City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute


(CIS) – Perugia 31 dic. - Il 2021 va in archivio nel pieno della quarta ondata pandemica. L'attuale situazione di emergenza ci impone delle riflessioni sull'anno che se ne va. Gli auspici per il prossimo riteniamo debbano andare di pari passo con un reale cambiamento nella gestione sanitaria regionale. Una ristrutturazione che deve partire innanzitutto da un reale e continuo confronto tra forze politiche, sindacali e le amministrazioni aziendali e regionali. Un dialogo che non può essere estemporaneo ma deve essere continuo e cadenzato". Lo ha detto Tullio Ostilio Moschini, segretario regionale generale di Cisl-medici Umbria. " Altrimenti – ha aggiunto - il rischio è quello di ripartire da zero ogni volta che ci si trova di fronte ad un problema da affrontare. Il più grave ed impellente riguarda senza dubbio quello legato al fabbisogno del personale. Un personale continuamente sotto numero e quindi inadeguato a misurarsi con le sfide che ci attendono. Ristrutturare il sistema sanitario è possibile solo garantendo un personale adeguato all'implementazione di procedure e servizi. Anche in questo senso il dialogo continuo con le forze sindacali diventa essenziale. L'auspicio per il Piano Sanitario Regionale è che sia più ampio e condiviso possibile.  segue


(CIS) - Perugia - Schede - Nel corso della conferenza stampa di fine anno, i vari assessori sono intervenuti, prima della presidente Tesei per faro loro un bilancio degli assessorati di competenza. Ha parlato per primo l'Assessore alla sanita' e servizi sociali Luca Coletto che ha fornito un elenco di quanto fatto: • Campagna vaccinazione anti Covid-19: L'Umbria è stata costantemente tra le prime cinque regione per numero di vaccinati su 100mila abitanti, in particolare tra over 50, soggetti fragili e somministrazione terze dosi; • Incremento dei posti letto di terapia intensiva: abbiamo trovato 69 posti letto e adesso abbiamo 127 posti letto standard con la possibilità di arrivare a 201 grazie anche alle strutture modulari • Accordo per esecuzione tamponi anticovid in farmacia e implementazione del monitoraggio epidemiologico per studenti e personale scolastico prima della ripresa dell'anno scolastico e durante le prime fasi di apertura • Piano Pandemico (Pan Flu) 2021-2023: è stato deliberato lo scorso ottobre ed è stato inviato al Ministero della salute, verrà attuato a partire da febbraio 2022; • Piano della Prevenzione 2020 - 2025: deliberato (22 dicembre) ed è stato inviato Ministero della salute; • Nuovo Piano Sanitario 2021 – 2025: dopo un decennio è stato deliberato ed è stata avviata la fase di concertazione con tutti le parti interessate; • Monitoraggio per il controllo della spesa sanitaria: in ottica di riduzione del disavanza strutturale, per ottenere la massima appropriatezza. I Principali interventi sono stati l'istituzione della Cabina di regia spesa farmaceutica, l'attivazione della centrale CRAS per gare d'acquisto centralizzate); • Screening oncologici: l'attività è proseguita ininterrottamente durante la pandemia e come da report del Ministero la nostra regione è quella che ha mantenuto le migliori percentuali di adesione per i tre programmi di screening, risultando la prima regione italiana;   segue


(CIS) – Roma, dic. – DA AGENZIA DIRE - "E' da tempo, in medicina, che si stanno rivalutando le terapie complementari, ovvero un approccio rivolto non alla malattia ma al malato e che tiene conto di come si sente la persona e non solo quali sono le caratteristiche della sua patologia. C'è una nota battuta che tutti gli studenti di medicina conoscono: 'prima di chiederti cosa ha questo malato chiediti chi è questo malato'". Così Paola Binetti, senatrice dell'Unione di centro, spiega all'agenzia Dire qual è stato il percorso che ha condotto all'approvazione definitiva, in Parlamento, del corso di diploma accademico di secondo livello 'teorie e tecniche in musicoterapia'; un incontro tra la musica, la psicologia e la pedagogia per offrire un contributo innovativo ai pazienti e per alleviare la loro condizione. Binetti ha organizzato anche un'iniziativa a Palazzo Madama per illustrare la proposta di ordinamento didattico in musicoterapia e le relative attività già in corso nei centri di cure palliative, nel day hospital oncologici, in emodinamica e anche in sala operatoria.  segue

(CIS) - Passignano sul Trasimeno (PG) – E' ripresa l'attività del Laboratorio di stimolazione cognitiva (Lsc) del Distretto del Trasimeno, situato presso la sede il presidio di Passignano sul Trasimeno (ex ospedale), in collaborazione con l'Associazione Malati Alzheimer (Ama) Umbria. Il ciclo di trattamento dura 6 mesi ed è rinnovabile fino ad un massimo di 12 mesi. All'interno del laboratorio i pazienti con deterioramento cognitivo lieve svolgono attività di stimolazione cognitiva e, nel contempo, laddove sia necessario e siano presenti situazioni specifiche, viene offerto sostegno ai caregiver con l'obiettivo di stimolare le performance cognitive, affettive e funzionali, favorire la socializzazione al fine di migliorare il benessere personale e la qualità di vita del malato e dei familiari.L'iter per accedere al laboratorio parte dalla valutazione del medico di medicina generale che richiede per il soggetto che presenta un fondato sospetto di deterioramento cognitivo, una "visita neurologica per Disturbi della Memoria" o "visita geriatrica per Disturbi Cognitivi + test" da effettuare al Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze (Cdcd). Lo specialista neurologo o geriatra del centro - a seguito dell'accurata anamnesi ed esame obiettivo, della somministrazione di test cognitivi specifici e di eventuali ulteriori esami di approfondimento - prende in carico il paziente programmando, prescrivendo e prenotando direttamente con agenda dedicata il follow up e/o gli eventuali altri esami, imposta il trattamento farmacologico e/o quello non farmacologico in relazione alla gravità del quadro clinico e produce il referto della visita per il medico di famiglia e per la condivisione del percorso di presa in carico.  segue


(CIS) – Perugia dic. - La Regione Umbria in questi giorni ha messo a punto una programmazione per aumentare l'offerta delle vaccinazioni anticovid fino al 31 dicembre. A partire da lunedì 6 dicembre quindi, saranno aperte le agende con oltre 30 mila posti in aggiunta a quelli già disponibili per le prenotazioni. Vedi la tabella aggiornata con le indicazioni sui punti vaccinali aperti il 5 e il 12 dicembre e gli orari in cui saranno effettuate le vaccinazioni


(CIS) – Perugia dic. - La Regione Umbria è impegnata in un'attività di stretto monitoraggio dell'avanzamento del programma di gestione delle liste d'attesa: lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, spiegando che malgrado il maggiore impegno delle strutture sanitarie legate alla pandemia, quindi con vaccinazioni, ricoveri, effettuazione di tamponi e tracciamento, il Servizio sanitario della Regione Umbria e tutto il personale sanitario, è fortemente impegnato nel rispondere alle esigenze di salute della popolazione. "Stiamo effettuando un monitoraggio stretto della situazione legata alle liste d'attesa attraverso riunioni periodiche con i direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere – ha spiegato l'assessore Coletto. Dai report illustrati nella riunione del 2 dicembre, è emersa una riduzione della numerosità dei percorsi diagnostici terapeutici non soddisfatti". "Nel periodo che va dal 26 ottobre al 23 novembre – ha proseguito Coletto come si legge i n una nota - le prestazioni non evase sono passate da 79.227 a 75.055 con una riduzione di -4.172 prestazioni. Le prestazioni evase complessivamente sono passate da 782.755 a 820.110 con una differenza di +37.355". segue


(CIS) – Perugia dic.- - Il Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, Dr. Giuseppe De Filippis, su nomina della Regione Umbria ha assunto anche l'incarico di Direttore generale facente funzioni dell'Azienda stessa a decorrere dal 1 dicembre 2021 e fino alla nomina del Direttore generale. Lo riporta una nota regionale. fonte com 

 

(CIS) - Umbertide, 1 dic.– La lotta all'Aids passa anche per la non discriminazione dei soggetti colpiti dalla malattia ed al supporto che la scienza può offrire per consentire loro la possibilità di condurre uno stile di vita il più normale possibile. In occasione della giornata mondiale dell'Aids, il direttore della struttura complessa aziendale di chirurgia plastica e ricostruttiva della Usl Umbria 1, Marino Cordellini, ricorda che l'ospedale di Umbertide è centro nazionale per gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, per il trattamento degli effetti collaterali dei farmaci antiretrovirali ai quali si devono sottoporre i malati affetti da Hiv. Si tratta, infatti, di terapie farmacologiche che provocano alterazioni deformanti del viso e di tutto il corpo e che comportano gravi conseguenze anche dal punto di vista psicologico e sociale, in quanto il loro stato è facilmente identificabile a malati di Aids. Negli ultimi 6 anni sono stati circa 850 i pazienti operati – sottolinea una nota -, di cui il 98% proveniente da fuori regione, grazie alla rete costruita con tutti i centri italiani di malattie infettive. La Usl Umbria 1, quindi, offre un servizio importante in quanto i principali farmaci antiretrovirali, quelli che permettono oggi di sopravvivere all'infezione, determinano delle gravissime alterazioni di diversi tessuti del corpo umano, come muscoli e sottocute provocando due fenomeni.  segue


(CIS) – Ancona, nov. - Dal 1° dicembre 2021, via libera nelle Marche alla somministrazione della terza dose del ciclo vaccinale primario, anche ai soggetti di età pari o superiore a 18 anni (classe 2003 e precedenti), che abbiano effettuato la seconda dose (o il monodose) da almeno 5 mesi (150 giorni). Tale platea comprende nelle Marche 260 mila residenti: di questi risultano avere effettuato la seconda dose da oltre 5 mesi (al giorno 01/12/2021) circa 43 mila soggetti che possono quindi accedere alla dose booster. "Dobbiamo incentivare la vaccinazione – ha spiegato l'assessore alla Salute Filippo Saltamartini come si legge in una nota -. Siamo pronti a partire dal primo dicembre con gli over 18. Per le prossime festività vogliamo fare il possibile per raggiungere tutte le persone che possono vaccinarsi. Allestiremo stand nei centri commerciali e nei supermercati. Saranno aperti anche i Punti Vaccinali Ospedalieri, per aumentare al massimo il numero delle dosi giornaliere somministrabili". Il provvedimento fa seguito alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, tenuto conto dell'attuale evoluzione della situazione epidemiologica che vede un'aumentata circolazione del virus SARS-CoV-2 in tutto il continente europeo con un progressivo incremento dell'incidenza di nuovi casi, ricoveri ospedalieri e decessi anche in Paesi come l'Italia, ad elevata percentuale di copertura vaccinale, nell'ottica di un progressivo allargamento dell'offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione.  segue


(CIS) – Perugia nov. - Durante la pandemia la Regione ha centrato gli obiettivi dimostrando una forte resilienza (fonte Mes Sant'Anna Pisa) garantendo l'attività di screening che non ha subito interruzioni nel 2020 e 2021, così come, non hanno subito interruzioni, dalla ripresa delle attività (estate 2020) le vaccinazioni obbligatorie. Tutto ciò - ha ricordato il direttore Braganti - mentre dal 28 dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni covid che hanno fortemente impegnato i professionisti. Il direttore Braganti ha poi aggiunto che l'analisi delle prestazioni erogate nel primo semestre del 2021 ha permesso di studiare la capacità produttiva delle aziende sanitarie e, conseguentemente, pianificare le attività di recupero delle prestazioni non erogate e da erogare. Il 75-80 per cento delle prestazioni sono riferibili a 19 specialità con criticità e problematiche diverse. Il lavoro di programmazione ha evidenziato che 9 specialità avevano la capacità di riorganizzare i servizi per recuperare le prestazioni in maniera autonoma con un impatto neutro sull'organizzazione. Le restanti dieci specialità sono state oggetto di programmazione specifica con interventi mirati per programmare il recupero delle prestazioni da erogare in un tempo limite (primo quadrimestre 2022). Le azioni immediate puntano a una riduzione dei tempi di esecuzione delle prestazioni specialistiche con ritorno al passo pre-COVID compatibilmente con l'andamento dell'epidemia e sempre mantenendo le misure di sicurezza, alla prenotazione obbligatoria da parte dello specialista nei casi in cui ritenga necessari ulteriori esami diagnostici e nella programmazione dei controlli (agende di II° livello), al miglioramento dell'integrazione tra aziende ospedaliere e sanitarie delle agende CUP di I° livello, alla cancellazione dall'elenco dei percorsi di tutela degli utenti che rifiutano l'appuntamento proposto. segue

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