City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Economia


(CIS) – Perugia gen. – Oggi Giovedì 20 gennaio alle ore 19, sulle frequenze di Umbria Radio InBLu e in contemporanea sull'account Facebook dell'emittente, va in onda "L'Uovo di Colombo", il programma radiofonico del giovedì sera dedicato alla divulgazione della ricerca scientifica realizzata dalle ricercatrici e dai ricercatori dell'Università degli Studi di Perugia. La puntata sarà dedicata al tema dello sviluppo di materiali per l'aerospazio, affrontato durante la scorsa edizione di Sharper - La Notte dei Ricercatori -, nel corso di un incontro presso il Caffé letterario della Biblioteca Comunale di Terni. La trasmissione radiofonica – spiega una nota - offrirà l'occasione per conoscere le attività del gruppo Scienza e tecnologia dei materiali (STM) del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) presso il Polo Scientifico e Didattico di Terni, un laboratorio all'avanguardia dove, fra le numerose attività, si sviluppano e testano i materiali in grado di resistere alle altissime temperature di un propulsore per lanciatori a razzo. Ospite in studio il Dott. Maurizio Natali, mentre in collegamento da Terni ci saranno il Prof. Luigi Torre, coordinatore del gruppo Scienza e tecnologia dei materiali (STM) e il Dott. Marco Rallini, assegnista di ricerca collaboratore del gruppo STM, entrambi afferenti al DICA. "L'Uovo di Colombo" va in onda a Perugia sui 92.000Mz e a Terni sui 105.300Mz e sul canale Facebook @umbriaradioinblu. Il programma è realizzato nell'ambito delle attività di divulgazione scientifica coordinate dal Prof. Roberto Rettori, delegato rettorale per il settore Orientamento, tutorato e divulgazione scientifica ed è condotto in studio dalla giornalista Laura Marozzi, responsabile dell'Ufficio Comunicazione Istituzionale, social media e grafica Unipg. In replica sabato 22 alle ore 12. abstract font ecom 

(CIS) - Perugia gen. - "L'attività di SIMEST a supporto della crescita internazionale delle PMI italiane rappresenta un sostegno strategico al Made in Italy anche nell'attuale fase di ripresa economica – ha dichiarato Mauro Alfonso, Amministratore Delegato SIMEST -. L'accordo sottoscritto oggi con la Regione Umbria ci permette senza dubbio di essere maggiormente presenti su un territorio che si distingue per numerose produzioni di eccellenza, simboli del lifestyle italiano, dal settore tessile a quello agroalimentare, fino ad arrivare alle filiere mondiali dell'industria aeronautica, dell'energia rinnovabile e dell'automotive. Negli ultimi tre anni sono circa 130 sono le aziende – in prevalenza PMI – che hanno beneficiato dei nostri finanziamenti per oltre €44 milioni, a cui si aggiungono 11 progetti di investimento all'estero realizzati per un totale di 11 milioni di euro. Un impegno solido che con questo accordo puntiamo a rafforzare ulteriormente." segue


(CIS) – Perugia gen. - La Regione Umbria ha firmato due protocolli d'intesa con SACE e SIMEST per il supporto alle imprese nelle attività di export e internazionalizzazione, transizione ecologica e digitale. I due accordi siglati dalla Regione Umbria con SACE e SIMEST rafforzano ancora di più una collaborazione che ha come obiettivo principale quello di potenziare il sistema imprenditoriale e di rilancio economico del territorio attraverso iniziative tese a migliorare la competitività delle aziende, con particolare attenzione alle PMI, in termini di export, internazionalizzazione e rafforzamento degli investimenti in innovazione e transizione ecologica. L'annuncio in una nota ufficiale della regione. L'intesa è stata firmata da Michele Fioroni, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria, Mauro Alfonso, Amministratore Delegato di SIMEST, e Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE. Gli accordi permetteranno la realizzazione di azioni sinergiche in vari ambiti; verranno svolte attività per ampliare la conoscenza di prodotti e servizi di SACE e SIMEST all'interno del territorio regionale e si collaborerà per comprendere le specifiche esigenze del tessuto economico umbro e valutare la possibilità di realizzare strumenti congiunti. Entrambe le società metteranno i propri esperti a disposizione della Regione per attività di formazione e coaching dedicate alle PMI con il fine di promuovere l'attività di business matching e business scouting e trasmettere know how specialistico attraverso eventi e programmi formativi come SACE Education. Inoltre, è prevista la partecipazione alle attività dell'Osservatorio su Export, recentemente istituito, quale sostegno alla definizione di politiche regionali in materia di internazionalizzazione. segue

(CIS) – Citta di Castello gen. -Il futuro della filiera tabacchicola è a rischio. Occorre intervenire velocemente per dare prospettive ad un'eccellenza del "made in Italy" e ad un comparto storico del Paese che in Umbria ha da sempre il suo cuore pulsante. A lanciare l'allarme - dopo l'ennesimo e ultimo grido di aiuto degli agricoltori e lavoratori dell'Altotevere, supportati anche dai sindaci e dai rappresentanti politici del territorio - è anche Confagricoltura Umbria che ricorda come la coltivazione, concentrata in Umbria (a rischio sono circa 2.500 posti di lavoro, dalla produzione alla trasformazione), Veneto, Toscana, e Campania dia lavoro a 50.000 addetti, per la maggioranza donne, in zone spesso difficili, a rischio abbandono e senza alternative produttive e occupazionali. Oltre 1.600 aziende (in Umbria 248 aziende) su 13 mila ettari (in Umbria 4.880) e 50 milioni di chilogrammi (in Umbria oltre 16 milioni), sono oggi il nocciolo duro di questa filiera. Il settore (l'Italia è fra i primi produttori in Europa e raggiunge quasi il 30% dell'intero totale prodotto in UE) ha mostrato segni di sofferenza a causa dei mutamenti economici del comparto, dell'aumento dei costi di produzione e di una normativa che non è riuscita ad adattarsi ai cambiamenti intercorsi. "La produzione del tabacco nell'Altotevere – ha affermato il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi come riporta una nota – ha creato una importante filiera caratterizzata da azioni a sostegno di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso progetti che prevedono cospicui investimenti per ricerca e innovazione, creando anche un indotto importante legato alla logistica, alla meccanica e ai servizi finanziari, con ricadute sociali positive anche sul versante dell'occupazione, grazie anche all'impiego di manodopera migrante perfettamente integrata.  segue


(CIS) – Perugia gen. - - I processi di riconoscimento e validazione delle competenze trasversali di lavoratori e disoccupati svolgono un ruolo sempre più importante ai fini di un efficace incontro tra domanda di lavoro e inserimento lavorativo: spesso gli apprendimenti maturati nel corso della propria vita a livello personale e professionale non sono adeguatamente riconosciuti e valorizzati nel mercato del lavoro, mentre sempre più rappresentano il vero valore aggiunto per affermarsi nel lavoro e nella società e sono sempre più richiesti dalle imprese. A questi temi è dedicato il primo evento nazionale del progetto europeo Transval-EU, in programma il 21 gennaio 2022 in modalità online e promosso dall'Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro della Regione Umbria (ARPAL), insieme a FORMA.Azione e Pluriversum. Il tema è oggetto del progetto a gestione diretta della Commissione Europea TRANSVAL-EU Validation of transversal skills across Europe, finanziato dal programma ERASMUS + Misura KA3 Policy Reform – Policy Experimentations e finalizzato allo sviluppo e sperimentazione di approcci innovativi per la validazione degli apprendimenti non formali e informali, in particolare relativi alle competenze trasversali, acquisiti dalle persone adulte lungo l'arco della propria vita.  segue


(CIS) – Roma/Messina, gen. - FederPetroli Italia esprime grande preoccupazione per la situazione del polo industriale messinese a rischio fermo produttivo delle attività di raffinazione. La Raffineria di Milazzo oltre che rappresentare due grandi aziende dell'indotto petrolifero internazionale come ENI e Q8, è parte del processo energetico italiano e mediterraneo. Le restrizioni per le emissioni di zolfo porterebbero a bloccare definitivamente i processi di refining. "Ritorniamo sempre sullo stesso punto ha detto Il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia - mancanza di una politica industriale strategica in Italia e di conseguenza assenza di Politica Energetica. Fra qualche mese respireremo solo l'aria, sicuramente senza raffinerie sarà più pulita ma 'ci alimenteremo con la forza della mente'. La preoccupazioni di fornitori e contrattisti è massima. Non solo, la Raffineria ha un indotto occupazionale di circa 1500 persone. La cosa che sorprende e' che l'Impianto di raffinazione di Milazzo – ha concluso - è uno dei più all'avanguardia a livello internazionale, oltre ai numerosi prodotti di raffinazione come benzina, gpl, nafta, gasolio ed altri, necessari per la normale e quotidiana amministrazione, è esempio di grandi investimenti che negli ultimi anni sono stati fatti ai Processi di recupero vapori, recupero gas di torcia e il sofisticato impianto di Cracking". fonte com abstract 

(CIS) – Perugia gen. - 'L'Umbria del vino' è un concorso ideato dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell'Umbria e organizzato dalla sua Azienda speciale Promocamera, in collaborazione con la Regione Umbria, le associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell'Umbria e l'Associazione Strade del Vino e dell'Olio dell'Umbria. Un'iniziativa nata "per dare la giusta valorizzazione e il giusto peso al settore del vino della regione che non aveva un concorso nazionale". Lo ha detto Federico Sisti, neosegretario generale della Camera di Commercio dell'Umbria che per l'occasione ha svolto anche il ruolo di pubblico ufficiale, come da procedura ministeriale, a garanzia di ulteriore trasparenza del concorso. "Volevamo un luogo – ha proseguito Sisti – in cui i produttori potessero confrontarsi e mettersi alla prova di fronte a una giuria qualificata e con delle garanzie certificate dal Ministero. Lo scopo principale non è quello di avere dei vincitori, ma di accendere un focus su un settore importante e trainante non solo dell'economia agricola umbra ma anche utile ad attrarre turisti. Stiamo scoprendo un grande fermento, e dai lavori della commissione di assaggio anche un'ottima qualità dei prodotti.  segue


(cis) – Perugia gen. - Vini dalla grande personalità e in continua crescita che devono anche essere messi a confronto, per lo sviluppo collettivo di un'enologia umbra in fermento, e raccontati sempre più al di fuori dei confini regionali perché prodotti dalle enormi potenzialità. Questo il quadro che emerge dopo la tre giorni di degustazioni relativa a 'L'Umbria del Vino', primo e unico concorso enologico regionale autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La commissione di qualità, guidata dal presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, dal 12 al 14 gennaio ha assaggiato – nella sala degustazioni della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell'Umbria, ideatrice del concorso – i 176 vini iscritti e poi anonimizzati (bianchi, rossi, rosati, spumanti di qualità, dolci) di 58 aziende vitivinicole umbre (in rappresentanza di tutta la regione) per scegliere i vincitori. Fatta eccezione per gli spumanti di qualità, i vini in concorso erano tutti classificati esclusivamente come DOC, DOCG e IGT.'L'Umbria del Vino', in questo suo primo step, ha così iniziato un percorso che guarda alla valorizzazione dell'attività delle aziende, con particolare riferimento alle medie e piccole realtà umbre, che si stanno caratterizzando per la grande vitalità all'interno del settore enologico nazionale. segue

(CIS) – Citta' di Castello (PG) - Un manifesto per mettere ancora di più sotto i riflettori le problematiche attuali che investono il settore della tabacchicoltura dell'Alta Valle del Tevere, e' stato presentato oggi nel corso di una assemblea aziendale generale dei lavoratori della filiera tabacchicola dell'Alta Valle del Tevere, presso lo stabilimento TTI (Trasformatori tabacco Italia) in località Cerbara di Città di Castello. "La filiera tabacchicola dell'Alto Tevere conta un'incidenza occupazionale di circa 2.500 unità. Le recenti dichiarazioni di JTI di spostare, dalla prossima campagna produttiva, la lavorazione del tabacco greggio presso lo stabilimento di Bastia Umbra destano forti preoccupazioni, non solo ai circa 300 dipendenti assunti direttamente dalla cooperativa agricola di trasformazione "TTI", ma a tutta la filiera la quale, per un evidente effetto domino, entrerebbe in crisi nella sua interezza. Tutti i lavoratori di questa filiera si sono sempre distinti per le loro capacità professionali negli ultimi 10 anni, senza ricevere mai - sottolinea una nota - una contestazione e raggiungendo dei livelli di sostenibilità ambientale e sociale altissimi, tant'è che siamo stati definiti come la 'vetrina nel mondo' della multinazionale.  segue

(CIS) - Perugia gen. - Il commissario straordinario prof. Campi ha richiamato l'attenzione su alcuni elementi: "Ci aspetta una stagione di grandi investimenti pubblici, che spingeranno in particolare su innovazione e digitalizzazione. L'Umbria è chiamata a intervenire su tre condizioni: il collegamento fra territori, la dimensione urbana per favorire sistemi urbani integrati, il fenomeno della decrescita demografica". Uno degli aspetti presi in esame in "L'Umbria che riparte" è quello del capitale sociale. "Sono emersi segnali incoraggianti, con un livello di benessere collettivo riscontrato, in periodo di pandemia, sufficientemente alto. Le relazioni amicali e sociali hanno agito da barriera protettiva, è aumentato l'impegno nell'associazionismo e nel volontariato, e questo lascia ben sperare per il futuro. È una peculiarità dell'Umbria che va consolidata". Ad illustrare nei suoi elementi salienti i risultati della Relazione economica sociale sono stati i ricercatori Elisabetta Tondini e Mauro Casavecchia. La Relazione analizza le tendenze nazionali e quelle dell'Umbria nel 2021 per poi affrontare "le sfide dell'oggi", prendendo in esame quadro macroeconomico, aggiornamento congiunturale, demografia delle imprese, mercato del lavoro, misure di sostegno, prestiti e risparmi finanziari, esportazioni e turismo. Nella fotografia dell'Umbria nel 2020, l'attenzione dei ricercatori si è concentrata su lavoro e vulnerabilità, su occupati, disoccupati, inattivi, su disuguaglianze e povertà. Gli studi hanno riguardato inoltre il giudizio degli umbri, il benessere soggettivo e le relazioni sociali. Fonte com abstract

<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Succ. > Fine >>
Pagina 13 di 419

camera
Social Forum

Facebook_suiciditwitter_iconyoutube6349214

Questo sito utilizza i cookies per migliore la tua esperienza di navigazione. I Cookies utilizzati sono limitati alle operazioni essenziali del sito. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information