City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia mar. - – Offerta gratuita dello screening per la diagnosi precoce di carcinoma al seno alle donne tra i 45 e i 49 anni sintomatiche e che presentino un aumentato rischio per familiarità. Lo ha deciso la Giunta regionale dell'Umbria su iniziativa dell'assessore alla Salute, Luca Coletto. "In Umbria – ha spiegato l'assessore Coletto - il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nel sesso femminile e, visto che rappresenta il 23,4 per cento di tutte le neoplasie femminili, resta la prima causa di morte per tumore (13,5 per cento di tutte le morti per neoplasia). Tuttavia, accanto ad un aumento dell'incidenza, si registra una riduzione della mortalità, attribuibile in primo luogo ai progressi terapeutici e alla diagnosi precoce e una percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi molto alta pari all'86 per cento in Umbria".La Regione Umbria ha avviato lo screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella nel 2007, garantendo l'invito ad effettuare una mammografia biennale a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni. A partire dal 2016, lo screening mammografico, è stato esteso, con invito biennale, alle donne tra i 70 e i 74 anni che partecipano regolarmente allo screening fino ai 69 anni."Sia il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019, sia la bozza del nuovo Piano Nazionale 2020-2025 – spiega l'assessore - prevedono tra gli obiettivi strategici l'identificazione precoce dei soggetti a rischio eredo-familiare per tumore della mammella attraverso l'implementazione di percorsi diagnostico terapeutici, integrati con i programmi di screening, per donne ad alto rischio di cancro alla mammella".  segue

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(CIS) – Perugia mar. -– L'emergenza Covid-19 sta avendo ripercussioni critiche anche sulle donazioni di sangue, che in questi giorni sono notevolmente calate, sia in Umbria che a livello nazionale. "In Italia ogni giorno 1800 persone hanno bisogno di trasfusioni – ha spiegato il presidente di Avis Magione Roberto Taborchi –; il nostro quotidiano impegno serve a garantire l'autosufficienza ospedaliera, anche e soprattutto in una situazione così difficile. È un momento delicatissimo per le nostre strutture, che con le risorse a disposizione devono garantire adeguato supporto a questa inedita epidemia, senza tralasciare l'attività ordinaria e le urgenze di altra natura; per funzionare, il sistema sanitario non può prescindere dalle donazioni di sangue e plasma, senza le quali il sistema collasserebbe in modo irreparabile". Presidente Taborchi ha assicurato che i centri di raccolta sicuri. "L'influenza stagionale aveva già condizionato gli accessi nelle ultime settimane; il diffondersi del virus ha accentuato ulteriormente questa flessione, anche a causa dei timori che qualche donatore ha manifestato nell'avvicinarsi all'Ospedale. Per fronteggiare la carenza, la sezione di Magione ha rafforzato ulteriormente l'attività di chiamata, indispensabile anche ad effettuare un primo "triage" del donatore, ed avere conferma del buono stato di salute e dell'assenza di contatti con persone contagiate, eventualità che comporta una sospensiva di 28 giorni". "Stiamo ricevendo risposte importanti dai giovanissimi – ha concluso - e questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione; nella difficilissima prima settimana di marzo tre ragazzi del 2000, poche ore dopo essere stati contattati da noi, si sono recati al Sit di Perugia, dando il loro fondamentale contributo. Un esempio che vogliamo usare per fare appello alla sensibilità di tutti; scriveteci sulle pagine Facebook ed Instagram o chiamateci allo 075 841159, per prenotare la donazione di sangue o quella di plasma. Fonte com abstract (foto Taborchi)

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(CIS) – Perugia mar. - "Al momento non stiamo riscontrando grandi criticità e rispetto ad altre situazioni in Italia e all'estero il sistema in Umbria sta tenendo con una crescita di numeri contenuti per i casi positivi". Lo ha ribadito in una sua dichiarazione il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario. "Tutto questo grazie al senso di responsabilità dei cittadini umbri che si stanno impegnando ad adottare le norme igieniche di prevenzione e al lavoro dei medici e degli operatori dei servizi sanitari territoriali che riescono a ricostruire la rete dei contatti avuti dalle persone con tampone positivo al virus e metterli in isolamento". "Affinchè questa catena regga bene – ha affermato Dario – faccio appello al senso di responsabilità di tutti coloro che, una volta appreso delle limitazioni stabilite del nuovo Dpcm sull'emergenza coronavirus (di oggi – ndr- ), abbiano deciso di ritornare in Umbria. L'invito a queste persone è di mettersi in isolamento fiduciario a tutela dei propri familiari e della comunità. In caso di comparsa di febbre o sintomi lievi si consiglia di contattare telefonicamente il medico curante e per sintomatologia più severa il 118, in entrambi i casi comunicando la sua situazione di isolamento domiciliare fiduciario".fonte com

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Allegato al Decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 8 Marzo

Misure igienico-sanitarie: a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;       b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;     c) evitare abbracci e strette di mano;  d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;      e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);     f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attivita' sportiva;       g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;             h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;      i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;      l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;       m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o  se si presta assistenza a persone malate.     fonte com 

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(CIS) – Ancona, mar. - Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha visitato la nuova struttura del pre triage del Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona. Allestita dalla Protezione civile, servirà a "filtrare" i pazienti che manifestano sintomi da coronavirus. Accompagnato dal direttore generale Michele Caporossi ha anche incontrato il Gruppo di crisi dell'Azienda ospedaliera. Caporossi ha annunciato l'assunzione di un centinaio di nuovi infermieri: entro il 16 marzo arriveranno i primi 57, seguiti, poi, da un nuovo contingente di operatori: "Provengono dal concorso lampo che abbiamo concluso. In 72 ore è stato definito il concorso e le graduatorie. Garantiremo una bella immissione di risorse, giovani e motivate, nel sistema ospedaliero". Ceriscioli ha ribadito che le Marche stanno registrando "un impegno fortissimo da parte degli operatori sanitari. Quanto oggi sta avvenendo a Marche Nord, a livello organizzativo, sta crescendo anche nelle altre province. Marche Nord ha fatto da apripista. Stiamo registrando un positivo scambio di esperienze fra i vertici della sanità regionale per predisporre gli strumenti idonei ad affrontare l'emergenza e comprendere quanto sta accadendo. Ad esempio, a Marche Nord il box triage per i soggetti che hanno affezioni alle vie respiratorie è diventato quello per i malati tradizionali. Lì il Pronto soccorso accoglie solo persone con problemi respiratori". Il presidente ha parlato di una situazione "in evoluzione, che stiamo seguendo con grande attenzione, cercando di essere un passo avanti a quanto serve. All'Ospedale di Torrette stanno facendo un grande lavoro, come ho avuto modo di constatare incontrando il Gruppo di crisi. Si stanno individuando gli spazi per una cinquantina di posti letto aggiuntivi, dedicati e pronti ad accogliere malati che dovessero necessitare di assistenza". segue

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(CIS) - Terni, feb. - Lunedì 10 febbraio dalle ore 11 nella trasmissione condotta da Pier Luigi Spada e Michele Mirabella parlerà di infezioni urinarie e risponderà alle domande dei telespettatori. La professoressa Elisabetta Costantini, direttore della Clinica Urologica ad indirizzo andrologico e uroginecologico dell'Azienda ospedaliera di Terni, sarà di nuovo protagonista della puntata di lunedì 10 febbraio di "Tutta Salute", programma televisivo che Rai 3 dedica alla medicina, condotto da Pier Luigi Spada e Michele Mirabella. La puntata torna ad affrontare il tema delle infezioni urinarie maschili e femminili, un problema – spiega una nota - molto frequente nella popolazione e, quindi, argomento di estrema attualità. Basta considerare che in Italia si contano oltre 9 milioni di episodi di cistite l'anno, dati peraltro sottostimati perché molte donne spesso si curano da sole e non si rivolgono al medico. La prof.ssa Costantini, esperta in questo settore a livello nazionale e internazionale, cercherà di focalizzare l'attenzione su alcuni aspetti di fondamentale importanza: perché sono così frequenti le infezioni e come evitare l'uso scorretto degli antibiotici che sta portando sempre più alla multiresistenza batterica?. "Oggi la ricerca scientifica, e questo è il mio ruolo come universitaria – ha spiegato la professoressa Costantini, come riporta una nota - è indirizzata a capire come stanno cambiando i batteri nella comunità e come possiamo combattere il problema dei cosiddetti superbatteri e dell'antibiotico-resistenza. Sicuramente dobbiamo capire che le infezioni urinarie sono legate ad un cambiamento del microbiota intestinale e vaginale e che questo va controllato con metodi diversi da quelli che una volta credevamo essere l'unica arma, cioè l'antibiotico. Oggi sappiamo che l'antibiotico è solo l'ultima soluzione, prima dobbiamo tentare di modificare gli stili di vita, personalizzare la dieta, evitare i trattamenti incongrui". Di questo ed altro si parlerà nella puntata, dando poi la parola ai pazienti che sono da sempre protagonisti di questo programma televisivo. Fonte com abstract

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(CIS) – Ancona, feb. - "Da oggi in poi con un semplice click ogni cittadino potrà monitorare in modo del tutto trasparente tutti i posti disponibili alle ore 8 del mattino per prestazioni sanitarie, classi di priorità (breve, differita, programmata) e area vasta di interesse, struttura per struttura". Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nel corso di una conferenza stampa insieme al presidente della Commissione Sanità Fabrizio Volpini per illustrare l'ultima novità, in ordine di tempo, dell'operazione di azzeramento delle liste di attesa messa in campo dalla Regione Marche. Per accedere alle informazioni basta collegarsi a www.regione.marche.it/tempidiattesa e cliccare alla voce "disponibilità Cup", quindi inserire i dati relativi alla prestazione richiesta e alla priorità. "Attivato – ha continuato Ceriscioli - il sistema bonus/malus e delle liste di garanzia che ha permesso di soddisfare, negli ultimi 4 mesi, tra il 97 e il 99% di richieste, garantite le visite e gli esami entro i tempi decisi dal medico grazie all'aumento di circa 60mila posti disponibili tra strutture pubbliche e convenzionate. Abbiamo puntato a rendere il servizio sempre più accessibile e trasparente per i cittadini. I risultati ci dicono che stiamo ottenendo quei valori straordinari già confermati alla fine dell'anno, ma la cosa più interessante è che facciamo un ulteriore salto di qualità sulla trasparenza delle disponibilità permettendo a tutti di poter accedere al quadro di quanto verrà offerto nella giornata in termini di attività specialistica sull'intero territorio regionale. segue

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(CIS) – Perugia gen. - - "In seguito alla segnalazione dei primi casi accertati in Italia di persone contagiate dal Coronavirus, la Regione Umbria ha tempestivamente attivato una Task Force per affrontare in maniera efficace e coordinata eventuali situazioni che dovessero manifestarsi sul territorio regionale": lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, informando che "è in fase di attivazione un numero verde regionale dedicato accessibile già dai primi giorni della prossima settimana e sempre attivo, 24 ore su 24. Inoltre, sul sito istituzionale della Regione Umbria è stato inserito un banner collegato direttamente al sito del Ministero della Salute". Già da diversi giorni, è operativo un Tavolo istituito presso l'Assessorato Salute della Regione Umbria, composto dal Direttore generale e dai suoi collaboratori, dai Commissari straordinari delle Azienda Sanitarie e dai direttori dei reparti e servizi coinvolti nella gestione del problema. Tale Tavolo ha proceduto – e' detto in una nota - alla stesura delle linee di indirizzo, dei protocolli, delle modulistiche e dei materiali informativi per definire la presa in carico e la gestione diagnostica e clinica dei pazienti che presentino segni o sintomi sospetti di una contratta infezione. "Le esperienze precedenti (Sars e H1n1) – ha ricordato l'assessore Coletto - hanno permesso al sistema sanitario regionale e ai suoi professionisti di mettere a punto protocolli per l'efficiente gestione dell'attuale fenomeno. L'Assessorato alla Salute, la Direzione regionale alla Sanità e le Direzioni delle Aziende Sanitarie, sono certi dell'efficacia delle misure poste in atto e delle azioni di gestione in sicurezza dei pazienti sospetti e dei loro contatti".  segue

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(CIS) - Ancona, gen. - In Italia controlli  in corso su due potenziali portatori di virus su una nave da crociera fermata nel porto di Civitavecchia, in serata sono stati dichiarati "negativi" dopo controlli allo Spallanzani. A livello internazionale intanto,  l'OMS ha decretato il nuovo Coronavirus "emergenza sanitaria a livello internazionale" con le implicazioni che ne conseguono.  A livello precauzionale le regioni sono state mobilitate per eventuali necessita'. Nelle Marche la preparazione all'allerta relativa al nuovo Coronavirus passa per le competenze tecniche del GORES, Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie, tavolo tecnico che la Regione Marche ha scelto da tempo di costituire per dare risposte tempestive alle emergenze sanitarie, tramite l'interfaccia tra operatori sanitari esperti e protezione civile regionale. Il primo incontro del GORES si è tenuto lunedì 27 gennaio, per strutturare il lavoro in base alle principali esigenze poste dalla specifica situazione. Nella seconda riunione, del 30 gennaio, il GORES ha tracciato le indicazioni operative per affrontare questa allerta sanitaria, definendo le modalità di presa in carico di un potenziale caso sospetto di nuovo Coronavirus, le relative modalità di isolamento, diagnosi e trattamento e la attuazione delle più idonee misure di sanità pubblica per contenere l'infezione ed evitare eventuali ulteriori casi. E' in corso la diffusione delle indicazioni tecniche regionali a tutti gli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale. Qualora un cittadino marchigiano abbia viaggiato nelle zone a rischio della Cina, e entro i 15 giorni successivi al rientro manifesti sintomi respiratori gravi, può riferirsi al proprio medico curante o contattare il 118; chi risponderà effettuerà una prima valutazione del caso mediante schede di rilevazione specifiche e attiverà se necessario le procedure per affrontare ogni singola evenienza, dalla verifica del sospetto all'eventuale isolamento in reparti dedicati. I reparti identificati a questo scopo sono le Unità Operative di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera Marche Nord, dell'AOU Ospedali Riuniti di Ancona e dell'ASUR Area Vasta 4 di Fermo. Si ricorda che i cittadini di tutta Italia hanno la possibilità di contattare il 1500, numero telefonico di pubblica utilità, per ricevere ogni informazione in relazione all'allerta da nuovo Coronavirus.

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(CIS) – Perugia gen. - – "La Regione Umbria, a seguito della circolare inviata dal Ministero della Salute, contenente tutte le indicazioni riguardanti il nuovo coronavirus, ha provveduto a diramarla alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, dando indicazioni ai Direttori Generali per il suo recepimento". E' quanto ha affermato l'assessore regionale alla salute, Luca Coletto, in merito alle disposizioni adottate per il contrasto e la prevenzione del nuovo virus, come si legge in una nota. "In base alle notizie finora diramate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute – ha sottolineato Coletto -, al momento, il rischio di contrarre il nuovo Coronavirus in Italia resta minimo, anche se è stata dimostrata trasmissione da persona a persona e, in Cina, si sono verificati casi anche fra il personale sanitario. Il Ministero ha prodotto materiale informativo da affiggere negli aeroporti e, a Fiumicino, è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici, per poi trasferirli all'Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma". La circolare inviata alle Aziende sanitarie contiene anche indicazioni su come individuare i casi sospetti (definizione di caso), relative alla diagnostica di laboratorio e alla segnalazione dei casi. L'assessore fa presente nellanota che, peraltro, le Aziende Sanitarie dell'Umbria hanno già sperimentato, in occasione della SARS e dell'Influenza da Virus pandemico H1N1, percorsi e protocolli specifici per l'accesso in sicurezza di eventuali casi sospetti nei Pronto Soccorsi e per la loro eventuale ospedalizzazione. L'Istituto Superiore di Sanità ha, inoltre, già contattato il Laboratorio di Virologia dell'Università di Perugia, che è il laboratorio di riferimento in Umbria per le diagnosi dei virus influenzali, al fine di condividere tempestivamente le novità per la diagnosi differenziale di laboratorio. abstract fonte com

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