City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute

(CIS) – Perugia apr. - Il direttore generale della Usl Umbria 1 Gilberto Gentili, convinto sostenitore della necessità di implementare tale figura in un contesto di assistenza territoriale di rete, - coadiuvato da Emanuela Ghiandoni e Palmiro Riganelli, responsabili scientifici dell'evento, e dal dirigente dell'Unità operativa (Uo) di formazione aziendale e del servizio infermieristico Roberto Bacchetta, in qualità di coordinatore organizzativo - ha organizzato questo evento per "far emergere" le criticità attuali e le possibili risposte che l'Ifec può determinare per migliorare le risposte al mutato bisogno di salute della popolazione e all'aumento della cronicità. La giornata di lavoro è stata introdotta dallo stesso direttore generale, che ha fatto gli onori di casa e portato i saluti dell'assessore regionale alla sanità Luca Coletto. Gilberto Gentili, inoltre, ha anticipato un progetto formativo in via di definizione con l'Università di Perugia, confermato dal presidente del corso di laurea in infermieristica Tiziano Baroni, che ha portato i saluti dell'ateneo, per un master di primo livello in infermieristica di famiglia e di comunità, che sarà attivo dal prossimo autunno. Alla webinar - moderata da Tonino Aceti, portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) – sono intervenuti sul tema i dottori: Federica Duò, presidente Confederazione associazioni regionali di distretto (Card) Valle d'Aosta; Marilena Baciliera, direttore formazione e aggiornamento dell'azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara; Marta Pordenon, infermiera Card del Friuli-Venezia-Giulia; Palmiro Riganelli, posizione organizzativa della Uo formazione della Usl Umbria 1; Luigi Rossi, Presidente Card Toscana; Pietro Tasegian, membro Società italiana di medicina generale (Simg) Umbria. La tavola rotonda tra esperti ha registrato ben 163 connessioni (con un livello di interesse medio di 89,92 su 100), che hanno avuto un eccellente livello di interazione ponendo molteplici domande evidenziando l'interesse sull'argomento. fonte com abstrac

(CIS) – Perugia apr. - Il progressivo invecchiamento della popolazione e l'incremento di persone con almeno una patologia cronica (40,8% in Italia); le condizioni di comorbidità, in particolare nei soggetti sopra i 75 anni (66,6%); i cambiamenti socio-demografici come, ad esempio, la semplificazione della dimensione e della composizione delle famiglie, con il 29,6% delle persone sopra i 65 anni che vivono da sole: sono tutti elementi che stanno determinando un ripensamento dei modelli organizzativi dell'assistenza territoriale. La situazione emergenziale conseguente alla pandemia Covid-19, inoltre, ha evidenziato le debolezze degli attuali modelli di assistenza territoriale, determinando un'accelerazione di alcune misure, tra le quali il rafforzamento dei servizi infermieristici con l'introduzione dell'infermiere di famiglia o di comunità, per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti infettati da Sars-Cov-2, anche coadiuvando le unità speciali di continuità assistenziale e i servizi offerti dalle cure primarie (come prevede la legge n. 77/20). Di questo si è parlato durante la webinar e tavola rotonda dedicata all'Infermiere di famiglia e di comunità (Ifec) dal tema "L'evoluzione della professione infermieristica e le sue prospettive in risposta al mutato bisogno di salute della popolazione e all'aumento delle cronicità", promossa dall'Usl Umbria 1, che si è tenuta venerdì 9 aprile, che ha visto connettersi 163 professionisti. segue

(CIS) – Foligno, apr. - Nuova installazione per l'area verde di via V. Baldaccini: UMBRAGROUP, grazie al suo CRAL, ha finanziato 9 nuove macchine, arricchendo il parco comunale a disposizione della comunità. Tutte le attrezzature sono certificate dall'ente internazionale TÜV secondo la normativa EN 16630/2015 e sono state prodotte, installate e collaudate dalla Skyfitness di Treviso. Le macchine installate appartengono alla nuova linea per il fitness outdoor destinata ad un pubblico più esigente: tutte le macchine oggetto del recente intervento rendono possibile la regolazione dello sforzo dell'utente, alcune attraverso un pistone oleodinamico, altre con sovraccarico. I macchinari precedenti, installati nel 2019, erano adatti ad un allenamento a carico libero, sfruttando il proprio peso corporeo. "Ringrazio personalmente, a nome dell'amministrazione comunale e della città intera la UMBRAGROUP e la Sky Fitness per questa iniziativa alla quale abbiamo assicurato sin dall'inizio pieno e totale supporto. Mai come in questo periodo – ha sottolineato il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, nel suo saluto – abbiamo compreso l'importanza dell'attività sportiva e del poterla praticare all'aria aperta, in questo caso con attrezzature di altissimo livello e qualità". "Sono felice di incentivare lo sport nella nostra comunità allargata, in modo gratuito e con apparecchiature d'avanguardia – ha sostenuto Antonio Baldaccini, CEO UMBRAGROUP. Dedicare del tempo a se stessi e al proprio benessere è un atto importante, cui ognuno dovrebbe ritagliare del tempo durante la giornata.  segue


(CIS) – Roma, apr. – Astrazeneca cambiera' nome: lo si desume da una nota del direttore generale Giovanni Rezza, che in una comunciazione/messaggio ribadisce che il vaccino e' raccomandato in uso su persone superiori ai 60 anni. Quindi, "Facendo seguito alla nota circolare prot. N° 8811-08/03/2021-DGPRE e alla nota circolare prot. N° 11156-19/03/2021-DGPRE, visto il parere della CTS di AIFA (allegato1) acquisito con prot. N° 14357-07/04/2021-DGPRE, sentito il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ribadendo che il vaccino Vaxzevria (precedentemene denominato AstraZeneca – ndr-) è approvato a partire dai 18 anni di età, sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate, si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni. In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino. Il DIRETTORE GENERALE *f.to Dott. Giovanni Rezza. abstract fonte com


(CIS) – Perugia apr. - - La curva epidemiologica in Umbria è in discesa e i dati sono in miglioramento: lo ha reso noto l'assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull'andamento della pandemia sul territorio regionale. Oltre all'assessore Coletto, sono intervenuti il commissario regionale per la gestione dell'emergenza sanitaria, Massimo D'Angelo, il dottor Mauro Cristofori e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale. L'assessore Coletto ha spiegato che nella regione diminuisce l'occupazione delle terapie intensive dedicate al Covid, mentre il Nucleo epidemiologico regionale ha confermato che l'indice Rt in Umbria è a 0,71, mente si segnala una presenza ancora molto importante delle varianti, in particolare – e' detto in una nota - quella inglese. Relativamente alla campagna vaccinale, l'assessore ha messo in risalto come "sia importante in questa fase la programmazione che deve, necessariamente, basarsi su consegne certe delle dosi". "Una programmazione puntuale – ha detto – favorisce anche una comunicazione chiara ai cittadini che sono in attesa di essere vaccinati". Il commissario D'Angelo ha riferito che in Umbria il numero di somministrazioni di vaccino è pari a 170.243 e, su un target di 45.029 soggetti vulnerabili per patologia, ad oggi 30.644 hanno effettuato la prenotazione, mentre a 6222 è stata inoculata almeno una dose di vaccino.  segue

(CIS) -  Ancona, apr. - La Regione Marche ha aggiornato le indicazioni operative per la gestione domiciliare del paziente acuto confermato o sospetto Covid 19 e ha dato mandato all'Asur di procedere al monitoraggio della loro applicazione. "L'obiettivo – ha spiegato l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è quello di ridurre la pressione e il carico sulle strutture ospedaliere e residenziali territoriali gestendo efficacemente a casa i pazienti con forme di malattia da lievi a moderate. Pertanto si è anche imposta la necessità di condividere un documento, sulla base della letteratura scientifica* e dell'esperienza clinica maturate nel corso dell'epidemia, con le indicazioni operative più aggiornate sulla gestione del paziente a domicilio, fermo restando la centralità del medico di famiglia o pediatra di libera scelta che conoscendo le patologie pregresse, i fattori di rischio e il contesto socioambientale del paziente, può intervenire prescrivendo i farmaci più appropriati con un timing corretto. Ricordo inoltre che nella stessa direzione di riduzione dei ricoveri vanno anche le terapie con anticorpi monoclonali che la Regione Marche ha adottato per prima in Italia e che stanno riscuotendo ottimi risultati". Nel documento riveste importanza cruciale la stretta collaborazione tra i medici delle cure primarie e il personale delle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale), sia rispetto al monitoraggio e alla gestione domiciliare dei pazienti che non richiedono l'ospedalizzazione, sia rispetto all'identificazione precoce dei parametri e delle condizioni cliniche a rischio di evoluzione della malattia.  segue


(CIS) – Perugia apr. - - Prima sacca di anticorpi monoclonali Made in Umbria: grazie al lavoro di squadra e alle skills dei farmacisti dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e della USL Umbria 2, è stata allestita giovedì primo aprile, la prima sacca di anticorpi monoclonali preparata con il sistema robotizzato del laboratorio di galenica clinica dell'ospedale di Perugia. Lo comunica in una nota l'assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, esprimendo "grande soddisfazione per il risultato raggiunto". "Ci tengo particolarmente a complimentarmi con i medici, i professori e i farmacisti delle aziende pubbliche che, con grande impegno e professionalità, hanno portato avanti studi sugli anticorpi monoclonali – ha detto Coletto - che in questo momento sono di interesse primario visto che, con questo tipo di cura, si potrà salvare la vita a molte persone e, allo stesso tempo, si evitano ricoveri permettendo di riportare pian piano la gestione degli ospedali verso la normalità". "Si tratta – ha aggiunto - di una grande conquista nel campo della cura per le persone positive al covid che, insieme alle vaccinazioni e alle altre terapie, ci permetterà di uscire da questo periodo di emergenza non più solo sanitaria, ma anche sociale e economica".La preparazione robotizzata del medicinale – spiegano dall'Azienda ospedaliera di Perugia - consente di garantire un livello qualitativo di sicurezza più elevato rispetto all'allestimento manuale. La reportistica prodotta dal sistema digitale permette di valutare la coerenza di quanto prescritto rispetto al preparato e monitorare ogni fase del processo.Nell'ottica futura di incremento del numero delle somministrazioni tale modalità assicura una efficienza maggiore del processo di prescrizione, allestimento e somministrazione di questi importanti farmaci per la terapia delle infezioni da SARS-Cov2. Fonte com abstract

(CIS) - Roma, apr. -  Su Televideo il prof. Rezza segnala che il covid colpisce anche i bambini piccoli, in particolar le varianti inglese e brasiliana che  poi vanno ad interessare anche gli adulti. Proprio in Umbria si sta studiando l'andamento. VEDI TELEVIDEO RAI 


(CIS) – Roma, apr. - Oggi, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, l'Istituto di Ortofonologia (IdO) lancia un messaggio forte per garantire i diritti dei minori nel campo della neurodiversità e nel rispetto dell'evoluzione di ciascuno: "In questo disturbo del neurosviluppo i bambini presentano un funzionamento atipico che non significa necessariamente inferiore, ma diverso da quel trend evolutivo che noi consideriamo normale". A dirlo è Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie IdO, che aggiunge, come riporta l'agenzia DIRE: "Siamo noi, come operatori dotati di sviluppo normotipico e capacità di adattamento, a doverci adattare al funzionamento del bambino comprendendolo, per poi aiutarlo ad entrare nel mondo convenzionale della comunicazione e ad aderire al contesto sociale. Voler forzare, con quegli strumenti presunti della normalità- sottolinea la psicoterapeuta- il bambino dentro un binario diverso dello sviluppo può rappresentare un danno, perché violenta il suo trend evolutivo". "Oggi sappiamo quali sono i segni che caratterizzano i disturbi dello spettro autistico (Dsa) – ha continuato Di Renzo- si tratta di vedere le manifestazioni non solo nel loro senso patologico, ma anche come possibilità difensiva e risorsa. Ormai tanti autistici in età adulta ci hanno potuto testimoniare nelle loro biografie come vedono il mondo e come si sentono- racconta la psicoterapeuta- e ciò ci aiuta a capire che siamo noi a dover entrare in quel mondo per cercare di avvicinarlo al nostro. A noi operatori compete il dover far capire culturalmente quanto questi ragazzi possano essere delle importanti risorse".  segue

(CIS) – Ancona, apr. - La prima riunione della Cabina di regia tecnica per l'attuazione del piano vaccinale, organo deliberato dalla Giunta regionale lunedì scorso si e' tenuta ieri sera; l'organismo, coordinato dall'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini e composto dal dirigente del Servizio Sanità Lucia Di Furia, dalla dirigente dell'Asur Nadia Storti, dal dirigente dell'AOU Torette Michele Caporossi, dal dirigente dell'Inrca Gianni Genga, dal dirigente dell'Azienda Marche Nord, Maria Capalbo, dalla dirigente del servizio Bilancio Maria Di Bonaventura e dal dirigente del servizio Protezione civile Davide Piccinini, è stato convocato per valutare l'esecuzione del Piano strategico vaccinale nazionale Sars-Cov-2 Regione Marche. L'assessore Saltamartini ha evidenziato che, con il mese di aprile, si apre il secondo trimestre di vaccinazioni, caratterizzato dall'aumento delle forniture dei sieri che porteranno, ad aprile, nelle Marche, 210.000 dosi e nei mesi di maggio e giugno 700.000-800.000 dosi. "Dalla fase stop and go nelle forniture, si passa a rifornimenti stabili e, soprattutto, continui, come ha promesso il Governo – ha sottolineato Saltamartini - Per la nostra Regione, quindi, si deve prospettare una somministrazione a regime di 15.000 dosi al giorno, a fronte delle 7.000 dosi inoculate adesso, senza alcuna interruzione per le festività Pasquali". Dal tavolo è emerso che nelle Marche dai 14 PVP (Punti vaccinali popolazione) sono state inserite 74 linee vaccinali e che nei prossimi giorni saranno ristrutturati Punti vaccinali in nuovi locali (Macerata e Civitanova). Sul fronte del personale aggiuntivo. l'Asur ha bandito un concorso per i medici specializzandi e si conta di assumerne 200 per il piano vaccinale. segue

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