City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia giu. – Ha espresso soddisfazione l'assessore alla Salute e al Welfare della Regione Umbria, Luca Coletto, per l'approvazione da parte dell'Assemblea legislativa del PRINA, ovvero il Piano regionale integrato per la non autosufficienza, il cui obiettivo è di quello di garantire su tutto il territorio regionale, l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali in favore delle persone non autosufficienti, minori, adulti e anziani, individuandone le risorse finalizzate alla copertura dei costi."Si tratta di un provvedimento innovativo - ha detto l'assessore Coletto – che, per l'assegnazione delle risorse, si basa su un principio di equità, visto che tiene conto delle reali esigenze delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, con un esame attento anche della condizione sociale. A tal fine la Regione ha scelto di inserire tra i parametri per la valutazione anche l'ISEE che fotografa la situazione reale del nucleo familiare e quindi anche un eventuale disagio". Tra le innovazioni introdotte, l'assessore Coletto ha evidenziato la possibilità delle famiglie di scegliere tra l'assistenza diretta rivolgendosi direttamente ai servizi, o autogestita scegliendo direttamente il tipo di assistenza domiciliare. "Questa possibilità di scelta,insieme all'omogeneità su tutto il territorio regionale dei criteri che portano al raggruppamento per tipologie dei destinatari delle risorse, nonché la massima trasparenza attraverso regole che verranno stabilite per la rendicontazione utile per capire se il progetto stabilito ,risponde alle reali esigenze dell'assistito, rende il provvedimento assolutamente innovativo". segue

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(CIS) - Perugia giu. - -La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha scritto al Ministro della Salute Roberto Speranza in merito alla richiesta di un parere, annunciata dallo stesso Ministro, al Consiglio superiore di sanità sulle modalità dell'interruzione di gravidanza farmacologica. "Accogliamo positivamente l'interessamento del Ministro - ha affermato la presidente – su un tema delicato. L'approccio che va seguito deve essere scevro da condizionamenti ideologici e deve avere come pilastri la libertà di scelta e la tutela della salute della donna. La nostra delibera, che si adegua all'attuale norma nazionale, va proprio in tal senso: nello spirito di voler stare accanto alla donna in un momento complesso, dandole massima considerazione, assistenza e supporto. Non vi sono intenti oscurantisti come, da alcune parti, si è voluto far credere. Il fatto che il Ministro abbia reputato necessario rivalutare la norma, alla quale fanno riferimento la maggior parte delle Regioni, dimostra che l'argomento richiede la massima attenzione e deve essere affrontato da un punto di vista scientifico e non, come detto, meramente ideologico. La stessa Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), attraverso la sua presidente, ha espresso la necessità e l'opportunità - e' detto nella lettera - di aprire una discussione in tal senso. Siamo pronti, ovviamente, a rimodulare la nostra delibera – ha concluso Tesei - in base alle considerazioni del Consiglio superiore di sanità". fonte com abstract

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Aborto farmacologico, Tesei scrive a Speranza: "bene rivalutare la norma con un approccio scientifico"
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(CIS) – Terni, giu. - – "Alla vigilia della fase 3 dell'emergenza Covid, l'Azienda ospedaliera di Terni nell'ultimo mese, ha erogato quasi 33mila prestazioni Cup, e ne ha riprogrammate quasi 35mila e rispetto allo stesso periodo del 2019 ha assegnato l'80% delle sedute operatorie ed ha già registrato un aumento del 10% degli interventi chirurgici in regime ordinario. Stiamo azzerando le liste operatorie oncologiche e garantiamo tutte le prestazioni di secondo livello. Ma non si può cancellare l'emergenza Covid con un colpo di spugna e far finta che non ci sia stato uno stop parziale di oltre due mesi". Lo ha dichiarato il commissario straordinario Andrea Casciari per fare chiarezza circa le notizie che stanno circolando in questi giorni e lo fa con dati alla mano, facilmente verificabili, che riguardano i primi cinque mesi dell'anno e la ripresa dell'ultimo mese. Nei primi cinque mesi del 2020 e' noto che per far fronte all'emergenza epidemica e garantire la massima sicurezza dei pazienti e degli operatori, in questi ultimi mesi – ha sottolinato - l'ospedale di Terni ha adottato una serie di misure finalizzate all'accoglienza e alla cura dei pazienti sospetti e positivi al Covid-19 che ha rallentato in modo drastico le normali attività assistenziali, pur continuando a garantire tutte le urgenze-emergenze e la chirurgia oncologica maggiore e/o indifferibile. Ma, nonostante il Covid, l'Azienda ospedaliera di Terni oggi ha ripreso ogni attività. segue

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(CIS) – Perugia giu. - Dopo il lungo lockdown causato dall'emergenza sanitaria nazionale, il motor sport italiano torna ad accendere i motori sui principali circuiti italiani: al Borzacchini uno dei primi appuntamenti in calendario il 28 Giugno. Sarà un ritorno alla grande, domenica prossima 28 Giugno, all'Autodromo dell'Umbria. Un ritorno che spezzerà il lungo silenzio dei motori causato dalla triste situazione che ha colpito l'Italia e poi il mondo intero, causando decine di migliaia di morti e lo stop di moltissime attività lavorative, la pandemia da Coronavirus. Ma, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dai decreti straordinari emessi in queste settimane dal Presidente del Consiglio dei Ministri, è notizia degli ultimi giorni che alcune tipologie di manifestazioni sportive potranno ripartire. Per rispondere alle esigenze e rispettare con rigore le norme di sicurezza atte a contenere il contagio, le competizioni del 28 Giugno non prevedono l'accesso del pubblico. Gli appassionati dovranno dunque attendere ancora per tornare a gustare dal vivo le sfide del Borzacchini, ma potranno comunque rimanere aggiornati attraverso i canali social Facebook e Instagram dell'Autodromo dell'Umbria. Riapartenza quindi per le competizioni automobilistiche: infatti l'Autodromo dell'Umbria conferma a tutti i piloti, i team e i preparatori che il prossimo 28 Giugno l'impianto ospiterà una gara Individual Races Attack, assieme a una del Trofeo Italia Storico e della Formula Libera. Rispetto a quanto stabilito lo scorso gennaio, il programma della manifestazione del 28 Giugno prevede una variazione: invece del Trofeo Autodromo dell'Umbria (contenitore all'interno del quale avrebbe gareggiato anche la ex BMW 318 Racing Series) sarà l'Individual Race protagonista della giornata.  segue

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(CIS) - Perugia giu. - In tema di interruzione volontaria della gravidanza è necessario da parte di tutti, operatori scientifici, politici ed associazioni per la promozione dei diritti, un atteggiamento di massima serietà nel rispetto dei dati scientifici. Va innanzitutto riconosciuto che la Legge 194/78 ha contribuito ad un calo costante della pratica abortiva, garantendo alle donne che hanno intrapreso questa dolorosa scelta di farlo in assoluta sicurezza presso le strutture ospedaliere. Va altresì ribadito che la L. 194 con l'art. 1 riconosce a chiare lettere il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio, e che l'interruzione volontaria della gravidanza non è mezzo per controllo delle nascite. Inizia cosi' una nota dei consiglieri comjunali di Progetto Perugia che pubblichiamo integralmente. "Proprio per questo, come scritto nei successivi articoli, i Consultori Familiari avrebbero dovuto rivestire un ruolo di supporto e sussidio alle donne, al fine di rimuovere le cause di difficoltà socio-economica che la potrebbero indurre alla interruzione della gravidanza. E' qui che la legge ha avuto un vuoto applicativo, ed è su questo aspetto che deve ancora essere pienamente attuata. L'I.V.G. farmacologica è stata introdotta in Italia nel 2009, mediante una delibera dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) dove viene espressamente raccomandato che l'utilizzo del farmaco è subordinato al rigoroso rispetto della legge 194 a garanzia e tutela della salute della donna; in particolare deve essere garantito il ricovero in una struttura sanitaria ospedaliera. Non a caso la medesima raccomandazione è riportata nei pareri del Comitato Scientifico nominato dal C.S.S. e dalle Linee di Indirizzo del Ministero della Salute nel 2010, dove si evidenzia che in base ai dati scientifici emergerebbe un profilo di sicurezza inferiore dell'IVG farmacologica rispetto a quella dell'IVG chirurgica. segue

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(CIS) – Roma, giu. - Ricercatori al lavoro su piu' fronti per cercare di comprendere l'evoluzione dell'epidemia che ha coloito e continua a colpire migliaie e migliaia di persone nel mondo. I ricercatori sono fiduciosi che si arrivera', nei tempi tecnici necessari, ad un vaccino. Intanto l'IFN-β, una delle prime terapie approvate per la Sclerosi Multipla (SM), potrebbe avere un ruolo importante nella gestione e nel trattamento del COVID-19. E' questa l'ipotesi che Eliana Coccia e Martina Severa del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ISS, in collaborazione con Marco Salvetti (Ospedale S. Andrea di Roma) e Cinthia Farina (IRCSS Ospedale San Raffaele di Milano) con cui da tempo studiano le potenzialità terapeutiche di queste citochine, più in particolare dell'IFN-β, hanno voluto condividere, sulla base di alcune evidenze scientifiche, sia loro sia di altri gruppi di ricerca, in una lettera pubblicata sulla rivista Frontiers in Immunology (https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fimmu.2020.01459/full). Lettera in cui gli autori commentano l'esperienza oramai quasi trentennale del trattamento dell'IFN-β per la SM, provando, nell'era COVID-19, a far tesoro delle informazioni collezionate in questi anni. Studi che, in particolare quelli sugli effetti immunoregolatori dell'IFN-β, sono stati sostenuti nel tempo dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. "Identificare rapidamente strategie terapeutiche efficaci per rallentare o fermare la pandemia da COVID-19 rappresenta una delle poche alternative perseguibili nell'attesa della disponibilità di un vaccino – spiega Eliana M. Coccia, dell'ISS. Tra le diverse opzioni terapeutiche che sono state valutate e sono in uso, gli Interferoni (IFN)-α and β meritano una nota di rilievo per le loro capacità sia antivirali che immunoregolatorie, capacità che hanno determinato la loro inclusione in diversi trials in combinazione con Remdesivir, Lopinavir e Ritonavir, clorochina e idrossiclorochina".  segue

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(CIS) - Roma Giu. - DA AGENZIA DIRE - In attesa di un vaccino per il Covid-19, la medicina generale si prepara alla prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale, che con molta probabilita' potrebbe essere anticipata tra settembre e ottobre. Giocare d'anticipo, secondo gli esperti, quest'anno potrebbe essere una strategia "molto utile" per evitare uno degli effetti avuti all'inizio del Covid-19, quando molti casi sono stati confusi per forme di influenza tradizionale. "Con largo anticipo, gia' dal mese di febbraio – ha detto all'agenzia Dire il presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale, Claudio Cricelli- abbiamo chiesto che la vaccinazione antinfluenzale quest'anno venisse estesa, possibilmente gratuitamente, ad un maggior numero possibile di persone. La nostra richiesta e' motivata dal fatto che abbiamo fondati timori che durante il prossimo autunno/inverno si possano ripresentare focolai di Covid-19, che sicuramente si andranno a sommare all'influenza stagionale, in arrivo normalmente intorno alla meta' di ottobre. E presentandosi i due virus con sintomi praticamente uguali, c'e' il rischio che si possa creare la stessa confusione che probabilmente ha determinato un mancato riconoscimento dei casi di Covid tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo". Il vaccino contro l'influenza, come indicato da una circolare del ministero della Salute, non sara' obbligatorio ma raccomandato e gratuito per tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e per tutti gli anziani a partire dai 60 anni d'eta'. "Noi medici non siamo ovviamente tenuti a stabilire se un vaccino debba diventare obbligatorio – ha commentato Cricelli- ma abbiamo sostenuto una obbligatorieta' morale nei confronti del personale sanitario: riteniamo infatti che i medici debbano avere un comportamento etico, quindi vaccinarsi, perche' sono a contatto con tante persone e possono diffondere il virus influenzale".   segue

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(CIS) - Città di Castello, Giu.– Il Sit (servizio immunotrasfusionale) Alto Tevere presso l'ospedale di Città di Castello sta già partecipando al progetto Tsunami, che prevede l'utilizzo del plasma iperimmune di pazienti che hanno avuto il Covid-19 per curare il virus. Le stesse procedure sono in corso anche presso il Sit Alto Chiascio all'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Il protocollo prevede una prima fase di screening, dove viene valutato il titolo degli anticorpi neutralizzanti in base al quale i pazienti guariti dal Covid 19 vengono ritenuti idonei alla donazione di plasma iperimmune. Numerosi pazienti, ormai guariti, si sono resi disponibili a partecipare al protocollo e ieri, 4 giugno, presso il Sit Alto Tevere è stata effettuata la prima procedura di plasmaferesi. Nei prossimi giorni, oltre a continuare le valutazioni, sono in programma altre plasmaferesi di pazienti volontari già ritenuti idonei. Anche al Sit dell'ospedale Gubbio Gualdo Tadino in molti si sono presentati e sono in attesa dei risultati della valutazione per poi procedere alla plasmaferesi. Fonte com

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Coronavirus: progetto Tsunami (plasma iperimmune) a Citta' di Castello; pazienti guariti aderiscono
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(CIS) - Ancona giu. - Ospedali Riuniti di Ancona e'il primo ospedale in Italia, il terzo in Europa, a adottare la tecnologia Micra™AV, il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale. La prima procedura in Italia è stata eseguita dal Prof A. Dello Russo il 1 Giugno ad Ancona. Il Prof Dello Russo, noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all'aiuto della sua equipe di medici e tecnici (Dr. Gino Grifoni, Dr Manuel Antonio Conti, Dr Agostino Misiani, Ing. Danila Contaldo), l'impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento. "E' veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all'interno del nostro sistema regionale – ha affermato il presidente Luca Ceriscioli - e questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi"."Le Marche – ha spiegato il direttore generale Michele Caporossi - annoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l'elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c'è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più".  segue

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(CIS) - Roma, mag. - "Secondo alcuni esperti, del virus Covid-19 non ci sarebbe più traccia in giro per l'Italia. Se le cose vanno meglio questo è merito delle misure di lockdown assunte dal Governo. In ogni caso, in attesa di evidenze scientifiche a sostegno della tesi della scomparsa del virus, della cui attendibilità saremmo tutti felici, invito invece chi ne fosse certo a non confondere le idee degli italiani, favorendo comportamenti rischiosi dal punto di vista della salute''. È quanto ha dichiarato in una nota (sul sito del Ministero salute - ndr -) la Sottosegretaria di Stato alla Salute, Sandra Zampa. "Nel momento in cui ci accingiamo all'apertura dei transiti da regione a regione e un ritorno a una vita il più possibile normale occorre al contrario invitare gli italiani alla massima prudenza, a mantenere il distanziamento fisico, ad evitare assembramenti, al lavaggio delle mani frequente, all'uso della mascherina", aggiunge Zampa."Sento infine il bisogno di esprimere alle e ai componenti del Comitato Tecnico Scientifico la stima e la gratitudine mia, del Governo e, sono certa, di tutti gli italiani - ha concluso Zampa - per il duro impegno di questi mesi e per la generosità con cui hanno messo a disposizione le proprie competenze". abstract fonte com

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Covid-19/Italia: Zampa, con messaggio sbagliato si rischia di confondere gli italiani. "Al CTS la stima del Governo'"
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Covid-19/Italia: Zampa, con messaggio sbagliato si rischia di confondere gli italiani. "Al CTS la stima del Governo'"
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