di Fermo 43,05% (51,46% nel 2015 e 61,10% nel 2010), in quella di Macerata 40,51% (rispetto al 47,17% del 2015 e al 61,90% del 2010), in quella di Pesaro e Urbino 45,34% (50,55% nel 2015 e 64,20% nel 2010). Queste le percentuali registrate alle 23.00 nei capoluoghi regionale e provinciali: Ancona 41,83%, Ascoli Piceno 42,93%, Fermo 48,76%, Macerata 49,29%, Pesaro 47,41%.I seggi- come detto - riapriranno domani alle ore 7.00 per l'ultima giornata di voto, poi lo scrutinio dopo quello del referendum. fonte com

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(CIS) – Perugia set. - – "Il Mes rappresenta un importante esercizio di solidarietà europea ed è importante non perdere un'opportunità da 551 milioni di euro che potrebbe risultare strategica": così la consigliera regionale Pd, Donatella Porzi, illustrando la sua mozione che chiede alla Regione di "schierarsi presso il governo nazionale" e che si augura "presto venga discussa dall'Assemblea legislativa". "La solidarietà europea è fondamentale per i Paesi più indebitati ma lo è anche per l'Italia, che dovrà fare i conti con l'ingente impatto economico negativo legato al Coronavirus. Un impatto dal quale dovremo uscire, con forza e slancio, senza dare fiato a inutili allarmismi o strumentali polemiche. D'altra parte quale alternativa avremmo se il MES non ci fosse? Se i mercati giudicassero insostenibile il nostro debito ci costringerebbero, di fatto, a ristrutturarlo in modo traumatico e disordinato, proprio perché privo dell'intervento di un arbitro pubblico (e potenziale finanziatore) come il MES. La vera questione per l'Italia – ha aggiunto Porzi - non è tanto la riforma del MES, che in ogni caso è meglio avere che non avere, quanto piuttosto quella della sostenibilità del proprio debito. Con questi 551 milioni di euro si dovrebbe immediatamente implementare la medicina territoriale, l'assistenza domiciliare, il sostegno economico alle persone invalide e l'edilizia sanitaria". "Sono consapevole che a dicembre 2019 la Lega ha raccolto 4mila firme di cittadini umbri per dire no al Mes, una iniziativa sbandierata come un grande successo.  segue

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(CIS) – Roma Quirinale ago. - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Repubblica Libanese, Michel Aoun, il seguente messaggio: «Ho appreso e seguo con profonda tristezza la notizia delle esplosioni verificatesi a Beirut nelle ultime ore. Nel farmi interprete dei sentimenti di vicinanza e solidarietà del popolo italiano, desidero farLe pervenire le espressioni del più sentito cordoglio dell'Italia tutta e porgerLe, anche a nome mio personale, le più sincere condoglianze. In questa dolorosa circostanza ci stringiamo con affetto all'amico popolo libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della terribile tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento». Fonte com

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Messaggio di cordoglio del Presidente Mattarella al presidente Libanese Aoun
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(CIS) – Perugia lug. - – "Il cinquantesimo anniversario dell'istituzione della Regione Umbria non può non essere vissuto come un momento di autentica riconciliazione per un territorio che, unito e rispettoso dei localismi, guarda al suo futuro affinché si possano ulteriormente rafforzare il senso di responsabilità, le motivazioni e lo spirito di squadra, basando la nostra azione sui principi di sussidiarietà, adeguatezza e leale collaborazione". Lo ha detto il presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Marco Squarta, nella cerimonia tenutasi alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, il luogo dove si tenne, il 20 luglio 1970, la prima riunione del Consiglio regionale dell'Umbria (https://tinyurl.com/y36oovox(link is external)). L'iniziativa ha costituito anche l'occasione per la presentazione dell'archivio storico dell'Istituzione. Da una nota dell'uffico stampa del Consiglio regionale. "La soprintendente archivistica e bibliografica per l'Umbria, Giovanna Giubbini, ha voluto ricordare dove si trova la storia della Regione: negli archivi che riportano le deliberazioni del Consiglio regionale e gli interventi dei politici che vi si sono assecondati, oggi disponibili on line sul sito della Soprintendenza. "Sono beni culturali a tutti gli effetti – ha detto – e con il tempo i vari documenti sono divenuti fonti storiche che consentiranno alle generazioni future di conoscere il passato. Si costruisce e si progetta guardando sempre da dove proveniamo".Coordinati da Walter Biscotti, attuale commissario dell'Isuc (Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea) che negli anni ha sempre operato per la preservazione della memoria storica, sono intervenuti la presidente della Regione, Donatella Tesei, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, le due vicepresidenti dell'Assemblea legislativa, Paola Fioroni e Simona Meloni, e l'ex consigliere regionale Francesco Innamorati il quale, dall'alto dei suoi 95 anni ha voluto ricordare come ha svolto il suo incarico: "con lo stesso spirito e lo stesso impegno con cui ho partecipato alla guerra di liberazione contro l'esercito tedesco". segue

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(CIS) - ROMA - Presidenza Consiglio MInistri Mar. - Testo intervento pronunciato ieri sera alle 23 in TV.      "Buonasera a tutti, sin dall'inizio ho scelto la linea della trasparenza, la linea della condivisione, ho scelto di non minimizzare, non nascondere la realtà che ogni giorno è sotto i nostri occhi. Ho scelto di rendere tutti voi partecipi della sfida che siamo chiamati ad affrontare, è la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo Dopoguerra. In questi giorni durissimi, siamo chiamati a misurarci con immagini, con notizie che ci feriscono, ci lasciano un segno che rimarrà sempre impresso nella nostra memoria, anche quando questo, ci auguriamo presto, sarà finito. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova, questi decessi per noi, per i valori con cui siamo cresciuti, per i valori che ancora oggi noi condividiamo, non sono semplici numeri, quelle che piangiamo sono persone, sono storie di famiglie che perdono gli affetti più cari. Le misure sin qui adottate, l'ho già detto, richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti, dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole con pazienza, con responsabilità, con fiducia. Sono misure severe, ne sono consapevole, rimanere a casa, rinunciare a radicate abitudini, non è affatto facile ma non abbiamo alternative, in questo momento dobbiamo resistere perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e a tutelare le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è per altro minimo, se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri concittadini, negli ospedali, nei luoghi cruciali per la vita del Paese c'è chi rinuncia, chi rischia molto di più. Penso in particolare innanzitutto ai medici, agli infermieri ma penso anche alle Forze dell'ordine, alle Forze armate, agli uomini e alle donne della Protezione Civile, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici, anche ai servizi dell'informazione, donne e uomini che non stanno andando semplicemente a lavorare, ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l'intera nazione. Compiono un atto di amore verso l'Italia intera. segue

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(CIS) –Perugia, dic. – L'assemblea regionale Umbra ha eletto come vicepresidenti Paola Fioroni (Lega) e Simona Meloni (Pd). Fioroni è stata eletta con 13 voti, Meloni con 8.Paola Fioroni (Lega-vicepresidente dell'Assemblea) ha detto che "ciascun consigliere colga lo straordinario significato di essere in quest'Aula, con l'orgoglio di chi è consapevole di rappresentare gli umbri, popolo ricchissimo di storia e di grandi potenzialità, terra fertile di cultura, volontariato e dal grande cuore. Vogliamo pari dignità dell'aula rispetto alla giunta, c'è una grande condivisione – ha aggiunto - degli obiettivi programmatici da parte di tutte le forze della coalizione vincente. Abbiamo l'ambizione di voler essere ricordati come quelli del rilancio della regione, di una pagina storica di questo territorio, rispondendo con efficacia e tempestività alle sfide che abbiamo di fronte. Le trasformazioni economiche e sociali devono indurci a un confronto aperto, senza rinchiuderci dentro steccati e campanilismi, ma pensando alla storia e alla cultura di questo territorio. Pluralismo, ricchezza delle espressioni, confronto tra maggioranza e opposizione, proposte alternative e costruttive evitando strumentalizzazioni e contrapposizioni, saranno il nostro metodo di lavoro, con l'obiettivo da parte di tutti di assicurare equilibrio, trasparenza e produttività, con una produzione normativa che è indispensabile per il rilancio della nostra regione. Sentiamo anche la necessità di ridare dignità alla politica umbra, dal nostro operato dipenderà la vicinanza ai cittadini. Credo nel pluralismo e nella democrazia, nella partecipazione. Avviamo un nuovo rapporto con i cittadini, in funzione di quel cambiamento che tutti attendono".  segue

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(CIS) – Perugia dic. – Il consigliere Marco Squarta (FdI) e' il nuovo presidente dell'assemblea legislativa regionale. Lo ha eletto oggi il consiglio con 13 voti. Il 27 ottobre 2019 Squarta era stato eletto nella lista di Fratelli d'Italia con 6.152 preferenze. Nato a Perugia nel 1979, è avvocato e dipendente di una società di servizi. Nel 2015, a 36 anni, è stato eletto nell'Assemblea legislativa dell'Umbria risultando il candidato più votato del centrodestra con 3.808 preferenze. Nella X Legislatura è stato capogruppo di Fratelli d'Italia e Portavoce del centrodestra. È stato anche presidente del Comitato di valutazione e controllo e vicepresidente della Commissione per le riforme statutarie. È stato nominato portavoce provinciale di Perugia di Fratelli d'Italia e membro della direzione nazionale del partito. Nel 2006 ha fatto parte del Co.Re.Com. dell'Umbria. È stato Vice Presidente provinciale di Azione Giovani, dirigente nazionale di Azione Giovani e vice coordinatore provinciale del PdL. Messaggi di congratulazioni sono giunti anche da esponenti nazionali di altri partiti. abstract fonte com 

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(CIS) – Perugia nov. - – La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato alle ore 18,35 di oggi giovedì 21 novembre, i decreti di nomina della nuova Giunta regionale. Faranno parte dell'esecutivo di Palazzo Donini, insieme alla presidente Tesei, Paola Agabiti Urbani, Luca Coletto, Michele Fioroni, Enrico Melasecche Germini e Roberto Morroni che è stato nominato vice-presidente. Molto soddisfatta la presidente Tesei. "A 10 giorni dal mio insediamento, ho firmato questo pomeriggio i decreti di nomina della Giunta Regionale – ha dichiarato la presidente -. L'annuncio in una nota ufficiale. Una Giunta composta da persone di esperienza e professionalità, le cui competenze saranno a servizio della nostra regione. L'Umbria, come abbiamo più volte ribadito, ha bisogno di cambiare passo, e perché questo avvenga vi è la necessità di un lavoro sinergico di tutti i soggetti in campo. La Giunta regionale è pronta a fare la propria parte". Queste le deleghe e le competenze attribuite a ciascun membro della Giunta regionale: La Presidente della Giunta regionale, Donatella Tesei, responsabile della direzione politica della Giunta e dell'attività di indirizzo e di coordinamento, ha diretta competenza in materia di: Programmazione strategica generale, controllo strategico e coordinamento delle politiche comunitarie Rapporti con il Governo e con le Istituzioni dell'Unione Europea, Intese istituzionali di programma e accordi di programma quadro, Rapporti con le università e i centri di Ricerca. Rapporti con Agenzia Umbria Ricerche, Coordinamento degli interventi per la sicurezza dei cittadini, Coordinamento ed indirizzo delle società partecipate regionali (Sviluppumbria e Gepafin) e delle agenzie regionali, Coordinamento e politiche di formazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Programmi di ricostruzione e sviluppo delle aree colpite da calamità naturali, Comunicazione Istituzionale. SEGUE SERVIZIO

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(CIS) – Perugia nov. - Il MoVimento 5 Stelle Umbria esprime forte preoccupazione e attenzione sulle situazioni di potenziale conflitto d'interessi ed incompatibilità, in merito alla nomina degli assessori della giunta della Presidente Donatella Tesei. Questo in una nota del portavoce del M5S alla regione Umbria Thomas De Luca. "Andando oltre i giudizi di natura politica sui rumors emersi dalla stampa, sull'onda dell'impegno di totale discontinuità con il passato, nell'ambito delle mie prerogative ritengo doveroso prestare la massima attenzione in ordine ai potenziali conflitti d'interesse e alla sussistenza di cause di incompatibilità dei membri che verranno nominati nell'esecutivo regionale. Come premessa di un buon governo va garantito in maniera assoluta che le responsabilità decisionali, ognuno per i propri ambiti, siano in capo a soggetti che non abbiano interessi personali o professionali in contrasto con l'imparzialità richiesta da tali responsabilità. Questo a partire dall'incompatibilità tra l'attività di consulenza legale, amministrativa o tecnica prestata verso società che intrattengono rapporti di natura contrattuale con le varie articolazioni dell'amministrazione regionale, su argomenti che sono sotto la diretta competenza dell'esecutivo. È nostro auspicio che  - conclude una nota - nell'interesse di tutti i cittadini umbri la nuova Presidente della Regione possa scegliere tra le migliori competenze possibili ma libere da potenziali conflitti in contrasto con l'interesse pubblico ed il bene della nostra regione." Fonte com

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