City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute

(CIS) – Castiglion del Lago (Pg) – feb. - – La fine dei lavori in atto all'ospedale di Castiglione del Lago e alla Casa della Salute di Città della Pieve, le prospettive di sviluppo per la sanità del territorio, soprattutto per quanto riguarda i servizi di prossimità, sono stati al centro degli incontri che il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Silvio Pasqui, insieme al direttore sanitario Teresa Tedesco e al direttore amministrativo Doriana Sarnari, ha tenuto con i sindaci del distretto del Trasimeno. E' qaunto riporta una nota dell'USL1. Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, i cantieri di Castiglione del Lago e Città della Pieve stanno andando avanti a ritmi serrati e si pensa di rispettare il cronoprogramma per arrivare a garantire il miglioramento di tutti i servizi presenti. "Per quanto riguarda Castiglione del Lago – ha spiegato il commissario Pasqui – la nostra intenzione è quella di potenziare la medicina come servizio di prossimità per i cittadini e di implementare la chirurgia con la day e week surgery multidisciplinare grazie ad una collaborazione con l'ospedale Santa Maria della Misericordia che dovrà servire una rete di persone il più ampia possibile". Anche per Città della Pieve il commissario Pasqui ha rassicurato il sindaco circa il futuro delle strutture presenti che serviranno sempre di più a garantire la vicinanza dei servizi sanitari al cittadino. "Non ci sono dismissioni di servizi in vista – ha detto – e stiamo facendo di tutto per offrire prestazioni di qualità perché per noi la vicinanza ai cittadini e ai territori resta fondamentale". Al termine degli incontri con i sindaci il commissario e la direzione della Usl Umbria hanno incontrato gli operatori e le associazioni di volontariato che operano sul territorio. Fonte com

(CIS) – Perugia feb.- – In riferimento alle notizie pubblicate sulla restituzione dei ticket da parte degli invalidi, la Usl Umbria 1, in una nota rassicura sul fatto che chi ha diritto ad un'esenzione per invalidità non è tenuto a pagare nulla e, qualora avesse ricevuto la lettera, dovrà semplicemente presentare il modulo di controdeduzione, allegando la documentazione relativa all'esenzione riconosciutagli per invalidità, senza dover corrispondere nulla. L'anomalo invio della lettera di recupero ticket anche ad alcune persone con invalidità totale o superiore al 67%, è riconducibile – spiega la nota - alla scelta fatta a monte, dall'assistito o dal medico di medicina generale, i quali hanno riportato sulle impegnative l'esenzione per reddito al posto di quella per invalidità.Si tiene a precisare che la Usl Umbria 1 non ha emanato alcuna direttiva in merito al recupero dei ticket ma sta applicando le disposizioni del Ministero, mettendo a disposizione dei cittadini tutte le risorse interne possibili nell'ambito dei singoli distretti e in collaborazione con il Numero Umbria Sanità NUS (800.63.63.63), per fornire chiarimenti e informazioni e consentire ai cittadini interessati di procedere correttamente alla presentazione delle istanze di controdeduzioni (qualora il ticket non fosse effettivamente dovuto come nel caso della compresenza di esenzione per invalidità e altri casi) o delle richieste di rateizzazione (con rate anche di 50 euro per importi accertati complessivi superiori a euro 200 euro). fonte com 

(CIS) – Perugia gen. - - "In seguito alla segnalazione dei primi casi accertati in Italia di persone contagiate dal Coronavirus, la Regione Umbria ha tempestivamente attivato una Task Force per affrontare in maniera efficace e coordinata eventuali situazioni che dovessero manifestarsi sul territorio regionale": lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, informando che "è in fase di attivazione un numero verde regionale dedicato accessibile già dai primi giorni della prossima settimana e sempre attivo, 24 ore su 24. Inoltre, sul sito istituzionale della Regione Umbria è stato inserito un banner collegato direttamente al sito del Ministero della Salute". Già da diversi giorni, è operativo un Tavolo istituito presso l'Assessorato Salute della Regione Umbria, composto dal Direttore generale e dai suoi collaboratori, dai Commissari straordinari delle Azienda Sanitarie e dai direttori dei reparti e servizi coinvolti nella gestione del problema. Tale Tavolo ha proceduto – e' detto in una nota - alla stesura delle linee di indirizzo, dei protocolli, delle modulistiche e dei materiali informativi per definire la presa in carico e la gestione diagnostica e clinica dei pazienti che presentino segni o sintomi sospetti di una contratta infezione. "Le esperienze precedenti (Sars e H1n1) – ha ricordato l'assessore Coletto - hanno permesso al sistema sanitario regionale e ai suoi professionisti di mettere a punto protocolli per l'efficiente gestione dell'attuale fenomeno. L'Assessorato alla Salute, la Direzione regionale alla Sanità e le Direzioni delle Aziende Sanitarie, sono certi dell'efficacia delle misure poste in atto e delle azioni di gestione in sicurezza dei pazienti sospetti e dei loro contatti".  segue

(CIS) – Assisi gen. - I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) nel nostro Paese, colpiscono 1 bambino su 77 (tra i 7 e i 9 anni), stima che mette in evidenza la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare e migliorare i servizi a supporto dei pazienti e delle loro famiglie. In questo ambito, l'Istituto Serafico di Assisi – sottolinea una nota - è da sempre in prima linea per garantire innovazione e le migliori competenze nella presa in carico di bambini e ragazzi con questi disturbi e fornire un supporto concreto alle famiglie, spesso abbandonate a se stesse. Per questo il Serafico ha scelto di investire sulla formazione dei propri educatori e terapisti, offrendo loro un corso sulla scienza applicata ABA (Applied Behavior Analysis), un metodo evidence-based molto efficace, che favorisce la riduzione di comportamenti disfunzionali, migliora e aumenta la comunicazione, l'apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati. E per sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulla condizione delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico e abbattere i pregiudizi e l'isolamento, l'Istituto Serafico lancia la campagna social #Fuoridallabolla a sostegno delle persone con autismo e delle loro famiglie, che lottano ogni giorno per ottenere pari opportunità e inclusione all'interno della società. Dal oggi 30 gennaio 2020 tutti possono sostenere l'iniziativa condividendo sui propri social network (IG / Twitter / Facebook) un selfie o un post in cui sia presente una bolla di sapone che esplode, simbolo evocativo della campagna, ricordando sempre di utilizzare l'hashtag #Fuoridallabolla e di taggare i canali social dell'Istituto Serafico. Auspicando che ci sia la possibilità di segnalare l'iniziativa, le invio di seguito e in allegato il comunicato stampa, corredato da un'immagine. L'Istituto Serafico di Assisi quindi, offre gratuitamente il corso ABA a tutti i suoi operatori e terapisti con l'obiettivo di favorire l'evoluzione, l'inclusione e il miglioramento della qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie. E per abbattere l'isolamento e i pregiudizi legati a questi disturbi, da oggi ha lanciato la Campagna social #Fuoridallabolla. segue

(CIS) - Ancona, gen. - In Italia controlli  in corso su due potenziali portatori di virus su una nave da crociera fermata nel porto di Civitavecchia, in serata sono stati dichiarati "negativi" dopo controlli allo Spallanzani. A livello internazionale intanto,  l'OMS ha decretato il nuovo Coronavirus "emergenza sanitaria a livello internazionale" con le implicazioni che ne conseguono.  A livello precauzionale le regioni sono state mobilitate per eventuali necessita'. Nelle Marche la preparazione all'allerta relativa al nuovo Coronavirus passa per le competenze tecniche del GORES, Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie, tavolo tecnico che la Regione Marche ha scelto da tempo di costituire per dare risposte tempestive alle emergenze sanitarie, tramite l'interfaccia tra operatori sanitari esperti e protezione civile regionale. Il primo incontro del GORES si è tenuto lunedì 27 gennaio, per strutturare il lavoro in base alle principali esigenze poste dalla specifica situazione. Nella seconda riunione, del 30 gennaio, il GORES ha tracciato le indicazioni operative per affrontare questa allerta sanitaria, definendo le modalità di presa in carico di un potenziale caso sospetto di nuovo Coronavirus, le relative modalità di isolamento, diagnosi e trattamento e la attuazione delle più idonee misure di sanità pubblica per contenere l'infezione ed evitare eventuali ulteriori casi. E' in corso la diffusione delle indicazioni tecniche regionali a tutti gli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale. Qualora un cittadino marchigiano abbia viaggiato nelle zone a rischio della Cina, e entro i 15 giorni successivi al rientro manifesti sintomi respiratori gravi, può riferirsi al proprio medico curante o contattare il 118; chi risponderà effettuerà una prima valutazione del caso mediante schede di rilevazione specifiche e attiverà se necessario le procedure per affrontare ogni singola evenienza, dalla verifica del sospetto all'eventuale isolamento in reparti dedicati. I reparti identificati a questo scopo sono le Unità Operative di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera Marche Nord, dell'AOU Ospedali Riuniti di Ancona e dell'ASUR Area Vasta 4 di Fermo. Si ricorda che i cittadini di tutta Italia hanno la possibilità di contattare il 1500, numero telefonico di pubblica utilità, per ricevere ogni informazione in relazione all'allerta da nuovo Coronavirus.

(CIS) – Perugia gen. - – "La Regione Umbria, a seguito della circolare inviata dal Ministero della Salute, contenente tutte le indicazioni riguardanti il nuovo coronavirus, ha provveduto a diramarla alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, dando indicazioni ai Direttori Generali per il suo recepimento". E' quanto ha affermato l'assessore regionale alla salute, Luca Coletto, in merito alle disposizioni adottate per il contrasto e la prevenzione del nuovo virus, come si legge in una nota. "In base alle notizie finora diramate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute – ha sottolineato Coletto -, al momento, il rischio di contrarre il nuovo Coronavirus in Italia resta minimo, anche se è stata dimostrata trasmissione da persona a persona e, in Cina, si sono verificati casi anche fra il personale sanitario. Il Ministero ha prodotto materiale informativo da affiggere negli aeroporti e, a Fiumicino, è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici, per poi trasferirli all'Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma". La circolare inviata alle Aziende sanitarie contiene anche indicazioni su come individuare i casi sospetti (definizione di caso), relative alla diagnostica di laboratorio e alla segnalazione dei casi. L'assessore fa presente nellanota che, peraltro, le Aziende Sanitarie dell'Umbria hanno già sperimentato, in occasione della SARS e dell'Influenza da Virus pandemico H1N1, percorsi e protocolli specifici per l'accesso in sicurezza di eventuali casi sospetti nei Pronto Soccorsi e per la loro eventuale ospedalizzazione. L'Istituto Superiore di Sanità ha, inoltre, già contattato il Laboratorio di Virologia dell'Università di Perugia, che è il laboratorio di riferimento in Umbria per le diagnosi dei virus influenzali, al fine di condividere tempestivamente le novità per la diagnosi differenziale di laboratorio. abstract fonte com

(CIS) – Ancona/Fabriano, gen. - E' finanziato con i fondi Por Fesr. Le Marche stanno sperimentando un'innovazione assoluta nella cura e nel monitoraggio, anche domiciliare, del paziente oncologico. Utilizzando una procedura semplice e automatica, con uno strumento di piccole dimensioni, il malato può misurare la disfunzione endoteliale (cardiotossicità) causata dalla somministrazione dei farmaci chemioterapici, in modo veloce e non invasivo. L'indagine è in corso presso l'Area Vasta 2 di Fabriano. Coinvolge un partenariato pubblico e privato, in collaborazione con le Università Politecnica delle Marche, Camerino e Meccano (Centro innovazione tecnologica). Il progetto è stato finanziato dalla Regione con i fondi Por Fesr 2014-2020, nell'ambito del bando "Salute e benessere" che ha stimolato la creazione di dispositivi medici innovativi. Sono stati ammessi a finanziamento otto progetti, sostenuti con 10 milioni di euro di contributi per 17 milioni di investimenti. Complessivamente sono state coinvolte 50 imprese, 36 dipartimenti universitari e Centri di ricerca, 16 strutture sanitarie pubbliche e private, generando 78 nuove assunzioni di personale altamente qualificato. Il progetto IOT (Intelligent Oncology Telecare) è uno di quelli finanziati, con capofila la Vivisol di Jesi (uno dei principali gruppi europei che operano nelle cure domiciliari, sede principale a Monza). Vede il coinvolgimento di altre sei aziende (Aditech Ancona, Ataena Ancona, Strumedical Montecassiano, Cherry Merry Lab Ancona, Ondemand Group Ancona, Tecne 90 Montelupone) e di due "sperimentatori": il Melograno Cooperativa Sociale di Fabriano (organismo privato) e Asur Marche 2 (organismo pubblico). L'investimento di 1,7 milioni è stato favorito con un contributo di 949 mila euro.  segue

(CIS) – Perugia gen. - – "Certo che occorrerà fare una attenta valutazione del progetto di realizzazione del nuovo Ospedale Narni-Amelia. E questa dovrà avvenire all'interno di una generale analisi di tutto il sistema ospedaliero regionale". E' quanto afferma l'assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, in merito all'annuncio della presentazione di una specifica interrogazione da parte della consigliera regionale Eleonora Pace (FdI), riguardo al progetto di realizzazione del nuovo sito ospedaliero del comprensorio Narni-Amelia. "Posso tranquillizzare la consigliera Pace - ha proseguito l'assessore - che la Giunta regionale effettuerà ogni tipo di analisi relativa alla rispondenza di questo progetto al fabbisogno ed all'offerta complessivi dei servizi erogati dal nostro sistema sanitario regionale. Una analisi che ovviamente non potrà che riguardare in generale tutte le strutture ospedaliere e sanitarie che operano in Umbria, in rapporto ai flussi ed alle necessità di tutti i territori, anche in considerazione del fatto che necessariamente stiamo parlando di un sistema integrato. Ed è questo uno dei principali compiti cui dovrà rispondere il nuovo Piano regionale socio sanitario. Lavoro che dovrà essere svolto nel più breve tempo possibile al fine di rispondere a tutte le necessità ed ai bisogni di salute dei cittadini umbri". fonte com

(CIS) – Ancona, gen. - Potranno presto ripartire i lavori di costruzione dell'Ospedale INRCA - Ospedale di Rete Zona Sud Ancona, fortemente rallentati a causa del concordato preventivo ammesso per l'impresa capofila dell'associazione temporanea (ATI), la C.M.C di Ravenna gestita quindi nella attività straordinaria da commissari. E' questa la prima buona notizia dell' anno in tema di edilizia sanitaria, giunta ieri – si legge in una nota - dopo che il Tribunale di Ravenna ha accolto la proposta delle altre imprese (Cons Coop di Ravenna – AR.CO Lavori di Ravenna e Ubaldi Costruzioni di Ascoli Piceno) di rilevare le quote di partecipazione dell'Associazione temporanea d'impresa in capo alla C.M.C e consentire quindi la ripresa dei lavori di questo Ospedale che, una volta ultimato, ospiterà 250 posti letto. L'appalto complessivo ammonta a 79,5 milioni di euro e ha subito, dal 2008, numerosi avvicendamenti degli appaltatori in conseguenza delle vicissitudini legate a vari fallimenti delle imprese. Lo stato attuale dei lavori vede il completamento solo delle opere fondative. La prossima settimana sarà convocato in Regione, ad Ancona, un tavolo operativo dove siederanno, oltre ai dirigenti regionali, i rappresentanti del raggruppamento temporaneo di imprese, la direzione lavori e il direttore generale dell'INRCA per stabilire il cronoprogramma delle opere dopo questa positiva uscita dell'empasse. Fonte com

(CIS) – Perugia gen. - Grande festa e cenone di fine anno anche per il Residence "Daniele Chianelli" struttura che ospita nei bambini, ragazzi e adulti malati di leucemie linfomi e mielomi, insieme alle loro famiglie. Una cinquantina gli ospiti della serata organizzata dai volontari del Comitato per la Vita "Daniele Chianelli" che hanno cucinato e allietato la serata con giochi, musica dal vivo e una tradizionale tombola per grandi e piccini. Si chiude per il Comitato – ha detto il presidente, Franco Chianell, come riportato in una nota – un anno intenso di attività e impegno nella raccolta fondi per il sostegno alla ricerca, ai reparti di Ematologia ed oncoematologia pediatrica, ai laboratori del Creo, il Centro di ricerca emato-oncologico, al gruppo multidisciplinare per una assistenza a 360 gradi di ogni paziente e di ogni familiare. Il 2020, anno in cui festeggeremo 30 anni di attività, sarà fondamentale per la realizzazione del nostro grande progetto, l'ampliamento del Residence con altri 15 appartamenti. Per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti". "Non smetteremo mai – ha concluso – di fare ogni cosa possibile per aiutare tuttti i bambini, i ragazzi, gli adulti malati a sentirsi meno soli. Per questo sono fondamentali feste, gite, momenti di svago. Anche un soriso, una risata, qualche ora di serenità possono aiutare a rendere questo periodo meno duro. E perché no? Essere un po' terapeutici". E le occasioni di divertimento non finiscono qui. Il prossimo appuntamento è dedicato ai più piccoli, il 6 gennaio con l'arrivo della Befana. Fonte com

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