City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Perugia/Roma, ott. - La campagna di prevenzione contro il tumore al seno quest'anno sale a bordo anche di due treni regionali dell'Umbria: oggi martedì 4 ottobre, personale sanitario specializzato e volontari saranno a disposizione dei viaggiatori sul Regionale 4724 in partenza da Roma Termini alle 8,02 diretto a Perugia (10,44) e sul corrispondente treno di ritorno per Roma (con arrivo alle 13,55), il Regionale 4725 in partenza da Perugia alle 11,05. Il progetto promosso dalla Fondazione IncontraDonna con il Gruppo FS Italiane e il patrocinio del Ministero della Salute prevede per tutto il mese, visite, consulenze ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad Alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale. Tra gli obiettivi dell'iniziativa quello di incentivare la cultura della prevenzione e favorire la diagnosi precoce del tumore alla mammella che, grazie anche ad una maggiore attenzione agli screening, ha visto diminuire la mortalità di quasi il 7% negli ultimi sei anni. Tutto questo, a pochi giorni dalle nuove raccomandazioni europee sull'implementazione degli screening oncologici e a fronte dei 55mila nuovi casi l'anno con un 88% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Le testimonial dell'edizione 2022 sono la cantante Tosca, la docente di ballo Carolyn Smith, icona della battaglia contro il tumore, e una delegazione della nazionale femminile di nuoto sincronizzato, campione d'Europa 2022. segue

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(CIS) – Ancona, ott. - La Regione Marche sarà partner del progetto "Diversamente uguali" dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Consiglio Regionale Marche da realizzare attraverso il Bando promosso dalla Fondazione "Con i Bambini" nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L'iniziativa si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa."Nelle Marche – ha spiegato l'assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Filippo Saltamartini - ci sono più di 1300 persone cieche o ipovedenti, di queste una settantina sono in età scolare, tra i 3 e i 18 anni. E' nostro compito garantire loro le stesse opportunità di crescita e formazione, supportando le famiglie. Questo progetto è uno dei tanti a cui abbiamo deciso di aderire. Ricordo inoltre, che la Giornata Mondiale della Vista quest'anno cade il 13 ottobre, e che l'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) in questa occasione organizzerà appuntamenti di sensibilizzazione e screening itineranti anche nella nostra regione". In sintesi le azioni che si intendono realizzare con progetto "Diversamente uguali" sono: sostegno alle famiglie di ragazzi con disabilità (fascia 6-18 anni), incluso il supporto ai "siblings" (fratelli/sorelle): sperimentando le opportunità di accesso a luoghi di ritrovo per ragazzi, già operativi e sensibili al tema della disabilità (es. oratori); prevedendo un sostegno psicologico ai familiari; ipotizzando la creazione di sportelli informativi per il supporto alle famiglie per una efficace presa in carico dei figli con disabilità.  segue

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(CIS) - Perugia set. -  – Proseguire e, in certo modo, superare l'importante risposta oncologica data alla popolazione umbra negli ultimi anni. E grazie alle tante informazioni sul cancro che si possono avere con un semplice prelievo del sangue. È la Biopsia Liquida, prestazione innovativa che serve a studiare meglio il tumore di un paziente già trattato e ad intervenire con più precisione, al centro della nuova collaborazione tra l'Istituto Clinico Porta Sole e il professor Antonio Rulli. Perugia e l'Umbria sono così in prima fila per una rivoluzione diagnostica e terapeutica in chirurgia oncologica. Il prof. Rulli, oltre che direttore facente funzioni della chirurgia generale e oncologica e responsabile della breast unit dell'azienda ospedaliera di Perugia per oltre vent'anni, è oggi operativo in strutture private a Perugia e Roma ed è conosciuto per il suo contributo costante nel campo della chirurgia oncologica e, in particolare, per il suo sistema brevettato per determinare l'eterogeneità del cancro. La collaborazione tra Rulli e l'Istituto Clinico Porta Sole (eccellenza della sanità privata e struttura accreditata con la Regione Umbria per diverse discipline specialistiche) non è nuova, visto che con questo servizio si prosegue una sinergia avviata con successo durante la pandemia da Covid-19. "Non è per caso che ci troviamo qui oggi – ha detto Rulli; tra maggio 2020 e giugno 2021, in piena pandemia Covid-19, siamo stati qui a Porta Sole, grazie all'accordo quadro Regione Umbria-A. O. PG -Case di Cura Private, realizzando circa 300 interventi chirurgici in pazienti con patologia della mammella.  segue

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(CIS) – Perugia set. - In Umbria nel primo semestre del 2022 sono già state effettuate presso le strutture accreditate 709 diagnosi e 419 interventi chirurgici legati a patologie della spalla dolorosa; nel 2021 sono state 1.437 le diagnosi e 806 gli interventi. E' una condizione estremamente frequente e rappresenta la seconda causa di assenza dal posto di lavoro, dopo la lombalgia, causando non soltanto dolore, sia in forma acuta che cronica, ma anche difficoltà di movimento e limitazioni funzionali dell'arto. Colpisce persone di qualunque età (specie nella fascia compresa tra i 45 ed i 65 anni) ed estrazione sociale, con prevalenza di sesso femminile. Questi sono alcuni dei dati emersi nel convegno dal titolo "La spalla dolorosa: dalla diagnosi alla terapia" - che si è svolto oggi sabato 17 settembre all'Hotel Giò di Perugia e che ha visto la presenza di 24 relatori (provenienti da tutta la regione; intervento del prof. Giuliano Cerulli) ed oltre 200 partecipanti - dove sono stati trattati gli aspetti legati alla diagnosi e ai trattamenti terapeutici di tipo conservativo sia farmacologico che fisioterapico, infiltrativo e chirurgico della spalla dolorosa. "Questo convegno – ha spiegato il dottor Alessandro Beccarini, specialista in ortopedia e traumatologia del sistema motorio e responsabile scientifico dell'iniziativa – è stato voluto dalla Società italiana di chirurgia della spalla che ha pensato di trasmettere ciò che ha appreso in questi 30 anni della sua vita, in particolare sulla spalla dolorosa, dove ci sono stati notevoli trasformazioni nella conoscenza, nell'apprendimento, nella diagnosi e nella cura di questa patologia. segue

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(CIS) – Perugia set.- – Fronteggiare, laddove se ne presentasse la necessità, la carenza di medici di medicina generale, facendo ricorso come extrema ratio, al mantenimento, su base volontaria, dell'incarico convenzionale ai medici, anche oltre i 70 anni: questo l'obiettivo dell'accordo tra la Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria e le Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale, approvato stamani dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Salute. In alcune zone dell'Umbria, in particolare quelle montane – ha spiegato l'assessore come riporta una nota – si riscontra una carenza di medici di medicina generale che diventa ancora più grave, a fronte dei molti pensionamenti dei medici per raggiunti limiti di età. Più volte ormai,- ha proseguito - è stata evidenziata la difficoltà a conferire gli incarichi convenzionali di medicina generale, che rimangono scoperti per mancanza di domande di medici disponibili ad accettare l'incarico, anche dopo la pubblicazione degli avvisi sul Bollettino Ufficiale della Regione. Un caso tra gli altri è quello dell'Azienda USL Umbria 2, la quale ha pubblicato le carenze rilevate al marzo 2022 sul BUR n.28 del "03/05/2022" e, dei 57 posti vacanti di medicina generale assistenza primaria, per mancanza di domande dei medici disponibili ad accettare l'incarico vacante, solo 8 medici hanno acquisito la titolarità del rapporto convenzionale. Segue

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(CIS) – Perugia ago. - – Ammonta a 1 milione 600 mila euro la cifra stanziata dalla Regione Umbria per garantire la copertura finanziaria dei contratti aggiuntivi, a finanziamento regionale, nelle Scuole di Specializzazione di area medica dell'Università degli Studi di Perugia per l'anno 2021/2022: lo rende noto l'assessore regionale alla Salute, spiegando che con la risorse stanziate è garantita la copertura di tutta la durata dei contratti finanziati quindi per le specializzazioni di 4 anni la cifra è di 102 mila 200 euro e per quelle di 5 anni è pari a 128 mila. La copertura è prevista - spiega una nota - anche in caso di eventuali sospensioni del periodo formativo per un periodo massimo di un anno, per ciascun contratto. L'assessore, dopo aver ricordato che la Regione Umbria, sulla base delle esigenze del Sistema sanitario regionale, stabilisce ogni anno l'attivazione di contratti di formazione medico specialistica in aggiunta a quelli ministeriali, mettendo a disposizione specifiche risorse finanziarie, ha precisato che i contratti sono assegnati a coloro che hanno superato le prove previste dall'ordinamento delle singole Scuole, fermo restando l'utilizzazione ed il rispetto della graduatoria nazionale di merito.  segue

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(CIS) – Perugia/Spoleto lug. - Con il nuovo Piano sanitario regionale è prevista la riorganizzazione della rete ospedaliera per renderla adeguata al fabbisogno assistenziale e in linea con gli standard del decreto ministeriale 70 per tipologia di ospedale, dotazione di posti letto per acuti, discipline e volumi ed esiti delle reti ospedaliere: in questo disegno l'assessore regionale alla Salute, - si l egge in una nota - puntualizza che il presidio di Spoleto, così come quello di Foligno, sono al centro della riorganizzazione regionale della sanità, con l'obiettivo di diventarne punti fondamentali della rete anche come DEA integrati con modelli organizzativi funzionali, razionali e sostenibili secondo il principio di organizzazione Dipartimentale e che abbia come fine ultimo la garanzia, principale, di prestazioni di qualità valutabile sulla base dei dati di esito e di professionalizzazione del personale quale presupposto per una maggiore attrattività. Questo presupposto potrà garantire a tutti i cittadini un approccio e un percorso di cura omogeneo e non condizionato dall'ospedale in cui il singolo si trova ad accedere. Per avere una fotografia chiara della situazione del San Matteo degli Infermi, così come stabilito dalla delibera della Giunta regionale dell'Umbria n. "469 del 20.5.2021", l'Asl 2 ha prodotto un documento che descrive in modo reale e completo la situazione dell'ospedale. Abstract fonte com

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(CIS) – Perugia lug. - Un respiratore portatile pediatrico (30mila euro di investimento – ndr-) adatto a qualsiasi procedura e condizione di spazio che verrà utilizzata per i bambini in particolare quelli del Reparto di Oncoematologia pediatrica e' stato donato dal Comitato per la vita "Daniele Chianelli". L'apparecchiatura ad alta tecnologia, e' utilizzata per supportare i reparti che seguono i bambini affetti da leucemie, linfomi e tumori solidi. Atlan, questo il nome dell'apparecchiatura, offre un ampio ventaglio di funzionalità che aiutano a rendere più sicura la procedura in anestesia, come ad esempio, la radioterapia o l'inserzione di pic e cateteri venali, sia per i piccoli pazienti che per il personale clinico. "Non si può restare indifferenti – ha commentato il presidente del Comitato Franco Chianelli – a questa richiesta. Supportare i bambini, cercare di rendere meno doloroso il loro percorso di cura è la ragione per cui questo Comitato è nato 32 anni fa. Ogni giorno, per tutto l'anno, il Comitato è in Oncoematologia pediatrica con il suo meraviglioso esercito di volontari, con le arti marziali, i clown e con i nostri straordinari operatori: psicologhe, assistente sociale, musicoterapia, arteterapia, da quest'anno anche ortoterapia e teatroterapia. Un lavoro che svolgiamo a stretto contatto con l'Azienda Ospedaliera di Perugia, con la scuola in Ospedale, gli operatori sanitari guidati dal dottor Maurizio Caniglia: medici, infermieri, oss, fisioterapista e il supporto religioso. Nessuno può, né deve restare solo. Nonostante il momento così difficile, continuare a sostenere la ricerca e a dotare i reparti di ogni forma di supporto che possa aiutare il personale sanitario a svolgere al meglio il suo lavoro". Fonte com abstract

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(CIS) - Perugia lug. - Trapianti: a che punto siamo? Resta ferma, nonostante l'accorato appello di decine di pazienti, la richiesta di una apparecchiatura di radioterapia che consentirebbe di mantenere e implementare le attività trapiantologiche salvavita nei pazienti con leucemia acuta. Lunedì 11 luglio ore 10 al Residence "Daniele Chianelli" Interverranno il Professore emerito Massimo Fabrizio Martelli, già direttore dell'Ematologia con Trapianto di midollo osseo dell'ospedale di Perugia, il Professor Andrea Velardi già responsabile dell'attività di trapianto di midollo osseo. Saranno presenti una piccola rappresentanza dei pazienti trapiantati: Teresa Terilli, Francesco Longo e Maurizio Tessenda. Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia lug. - "L'Unità di Degenza Infermieristica è strategica per l'assistenza ai soggetti anziani con patologie croniche, anche multiple, nelle fasi post acute della loro malattia. Le patologie cronico degenerative necessitano di un'assistenza continuativa, la quale attualmente non è completamente garantita dal sistema sanitario italiano. In questo contesto l'UDI si occupa della gestione di pazienti clinicamente stabili, in fase post-acuta, che provengono dalle unità operative in cui sono stati trattati per l'evento acuto e hanno iniziato il loro percorso assistenziale". Lo sostiene in una nota il presidente dell'OPI di Perugia Nicola Volpi, ordine degli infermieri che ha voluto chiarire la propria posizione sulla sentenza adottata dal Consiglio di Stato e destinata a fare giurisprudenza, che boccia l'Unità di Degenza Infermieristica (UDI) legittimata in Azienda Ospedaliera di Perugia da un provvedimento regionale del 2015. La sentenza, con cui termina una lunga azione legale avviata in Umbria dai sindacati CIMO e AAROI, chiarisce che "al personale medico compete la gestione del percorso terapeutico e clinico del paziente, mentre alla struttura infermieristica spetta il compito di attuare il percorso propriamente assistenziale", definendo "illogica e ingiustificata" la "confusione" creata dall'ospedale di Perugia tra personale medico ed infermieristico, a cui era stata affidata la gestione dei pazienti ricoverati nelle UDI (ovvero pazienti in fase post-acuta che necessitano di assistenza prima del ritorno a casa).  segue

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