City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

(CIS) – Perugia dic. - Riduzione dei tempi d'attesa per le prestazioni; in particolare per i soggetti con grandi fragilità, come anziani, bambini, pazienti oncologici, l'obiettivo è garantire le prestazioni senza affrontare eccessive distanze, quindi grazie alla realizzazione di una sanità di prossimità. infine, occorre dare risposte più efficaci alla cronicità che oggi assorbe il 70% delle risorse del fondo sanitario nazionale. Tutto ciò – ha aggiunto Barberini - , ed è qui l'altra novità, si potrà realizzare anche con una stretta sinergia con quanto previsto dal piano regionale per la prevenzione e dal piano sociale regionale già approvati". Il direttore regionale dell'area salute e welfare, Walter Orlandi, ha detto che e' iniziato un percorso partecipativo, " in cui la Regione ascolta le proposte di professionisti, operatori e associazioni del mondo della sanità, in modo da inserirle in un percorso istituzionale che porterà alla definizione del nuovo piano. l'Umbria si trova in buona posizione sul fronte dei servizi sanitari, siamo da anni regione benchmark, che significa qualità delle cure e sostenibilità economica, ma è chiaro che in uno scenario in cui aumenta la cronicità e la popolazione invecchia, ci sono nuovi bisogni a cui dare risposta e nuove tecnologie da utilizzare". segue

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(CIS) – Perugia dic. - – "Un piano sanitario non calato dall'alto, ma condiviso attraverso un confronto diretto con la comunità e che risponda ai criteri di universalità, equità, accessibilità e qualità, con un occhio attento all'innovazione": si possono riassumere così le finalità del piano sanitario 2018- 2020, secondo l'assessore regionale alla salute, coesione sociale e welfare, Luca Barberini, che stamani nella sede della scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia, ha avviato il percorso che condurrà alla stesura del nuovo piano. "Abbiamo voluto promuovere una partecipazione autentica - ha detto l'assessore Barberini – con un primo incontro che vede oggi la presenza di oltre 350 iscritti, tra operatori sanitari, rappresentanti del mondo del volontariato, delle organizzazioni sindacali, del forum del terzo settore, di associazioni di utenti, pazienti e dei loro familiari, dipendenti delle asl, e rappresentanti delle istituzioni". "Con il piano 2018-2020, si vuole riorganizzare il sistema sanitario regionale definendo un nuovo modello di sanità che ponga al centro la persona e le sue difficoltà. la vera sfida culturale che dobbiamo affrontare – ha aggiunto – è quella dell'innovazione e quindi, di elaborare nuove proposte che non siano ancorate al passato, ma che guardino al futuro con un forte investimento sul fronte della prevenzione" Segue

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(CIS) – Perugia dic. - Favorire la permanenza in casa degli anziani non autosufficienti, sostenendo le famiglie nella gestione dell'assistenza, attraverso un contributo economico di tremila euro per l'assunzione di un assistente familiare privato che possa prendersene cura, evitando l'inserimento in strutture residenziali e quindi l'allontanamento dall'ambiente naturale: con questo obiettivo, la Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, ha approvato le "Linee guida in materia di assistenza familiare per le persone anziane in condizione di dipendenza assistenziale o non autosufficienza" e stanziato un fondo di 3 milioni di euro, con risorse europee, per raggiungere mille destinatari in un anno. "È la prima volta – ha spiegato Barberini, come riporta una nota – che una misura del genere viene adottata in Umbria. Si tratta di una vera e propria innovazione, che consente di migliorare e potenziare l'offerta di prestazioni legate alla cura delle persone anziane non autosufficienti o in situazioni di dipendenza assistenziale, riconoscendo il loro diritto all'autonomia, alla libertà di scelta e alla dignità e contribuendo a sostenere la loro permanenza a domicilio, attraverso forme di assistenza personalizzata. L'obiettivo è dare risposte più efficaci, soprattutto agli anziani che vivono da soli e che necessitano di un aiuto nelle attività di cura della propria persona e nella gestione di quelle domestiche".segue

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(CIS) – Terni, nov. – E' guarito un paziente affetto fa cancro ai polmoni curato al Centro Medico Demetra di Terni con l'ipertermia capacitiva profonda Curare il cancro con il calore e' una nuova tecnica appòlicata appunto al centro di Terni, uno dei tre centri medici in Italia (l'unico in Umbria) autorizzati alla cura delle patologie tumorali mediante l'utilizzo della ipertermia capacitiva profonda. La tecnica, utilizzata dal Centro Medico Demetra di Terni, fondato nel 2007 dal dottor Marco Ballerini e dal dottor Valter Cassutti, si basa su un principio semplice: l'utilizzo delle onde elettromagnetiche che, generando calore nel corpo del paziente, agiscono selettivamente sulle cellule malate. Queste, avendo una struttura diversa da quelle sane, si indeboliscono diventando quindi più facilmente aggredibili dai farmaci tradizionali. Tale metodologia terapeutica è stata recentemente impiegata su un paziente seguito dal Dipartimento di Oncologia dell'Ospedale di Arezzo sottoposto, in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale, al trattamento di Ipertermia presso il Centro Medico Demetra con risultati particolarmente positivi. segue

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(CIS) – Perugia nov. - - L'assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, ha incontrato stamani all'ospedale di Foligno il dottor Giuliano Mariotti, ideatore del modello Rao (Raggruppamenti di attesa omogenea) per la gestione delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale. Scopo dell'incontro era quello di avviare un confronto sull'evoluzione di questo sistema, che la Regione Umbria è stata la prima ad adottare oltre dieci anni fa, dopo il Trentino dove è stato sperimentato. L'iniziativa è stata organizzata da Umbria Salute, in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari nazionali (Agenas), di cui Mariotti fa parte come massimo esperto in Italia per il controllo dei tempi di attesa della specialistica ambulatoriale in sanità pubblica. Accompagnato da tecnici di Agenas, Mariotti - e' detto in una nota - ieri ha incontrato i direttori sanitari, i responsabili della specialistica ambulatoriale e dei Cup delle Aziende sanitarie umbre per un confronto sul tema del governo delle liste di attesa, mentre oggi ha visitato i reparti di Radiologia dei presidi ospedalieri di Foligno e Perugia per visionare l'integrazione tra il sistema Cup e il Ris (Sistema informativo della radiologia), con ritorno erogato e rilevazione della concordanza, che consente di verificare l'appropriatezza delle prestazioni effettuate. segue

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(CIS) – Perugia nov. - - Interverrà anche l'assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, alla conferenza stampa organizzata da Federfarma Umbria per giovedì 30 novembre, alle ore 11,30, in occasione della Giornata Mondiale contro l'Aids. L'incontro si terrà nella Sala Oliva Fonteni di Farmacentro in via Corcianese, Perugia.

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(CIS) - Castiglione del Lago nov. - – All'Ospedale di Castiglione del Lago due giorni fa, si sono aperti i cantieri per i lavori di ampliamento e riqualificazione strutturale con cui l'Azienda USL Umbria 1 andrà a riorganizzare tutti i servizi ospedalieri al fine di adeguare la struttura alle esigenze della popolazione del Trasimeno. "Entro dieci giorni sarà completato l'allestimento del cantiere – ha annuncito il Direttore Generale della USL Umbria 1, Andrea Casciari – dopodiché si procederà con l'ampliamento del padiglione della Medicina e del corpo centrale, che consentirà di procedere con i lavori". E' quanto annunciato in una nota. Gli interventi, che comportano un investimento di 4,5 milioni di euro, riguardano in particolare l'area delle Degenze Chirurgiche, dove sono previste nuove camere con relativi servizi igienici, la ricollocazione dell'Emodialisi al primo piano, la realizzazione di nuovi ambulatori sia a piano terra che al primo piano, e l'ampliamento del Pronto Soccorso con ingresso da piazza Gramsci che, con il nuovo ascensore che verrà realizzato, permetterà l'accesso ai barellati anche da via Belvedere. segue

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(CIS) – Recanati (Mc)  nov. - Assicurare ai 40 mila abitanti di Recanati e dei comuni limitrofi una struttura sanitaria in grado di dare risposte ai bisogni di salute delle diverse fasce di popolazione, con particolare riguardo alla cronicità. Un progetto che prevede la ristrutturazione del vecchio nosocomio cittadino per adeguarlo alle nuove esigenze assistenziali. È perseguendo questa strategia che sono stati inaugurati oggi i nuovi locali dell'Ospedale di Comunità di Recanati, la cui realizzazione ha richiesto una spesa di 1,6 milioni di euro. Ospiteranno la nuova dialisi, il poliambulatorio, il mammografo e l'area "Baby pit stop", attrezzata per consentire alle mamme di allattare al seno fuori casa. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni. "Il timore è sempre quello che nelle ristrutturazioni si voglia togliere qualcosa. In realtà abbiamo continuato a investire e a creare spazi di qualità per servizi migliori, come quello della nuova dialisi - ha detto il presidente Ceriscioli -. Il senso del percorso che abbiamo portato avanti non è una riforma per tagliare, ma per realizzare quello che serve alla comunità, per avviare servizi indispensabili anche se non sono di natura ospedaliera. Quelli ospedalieri servono nella fase acuta, ma di salute c'è bisogno tutti i giorni. segue

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(CIS) – Perugia nov. - Un ecografo di ultima generazione con una migliore capacità di risoluzione, la possibilità di fare molteplici procedure interventistiche come il posizionamento di drenaggio e soprattutto biopsie eco-guidate che consentono una diagnosi più rapida di malattia ed un'acquisizione di materiale per approfondimenti molecolari, e' stato donato dall'associazione Avanti Tutta onlus, grazie ad un'iniziativa dei coniugi Francesco Gatti ed Isabella Cacciari. La consegna questa mattina al reparto di oncologia medica dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Erano presenti il primario del reparto, Fausto Roila, il responsabile della radiologia interventistica, Stefano Mosca, il ricercatore universitario e membro dello staff della radiologia, Alberto Ribonato, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, l'onorevole Pietro Laffranco, la senatrice Valeria Cardinali, il consigliere regionale Giacomo Leonelli. Isabella Cacciari ha spiegato di aver conosciuto Leonardo tramite il video che Mauro Casciari, ex iena e presidente onorario della onlus, aveva fatto, montato e registrato per la trasmissione "X love" (Italia 1) nel 2015 e di essersi subito appassionata alla sua storia. "Da allora l'ho sempre seguito e, nel momento in cui ho deciso di sposarmi, insieme a Francesco abbiamo pensato che non avevamo bisogno di nulla, per nostra fortuna, ed abbiamo aperto un conto corrente per donare i soldi che ci avrebbero regalato gli invitati". segue

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(CIS) - Terni nov. - Oggi 17 novembre, in occasione della giornata mondiale della prematurità, il reparto di Terapia intensiva neonatale (TIN) dell'ospedale di Terni dalle ore 11 alle 14 sarà aperto non soltanto ai genitori ma anche ai fratelli, alle sorelle e ai nonni dei piccoli ricoverati. Con l'occasione sarà inoltre organizzato un incontro tra i genitori dei neonati attualmente in reparto e quelli dei pazienti già dimessi per favorire uno scambio di esperienze.Ogni anno, infatti, nel mondo circa 15 milioni di bambini nascono pretermine, cioè prima delle 37 settimane necessarie per una gravidanza completa. L'OMS ricorda che – sottolinea una nota dell'Azienda Ospedaliera ternana - le complicazioni dovute a nascite pretermine sono la principale causa di morte tra i bambini sotto i 5 anni di età, responsabile di quasi un milione di morti nel 2013, o di invalidità permanente in assenza di un trattamento adeguato. I sopravvissuti possono essere gravati da disabilità più o meno gravi, inversamente proporzionali all'età gestazionale (0,5-1% al di sopra delle 32 settimane e 10-20% sotto tale epoca gestazionale). In Italia 40mila neonati (il 6.9% dei nati vivi) nascono pretermine di cui circa il 2% prima delle 32 settimane. segue

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