City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS)- Spoleto gen. - "Dai dati di cui siamo entrati in possesso grazie all'operato del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, abbiamo fondati motivi per ritenere una grave responsabilità della regione sulla chiusura del punto nascite di Spoleto". Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, ha annunciato di aver depositato un'interrogazione al Ministero della salute. "Il punto nascite di Spoleto – si legge in una nota della deputata - rappresenta un presidio indispensabile per la cittadinanza, soprattutto in considerazione del fatto che il nosocomio spoletino, numeri alla mano, è un punto di riferimento di un'ampia zona disagiata. Purtroppo, dopo l'epoca covid, l'attività non è stata più riaperta e quella che doveva essere una chiusura provvisoria, è diventata definitiva. È forte il sospetto che la decisione del Ministero sia stata presa sulla base di un'errata richiesta da parte della Regione. In particolare, sembra che non siano state rispettate le condizioni previste dal protocollo ministeriale oltre che la mancanza di documenti essenziali per la predisposizione della richiesta di deroga: dati e informazioni errate che hanno inficiato la valutazione da parte del Comitato Percorso Nascita nazionale. Ho chiesto pertanto al Ministero di fare luce su tale vicenda e su eventuali responsabilità della Regione, chiedendo una rivalutazione in merito alla possibilità di riaprire il presidio nascite spoletino basata su dati reali e non su quelli probabilmente errati forniti dalla Regione". Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia/Torino gen. - "Siamo molto orgogliosi di aver partecipato attivamente alla sesta Assemblea di Federsanità e di aver dato continuità al lavoro che in questi anni abbiamo svolto come Federazione regionale. Tutti i nostri delegati hanno sostenuto in maniera unanime e convinta la presidente Frittelli per il lavoro svolto e per il riconoscimento che ha dato a quello da noi effettuato a livello regionale e nazionale". Così la delegazione umbra che ha preso parte alla VI Assemblea Congressuale che si è svolta a Torino giovedì 26 gennaio e che ha visto la riconferma di Tiziana Frittelli, direttore generale dell'Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma e presidente di Federsanità Anci Lazio, alla presidenza nazionale di Federsanità. Per l'Umbria erano presenti Manuel Petruccioli, presidente Federsanità e sindaco di Giano dell'Umbria, Manuela Taglia, vicepresidente Federsanità ed assessore al sociale al Comune di Marsciano, Luana Sensini, consigliere del Comune di Massa Martana, e per lo staff di Federsanità Anci Umbria Silvio Ranieri e Daniele Benedetti.  segue

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(CIS) – Perugia gen. - Lunedì 30 gennaio 2023, a Perugia, alle ore 16.30, nella Sala dei Notari, si svolgera' la tavola rotonda, aperta al pubblico, sul tema "Biotecnologie ed invecchiamento", incontro sotto il patrocinio del comune di Perugia. L'iniziativa si tiene a conclusione della nona edizione della Winter School on Biotechnology, organizzata dal Dottorato di Ricerca in Biotecnologie dell'Università degli Studi di Perugia; vi partecipano dottorandi e giovani ricercatori da università, centri di ricerca e industrie e vede quali relatori scienziati italiani e stranieri. Lo si legge in una nota dell'ateneo. "Quest'anno discuteremo della relazione tra invecchiamento e biotecnologie e delle implicazioni etiche e sociali dell'uso delle biotecnologie - evidenziano gli organizzatori -, per estendere la durata della vita umana e per alleviare la sofferenza e migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano. In un arco di tempo complessivo di circa due ore, insieme ai nostri ospiti, considereremo i potenziali impatti delle innovazioni biotecnologiche, connesse a limitare o fermare il processo di invecchiamento, sugli individui e sulla società nel suo insieme". Interverranno ai lavori, per l'Ateneo di Perugia, la Prof.ssa Patrizia Mecocci (Dipartimento di Medicina e Chirurgia), il Prof. Luca Gammaitoni (Dipartimento di Fisica e Geologia), la Prof.ssa Alessandra Pioggia (Dipartimento di Scienze Politiche) e Mons. Tomasz Trafny, del Pontificio Consiglio della Cultura, Città del Vaticano. Moderatore il Prof. Stefano Bruscoli del Dipartimento di Medicina e Chirurgia di UniPg. segue

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(CIS)- Ancona, gen. - Da domani 25 gennaio, arriva nei punti vaccinali delle Marche un altro tipo di vaccino anti Sars-CoV-2 rispetto a quelli a mRNA, il VidPrevtyn Beta (Sanofi), un vaccino a base proteica contenente una versione della proteina spike che si trova sulla superficie della variante Beta del virus Sars-CoV-2 e un "adiuvante", una sostanza per aiutare a rafforzare le risposte immunitarie al vaccino. Le modalità di prenotazione restano le stesse utilizzate finora per la campagna vaccinale ( sul portale di Poste italiane) e sarà possibile farne richiesta al personale sanitario presente. Lo riporta una nota della sanita' marchigiana."Si tratta – ha spiegato l'assessore alla Sanità, Filippo Saltmartini- di un vaccino creato e sviluppato completamente in Francia che potrà essere utilizzato come dose di richiamo in parallelo con altri vaccini e come valida alternativa a quelli già noti ad mRNA. Secondo i dati della ricerca questo richiamo sarebbe infatti efficace quanto quelli di Pfizer e Moderna". L'indicazione di utilizzo, infatti, è come dose di richiamo in adulti che hanno precedentemente ricevuto un vaccino anti-COVID-19 a base di mRNA o a vettore adenovirale. Pertanto è incluso nel programma di vaccinazione come dose di richiamo eterologa, nel caso in cui non sia ritenuta opportuna la somministrazione di un vaccino a m-RNA bivalente, a distanza di almeno 120 giorni dall'ultima dose di vaccino ricevuta. Può essere utilizzato a partire dai 18 anni di età. Attualmente è autorizzato per essere somministrato una sola volta (non sono ancora autorizzati successivi richiami con lo stesso vaccino). Non è invece autorizzato per il ciclo primario e può essere utilizzato unicamente come dose di richiamo. Fonte com abstract

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(CIS) – Perugia gen. - I risultati del sequenziamento effettuati la settimana scorsa dal Laboratorio di riferimento regionale dell'Azienda ospedaliera di Perugia e ottenuti sabato 21 gennaio, hanno evidenziato anche in Umbria i primi 3 casi di infezione del sotto-lignaggio XBB.1.5 (la cosiddetta "Kraken") e due casi del sotto-lignaggio CH.1.1 (la cosiddetta "Orthrus"). Si tratta di sotto-lignaggi – hanno spiegato i ricercatori - che derivano dalla variante Omicron BA.2 già diffuse in USA e molti altri paesi europei. I casi individuati appartengono – spiega una nota regionale - sia ai distretti di USL Umbria 1 che di Usl Umbria 2. Dei soggetti con infezione da Kraken nessuno è ricoverato, uno non è vaccinato e due sono vaccinati con sole 3 dosi. I due soggetti con Orthrus sono entrambi anziani, vaccinati con 3 o 4 dosi e uno dei due (3 dosi, molto anziano) è ricoverato. Nell'ultima indagine dell'Istituto Superiore di Sanità, del 10 gennaio, a cui l'Umbria come sempre ha partecipato, Kraken e Orthrus erano risultate in crescita a livello nazionale (Kraken 12 casi vs 1 della indagine precedente e Orthrus 2.6% vs. 1.0%). La variante XBB.1.5, (Kraken) caratterizzata dalla mutazione addizionale S486P nella proteina spike, ha mostrato un importante vantaggio di diffusione negli Stati Uniti rispetto alle varianti circolanti, ma al momento non ci sono evidenze correlabili ad una maggior severità della infezione. Anche per la variante CH.1.1, stime preliminari condotte nel Regno Unito – conclude la nota - hanno evidenziato un vantaggio di crescita rispetto alla variante Omicron BA.5 sotto-lignaggio BQ.1.1 (Cerberus), fino ad oggi prevalente in Italia e in Umbria. abstract fonte com

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(CIS) – Perugia gen. - – Una lettera d'intenti per favorire l'integrazione socio-sanitaria nel Trasimeno con particolare riferimento alla "Casa della comunità". E' quanto sottoscritto ni giorni scorsi presso la sede del Distretto del Trasimeno di Panicale, da Emilio Paolo Abbritti, direttore del Distretto del Trasimeno dell'Usl Umbria 1, Matteo Burico, presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Castiglione del Lago, Giulio Cherubini, sindaco di Panicale e assessore dell'Unione dei Comuni del Trasimeno alle politiche sociali e sanitarie, Salvatore Fabrizio, Cesvol Umbria, Guglielmo Moroni, presidente del coordinamento Auser dei Centri sociali anziani, e da Adriano Bertone, coordinatore della Consulta dei Giovani del Trasimeno. Durante l'incontro grande soddisfazione è stata espressa da tutti i firmatari della lettera. L'obiettivo del documento – spiega una nota - è quello di collaborare al soddisfacimento dei bisogni emergenti nel territorio attraverso la gestione appropriata ed integrata all'assistenza sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale, per garantire prossimità, facilità ed equità di accesso ai servizi in tutto il territorio del Distretto del Trasimeno, promuovendo percorsi di sanità d'iniziativa, di prevenzione e di educazione alla salute e garantendo il collegamento tra ospedale e territorio attraverso la presenza dell'infrastruttura tecnologica e l'integrazione multiprofessionale. In questa chiave, la sede del Distretto del Trasimeno è strategica, così come le risorse per le politiche socio-sanitarie che l'Unione dei Comuni (Pnrr e aree Interne) può mettere a disposizione. segue

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(CIS) - Perugia gen. - Fatti e non soltanto parole.... e di fatti ne sono avuti nel tempo. Nulla di piu' logico per una associazione di volontariato che come missione vuol fare del bene, in ambito scientifico e sanitario, aiutando con le proprie iniziative ed accordi, i pazienti della radioterapia oncologica. A.R.ONC., l'Associazione "Amici della Radioterapia Oncologica Onlus" di Perugia fondata nel 2011, con tanto di comitato scientifico e struttura dirigenziale e' costantemente impegnata nella promozione della ricerca in ambito radioterapico finalizzata ai trattamenti oncologici e al miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria dei malati oncologici. Con l'evoluzione della ricerca, con le nuove normative nazionali sul terzo settore, ha pero' necessita' di guardare oltre, anche alle altre radioterapie oncologiche sia regionali che nazionali. Ed oggi con l'assemblea straordinaria che ha approvato la relazione del Presidente Manlio Bartolini, presenti il vicepresidente Fabio Amici, 55 soci (per delega altri 63), per un totale di 126 votanti, ha riconfermato il progetto (nel sito dell'ARONC) che tutti vogliono portare avanti, anche con un nuovo marchio (un restyling e' stato definito, piu' moderno, ma sempre con la due mani che si intrecciano tra loro in segno di aiuto) proposto e approvato in un precedente assemblea e riconfermato. Inoltre voto positivo alle modifiche statuarie sottoposte all'assemblea dei soci. "Per crescere e' necessario fare accordi – ha sottolineato Manlio Bartolini – come quello sottoscritto con l'ANPAS a livello nazionale, struttura che mette a disposizione i mezzi per consentire il trasporto assistito presso le strutture ospedaliere, cosi' con l'associazione lotta contro il Cancro". Un motto spiega molto bene le necessita' future: per "vincere si vince insieme".  segue

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(CIS) – Perugia gen - SEGUE 1 - Proprio per ridurre il fenomeno della privatizzazione, i calcoli sul privato autorizzabile e accreditabile sono stati effettuati sulla base della popolazione attualmente residente. La differenza fra la definizione dei posti letto privati già garantita dalla precedente amministrazione in assenza di un piano di programmazione complessivo cui far riferimento e l'attuale programmazione si palesa quindi: dal punto di vista sostanziale, nell'aver recuperato tale carenza di programmazione dando equità e trasparenza al sistema che avrà chiarezza di cosa si può autorizzare e accreditare nel territorio regionale e non come fatto finora procedendo ad autorizzazioni e accreditamenti delle richieste pervenute; dal punto di vista quantitativo, nell'aver definito quanto realmente si può autorizzare nella Provincia di Terni utilizzando peraltro i parametri utilizzati dalla precedente amministrazione per far realizzare tutti i posti letto della Provincia di Perugia e non al contrario procedere ad autorizzare posti letto come gli 80 sopra citati per i quali sarebbe davvero interessante capire il parametro cui si è fatto riferimento per definirli congrui con la programmazione. segue

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(CIS) – Perugia gen. - In merito alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da alcuni consiglieri regionali di opposizione, l'Assessorato alla Salute della Regione Umbria ribadisce che il nuovo Piano dei fabbisogni della rete ospedaliera umbra, preadottato dalla Giunta regionale lo scorso 30 dicembre, è stato redatto nel pieno rispetto del Decreto Ministeriale '70/2015' e prevede un atto di programmazione che va a garantire una risposta al fabbisogno complessivo di posti letto anche rispetto alla localizzazione delle strutture ospedaliere presenti sul territorio, migliorando tra l'altro l'accessibilità ai servizi sanitari. In particolare, è necessario sottolineare che il parametro della popolazione pesata di riferimento, utilizzato per l'anno 2015, è quello trasmesso dal Ministero della Salute non solo all'Umbria, ma a tutte le Regioni italiane, per l'ovvio motivo che i parametri per la programmazione regionale sono definiti in maniera univoca, al fine di essere confrontabili a livello nazionale. E' quanto si legge in una nota regionale. Il DM 70/2015 non prevede infatti, che le Regioni possano ridefinire ogni anno l'offerta dei posti letto massimi in relazione alle variazioni demografiche regionali, attivando o disattivando posti letto ospedalieri, a seconda dell'incremento o decremento della popolazione residente e dei saldi di mobilità sanitaria. Per quanto attiene la programmazione dell'incremento dei posti letto, il Piano dei fabbisogni appena deliberato in forma di preadozione che sarà sottoposto a parere del Ministero della Salute e sarà adottato dalla Giunta regionale solo a seguito di parere positivo, vuole garantire i reali bisogni di salute della popolazione. segue

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(CIS) – Perugia gen. - – L'obiettivo e' quello di abbattere le liste d'attesa nella sanita'; anche stamane sul Corriere dell'Umbria un titolo, in prima pagina, che "racconta" le difficolta' dei soggetti costretti ad una visit ao a controlli sanitari. Per una visita geriatrica si aspetta fino a novembre. Da registrare intanto una nota che da conto della firma nella giornata di lunedì 9 gennaio, di un accordo tra la Usl Umbria 1 ed il Sindacato Unico della Medicina Specialistica Ambulatoriale (Sumai Assoprof). L'intesa è stata sottoscritta dal direttore generale, Massimo Braganti, e dal segretario regionale e provinciale Perugia Sumai, Francesca Castellani, insieme ai rappresentanti del Sumai: Amalia Guglielmina Bordoni, Fortunato Vallillo, Sandro Bianchini ed Immacolata Tomay. Costituisce un traguardo importante e rappresenta – spiega la nota - la prima esperienza di contrattazione aziendale in tale ambito, oltre ad essere un'ulteriore conferma della proficua collaborazione tra la parte pubblica ed il Sumai. L'accordo è uno strumento attuativo che consente di potenziare la cura e la presa in carico dei cittadini e che prevede specifiche azioni da attuare nel corso dell'anno anche nell'ambito del piano strategico delle liste di attesa. Con la sottoscrizione dell'intesa si è data particolare attenzione alla formazione, relativamente alla quale l'Usl Umbria 1 si impegna a predisporre un apposito regolamento aziendale in cui definire percorsi e opportunità di crescita professionale. Altro tema importante che tratta è quello dell'individuazione di progetti/obiettivi che rappresentano la prima esperienza aziendale di coinvolgimento degli specialisti ambulatoriali interni agli obiettivi di politica sanitaria aziendale. La nota sottolinea con l'individuazione della Casa Circondariale di Capanne quale "zona disagiata", il documento ha voluto dare attenzione a quegli specialisti che operano in contesti complessi ove è difficile reperire medici disponibili ad accettare incarichi. A breve ci saranno altri tavoli di contrattazione per la definizione di progetti quali il piano per la cronicità, per la prevenzione vaccinale, per l'accesso improprio al Pronto Soccorso, per il governo delle liste d'attesa e l'appropriatezza prescrittiva, per la prevenzione e controllo della resistenza antimicrobica. Fonte com abstract

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