City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia mar.- - In considerazione di alcune criticità segnalate dalla Asl 2 nella piccola frazione Pozzo di Gualdo Cattaneo, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha predisposto una specifica Ordinanza allo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica. Tale Ordinanza, fermo restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, prevede, tra l'altro, che il Sindaco verifichi lo stato di emissione di Ordinanze contumaciali per tutte le persone risultate positive al tampone per Covid-19, nonché la situazione aggiornata degli isolamenti fiduciari per tutti i contatti certi; il divieto di allontanamento dal territorio della frazione di Pozzo di Gualdo Cattaneo di tutte le persone presenti in loco per un periodo di quattordici giorni; divieto di accesso nella frazione, salvo che per assicurare attività e servizi essenziali e fatta eccezione per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che fossero, per i motivi consentiti, fuori dalla frazione; sospensione, se presenti, delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità; soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, ad esclusione di quelle necessarie a garantire il sostentamento, l'allevamento degli animali, le attività non differibili. segue

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(CIS) - Roma, mar. - Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Questa la nota ufficiale della Procivile. Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 66.414 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 86.498 i casi totali. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 23.895 in Lombardia, 9.361 in Emilia-Romagna, 6.648 in Veneto, 6.347 in Piemonte, 2.850 nelle Marche, 3.170 in Toscana, 2.060 in Liguria, 2.013 nel Lazio, 1.292 in Campania, 1.164 nella Provincia autonoma di Trento, 1.236 in Puglia, 1.027 in Friuli Venezia Giulia, 833 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1.158 in Sicilia, 925 in Abruzzo, 824 in Umbria, 413 in Valle d'Aosta, 496 in Sardegna, 469 in Calabria, 147 in Basilicata e 86 in Molise. Sono 10.950 le persone guarite. I deceduti sono 9.134, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. fonte com 

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(CIS) – Roma mar.- Le persone guarite sono 10.950. Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale i casi totali sono 86.498, e al momento sono 66.414 sono le persone che risultano positive al virus. I pazienti ricoverati con sintomi sono 26.029, in terapia intensiva 3.732 , mentre 36.653 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti totali nei vari ospedali e RSA, sono 9.134, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Oggi sono 4.401 i nuovi contagati e nelle 24 ore, 969 i deceduti per un totale appunto di  9.134. Questi i dati forniti nel corso della conferenza stampa della Protezione civile anticipata oggi alle 17,30, tenuta dal commisario all'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri; i dati sono pubblicati nel sito del Ministero della Salute . Il Commissario Arcuri dopo rimarcato l'impegno di tutti i cittadini per cercare di debellate il virus, ha fronito dati sui respiratori che stanno arrivando a destinazione: noi abbiamo tre fonti di approvvigionamento: le donazioni e due gare Consip (acquistato respiratori prodotti in luoghi lontani nel mondo) e queste forniture hanno tempi tecnici per arrivare negli ospedali e un altro approvvigionamento diretto da protezione civile. Oggi il dipartimento ha pubblicato, cosi' il sito del Ministero della salute il bando per reclutare 500 infermieri da inviare negli ospedali delle città più colpite dall'epidemia. È possibile compilare il form fino alle ore 20 di domani 28 marzo."Sei un infermiere? Il tuo aiuto è importante per l'emergenza Coronavirus. È stata avviata la procedura per l'integrazione dell'unità medico specialistica già selezionata dal Dipartimento della Protezione Civile e che sta operando a supporto delle strutture sanitarie regionali per l'attuazione delle misure necessarie al contenimento e contrasto dell'emergenza COVID-19, con un'unità tecnico infermieristica composta da 500 infermieri. Se vuoi dare il tuo contributo, compila il form entro le ore 20 del 28 marzo 2020 e dai la disponibilità a prestare la tua attività. Se il tuo profilo sarà ritenuto idoneo verrai contattato da Dipartimento per definire nel dettaglio le modalità di impiego. Ti ricordiamo che la partecipazione all'unità tecnico infermieristica sarà obbligatoria per il datore di lavoro con le eccezioni previste nell'Ordinanza. La partecipazione all'unità prevede, inoltre, il rimborso delle spese di viaggio ed un premio di solidarietà forfettario per ciascuna giornata prestata. Infine si evidenzia che le Regioni provvederanno alla sistemazione alloggiativa".fonte com abstract 

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(CIS) – Terni, mar. - All'ospedale di Terni una donna di Città di Castello positiva al Covid-19 è stata operata per la frattura di una caviglia. Ad eseguire l'intervento, il primo in Umbria su un paziente positivo al Covid, sono state le equipe di Ortopedia e di Anestesia e rianimazione, guidate rispettivamente dal dottor Sandro Latini e dalla dottoressa Rita Commissari. La donna di 49 anni, con diagnosi di frattura bimalleolare e lesione del tendine tibiale sinistro, era stata trasferita dall'ospedale di Città di Castello all'ospedale di Terni il 25 marzo per poter essere operata. Iniziato alle 16, l'intervento di riduzione della frattura e sutura del tendine è durato tre ore e mezzo ed ha comportato un grande sforzo da parte di tutti gli operatori coinvolti, che hanno indossato per tutto il tempo tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle procedure. Il decorso un post-operatorio, è regolare; attualmente e' ricoverata nell'area Covid a medio-bassa intensità assistenziale che si trova al quinto piano del corpo ospedaliero, in buone condizioni di salute. A nome di tutta la direzione aziendale il commissario Andrea Casciari ha ringraziato l'intera equipe e tutto il personale coinvolto nell'intervento, per la professionalità e la tempestività con cui hanno operato. "L'organizzazione e i protocolli adottati nel nostro ospedale per la gestione globale del Coronavirus ci consentono di operare in piena sicurezza anche su pazienti Covid-positivi – ha sottolineato con soddisfazione il commissario Casciari come si legge in una nota – ed abbiamo già garantito all'ospedale di Città di Castello e lo garantiamo anche ad altre strutture, sia la condivisione delle procedure sia la consulenza necessaria per consentire di effettuare in loco simili interventi". "Questo intervento – ha concluso Casciari - dà un segnale importante alla comunità: è fondamentale far capire alle persone che siamo in grado di garantire le cure urgenti, con qualità e sicurezza, anche ai pazienti positivi al Covid".La direzione aziendale segnala inoltre che nella giornata del 26 marzo tre pazienti in via di miglioramento sono usciti dalla Rianimazione per essere trasferiti nell'area Covid del quinto piano. fonte com 

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(CIS) – Perugia mar. - Il sindaco Andrea Romizi, a margine della preghiera nel Cimitero monumentale, ha commentato la giornata per le vittime del "Coronavirus" promossa dalla Cei. «E' una iniziativa che abbiamo molto apprezzato, perché ci consente di rivolgere un pensiero come italiani alle migliaia di vittime di questo virus terribile. Stiamo vivendo da diverse settimane una situazione che colpisce un po' tutti, chi più e chi meno, ma sappiamo cosa vuol dire in particolare per la Lombardia e per altre regione, come la vicina Marche. Anche noi stiamo piangendo i nostri morti e, in molti casi, sono persone che non hanno avuto una carezza, come giustamente ha fatto presente il nostro cardinale. Oggi, con questa preghiera, abbiamo avuto l'occasione di ricordare e di accompagnare spiritualmente i nostri morti». Il primo cittadino di Perugia ha anche detto che «la nostra Amministrazione ha dato la sua disponibilità, in caso di necessità, ai Comuni di Bergamo, Brescia e di altre zone della Lombardia, di accogliere le salme dei loro cittadini per la cremazione nell'impianto del nostro Cimitero monumentale». Fonte com

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(CIS) – Perugia mar. - Il direttore della Sanità regionale Dario ha sottolinato che cosi' "andranno difesi gli ospedali indentificando ed isolando gli individui positivi fin dal loro ingresso, e va garantita la sorveglianza attiva ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai medici di continuità assistenziale, agli specializzandi e ai farmacisti, nonché agli operatori delle strutture sanitarie e sociosanitarie, alle categorie di lavoratori dei servizi essenziali e di lavoratori che sono sottoposti ad elevato rischio di contagio o di diffusione della malattia". In parallelo è previsto il potenziamento della sorveglianza sanitaria e delle inchieste epidemiologiche per intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare fiduciario e quarantena partendo dall'individuazione del maggior numero di soggetti positivi attraverso test diagnostici. La strategia adottata è per cerchi concentrici: l'indagine parte dal nucleo centrale (quello con più alta concentrazione di positivi) e si allarga verso quei gruppi di cittadini e professionisti che possono rappresentare un pericolo per la collettività (sintomatici portatori del virus). Al variare dello scenario epidemiologico la strategia regionale potrà contemplare un ampliamento del campo di indagine effettuando il test a tutti i pazienti sintomatici attualmente ricoverati presso i presidi ospedalieri della regione, che non siano stati già testati, a tutti i soggetti sintomatici potenzialmente collegati ad un cluster o comunque esposti a contagio che sono stati o possono essere stati a contatto con un caso confermato o probabile di COVID–19, ai dipendenti del sistema sanitario regionale che lavorano in strutture ospedaliere dedicate totalmente o parzialmente alla gestione dei casi COVID, a coloro che lavorano nelle strutture di Pronto Soccorso o di 118, nelle strutture territoriali, nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, ai medici, farmacisti, operatori sintomatici che operano nelle strutture socio-sanitarie e sociali, lavoratori sintomatici dei "Servizi Essenziali", con priorità verso quelli con maggiore contatto con la popolazione generale: tra questi Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine, Agenti di polizia penitenziaria, volontari della Protezione civile, addetti alle casse dei centri commerciali. segue

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(CIS) – Perugia mar. - "Io resto a casa" non è uno slogan, ma un modo di pensare fondamentale per interrompere la catena di trasmissione del virus responsabile di COVID – 19 e rappresenta la base per qualsiasi intervento che la Regione attua per fronteggiare l'emergenza: è il messaggio che arriva agli umbri - unito al ringraziamento per il comportamento virtuoso - dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, dall'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, e dal direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario, nel corso della videoconferenza che si è tenuta stamani a Palazzo Donini a Perugia, per illustrare le strategie della Regione per la ricerca della positività Covid-19, grazie anche all'acquisizione dei nuovi test rapidi. All'incontro erano presenti le prof. Daniela Francisci e Antonella Mencacci, il direttore regionale, Stefano Nodessi Proietti. La Regione, dopo una breve fase di sperimentazione – è stato detto in videoconferenza – da subito inizierà ad effettuare dei test rapidi che, in 15 minuti, potranno rivelare nel sangue la presenza di anticorpi specifici verso il virus, in modo da isolare da subito un soggetto positivo. A questi si affiancheranno test molecolari, che rilevano la presenza di virus delle vie aeree, sempre in maniera rapida, con risposta in un'ora. Ovviamente, la rilevazione attraverso il test rapido andrà in parallelo con il test utilizzato sinora (tampone) che richiede una metodica laboriosa con un grande impegno di strumentazione e tempi lunghi di attesa che portano a refertare in Umbria al massimo 500 tamponi al giorno. Attraverso l'utilizzo dei test rapidi, al contrario, si stima di poter effettuare all'incirca 1.500 test al giorno, privilegiando le aree geografiche dove il virus è più diffuso. L'obiettivo è di avere nell'arco di una settimana, una quantità significativa di dati per ottimizzare la strategia dell'utilizzo dei test rapidi da implementare poi su tutto il territorio regionale.  segue

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(CIS) – Perugia mar. - Questa mattina il Cardinale Gualtiero Bassetti ed il sindaco Andrea Romizi si sono recati presso il cimitero monumentale di Perugia per dedicare un momento di preghiera in ricordo di tutte le vittime del coronavirus. Un gesto svoltosi in comunione spirituale con tutti i vescovi d'Italia, che è stato compiuto da ciascun pastore, su indicazione della Cei, durante la giornata di oggi. Il sindaco Romizi ha accolto il Cardinale davanti alla chiesa interna del cimitero testimoniando così la vicinanza dell'intera città capoluogo alle famiglie perugine ed umbre che hanno perso i propri cari a causa di questa pandemia. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore Edi Cicchi e la dirigente Roberta Migliarini. Questo in una nota comunale. Si Chi vuole pu' con questo il link, per la visione del video dell'incontro sul canale Youtube del Comune di Perugia: EBWekmfSrIQ. Fonte com

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(CIS) – Perugia mar. -– Già dal 25 marzo è iniziata nell'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino (Branca) l'attività chirurgica per i pazienti oncologici già ricoverati nell'azienda ospedaliera di Perugia. La riorganizzazione, avvenuta in brevissimo tempo, si è resa necessaria alla luce della rimodulazione della rete ospedaliera regionale determinata dall'emergenza Covid-19. "Tutto questo – ha spiegato il direttore sanitario della Usl Umbria 1 Teresa Tedesco, come si legge in una nota - è stato possibile grazie alla collaborazione di tutte le figure professionali, mettendo a punto rapidamente una riorganizzazione delle sedute operatorie e l'intera area chirurgica, inserendo nella normale attività l'equipe dei chirurghi di Perugia e rendendo la struttura subito operativa per i pazienti trasferiti". L'intero percorso assistenziale, coordinato dalla direzione sanitaria del presidio, viene garantito dal personale dell'unità operativa di Chirurgia Generale, della Rianimazione e del Blocco Operatorio dell'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Anche i pazienti oncologici provenienti dagli ospedali di Castiglione del Lago e Pantalla saranno accolti e operati presso l'unità operativa di Chirurgia Generale dell'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Fonte com

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(CIS) – Roma, mar. – L'1,2% dei casi positivi al Covid-19 fino a questo momento ha meno di 18 anni, mentre la percentuale più alta si vede nella fascia tra 51 e 70. Lo afferma l'approfondimento epidemiologico dell'Iss presentato oggi nel corso di una conferenza stampa e pubblicato sul sito Epicentro. Da qulache giorno si evidenzia una diminuzione di contagi, ma non dobbiamo affatto mollare: quindi restiamo a casa e sconfiggiamo il virus. Nel documento sul sito Epicentro, si evince che sono stati anche censiti 6414 operatori sanitari contagiati, che hanno mostrato un'età media di 49 anni (molto inferiore a quella della popolazione generale che è di 62) e sono per il 35% di sesso maschile. Sempre sul sito Epicentro – spiega una nota dell'ISS - è stato pubblicato anche il report sui pazienti deceduti e positivi a COVID-19. L'età media di questi pazienti è 78 anni, e le donne sono il 29,6%. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 2.7. Complessivamente, 15 pazienti (2.1% del campione) presentavano 0 patologie, 151 (21.3%) presentavano 1 patologia, 184 presentavano 2 patologie (25.9%) e 360 (50.7%) presentavano 3 o più patologie. Per quanto riguarda l'età dei deceduti positivi per Covid-19 al 26 marzo sono 84 su 6801 (1.2%) quelli di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 17 di questi avevano meno di 40 ed erano 14 persone di sesso maschile e 3 di sesso femminile con età compresa tra i 30 ed i 39 anni. Di 5 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 8 presentavano gravi patologie pre-esistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 1 non presentava patologie di rilievo. Fonte com

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