City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani


(CIS) – Ancona, giu. - "I dati delle Marche mettono in evidenza il lavoro straordinario che è stato fatto dal territorio, con numeri che posizionano le Marche al di sopra della media nazionale, quindi con obiettivi di vaccinazione ampiamente raggiunti". Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che, nel pomeriggio, ad Ancona, ha incontrato il presidente Francesco Acquaroli, e gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e al Bilancio Guido Castelli. "Con il sottosegretario abbiamo fatto il punto sulla situazione della pandemia, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sulle strutture ospedaliere e sulla capacità di rilancio delle nostre eccellenze – ha riferito Acquaroli – Un confronto costruttivo per gettare le basi su cui rilanciare la nostra regione, trovando nel sottosegretario attenzione alle nostre esigenze. Approfondiremo presto insieme quanto proposto, in un incontro che programmeremo". Costa ha poi visitato la struttura ospedaliera Inrca della Montagnola e il punto vaccinale allestito al PalaPrometeo dorico. "Credo che la mia presenza oggi testimoni proprio la vicinanza ai territori e un ringraziamento per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo. Dobbiamo assolutamente continuare sul piano vaccinale, nella consapevolezza che la vaccinazione sia l'unica via di uscita da questa pandemia. Credo che anche nei confronti di eventuali varianti sappiamo ormai l'importanza di completare la vaccinazione", ha detto Costa, incontrando i giornalisti al termine della visita. Rispondendo a una domanda sulla necessità della terza dose, ha evidenziato che "siamo nelle condizioni di arrivare a fine settembre all'immunità di gregge del nostro Paese. Quindi a maggior ragione qui, nelle Marche, visto il ritmo a cui si sta vaccinando. Per quanto riguarda la terza dose siamo in una fase ancora di studio. La nostra comunità scientifica sta facendo valutazioni sulle evidenze scientifiche. È presumibile pensare che ci sarà bisogno di una terza dose. Sarà comunque programmabile e pianificabile, avendo già un'anagrafica vaccinale disponibile. Ci sono le condizioni per affrontarla con i mezzi idonei e con tutto quanto serva". A proposito dei sanitari non vaccinati, Costa ha detto che "è diritto di ogni cittadino italiano, quando entra in una struttura ospedaliera, non correre il rischio di venire conteggiato da chi dovrebbe assisterlo. I sanitari dovrebbero dare il buon esempio ed essere di stimolo nei confronti dei cittadini". In merito alla riapertura delle discoteche, il sottosegretario ha invitato a non fare l'errore di pensarle "solo come luoghi di divertimento, ma sono vere e proprie attività del nostro Paese. Sono oltre tremila, hanno oltre cento mila addetti, un fatturato di due miliardi: quindi credo che sia un comparto economico che merita, come gli altri, una data certa per potere pianificare una ripartenza. Credo che il sistema dei green pass possa essere declinato anche alle discoteche, con una riapertura graduale e in sicurezza". fonte com abstract

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(CIS) – Perugia giu. - - I bilanci della sanità approvati dalle passate legislature sono in pareggio, come i documenti ufficiali indicano, ma si tratta di un pareggio ottenuto utilizzando "poste straordinarie" che negli anni sono sempre aumentate: nel 2017 di 27 milioni, nel 2018 di 38 milioni, nel 2019 di 42 milioni. Numeri alla mano la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, e il direttore Massimo Braganti, hanno spiegato in modo dettagliato come si è ottenuto il pareggio di bilancio in sanità negli ultimi anni e il conseguente effetto domino che questo meccanismo ha creato a cascata. Lo si legge in unanota della regione relativa alla conferenza in cui è stata spiegata la situazione emersa dalla fotografia scattata, una sorta di Libro Bianco finanziario, della realtà attuale e del preesistente. Dall'analisi dei conti in sanità è emersa, infatti, una perdita annuale ripetuta nel tempo, e dunque strutturale, appianata, come detto, attraverso poste straordinarie derivanti anche da anni precedenti. Le perdite registrate sono dovute a vari motivi, come un saldo di mobilità, ovvero la differenza tra i pazienti di altre Regioni che vengono in Umbria per curarsi e i pazienti umbri che vanno in altre Regioni, che da positiva nel tempo è calata sino a divenire negativa, oltre che, per fare un altro esempio, ad una spesa per farmaci estremamente elevata rispetto alle altre regioni.  segue

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(CIS) - Roma giu. Da Agenzia Dire - - "I medici di base percepiscono 6,16 euro per ogni dose di vaccino che somministrano e, per ora, ricevono 1 fiala a settimana che contiene 11 dosi nel caso di Astrazeneca o 6 se si tratta di Pfizer. Parliamo di un massimo di 67,76 euro a settimana. In questa cifra è incluso tutto, dai costi legati al ritirare i vaccini, alle utenze dello studio medico, al lavoro di segreteria per fissare gli appuntamenti e calendarizzare i richiami, ai presidi medici di cui è necessario dotarsi quando si vaccinano i pazienti". E' quanto ha dichiarato alla Dire il dottor Stefano De Lillo, vicepresidente dell'Ordine dei medici di Roma, dicendosi sorpreso di aver letto ieri, su un autorevole quotidiano, un titolo sui medici che guadagnano fino a 80 euro l'ora per vaccinare, "quasi come fosse una cifra straordinaria". De Lillo, che ha inviato al direttore della testata una lettera aperta, puntualizza che "la somma è lorda e si riferisce al compenso di medici specialisti. Al netto di qualsiasi considerazione ironica che si possa fare sul costo delle prestazioni dei medici specialisti- aggiunge- non mi pare sia una cifra assurda su cui costruire un titolo". Secondo il vicepresidente Omceo Roma, poi, l'attenzione pubblica dovrebbe premiare l'impegno dei tanti medici di famiglia rappresentando una spesa "irrisoria a fronte di macchine organizzative come gli hub, che hanno costi più importanti". Per questo, afferma, "in futuro, contrariamente a ciò che è successo negli ultimi anni, bisognerà investire nel capitale umano, ampliando il numero dei posti nelle facoltà di Medicina, aumentando le borse di Specializzazione e i corsi di formazione. Per questo- conclude- dovrebbero essere usati i soldi del Recovery plan". Fonte com abstract Da agenzia DIRE

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(CIS) - Perugia giu. - Ci trova pienamente d'accordo il programma illustrato dal commissario D'Angelo che prevede di avviare una campagna di vaccinazione a tappeto su tutta l'area del cratere sismico con il dovuto supporto ai sindaci e una migliore comunicazione ai cittadini. Ma al tempo stesso chiediamo che questa campagna venga estesa a tutte le aree disagiate. Uno sforzo in cui il M5S cercherà di fare la propria parte sensibilizzando le comunità locali. Auspichiamo un concreto coinvolgimento dei sindaci e delle associazioni di volontariato locale che in questo senso possono risultare un valore aggiunto. Cosi' una dichiarazione di Thomas De Luca (M5S) sulla campagna vaccinale. "Nel chiaroscuro della campagna vaccinale umbra, ad oggi, il distretto più penalizzato è quello della Valnerina con una percentuale di vaccinati con prima dose del 45,56%. I distretti con la migliore percentuale di vaccinati sono Tuderte e Alto Chiascio che ad oggi sono rispettivamente sopra il 55% e il 57%, mentre la media regionale si attesta intorno al 53%. Una differenza rilevante che penalizza proprio quell'area – ha sottolineato De Luca - già in forte sofferenza e che stenta a ripartire dopo il sisma del 2016. Una zona che più di altre sta pagando la mancanza di servizi sanitari. Ma la situazione è critica in tutte le aree interne. Nell'orvietano così come nel distretto di Narni-Amelia le percentuali sono ancora sotto la soglia del 50%. I motivi legati a queste problematiche sono molteplici.  segue

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(CIS) – Ancona, mag. - La Regione Marche ha autorizzato l'impiego della terapia CAR-T-cell per la cura specializzata del Linfoma non Hodgkin. Conferenza stampa per sottolineare l'importanza del trattamento che la Regione Marche - fra le prime tre in Italia - è in grado di offrire ai pazienti oncologici presso il reparto di Ematologia della Clinica Universitaria dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. All'incontro presenti l'assessore regionale alla Salute Filippo Saltamartini, la dirigente del servizio Salute Lucia Di Furia, il prof. Attilio Olivieri (primario di Ematologia Ospedali Riuniti), il dott. Guido Gini specialista in Ematologia, il direttore generale Ospedali Riuniti Michele Caporossi, il presidente Fondazione Lorenzo Farinelli Amalia Dusmet. Lo si legge in una nota fonte coma bstrac

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(CIS) – Roma mag. - Per la prima volta in 123 anni sarà una donna a guidare la Società italiana di pediatria (Sip), la storica società scientifica che associa ben 11mila pediatri italiani del mondo ospedaliero, universitario e del territorio. Annamaria Staiano, professoressa ordinaria di Pediatria presso l'Università di Napoli Federico II, è stata eletta oggi alla presidenza della Sip dall'Assemblea dei soci, in occasione del 76° Congresso italiano di pediatria, in corso in modalità telematica fino al prossimo 28 maggio. La neoeletta entrerà in carica il primo giugno e guiderà la Sip sino al 2024, succedendo al presidente uscente Alberto Villani che ha affiancato in questi anni come vicepresidente. "L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha evidenziato criticità nel nostro sistema sanitario nazionale, per cui è fondamentale pensare a una riorganizzazione dell'assistenza pediatrica – ha affermato la presidente eletta Sip come in una nota - a partire dalla formazione di tutte le figure professionali, mediche e non, coinvolte nello sviluppo psico-fisico del bambino. Abbiamo la straordinaria occasione di tradurre quello che oggi l'emergenza ci insegna in opportunità, per proteggere la salute dei bambini e il loro ambiente di riferimento. La complessità dei tempi richiede, infatti – ha proseguito Staiano - una visione culturale ampia e complessiva che oltrepassi gli steccati dei livelli assistenziali e che valorizzi l'età pediatrica nell'era dell'innovazione tecnologica. Ritengo auspicabile - ha  aggiunto la pediatra - un utilizzo sempre più ampio della tecnologia, mediante l'implementazione di supporti telematici che garantiscano una presa in carico globale del bambino, attraverso la condivisione di informazioni tra i diversi ambiti responsabili del suo benessere psicofisico (famiglia, scuola, sanità)". segue

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(CIS) Perugia mag. - Si è svolto nella mattina di oggi, giovedì 20 maggio, l'incontro tra la direzione regionale salute ed i rappresentati dei medici di medicina generale, che ha sancito l'accordo tra le parti per la prosecuzione della campagna vaccinale. Si tratta di un accordo complessivo, per tutte le fasce d'età vaccinabili, che andrà dettagliato – spiega una nota - nel corso dei prossimi incontri. I medici potranno vaccinare nei propri studi, nei punti vaccinali non organizzati dalla regione, come quelli allestiti dai comuni, dalla protezione civile, dalla Croce Rossa e nei casi in cui sarà possibile anche nelle farmacie. Entrambe le parti esprimono soddisfazione per l'intesa raggiunta che fornirà un impulso positivo alla campagna vaccinale e permetterà alla popolazione di ricevere in tempi più rapidi la necessaria protezione dal virus. Fonte com

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(CIS) - ROMA mag. – da Agenzia DIRE – "La vaccinazione contro il Sars-Cov2 è molto importante anche per i più giovani, perché è ormai chiaro che, soprattutto con le varianti, questa fascia d'età è un importante serbatoio di infezione. Non potremo auspicare all'immunità di gregge se non saremo in grado di vaccinare nel più breve tempo possibile anche i bambini e i ragazzi". Così Massimo Galli, direttore del Reparto di Malattie Infettive all'Ospedale Sacco di Milano, nel corso di un incontro per il ciclo di alta formazione 'Horizon Academy', ha commentato l'approvazione da parte dell'FDA di somministrare ai ragazzi dai 12 ai 15 anni il vaccino anti-Covid Pfizer. "Finalmente una buona notizia - ha proseguito Galli, come riporta l'Agenzia DIRE - - che speriamo venga al più presto approvata anche da EMA".Galli si è anche espresso sulle 'incertezze' che riguardano il vaccino anti-influenzale 2021-2022, per il quale il ministero della Salute ha diramato, con 2 mesi di anticipo, una circolare."Nella scorsa stagione i casi di influenza, in entrambi gli emisferi, sono stati pochissimi- ha aggiunto- così come abbiamo avuto poche malattie da raffreddamento e pochissimi altri virus delle prime vie respiratorie, tipici della stagione invernale. Per la prima volta c'è stato un buco nella storia epidemiologica dell'influenza e in questa fase non siamo ancora in grado di anticipare quale sarà l'evoluzione". Galli ha quindi sottolineato che la preparazione del vaccino "segue delle regole ormai stabilite da anni che non possono essere disattese. Ovvero, sapere quale vaccino fare per tempo è fondamentale, altrimenti le dosi - ha concluso - non possono essere approntate per tempo. La scommessa, quest'anno ancora di più, sta a capire che cosa circolerà e se circolerà l'anno prossimo. Siamo di fronte a un avvenimento epocale: la pandemia da coronavirus, con tutte le sue misure di contenimento e di protezione individuale hanno condizionato la circolazione di tutti i virus tipici della stagione invernale". Fonte com abstract

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(CIS) – Ancona, mag. - La Regione Marche, lo aveva fatto in passato; oggi lo ripropone, per il prossimo triennio. E' il servizio di dialisi riservato ai turisti che scelgono le Marche per soggiornare. A partire da questa estate e per tutto il 2023, la prestazione verrà garantita l'intero anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre. "Abbiamo rimodulato il progetto per favorire i non residenti che vengono nella nostra regione per vacanza o per motivi familiari e di lavoro, estendendo le opportunità tradizionalmente offerte dalle strutture sanitarie aderenti all'iniziativa – ha detto l'assessore alla Salute Filippo Saltamartini –. Già le dialisi, per i non residenti, potevano essere effettuate, a partire dalle festività pasquali, fino ai mesi estivi, anche con turni serali. L'emergenza Covid-19 ha bloccato, dallo scorso anno, tutte le attività turistiche. In vista della ripartenza, potenziamo il servizio per permette di trascorrere vacanze serene, avendo a disposizione un centro dialisi di riferimento al quale rivolgersi". Il progetto triennale è stato finanziato con 432 mila euro. Serviranno a rafforzare i servizi dialisi, remunerando il personale coinvolto. I turisti hanno sempre apprezzato la qualità delle prestazioni offerte, avviate dal 2009, quando le Marche hanno accolto l'appello dell'Associazione nazionale emodializzati (Aned) che chiedeva di garantire al dializzato il diritto di spostarsi sul territorio nazionale per motivi non clinici.  segue

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(CIS) – Terni 3 mag. - Diciotto operatori del personale sanitario della Protezione Civile mandati a casa con un sms nel giorno della Festa dei Lavoratori. Succede in Umbria dove 18 OSS della Protezione Civile erano stati assunti all'ospedale di Terni con contratto a termine in scadenza il 30 aprile 2021. Contratto che il 28 aprile sembrava dovesse essere prorogato per ovvi motivi di necessità. O almeno così era stato comunicato ai diretti interessati, convinti di rimanere fino al 30 giugno o addirittura il 31 luglio. E invece, proprio nel giorno della Festa dei Lavoratori, queste persone hanno saputo di non essere più nell'organico dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Lo riporta una nota del consigliere M5S Thomas De Luca.  A quanto pare - spiega la nota di De Luca - liquidati con un messaggio su una chat. Una decisione incomprensibile che rischia di avere pesanti ricadute sul personale, stremato dalla lotta contro la pandemia e costretto a portare avanti un lavoro ordinario che a causa del Covid-19 è diventato sempre più straordinario. Pesanti le ricadute sui degenti dell'ospedale di Terni che necessitano di un supporto costante vista l'impossibilità di accesso nei reparti di amici e familiari. Come giustamente sollevato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, si pone inoltre anche la questione delle ferie del personale che vengono messe potenzialmente a rischio. Il personale ha il sacrosanto diritto a recuperare energie dopo mesi di lavoro serrato, così come i pazienti hanno il sacrosanto diritto di essere curati nel migliore dei modi possibili. Fonte com abstract

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