City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute


(CIS) – Terni 3 mag. - Diciotto operatori del personale sanitario della Protezione Civile mandati a casa con un sms nel giorno della Festa dei Lavoratori. Succede in Umbria dove 18 OSS della Protezione Civile erano stati assunti all'ospedale di Terni con contratto a termine in scadenza il 30 aprile 2021. Contratto che il 28 aprile sembrava dovesse essere prorogato per ovvi motivi di necessità. O almeno così era stato comunicato ai diretti interessati, convinti di rimanere fino al 30 giugno o addirittura il 31 luglio. E invece, proprio nel giorno della Festa dei Lavoratori, queste persone hanno saputo di non essere più nell'organico dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Lo riporta una nota del consigliere M5S Thomas De Luca.  A quanto pare - spiega la nota di De Luca - liquidati con un messaggio su una chat. Una decisione incomprensibile che rischia di avere pesanti ricadute sul personale, stremato dalla lotta contro la pandemia e costretto a portare avanti un lavoro ordinario che a causa del Covid-19 è diventato sempre più straordinario. Pesanti le ricadute sui degenti dell'ospedale di Terni che necessitano di un supporto costante vista l'impossibilità di accesso nei reparti di amici e familiari. Come giustamente sollevato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, si pone inoltre anche la questione delle ferie del personale che vengono messe potenzialmente a rischio. Il personale ha il sacrosanto diritto a recuperare energie dopo mesi di lavoro serrato, così come i pazienti hanno il sacrosanto diritto di essere curati nel migliore dei modi possibili. Fonte com abstract

(CIS) - Roma – apr. – Da Agenzia DIRE - "Non c'è dubbio che ci siano elementi di preoccupazione, perché la variante indiana è un'ulteriore dimostrazione di come il virus stia cambiando e continui a modificarsi. Quindi, non è un virus che si è ormai stabilizzato ma un virus che continua a modificare le proprie caratteristiche antigeniche. Questo preoccupa molto perché l'eventuale comparsa di una variante 'immune escapè, cioè che sfugga all'immunità vaccinale, significherebbe spazzare via con un colpo di spugna tutto quello che stiamo facendo con i vaccini e ci costringerebbe a ripartire da zero". Così, ai microfoni dell'agenzia Dire, Massimo Andreoni, direttore scientifico della Societa' italiana malattie infettive (Simit) e professore ordinario di Malattie infettive della facolta' di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata."L'altro elemento di preoccupazione che dobbiamo considerare – ha prosegito Andreoni- è che effettivamente le varianti si generano in funzione di quanto il virus replica: più lasciamo replicare il virus, più il virus ha probabilità di mutare ulteriormente. Quindi, in questa fase di vaccinazione dovremo fare tutti gli sforzi possibili per ridurre al massimo la circolazione virale e, oggettivamente, c'è una qualche preoccupazione sulle nuove riaperture che riguardano da oggi tutta Italia".  segue


(CIS) – Perugia apr. -– "Anche in Umbria, come del resto in tutta Italia, alla situazione di emergenza epidemiologica si è sovrapposta un'altra criticità determinata dalle misure restrittive. Ovvero, il grave peggioramento della sicurezza delle donne maltrattate. Il programma regionale 2021 in materia rappresenta quindi, la sede naturale per verificare quanto realizzato sul territorio regionale e per promuovere una nuova qualità della rete dei servizi dedicati": lo ha detto l'assessore regionale alla Salute e al Welfare, Luca Coletto, illustrando la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale dell'Umbria, che mette a disposizione 651 mila 733 euro, tra risorse statali e regionali, da assegnare ai Comuni per il finanziamento dei progetti. "Le restrizioni forzate e il pericolo del contagio – ha spiegato l'assessore Coletto, come si legge in una nota - hanno reso più complicato il contrasto della violenza di genere e l'inserimento delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori in strutture comunitarie residenziali. Si è determinata in alcune circostanze, la paradossale situazione di una forzata e prolungata convivenza della vittima con il maltrattante all'interno della propria abitazione e molte donne hanno avuto difficoltà a raggiungere, anche telefonicamente, le operatrici dei servizi specialistici". "Il Programma regionale antiviolenza nel 2020 ha operato in un contesto inatteso e imprevedibile – ha aggiunto Coletto – E se anche quest'anno va definito in un contesto di perdurante emergenza, abbiamo fatto sì che diventasse anche l'occasione per verificare le cose realizzate e per promuovere una nuova qualità del Sistema regionale dei servizi, individuandone gli elementi di qualità e di criticità". segue

(CIS) – Perugia apr. - Il direttore generale della Usl Umbria 1 Gilberto Gentili, convinto sostenitore della necessità di implementare tale figura in un contesto di assistenza territoriale di rete, - coadiuvato da Emanuela Ghiandoni e Palmiro Riganelli, responsabili scientifici dell'evento, e dal dirigente dell'Unità operativa (Uo) di formazione aziendale e del servizio infermieristico Roberto Bacchetta, in qualità di coordinatore organizzativo - ha organizzato questo evento per "far emergere" le criticità attuali e le possibili risposte che l'Ifec può determinare per migliorare le risposte al mutato bisogno di salute della popolazione e all'aumento della cronicità. La giornata di lavoro è stata introdotta dallo stesso direttore generale, che ha fatto gli onori di casa e portato i saluti dell'assessore regionale alla sanità Luca Coletto. Gilberto Gentili, inoltre, ha anticipato un progetto formativo in via di definizione con l'Università di Perugia, confermato dal presidente del corso di laurea in infermieristica Tiziano Baroni, che ha portato i saluti dell'ateneo, per un master di primo livello in infermieristica di famiglia e di comunità, che sarà attivo dal prossimo autunno. Alla webinar - moderata da Tonino Aceti, portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) – sono intervenuti sul tema i dottori: Federica Duò, presidente Confederazione associazioni regionali di distretto (Card) Valle d'Aosta; Marilena Baciliera, direttore formazione e aggiornamento dell'azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara; Marta Pordenon, infermiera Card del Friuli-Venezia-Giulia; Palmiro Riganelli, posizione organizzativa della Uo formazione della Usl Umbria 1; Luigi Rossi, Presidente Card Toscana; Pietro Tasegian, membro Società italiana di medicina generale (Simg) Umbria. La tavola rotonda tra esperti ha registrato ben 163 connessioni (con un livello di interesse medio di 89,92 su 100), che hanno avuto un eccellente livello di interazione ponendo molteplici domande evidenziando l'interesse sull'argomento. fonte com abstrac

(CIS) – Perugia apr. - Il progressivo invecchiamento della popolazione e l'incremento di persone con almeno una patologia cronica (40,8% in Italia); le condizioni di comorbidità, in particolare nei soggetti sopra i 75 anni (66,6%); i cambiamenti socio-demografici come, ad esempio, la semplificazione della dimensione e della composizione delle famiglie, con il 29,6% delle persone sopra i 65 anni che vivono da sole: sono tutti elementi che stanno determinando un ripensamento dei modelli organizzativi dell'assistenza territoriale. La situazione emergenziale conseguente alla pandemia Covid-19, inoltre, ha evidenziato le debolezze degli attuali modelli di assistenza territoriale, determinando un'accelerazione di alcune misure, tra le quali il rafforzamento dei servizi infermieristici con l'introduzione dell'infermiere di famiglia o di comunità, per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti infettati da Sars-Cov-2, anche coadiuvando le unità speciali di continuità assistenziale e i servizi offerti dalle cure primarie (come prevede la legge n. 77/20). Di questo si è parlato durante la webinar e tavola rotonda dedicata all'Infermiere di famiglia e di comunità (Ifec) dal tema "L'evoluzione della professione infermieristica e le sue prospettive in risposta al mutato bisogno di salute della popolazione e all'aumento delle cronicità", promossa dall'Usl Umbria 1, che si è tenuta venerdì 9 aprile, che ha visto connettersi 163 professionisti. segue

(CIS) – Foligno, apr. - Nuova installazione per l'area verde di via V. Baldaccini: UMBRAGROUP, grazie al suo CRAL, ha finanziato 9 nuove macchine, arricchendo il parco comunale a disposizione della comunità. Tutte le attrezzature sono certificate dall'ente internazionale TÜV secondo la normativa EN 16630/2015 e sono state prodotte, installate e collaudate dalla Skyfitness di Treviso. Le macchine installate appartengono alla nuova linea per il fitness outdoor destinata ad un pubblico più esigente: tutte le macchine oggetto del recente intervento rendono possibile la regolazione dello sforzo dell'utente, alcune attraverso un pistone oleodinamico, altre con sovraccarico. I macchinari precedenti, installati nel 2019, erano adatti ad un allenamento a carico libero, sfruttando il proprio peso corporeo. "Ringrazio personalmente, a nome dell'amministrazione comunale e della città intera la UMBRAGROUP e la Sky Fitness per questa iniziativa alla quale abbiamo assicurato sin dall'inizio pieno e totale supporto. Mai come in questo periodo – ha sottolineato il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, nel suo saluto – abbiamo compreso l'importanza dell'attività sportiva e del poterla praticare all'aria aperta, in questo caso con attrezzature di altissimo livello e qualità". "Sono felice di incentivare lo sport nella nostra comunità allargata, in modo gratuito e con apparecchiature d'avanguardia – ha sostenuto Antonio Baldaccini, CEO UMBRAGROUP. Dedicare del tempo a se stessi e al proprio benessere è un atto importante, cui ognuno dovrebbe ritagliare del tempo durante la giornata.  segue


(CIS) – Roma, apr. – Astrazeneca cambiera' nome: lo si desume da una nota del direttore generale Giovanni Rezza, che in una comunciazione/messaggio ribadisce che il vaccino e' raccomandato in uso su persone superiori ai 60 anni. Quindi, "Facendo seguito alla nota circolare prot. N° 8811-08/03/2021-DGPRE e alla nota circolare prot. N° 11156-19/03/2021-DGPRE, visto il parere della CTS di AIFA (allegato1) acquisito con prot. N° 14357-07/04/2021-DGPRE, sentito il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ribadendo che il vaccino Vaxzevria (precedentemene denominato AstraZeneca – ndr-) è approvato a partire dai 18 anni di età, sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate, si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni. In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino. Il DIRETTORE GENERALE *f.to Dott. Giovanni Rezza. abstract fonte com


(CIS) – Perugia apr. - - La curva epidemiologica in Umbria è in discesa e i dati sono in miglioramento: lo ha reso noto l'assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull'andamento della pandemia sul territorio regionale. Oltre all'assessore Coletto, sono intervenuti il commissario regionale per la gestione dell'emergenza sanitaria, Massimo D'Angelo, il dottor Mauro Cristofori e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale. L'assessore Coletto ha spiegato che nella regione diminuisce l'occupazione delle terapie intensive dedicate al Covid, mentre il Nucleo epidemiologico regionale ha confermato che l'indice Rt in Umbria è a 0,71, mente si segnala una presenza ancora molto importante delle varianti, in particolare – e' detto in una nota - quella inglese. Relativamente alla campagna vaccinale, l'assessore ha messo in risalto come "sia importante in questa fase la programmazione che deve, necessariamente, basarsi su consegne certe delle dosi". "Una programmazione puntuale – ha detto – favorisce anche una comunicazione chiara ai cittadini che sono in attesa di essere vaccinati". Il commissario D'Angelo ha riferito che in Umbria il numero di somministrazioni di vaccino è pari a 170.243 e, su un target di 45.029 soggetti vulnerabili per patologia, ad oggi 30.644 hanno effettuato la prenotazione, mentre a 6222 è stata inoculata almeno una dose di vaccino.  segue

(CIS) -  Ancona, apr. - La Regione Marche ha aggiornato le indicazioni operative per la gestione domiciliare del paziente acuto confermato o sospetto Covid 19 e ha dato mandato all'Asur di procedere al monitoraggio della loro applicazione. "L'obiettivo – ha spiegato l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è quello di ridurre la pressione e il carico sulle strutture ospedaliere e residenziali territoriali gestendo efficacemente a casa i pazienti con forme di malattia da lievi a moderate. Pertanto si è anche imposta la necessità di condividere un documento, sulla base della letteratura scientifica* e dell'esperienza clinica maturate nel corso dell'epidemia, con le indicazioni operative più aggiornate sulla gestione del paziente a domicilio, fermo restando la centralità del medico di famiglia o pediatra di libera scelta che conoscendo le patologie pregresse, i fattori di rischio e il contesto socioambientale del paziente, può intervenire prescrivendo i farmaci più appropriati con un timing corretto. Ricordo inoltre che nella stessa direzione di riduzione dei ricoveri vanno anche le terapie con anticorpi monoclonali che la Regione Marche ha adottato per prima in Italia e che stanno riscuotendo ottimi risultati". Nel documento riveste importanza cruciale la stretta collaborazione tra i medici delle cure primarie e il personale delle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale), sia rispetto al monitoraggio e alla gestione domiciliare dei pazienti che non richiedono l'ospedalizzazione, sia rispetto all'identificazione precoce dei parametri e delle condizioni cliniche a rischio di evoluzione della malattia.  segue


(CIS) – Perugia apr. - - Prima sacca di anticorpi monoclonali Made in Umbria: grazie al lavoro di squadra e alle skills dei farmacisti dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e della USL Umbria 2, è stata allestita giovedì primo aprile, la prima sacca di anticorpi monoclonali preparata con il sistema robotizzato del laboratorio di galenica clinica dell'ospedale di Perugia. Lo comunica in una nota l'assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, esprimendo "grande soddisfazione per il risultato raggiunto". "Ci tengo particolarmente a complimentarmi con i medici, i professori e i farmacisti delle aziende pubbliche che, con grande impegno e professionalità, hanno portato avanti studi sugli anticorpi monoclonali – ha detto Coletto - che in questo momento sono di interesse primario visto che, con questo tipo di cura, si potrà salvare la vita a molte persone e, allo stesso tempo, si evitano ricoveri permettendo di riportare pian piano la gestione degli ospedali verso la normalità". "Si tratta – ha aggiunto - di una grande conquista nel campo della cura per le persone positive al covid che, insieme alle vaccinazioni e alle altre terapie, ci permetterà di uscire da questo periodo di emergenza non più solo sanitaria, ma anche sociale e economica".La preparazione robotizzata del medicinale – spiegano dall'Azienda ospedaliera di Perugia - consente di garantire un livello qualitativo di sicurezza più elevato rispetto all'allestimento manuale. La reportistica prodotta dal sistema digitale permette di valutare la coerenza di quanto prescritto rispetto al preparato e monitorare ogni fase del processo.Nell'ottica futura di incremento del numero delle somministrazioni tale modalità assicura una efficienza maggiore del processo di prescrizione, allestimento e somministrazione di questi importanti farmaci per la terapia delle infezioni da SARS-Cov2. Fonte com abstract

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