City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Economia


(CIS) – Perugia dic. - Oggi abbiamo oltre 20 comuni su 92, senza alcuno sportello bancario, oltre 30.000 cittadini umbri senza alcun accesso diretto a un servizio di banca. Ogni comune privato di una presenza bancaria è un potenziale nuovo bacino per fenomeni di usura e di malversazione finanziaria, a danno soprattutto delle fasce più fragili della popolazione, anziani e operatori economici in difficoltà su tutte. E' stato questo l'argomento principale dell'incontro che la FABI (Federazione autonoma dei bancari italiani regionale, il sindacato più rappresentativo del settore del credito), ha voluto fare, ospitando presso la propria sede di Perugia il dottor Fausto Cardella, magistrato di altissimo valore e Presidente della Fondazione umbra contro l'usura. L'incontro molto cordiale, ha permesso - spiega una nota - un confronto proficuo tra interlocutori attenti alle tematiche delle interconnessioni tra il mondo delle banche e il fenomeno dell'usura nella nostra regione. I segretari della FABI regionale Anna Minelli ed Enrico Simonetti hanno sottolineato che le banche rappresentano un presidio prezioso per contrastare il fenomeno dell'usura e che è assolutamente opportuno evitare la desertificazione delle filiali bancarie nel nostro territorio regionale. Le drammatiche evoluzioni dei piani industriali dei principali gruppi bancari italiani, nell'ultimo periodo, hanno subito un'accelerazione che ha portato, in soli cinque anni, alla perdita del 25 % delle filiali presenti in Umbria. Nei prossimi mesi ci impegneremo affinché la forte unità di intenti emersa da questo primo incontro tra la FABI e la Fondazione antiusura presieduta dal dottor Cardella, possa condurre a iniziative utili a limitare le conseguenze di una politica di tagli e chiusure di filiali bancarie che rischiano di impoverire ancora di più il tessuto economico e sociale della nostra regione. Fonte com abstract


(CIS) – Perugia dic. - L'aeroporto si conferma quale struttura strategica per la regione Umbria e questo lo dimostra il fatto che, nonostante la grave pandemia COVID-19, la chiuderà il 2021 con n. 140.000 passeggeri, posizionandosi come 31 esimo aeroporto italiano, e nel 2022 si attesterà sui n. 300.000 passeggeri, record storico che lo farà diventare l'aeroporto più importante dell'Italia centrale. Lo si legge nelle schede delle partecipate regionali che, con i loro vertici, si sono riuniti oggi a Villa Umbra per l'incontro con la Presidente Tesei. La struttura aeroportuale è fondamentale – si legge nella nota - perché permette il superamento dell'atavico isolamento dell'Umbria che si può collegare con il resto dell'Italia e con il mondo senza realizzare ulteriori infrastrutture (es. strade...). La struttura aeroportuale è snella e di facile utilizzo, ha un parcheggio comodamente accessibile, permette di fare il check-in e l'imbarco in modo veloce e agevole. L'aeroporto è estremamente importante per l'incoming turistico che crea, i turisti vengono in Umbria con più facilità portando ricchezza a tutta la comunità umbra. L'aeroporto crea un vantaggio anche al sistema imprenditoriale umbro, diventano importante volano per potenziare le operazioni di import-export. L'attività aeroportuale porta inevitabilmente ad un incremento del PIL, visto che ogni 100.000 viaggiatori si crea 50.000.000 euro in più di PIL.  Nella foto l'alto afflusso di passeggeri si riferisce agli anni 2015, quando si toccarono i 250mila passeggeri, con un riconoscimento al passeggero 250esimo, sbarcato dal volo di Londra-Perugia. Si punta oggi a superare quel numero che negli anni, potrebbe arrivare addirittura al raddoppio. Fonte con abstract


(CIS) – Perugia dic. -- Venerdì 3 dicembre, a partire dalla ore 9.30, presso la sede della Scuola Umbra di Amministrazione pubblica (Villa Umbra di Pila a Perugia), si terrà la presentazione della rendicontazione sociale per ogni società partecipata (Aur, Ater, Umbriajazz, Arpa, Afor, Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Umbria Mobilità, Umbria Salute e Servizi, Umbria Digitale, Sviluppumbria, Umbraflor, Sase, Gepafin, Parco3a, Umbriafiere, Fondazione umbra per la prevenzione dell'usura Ets), incentrata sull'attività svolta dalle stesse a favore della collettività. Al termine delle relazioni che saranno tenute dai vertici delle varie partecipate, interverrà la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, per presiedere la conferenza stampa in cui si illustreranno in sintesi i contenuti emersi nel corso dell'incontro. La presidente Tesei incontrerà i giornalisti alle 11.30, ma gli stessi potranno essere presenti in qualsiasi momento della mattinata per ascoltare le varie relazioni, nell'ottica della massima trasparenza e nella volontà di dare ampia diffusione all'operato delle partecipate. Fonte com abstrac


(CIS) – Perugia nov. - Su iniziativa del vicepresidente della Giunta regionale e assessore all'Ambiente, Roberto Morroni, è stato convocato per giovedì prossimo, 2 dicembre, nella sede della Regione Umbria, un incontro con il Comune di Gualdo Tadino, la Comunanza Agraria Appennino Gualdese e l'azienda Rocchetta S.p.A. Al centro dell'incontro la presentazione dei progetti di risanamento e riqualificazione dell'"area Rocchetta" con la realizzazione dell'oasi naturalistica Rocchetta quale sito di particolare attrattività ambientale e turistica. Questo confronto, allargato ai soggetti istituzionalmente coinvolti nella gestione del territorio, rappresenta – e' detto in una nota - una prima occasione di valutazione collegiale delle linee di intervento utili a ripristinare le condizioni di fruibilità dell'area.L'intento è di giungere a breve alla definizione di un significativo progetto di riqualificazione dell'area che sappia valorizzarne le esclusive e distintive caratteristiche ambientali e paesaggistiche.L'incontro, dunque, sarà l'occasione per esaminare le ipotesi progettuali alle quali sta lavorando l'azienda Rocchetta in attuazione degli impegni definiti nell'ambito della convenzione con la Regione Umbria relativa alla proroga della concessione. L'iniziativa assunta dal vicepresidente Morroni si aggiunge al finanziamento deliberato dalla Giunta regionale di 750 mila euro per la messa in sicurezza del costone roccioso che grava sull'area in questione. Fonte com abstract


(CIS) – Perugia nov. - - "Per l'anno 2022, la data di inizio dei saldi invernali è confermata per il 5 gennaio. La durata sarà di 60 giorni e pertanto i saldi termineranno sabato 5 marzo 2022. Resta ferma la possibilità di effettuare le vendite promozionali durante tutto il periodo dell'anno, come già previsto dalla legge regionale n. 10 del 2014". Lo si legge in una nota regionale come ha comunicato l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, facendo seguito ed in coerenza con le decisioni assunte dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Fonte com abstract


(CIS) – Perugia nov. - "L'impegno che ha visto l'Umbria in prima linea nella collaborazione al tavolo congiunto con Marche, MIMS ed RFI, grazie al protocollo di intesa firmato il 16 ottobre 2020 dalla Presidente Donatella Tesei, sta portando frutti importanti e molto concreti. L'ing. Vincenzo Macello, direttore Investimenti di RFI e Commissario della Orte-Falconara, ci ha comunicato che entro dicembre, al massimo gennaio, verrà assegnata da RFI ad Italferr la revisione del vecchio progetto definitivo per il raddoppio fisico della tratta Spoleto-Terni da consegnare entro luglio 2022". E' quanto ha ribadito l'assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche. "Si tratta di risultati storici non solo per l'Umbria perchè, oltre a collegare a 200 km/h le nostre città nelle tratte consentite, si velocizza il raggiungimento della Capitale dalle Marche verso Roma e da Roma verso l'Adriatico consentendo anche alle merci di transitare molto più agevolmente verso il Nord del Paese. Ad esempio le acciaierie di Terni, con la piastra logistica che stiamo collegando a questa linea, potranno essere sempre più competitive e raggiungere in poche ore i mercati del Nord Europa".  segue

(CIS) - Perugia nov. - Nel consiglio Generale di Confindustria il Presidente Briziarelli ha sottolineato che "le misure che il Governo ha adottato sono destinate al contenimento delle bollette delle famiglie, degli artigiani e delle microimprese. È ora però necessario intervenire con strumenti straordinari per il comparto industriale, da assumere in tempi rapidi. Le imprese sono impegnate nella transizione verso l'utilizzo di fonti energetiche decarbonizzate, ma al momento non ci sono alternative sostenibili al gas naturale, che rappresenta ancora il miglior combustibile disponibile dal punto di vista ambientale. Per l'avvicinamento agli obiettivi green in tempi ragionevoli è necessario assicurare un quadro regolatorio certo e specifici incentivi per favorire lo sviluppo di nuove soluzioni energetiche". Nella prima riunione guidata dal Presidente Briziarelli, il Consiglio Generale ha accolto gli otto nuovi componenti da lui indicati: Marco Centinari – Ceplast; Amelia Italiano – Trenitalia; Gianni Meneghini - Fornaci Briziarelli Marsciano; Marco Muratori – Nestlé; Silvio Pascolini – ICOM; Andrea Sfascia - Borgo Brufa Resort; Nicoletta Spagnoli - Luisa Spagnoli e Gino Sesto Timpani - Koenig Metall GT . fonte com abstract


(CIS) – Perugia nov. - Il Consiglio Generale di Confindustria Umbria ha espresso preoccupazione per il costante incremento dell'energia e delle materie prime che mette a rischio la ripresa industriale e che ha ricadute molto negative sulla economicità della gestione delle imprese. Lo ha fatto nella sua riunione settimanale dove su proposta del Presidente, il Consiglio Generale ha eletto Massimiliano Burelli, – AST; Francesca Colaiacovo – Colacem; Carlo Pacifici - Meccanotecnica Umbra e Riccardo Stefanelli - Brunello Cucinelli, quali componenti del Consiglio di Presidenza che si riunirà nei prossimi giorni. Numerosi sono stati gli interventi degli imprenditori presenti; quanto sia critica la situazione attuale, e la prospettiva di medio periodo sui costi di energia, in particolar modo per le industrie energivore, che potrebbero subire impatti rilevanti sui livelli produttivi e occupazionali.Si e' parlato della difficoltà di ribaltare sui listini di vendita gli incrementi dei prezzi dell'energia elettrica, quattro volte superiori a quelli del 2019, e quelli del gas naturale, aumentati di oltre il 500%, mette a dura prova la continuità aziendale e la sostenibilità delle produzioni. A rendere più critica la situazione è il mercato dei titoli emissivi che registra valori raddoppiati rispetto a settembre del 2020. "I problemi legati alle catene di fornitura – ha sottolineato il presidente di Confindustria Umbria Vincenzo Briziarelli - erano già apparsi nei mesi scorsi, ma il perdurare di questa situazione genera prospettive preoccupanti. Entro la fine dell'anno e nella prima parte del 2022 le difficoltà potrebbero avere un impatto ancora più significativo". Ad aggravare le conseguenze derivanti dall'aumento dei costi dell'energia contribuisce l'incertezza connessa all'emergenza epidemiologica, che sta causando ulteriori rincari di alcune materie prime. Il prezzo dell'acciaio nell'ultimo anno ha registrato un aumento superiore al 150% e aumenti eccezionali riguardano anche i polietileni, il rame, il legno. Temi sui quali più volte è intervenuta Ance Umbria, che, attraverso il suo Presidente Albano Morelli ha evidenziato come "gli effetti del caro materiali possano determinare una situazione insostenibile per le imprese, con gravi ripercussioni per gli appalti in corso e futuri, tanto da compromettere la realizzazione delle opere della Ricostruzione post sisma 2016, del Recovery Plan e gli interventi del Superbonus 110%". abstract font ecom


(CIS) – Perugia nov. - – La Regione Umbria accelera i tempi per l'adozione di misure concrete verso la transizione ecologica, favorendo l'installazione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Su proposta del vice presidente della Regione e assessore all'Ambiente, Roberto Morroni, è stata infatti pre-adottata una delibera con la quale si prevedono sostanziali modifiche al Regolamento regionale (del 22 luglio 2011 nr. 7) il quale stabilisce la "Disciplina regionale per l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili" che, dopo il parere obbligatorio presso la commissione competente, tornerà in Giunta per l'adozione ufficiale. "Una svolta radicale – ha affermato l'assessore all'ambiente, Morroni - per salvaguardare la specificità del paesaggio dell'Umbria senza precludere le possibilità di sviluppo delle fonti rinnovabili grazie alle quali intendiamo giocare un ruolo da protagonisti a livello nazionale. Un atto che afferma con nettezza la volontà di salvaguardare l'immagine della regione, da tutti riconosciuta come cuore verde d'Italia promuovendo, al contempo, in maniera convinta e responsabile una nuova modalità di produzione energetica moderna e sostenibile. Una visione che vuole conciliare la bellezza dei territori con l'efficienza e la proficua gestione delle risorse utili per la crescita economica e sociale". segue


(CIS) – Perugia nov. - - Monitorare il processo di efficientamento della rete bancaria tutelando gli utenti ed evitando la desertificazione dai servizi dei territori umbri, soprattutto quelli più interni e meno collegati da infrastrutture. Questo l'obiettivo dell'incontro dei giorni scorsi, che segue quello già avuto in estate tra Regione Umbria e Abi, al quale era presente Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, Miriam Sartini, capo della Filiale di Perugia della Banca d'Italia, Luca Bonne, Presidente Abi (Associazione Bancaria Italiana) Umbria, e Paolo Francesco Fiordiponti, Segretario della Commissione Regionale della stessa associazione. "L'Umbria – ha sottolineato la Presidente – ha delle peculiarità che vanno tenute in considerazione come la presenza di zone interne difficilmente raggiungibili e l'elevato numero di popolazione anziana e disabile. La nostra regione, inoltre, ha una grande ricchezza che è rappresentata dai Borghi, sulla quale stiamo puntando anche con l'utilizzo dei Fondi Pnrr per il rilancio turistico ed economico. In questo quadro i servizi bancari sono presidi fondamentali in molte aree". segue

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