City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute


(CIS) – Terni, nov.- – L'emergenza Covid persiste e quindi la Cassa Mutua Aziendale dipendenti Acciai Speciali Terni ha accolto la richiesta dell'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni di fare squadra nel supportare la salute ai cittadini e dare risposte adeguate anche a chi soffre di patologie diverse dal Covid. Poiché la struttura del presidio ospedaliero non sempre può garantire tutte le attività ambulatoriali in piena sicurezza, la Cassa Mutua AST – spiega una nota - ha messo a disposizione i propri ambulatori situati in viale B. Brin dove i professionisti del Santa Maria di Terni, dal 23 novembre potranno eseguire visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale non sempre urgenti ma comunque importanti per la salute dei cittadini e che altrimenti subirebbero un ritardo. "E' un'intesa importante – ha commentato il dott. Giovanni Scordo, presidente della Cassa Mutua AST - raggiunta grazie alla collaborazione e a un rapporto consolidato nel tempo tra la Cassa Mutua dell'Acciai Speciali Terni, che conferma il suo impegno in attività di responsabilità sociale d'impresa, e l'Azienda ospedaliera di Terni, che ha molti medici che ormai da anni operano in convenzione all'interno della Cassa Mutua AST". Nessun canone per l'utilizzo dei ambulatori e della strumentazione medica della Cassa Mutua AST sarà richiesto all'Azienda ospedaliera, che rimborserà solo il costo delle ore di presenza del personale amministrativo, infermieristico, di vigilanza, il costo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati dai medici ospedalieri e le spese di pulizia e sanificazione. Le visite saranno erogate dal 23 novembre e sino al perdurare dell'emergenza, nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 17,30 alle 20,00 e il sabato dalle 08,00 alle 13,00.  segue


(CIS) – Perugia nov. - La tutela delle persone, il rispetto delle norme e il miglioramento continuo dei livelli di sicurezza sono priorità assolute per il Gruppo Angelantoni Industrie di Massa Martana in provincia di Perugia. In questi mesi sono state messe a punto procedure di protezione, di salute e sicurezza per prevenire la diffusione di COVID-19 tra i dipendenti. L'azienda – e' detto in una nota - ha investito importanti risorse per proteggere le sue persone e creare un luogo di lavoro sicuro durante questo periodo difficile. Sono stati riorganizzati i turni e i flussi di lavoro, è stato attivato lo smart working, sono stati introdotti controlli della temperatura agli ingressi, sono stati distribuiti kit di mascherine e prodotti disinfettanti. Infine, mercoledì 11 novembre nella sede di Massa Martana sono stati eseguiti i test per la diagnosi di infezione da Covid 19 attraverso il tampone antigenico rapido, attualmente il test più utilizzato e sufficientemente attendibile, a cui sono state sottoposte circa 300 persone di tutte le aziende del Gruppo. "L'iniziativa intrapresa dal Gruppo – ha dichiarato il Presidente del Gruppo Gianluigi Angelantoni - non vuole creare allarmismo, ma rappresenta un'azione di monitoraggio e tutela a salvaguardia dei dipendenti, della comunità locale, del territorio, con l'obiettivo di contribuire alla diminuzione della diffusione del virus. I dati del contagio sono purtroppo in continua crescita e abbiamo ritenuto opportuno fare la nostra parte, considerando che la capacità di individuare ogni caso sospetto in tempi rapidi è essenziale per tenere sotto controllo i focolai". Anche al gruppo Barton del capoluogo – a quanto risulta a CIS - che ha operativo un proprio call-center, gli addetti allo stesso sono stati sottoposti a test, proprio nella logica del rispetto delle norme e della salvaguardia dei propri collaboratori. Fonte com abstract


(CIS) – Perugia nov. - " Siamo orgogliosi dei nostri giovani, è nostro dovere raccontare anche l'impegno invisibile dietro all'emergenza". Lo ha detto il rettore dell'Ateneo perugino prof. Oliviero a cui ha fatto eco la presidente della regione Tesei, con un "perché possano continuare a lavorare e crescere nel nostro territorio". Ha preso il via stamane, la giornata di formazione rivolta agli studenti al quinto e sesto anno di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia che andranno a svolgere attività di identificazione e isolamento dei casi di Covid-19 e di isolamento e quarantena di chi è entrato in contatto con i positivi. L'attività, riconosciuta come formazione abilitante grazie alla recente convenzione tra Università, Regione e Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri, prevede inoltre che possano partecipare al cosiddetto contact tracing anche dottorandi, medici in formazione specialistica e laureati in Medicina e Chirurgia. All'apertura dei lavori il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero, la Presidente della Regione Umbria, Avv. Donatella Tesei, il Direttore del Servizio di Prevenzione della USL1, Dott. Giorgio Miscetti, i Presidenti dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Perugia e Terni, Dott.ssa Verena De Angelis e Dott. Giuseppe Donzelli, i Proff. Fabrizio Stracci, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva e coordinatore della giornata e Francesco Grignani, Presidente del corso di Laurea e Corso di Laurea Magistrale Interdipartimentale in Medicina e Chirurgia, nonché il rappresentante degli studenti di medicina, Sig. Paolo Fiore. Il Dott. Miscetti ha voluto evidenziare l'importanza di un'esperienza di questo tipo per i giovani studenti coinvolti: "l'emergenza è totalizzante ma costituisce anche una straordinaria opportunità, oserei dire storica. Quella di poter dare il proprio contributo al contrasto della diffusione del Covid. I servizi di cui disponiamo nelle varie aree sono al momento tutti al servizio del contrasto alla diffusione del virus. Gli studenti vedranno nella pratica solo questo aspetto ma ne usciranno senz'altro con capacità significativamente accresciute." fonte com abstract

(CIS) – Perugia ott. - "Oggi, alla luce dell'emergenza da coronavirus che preoccupa e pone sotto pressione il nostro sistema sanitario universale, è interesse comune improrogabile avere un modello gestionale sempre più efficace, efficiente ed integrato. Oggi, è compito primario della Scuola fornire un supporto formativo adeguato e di qualità al governo regionale in un'ottica di costante miglioramento dei servizi sanitari erogati e di benessere dei cittadini. In questa direzione muovono tre azioni didattiche fondamentali e strategiche organizzate dalla Scuola e rivolte ai dirigenti di struttura complessa, al management sanitario e amministrativo oltre che ai laureati in medicina e chirurgia che partecipano ai corsi di formazione specifica in medicina generale". E' quanto ha sottolineato Marco Magarini Montenero, Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, alla vigilia dell'avvio del corso di formazione manageriale per dirigenti di struttura complessa promosso dalla Regione Umbria ed organizzato dalla Scuola. I lavori, domani 30 ottobre, saranno aperti online da Claudio Dario, direttore regionale Sanità e Welfare. Il corso, partendo dall'evoluzione dei sistemi sanitari sotto la spinta, prima, dei cambiamenti e della sostenibilità economica ed oggi, dell'emergenza epidemiologica, approfondirà – spiega una nota - aspetti normativi ed organizzativi sanitari. Si alterneranno docenti di levatura regionale e nazionale, proponendo analisi e discussione di casi, seminari tematici, lavori di gruppo. Il corso - aggiunge la nota - sarà arricchito anche dalla testimonianza di esperti. Prevista in primavera una valutazione finale nella quale i partecipanti presenteranno e discuteranno il project work realizzato durante il corso. segue


(CIS) – Perugia ott. - Per aumentare la capacità di gestione dei trasferimenti secondari e venire incontro alle esigenze del territorio, la Usl Umbria 1 ha potenziato la postazione di 118 dell'ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla con una seconda ambulanza non medicalizzata in servizio dalle 8 alle 20. L'annuncio in una nota USL . In orario diurno, quindi, sono attive sul territorio due ambulanze non medicalizzate e un'automedica presso l'ospedale Media Valle del Tevere mentre restano attivi i presidi di Marsciano e Todi. In orario notturno, invece, presso l'ospedale Media Valle del Tevere saranno attive due ambulanze, di cui una medicalizzata.  Sono quindi 6 in totale le ambulanze operative nel territorio, 4 nella fascia diurna, due nella notturna. Fonte com

(CIS) – Roma ott. - DA AGENZIA DIRE - Sono 222.241 i positivi al Covid in Italia secondo l'ultimo bollettino del 25 ottobre. Di questi, secondo i dati del ministero della Salute, 12.006 sono ricoverati nei reparti ordinari, altri 1.208 sono nelle terapie intensive mentre 209.027 sono in isolamento domiciliare. Numeri che salgono, ma come valutare il numero crescente dei ricoveri in terapia intensiva e subintensiva, termometro della virulenza del Covid? Qual e' inoltre la situazione attuale in uno dei piu' grandi ospedali romani? L'agenzia di stampa Dire per fare il punto ha intervistato via Skype il professor Francesco Pugliese, Direttore del Dipartimento di Emergenza, Accettazione, Anestesia ed Aree Critiche del Policlinico Umberto I di Roma e Professore in Anestesia e Rianimazione presso l'Universita' Sapienza di Roma. Noi di CIS riportiamo, citando la fonte, l'intervista. - Il virus ha ripreso la sua corsa tanto che ieri e' stato firmato un nuovo Dpcm che prevede ulteriori restrizioni valide fino al 24 novembre. Sappiamo che le terapie intensive fungono da termometro: qual e' la situazione all'interno del Policlinico Umberto I? Il numero e l'eta' dei pazienti ricoverati e' simile a marzo o ci sono delle differenze? "Le differenze sono significative riguardo all'eta' dei pazienti ricoverati. Infatti stiamo assistendo a un ingresso di pazienti con eta' molto piu' bassa rispetto alla prima fase della pandemia, in particolare a marzo ed aprile. Anche per quanto riguarda le terapie intensive l'eta' dei soggetti e' diversa, infatti abbiamo ricoverati attualmente anche pazienti sotto i 30 anni. Riguardo ai numeri, in questo momento al Policlinico Umberto I abbiamo 248 pazienti ricoverati. Di questi 24 sono in terapia intensiva, 20 in subintensiva: siamo quasi al limite con i posti di terapia intensiva ma oggi avremo gia' altri 10 posti letto. Per quel che riguarda invece l'accesso dei pazienti in Pronto Soccorso, si e' modificata anche questa in maniera significativa per cio' che concerne la sintomatologia: si tratta di positivi che sono rimasti a casa e che hanno visto l'evoluzione della malattia e poi si sono rivolti al pronto Soccorso".  segue

(CIS) – Perugia ott. – "Le terapie intensive operative in Umbria sono ad oggi 93 e non 70;  obiettivo 124, vengono allestite in modo modulare ed i lavori vanno avanti". Lo ha detto la presidente Donatella Tesei nel corso della videoconferenza stampa sulla situazione dell'emergenza Covid, in particolare per chiarire, dopo le proteste provenienti da Spoleto, l'utilizzo e l'operativita' dell'ospedale, che in parte e' demandato a ricoveri Covid (in massima sicurezza) ma garantisce gli altri reparti. Dopo la prima ondata abbiamo dovuto riorganizzare il recupero di interventi e visite, ma l'obiettivo della sanita' regionale e' quello "di arrivare – ha precisato Tesei - a 124 unita' di terapia intensiva". Nel corso della videoconferenza stampa, presenti i vertici della sanita' regionale (Luca Coletto, il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario, il commissario straordinario dell'Azienda Usl Umbria 2 e il direttore sanitario dell'Azienda Usl Umbria 2 Camillo Giammartino) si messo l'accento sulla necessita' di un chiarimento rispetto a quanto circola sui social, in merito al Pronto Soccorso dell'ospedale Spoletino. "Oggi avro' un incontro con il sindaco; e' necessario aiutare la sanita' regionale e anche il nosocomio di Spoleto rientra nel progetto di utilizzo per  Covid-19. La presidente Tesei ha anche voluto ribadire che una volta finita l'emergenza sanitaria in atto, "l'ospedale di Spoleto tornera' alla sua massima operativita', con tutti i reparti, quindi Pronto soccorso compreso. I Cittadini spoletini non hanno da temere nulla, ma anche loro - ha concluso - devono collaborare all'attuale situazione di emergenza che interessa l'Umbria". Oggi a Spoleto sono operativi, con percorsi separati, tutti quei reparti attivi per i normali interventi/servizi. "Il Pronto soccorso quindi sara' Covid, ma a fianco ci saranno con percorsi separati appunto, tutti quei servizi da codici verdi e bianchi, mentre per i gialli, le funzioni saranno assicurate da altri ospedali, vicini Foligno, Assisi ecc.". Facco un appello a tutti gli spoletini e, "ribadisco che appena passata questa emergenza, l'Ospedale tornera' come prima e meglio di prima" secondo i Piano Sanitario regionale. pp

(CIS) – Roma, ott. - Nel 1988, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità è entrata a far parte dell'Iniziativa globale per la Polio Eradication, approvando una risoluzione specifica, la malattia paralizzava dieci bambini ogni 15 minuti, in quasi tutti i paesi del mondo. Ogni caso ,però, era evitabile grazie alla vaccinazione. Ad oggi, grazie alle estese campagne di vaccinazione e ai sistemi di sorveglianza, pochi casi di polio sono riportati nel mondo. Dal 1996, in Italia è attiva una rete di sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute (PFA), a cura del Ministero della salute, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (ISS), considerata il golden standard secondo le linee guida dell'OMS per la certificazione dello stato polio-free. Inoltre, l'ISS ospita il Regional Reference and Collaborating Centre for Polio coinvolto in tutte le attività per il mantenimento dello status polio-free. Ancora tre paesi rimangono endemici: Afghanistan, Nigeria e Pakistan, poichè non hanno mai smesso di registrare casi di poliomielite. La poliomielite, è una patologia infettiva, acuta, molto contagiosa, determinata da un virus (poliovirus) che colpisce il sistema nervoso colpendo le cellule neurali e inducendo una paralisi (paralisi flaccida acuta) che, nei casi più gravi, può divenire totale. Esistono tre forme di poliomielite paralitica: la spinale è la forma più comune e si caratterizza per una paralisi asimmetrica, che interessa principalmente le gambe la forma bulbare causa debolezza muscolare di quei muscoli che sono innervati dai nervi cranici, la forma bulbo-spinale è una combinazione delle prime due. Descritta per la prima volta nel 1789, la poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell'Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. Nel nostro paese la vaccinazione antipolio è obbligatoria dal 1966 e l'ultimo caso endemico di poliomielite si è verificato nel 1982. Nel 2002, l'Italia e tutta la Regione OMS Europa è stata definita una Regione polio-free. Non esistono cure per la poliomielite, se non trattamenti sintomatici che possono solo in parte minimizzare gli effetti della malattia. L'unica strada per evitare potenziali conseguenze è la prevenzione tramite vaccinazione. A garanzia del mantenimento dello status polio free, i programmi di sorveglianza dovranno continuare fino all'eradicazione definitiva della poliomielite a livello mondiale. abstract fonte com 


(CIS) – Perugia ott. - – La Giunta regionale dell'Umbria ha deciso la riapertura dei termini dell'Avviso pubblico di selezione per il conferimento di incarichi di direzione generale presso le Aziende sanitarie regionali di cui alla D.g.r. n. 1561 del 28 dicembre 2018, stabilendo la nuova scadenza per l'11 novembre 2020. La Giunta regionale dell'Umbria – si legge in una nota - ha riaperto i termini ai sensi del combinato disposto dell'art. 2 del d.lgs. 4 agosto 2016 n. 171 e dell'art. 26 del Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali, di cui alla l.r. 9 aprile 2015, n. 11, dell'Avviso pubblico per l'acquisizione di disponibilità per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie regionali umbre, aperto esclusivamente ai candidati che sono inseriti nell'Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere e degli altri enti del servizio sanitario nazionale, finalizzato all'integrazione di ciascuna delle rose di nominativi di candidati alla nomina a direttore generale delle seguenti Aziende sanitarie regionali (di cui alla D.g.r. n. 428/2019). Il relativo bando è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Umbria all'indirizzo https://www.regione.umbria.it/salute-avvisi. Per chi avesse presentato domanda per la selezione, di cui alla D.g.r. n. 1561/2018, sono previste modalità semplificate di partecipazione. Abstrac fonte com

(CIS) – ROMA – ott. - Da AGENZIA DIRE – "Si e' ormai concretizzato un passaggio di fase epidemico in Italia con aumento consecutivo di casi da 10 settimane e, per la prima volta, segnali di criticita' significativi relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese. Si osserva un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali. Contestualmente si assiste a un rafforzamento delle misure, in particolare relative all'utilizzo delle mascherine anche in luoghi all'aperto. È necessario evitare eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati. È obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi (in particolare il distanziamento fisico e l'uso delle mascherine) al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e piu' rapido peggioramento dell'epidemia". Cosi' quanto si legge in un comunicato l'Istituto Superiore di sanita', ripreso dall'agenzia Dire e da noi ci CIS. ----    Si riporta un'analisi dei dati relativi al periodo 28 settembre – 4 ottobre 2020.  - Per i tempi che intercorrono tra l'esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l'infezione a settembre. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l'infezione in periodi antecedenti. Il virus oggi circola in tutto il paese. Continuano ad aumentare i nuovi casi segnalati in Italia per la decima settimana consecutiva con un'incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg di 44,37 per 100.000 abitanti (periodo 21/9 – 4/10) (vs 34,2 per 100.000 abitanti nel periodo 14/9 – 27/9). Si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10 vs 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 – 27/9). Sono 17 le Regioni che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso Iss). Scende la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attivita' di tracciamento dei contatti (31,8% dei nuovi casi vs 35,8 la settimana precedente). Aumenta, invece, la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attivita' di screening (33,2% vs 28,2%).  segue

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