City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Gubbio, mar. - Evitare qualsiasi forma di disinformazione, attenersi all'informazione istituzionale e ufficiale. Lo scrive il sindaco di Gubbio Filippo Stirati che invia un saluto caloroso e vicinanza ai pazienti positivi. "Alla luce delle voci incontrollate che creano soltanto disorientamento e disinformazione, voglio precisare ancora una volta che i 23 casi positivi al coronavirus nel nostro territorio comunale (accertati alla data del 24 marzo), hanno sicuramente origini diverse, non fanno capo a un unico ceppo e ad un unico focolaio e quindi non sono assolutamente riconducibili ad un'unica situazione che li può aver determinati. Aggiungo altresì che per ogni caso appurato di positività, da parte del Dipartimento Igiene e Prevenzione c'è una ricostruzione precisa di tutti i possibili contatti che questo caso può aver avuto tra i suoi familiari, fra i suoi conoscenti, nei luoghi di lavoro e così via, quindi c'è una ricostruzione meticolosa e professionale di tutta la catena di contatti che una volta individuati fanno scattare una procedura, a cominciare da eventuali ed ulteriori quarantene domiciliari che vengono disposte da parte delle autorità competenti. Occorre pertanto evitare qualsiasi forma di disinformazione e soprattutto attenersi alle comunicazioni istituzionali e alle indicazioni provenienti dalle autorità competenti. Nei confronti dei pazienti positivi da parte mia un saluto caloroso, la vicinanza e l' impegno a far sì che queste persone vengano sostenute ed accompagnate in maniera adeguata sul percorso di guarigione e di ritorno a una condizione di normalità. " fonte com

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Perugia mar. - Dai dati aggiornati alle ore 8 di mercoledì 25 marzo, 710 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19. I guariti sono 8, di cui 5 residenti nella provincia di Perugia, 3 in quella di Terni. I deceduti sono 19, rispettivamente 12 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni. Dei 710 pazienti positivi, 24 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 523 e 163 in quella di Terni: sono ricoverati in 167, 129 sono residenti nella provincia di Perugia e 28 in quella di Terni, 10 sono di fuori regione. I ricoveri nell'ospedale di Perugia sono 70, 40 in quello di Terni, 23 a Città di Castello, 25 a Pantalla, 1 a Spoleto. Dei 167 ricoverati, 44 sono in terapia intensiva, 21 nell'ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 1 a Pantalla. Questo quanto in una nota della regione. Le persone in osservazione sono 2856: di questi, 2164 sono nella provincia di Perugia e 692 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2254 soggetti usciti dall'isolamento, di cui 1675 nella provincia di Perugia e 579 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 25 marzo, sono stati eseguiti 4707 tamponi. I dati e tutte le notizie relative all'emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus. Fonte com

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Perugia mar. - Una prima fornitura di alcune centinania di mascherine è giunta a Palazzo Gallenga, inviata dalla Yiyan Education Consultation Co. Ltd di Shanghai, un'agenzia accreditata per l'iscrizione degli aderenti al Programma Internazionale Marco Polo e Turandot, che dal 2006 porta ogni anno in Italia migliaia di studenti cinesi per approfondire lo studio dell'italiano, prima di accedere alle Università del nostro paese. Non appena si è diffuso in Cina il COVID-19, l'Università per Stranieri di Perugia si era attivata in sostegno della comunità studentesca cinese per garantire agli iscritti di quel Paese ogni forma di sostegno e assistenza, sia di natura organizzativa che materiale e psicologica, in un momento in cui si trovavano lontani dalle loro famiglie e non sempre sicuri di essere ben accetti tra la gente. Le Agenzie paragovernative partner nell'ambito del Programma Marco Polo e Turandot hanno voluto quindi omaggiare di questo dono l'Ateneo, per significare la loro amicizia e gratitudine nei confronti della Stranieri di Perugia, che da molti decenni vanta proficui rapporti con numerose realtà accademiche, scientifiche e culturali della Cina. Nella foto il Direttore Generale dell'Università per Stranieri, Dr. Simone Olivieri, ritira le mascherine donate all'Ateneo dalla Agenzia Yiyan Education Consultation Co. Ltd di Shanghai. fonte com. S.G.

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Ancona, mar. -. "Il Gores ci ha appena comunicato i decessi di oggi e le notizie sono veramente brutte ancora una volta: nelle ultime 24 ore sono venute a mancare 32 persone e oggi abbiamo anche l'ufficializzazione di 4 decessi di pazienti residenti fuori regione e di 21 avvenuti nelle ultime tre settimane, che avevano diagnosi dubbie, oggi confermate". E' quanto ha affermato ieri sera dal presidente della Regione Luca Ceriscioli. "Cari marchigiani, la strada da percorrere è veramente difficile, ma noi continuiamo a mettere in campo tutte le soluzioni per fronteggiare questa emergenza. La vicinanza e l'affetto vanno a tutti coloro che soffrono e ai sanitari, che continuano a lavorare con grande impegno e grande senso diresponsabilità". Fonte com abstract

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Perugia mar. - – Alle ore 18,30 di martedì 24 marzo, in Umbria si registrano 19 decessi di persone positive al coronavirus e dei quali stamani, in una nota della Regione, è stata già data comunicazione. Dei due decessi, avvenuti nella notte tra il 23 e il 24 marzo, nel corso della giornata hanno dato comunicazione anche le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni. La direzione dell'Azienda ospedaliera di Perugia ha comunicato che la notte scorsa è deceduto presso la struttura di Medicina un paziente di 86 anni con diagnosi di Covid-19. Questo quanto in una nota. L'uomo era ricoverato da alcuni giorni ed era residente nel comune di Citerna. L'azienda ospedaliera di Terni ha reso noto che, sempre la scorsa notte, è deceduto un uomo di 83 anni residente ad Amelia che era stato ricoverato nel reparto di Pneumologia-Covid dell'ospedale di Terni il 17 marzo. Fonte com

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Roma, mar. – Inasprimento delle sanzioni alla violazione anti-contagio, che passa da 400 euro a 3mila euro (non quindi alle ganasce fiscali sulle auto – ndr-) per chi viene fermato e trovato senza una motivazione valida per muoversi da casa; per altro sono soddisfatto per la reazione degli italiani nel rispetto delle disposizioni impartite con i precedenti decreti; se vogliamo fermare il virus, dobbiamo stare a casa, non avere contatti, non muoversi. Cosi' ha aperto la conferenza stampa il presidente del consiglio Giuseppe Conte, preannunciando un nuovo decreto approvato dal CDM, che riordina i vari provvedimenti fin qui disposti; un riordinamento che poi spieghero' in Parlamento. Conte ha sottolineando anche "che le bozze circolate, nell'indebita diffusione, non sono quelle che fissano le disposizioni". Inoltre ha voluto chiarire che e' destituita di fondamento la notizie circolata nelle ultime ore che i provvedimenti restrittivi, resterebbero in piedi fino al 31 luglio 2020. Quella data – ha spiegato Conte - era la data di fine emergenza, teorica, per altro assunta gia' dal 31 gennaio scorso, dopo la decisione del riconoscimento di pandemia da Coronvirus, decisa dall'Oms, che fissava in 6 mesi appunto il periodo d'emergenza sanitaria. Cio' non significa – ha aggiunto Conte che si arrivi con i provvedimenti restrittivi a quella data. Quindi nessun prolungamento dei termini rispetto ai Dpcm noti; anzi speriamo di poter quanto prima arrivare ad una soluzione, quindi fuori dell'emergenza. Altra puntualizzazione, nelle risposte ai giornalisti circa i provvedimenti che le regioni hanno assunto, piu' restrittivi, piu' ampi di quelli decisi a livello centrale. Con le regioni, siamo in pieno accordo – ha concluso – ma le misure restrittive devono essere assunte dallo Stato. Se poi ci sono situazioni sanitarie emergenziali, nulla vieta che le stesse vengano disposte dagli assessori alla sanita' e dai presidenti di regione. Per quanto riguarda poi i rifornimenti di carburante in tutta Italia, il ministro De Micheli assumera' una propria ordinanza. Infine il ringraziamento al comitato tecnico scientifico che giornalmente da indicazioni, puntuali e mai disattese. Continueremo a farlo nella massima trasparenza. PP

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Roma, mar. - Sono 8.326 le persone guarite; i deceduti sono 6.820 (743 nelle ultime 24 ore), ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Proseguono i lavori del Comitato Operativo presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 54.030 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 69.176 i casi totali (deceduti e guariti – ndr-). I dati sono stati forniti alla stampa nel corso dlel'incontro odierno presente il prof. Franco Locatelli dell'ISS. Brorrelli ha anche annunciato una conferenza stampa del Presidente Conte alle 18,30. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 19.868 in Lombardia, 7.711 in Emilia-Romagna, 5.351 in Veneto, 5.124 in Piemonte, 2.497 nelle Marche, 2.519 in Toscana, 1.692 in Liguria, 1.545 nel Lazio, 992 in Campania, 848 in Friuli Venezia Giulia, 975 nella Provincia autonoma di Trento, 699 nella Provincia autonoma di Bolzano, 940 in Puglia, 799 in Sicilia, 622 in Abruzzo, 624 in Umbria, 379 in Valle d'Aosta, 395 in Sardegna, 304 in Calabria, 91 in Basilicata e 55 in Molise. Locatelli rispondendo alle varie domande, al termine dell'incontro ha voluto sottolineare l'impegno dei tantissimi operatori sanitari che "con generosita', alcuni hanno anche perso la vita – si impegnano per salvare piu' malati possibili. A nome del Paese mi sento di esprimere il grazie; il nostro compito e' di tutelarli in tutti i modi possibili. Ancora un grazie da parte del popolo italiano. fonte com 

Pubblicato in Cronaca

(CIS) - Corciano/Perugia mar. - "In un momento in cui la gente è costretta a rimanere a casa, penso sia utile poter frequentare spazi digitali e fruire di servizi, sicuri ed accreditati, utili a ridurre gli effetti sociali ed anche economici del Coronavirus". Lo ha sottolineato Andrea Braconi, assessore all'innovazione tecnologica del Comune di Corciano (un piccoloc enro a pochi chilometri dal capoluogo umbro - ndr-)  parlando di "Solidarietà digitale" (https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/) il portale ideato dal Ministero per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico dell'Agenzia per l'Italia Digitale finalizzato a sostenere aziende e cittadini chiamati a rapportarsi con le nuove modalità del presente imposte dall'emergenza sanitaria in atto. Inizialmente pensata per le aree del lodigiano, le prime soggette a restrizioni, l'iniziativa al dilagare del virus, è stata estesa a tutta l'Italia. Il portale comprende, spiega ancora Braconi, una serie di servizi digitali avviati grazie alla collaborazione con aziende – inizialmente erano 7 o 8 ora sono moltissime - associazioni, start up che aggiornano costantemente le modalità di accesso ai servizi messi da loro a disposizione. "Solidarietà digitale" è diventato così uno spazio dove trovare soluzioni innovative che possono migliorare la vita di chi in questo momento è costretto a cambiare abitudini. "Anziché andare dietro alle fake news – ha detto ancora l'assessore – penso sia utile sapere, ad esempio di poter lavorare da remoto, attraverso la connettività rapida e gratuita e l'utilizzo di piattaforme di smart working avanzate; leggere gratuitamente un giornale anche senza andare in edicola o un libro senza andare in libreria sul proprio smartphone o tablet; restare al passo con i percorsi scolastici e di formazione, grazie a piattaforme di e-learning". segue

Pubblicato in Cronaca

(CIS) – Roma, mar. - Mascherine, guanti, tute protettive, occhiali, soluzioni disinfettanti, termomeri: sono questi i presidi sanitari che l'Unicef sta inviando in Italia, nel paese colpito da Coronavirus ed in particolare nelle zone del nord Italia. Tali materiali sono indispensabili per gli operatori sanitari, medici ed infermieri in prima linea negli ospedali ed e' quindi necessario aiutare loro e il nostro Governo nell'emergenza sanitaria la piu' grave degli ultimi 100 anni. Continua il nostro lavoro – sottolinea una nota Unicef – ; dall'inizio della pandemia sono stati inviati 6 tonnellate di materiale sanitario ed abbiamo tutelato i bambini e loro famiglie nel far fronte all'emergenza. L'Unicef continuerà la sua azione: dona per l'Italia. Fonte com

Pubblicato in Cronaca


(CIS) – Verona/Perugia mar. - Il Vinitaly, evento principale in Italia a tema vino, per il perdurare dell'emergenza sanitaria da Coronavirus verra' annullato per ques'anno e rimandato al 2021. Anche la Germania, per l'annullamento del Prowein, vede la presenza rimandata al 2021. Le cantine umbre sono ora pronte a rivedere, con fiducia e in collaborazione con la Regione Umbria, la loro promozione dell'Umbria del vino per il 2020, ma senza sottovalutare la difficile ed incerta situazione visti i danni diretti e indiretti provocati dagli annullamenti. "Condividiamo la scelta di Veronafiere di annullare il Vinitaly, così come la decisione di collocarlo al prossimo anno, per consentire all'Italia del vino di ripartire nel migliore dei modi". Ad affermalo è  stato Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wine, dopo l'annuncio sullo spostamento del più importante evento nazionale dedicato al mondo del vino a causa dell'emergenza Coronavirus. La società cooperativa del vino umbro, che raggruppa la maggioranza delle aziende vitivinicole regionali, stava infatti programmando da tempo la consueta trasferta umbra a Verona con 60 cantine provenienti da varie aree vinicole regionali. Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly (inizialmente 19-22 aprile 2020) dal 18 al 21 aprile 2021, dopo un primo tentativo annunciato in precedenza di spostamento nel mese di giugno. Ma il protrarsi della situazione anche a livello internazionale, con l'annuncio di pandemia globale, ha portato gli organizzatori - spiega una nota - a ricollocare l'evento nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business. Decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 quindi giustamente presa d'intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore. "Uno stop necessario e ben ponderato e senza dubbio difficile, visto che è la prima volta che succede nella storia di Vinitaly – sottolinea ancora Sepiacci – con l'intenzione però di lavorare, ognuno per le sue possibilità, al rilancio dell'immagine internazionale dell'Italia e scommettendo su una rapida ripresa economica nei settori chiave del Paese e, se si pensa all'universo vino, anche per la nostra regione". Fonte com

Pubblicato in Cronaca
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 10 di 849

camera
Social Forum

Facebook_suiciditwitter_iconyoutube6349214

Questo sito utilizza i cookies per migliore la tua esperienza di navigazione. I Cookies utilizzati sono limitati alle operazioni essenziali del sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information