City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute


(CIS) – Perugia dic. - La Regione Umbria in questi giorni ha messo a punto una programmazione per aumentare l'offerta delle vaccinazioni anticovid fino al 31 dicembre. A partire da lunedì 6 dicembre quindi, saranno aperte le agende con oltre 30 mila posti in aggiunta a quelli già disponibili per le prenotazioni. Vedi la tabella aggiornata con le indicazioni sui punti vaccinali aperti il 5 e il 12 dicembre e gli orari in cui saranno effettuate le vaccinazioni


(CIS) – Perugia dic. - La Regione Umbria è impegnata in un'attività di stretto monitoraggio dell'avanzamento del programma di gestione delle liste d'attesa: lo ha reso noto l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, spiegando che malgrado il maggiore impegno delle strutture sanitarie legate alla pandemia, quindi con vaccinazioni, ricoveri, effettuazione di tamponi e tracciamento, il Servizio sanitario della Regione Umbria e tutto il personale sanitario, è fortemente impegnato nel rispondere alle esigenze di salute della popolazione. "Stiamo effettuando un monitoraggio stretto della situazione legata alle liste d'attesa attraverso riunioni periodiche con i direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere – ha spiegato l'assessore Coletto. Dai report illustrati nella riunione del 2 dicembre, è emersa una riduzione della numerosità dei percorsi diagnostici terapeutici non soddisfatti". "Nel periodo che va dal 26 ottobre al 23 novembre – ha proseguito Coletto come si legge i n una nota - le prestazioni non evase sono passate da 79.227 a 75.055 con una riduzione di -4.172 prestazioni. Le prestazioni evase complessivamente sono passate da 782.755 a 820.110 con una differenza di +37.355". segue


(CIS) – Perugia dic.- - Il Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, Dr. Giuseppe De Filippis, su nomina della Regione Umbria ha assunto anche l'incarico di Direttore generale facente funzioni dell'Azienda stessa a decorrere dal 1 dicembre 2021 e fino alla nomina del Direttore generale. Lo riporta una nota regionale. fonte com 

 

(CIS) - Umbertide, 1 dic.– La lotta all'Aids passa anche per la non discriminazione dei soggetti colpiti dalla malattia ed al supporto che la scienza può offrire per consentire loro la possibilità di condurre uno stile di vita il più normale possibile. In occasione della giornata mondiale dell'Aids, il direttore della struttura complessa aziendale di chirurgia plastica e ricostruttiva della Usl Umbria 1, Marino Cordellini, ricorda che l'ospedale di Umbertide è centro nazionale per gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, per il trattamento degli effetti collaterali dei farmaci antiretrovirali ai quali si devono sottoporre i malati affetti da Hiv. Si tratta, infatti, di terapie farmacologiche che provocano alterazioni deformanti del viso e di tutto il corpo e che comportano gravi conseguenze anche dal punto di vista psicologico e sociale, in quanto il loro stato è facilmente identificabile a malati di Aids. Negli ultimi 6 anni sono stati circa 850 i pazienti operati – sottolinea una nota -, di cui il 98% proveniente da fuori regione, grazie alla rete costruita con tutti i centri italiani di malattie infettive. La Usl Umbria 1, quindi, offre un servizio importante in quanto i principali farmaci antiretrovirali, quelli che permettono oggi di sopravvivere all'infezione, determinano delle gravissime alterazioni di diversi tessuti del corpo umano, come muscoli e sottocute provocando due fenomeni.  segue


(CIS) – Ancona, nov. - Dal 1° dicembre 2021, via libera nelle Marche alla somministrazione della terza dose del ciclo vaccinale primario, anche ai soggetti di età pari o superiore a 18 anni (classe 2003 e precedenti), che abbiano effettuato la seconda dose (o il monodose) da almeno 5 mesi (150 giorni). Tale platea comprende nelle Marche 260 mila residenti: di questi risultano avere effettuato la seconda dose da oltre 5 mesi (al giorno 01/12/2021) circa 43 mila soggetti che possono quindi accedere alla dose booster. "Dobbiamo incentivare la vaccinazione – ha spiegato l'assessore alla Salute Filippo Saltamartini come si legge in una nota -. Siamo pronti a partire dal primo dicembre con gli over 18. Per le prossime festività vogliamo fare il possibile per raggiungere tutte le persone che possono vaccinarsi. Allestiremo stand nei centri commerciali e nei supermercati. Saranno aperti anche i Punti Vaccinali Ospedalieri, per aumentare al massimo il numero delle dosi giornaliere somministrabili". Il provvedimento fa seguito alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, tenuto conto dell'attuale evoluzione della situazione epidemiologica che vede un'aumentata circolazione del virus SARS-CoV-2 in tutto il continente europeo con un progressivo incremento dell'incidenza di nuovi casi, ricoveri ospedalieri e decessi anche in Paesi come l'Italia, ad elevata percentuale di copertura vaccinale, nell'ottica di un progressivo allargamento dell'offerta del richiamo vaccinale e nel rispetto del principio di massima precauzione.  segue


(CIS) – Perugia nov. - Durante la pandemia la Regione ha centrato gli obiettivi dimostrando una forte resilienza (fonte Mes Sant'Anna Pisa) garantendo l'attività di screening che non ha subito interruzioni nel 2020 e 2021, così come, non hanno subito interruzioni, dalla ripresa delle attività (estate 2020) le vaccinazioni obbligatorie. Tutto ciò - ha ricordato il direttore Braganti - mentre dal 28 dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni covid che hanno fortemente impegnato i professionisti. Il direttore Braganti ha poi aggiunto che l'analisi delle prestazioni erogate nel primo semestre del 2021 ha permesso di studiare la capacità produttiva delle aziende sanitarie e, conseguentemente, pianificare le attività di recupero delle prestazioni non erogate e da erogare. Il 75-80 per cento delle prestazioni sono riferibili a 19 specialità con criticità e problematiche diverse. Il lavoro di programmazione ha evidenziato che 9 specialità avevano la capacità di riorganizzare i servizi per recuperare le prestazioni in maniera autonoma con un impatto neutro sull'organizzazione. Le restanti dieci specialità sono state oggetto di programmazione specifica con interventi mirati per programmare il recupero delle prestazioni da erogare in un tempo limite (primo quadrimestre 2022). Le azioni immediate puntano a una riduzione dei tempi di esecuzione delle prestazioni specialistiche con ritorno al passo pre-COVID compatibilmente con l'andamento dell'epidemia e sempre mantenendo le misure di sicurezza, alla prenotazione obbligatoria da parte dello specialista nei casi in cui ritenga necessari ulteriori esami diagnostici e nella programmazione dei controlli (agende di II° livello), al miglioramento dell'integrazione tra aziende ospedaliere e sanitarie delle agende CUP di I° livello, alla cancellazione dall'elenco dei percorsi di tutela degli utenti che rifiutano l'appuntamento proposto. segue


(CIS) – Perugia nov. - Rete e appropriatezza: sono le due parole chiave per la gestione delle liste d'attesa in sanità. Rete perché bisogna fare sistema tra le aziende sanitarie e ospedaliere per dare risposte rapide ed efficienti alla domanda di cura dei cittadini, mentre l'appropriatezza garantisce che un intervento diagnostico o terapeutico sia adeguato rispetto alle esigenze del paziente evitando un surplus di esami e visite. L'inquadramento e la gestione delle liste di attesa sono state al centro di una conferenza stampa tenuta stamani a Perugia dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, dall'assessore alla Salute, Luca Coletto e dal direttore alla Salute e Welfare, Massimo Braganti. Presenti i direttori della Aziende sanitarie e ospedaliere. Quello delle liste d'attesa in sanità - ha detto l'assessore Coletto – è un problema annoso che interessa il territorio nazionale, reso più complesso a seguito della pandemia. Abbiamo chiesto in sede di Conferenza delle Regioni che il finanziamento messo a disposizione nel novembre 2020 potesse essere sfruttato nel 2021. C'è stato un accesso a queste risorse che potranno essere utilizzate anche per la gestione delle liste di attesa e quindi per le visite ambulatoriali svolte anche nelle strutture private accreditate che rappresentano un ulteriore finestra per la gestione delle liste il cui ritardo per l'Umbria nel marzo del 2020 aveva portato a un volume di 283 mila prestazioni accumulate.  segue


(CIS) – Perugia nov. - "Un Piano sanitario che arriva dopo 10 anni e che tiene conto di tutte le modifiche innovative introdotte dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 che era stato recepito, ma non inserito in una programmazione scritta": ha riassunto così l'assessore alla Salute della Regione Umbria, Coletto, il Piano sanitario 2021- 2025, preadottato oggi dalla Giunta regionale per poi avviare l'iter di partecipazione fino all'approvazione definitiva da parte dell'Assemblea legislativa. "Nel nuovo Piano dal titolo 'Umbria, la salute al centro' – ha spiegato l'assessore Coletto - non si parla solo del sistema sanitario, ma c'è un forte collegamento con l'ambito socio- sanitario, con l'obiettivo finale di migliorare le prestazioni erogate in ambito socio- sanitario, in particolare quelle legate ai Livelli essenziali di assistenza". Tra le novità introdotte di rilievo è la diminuzione del numero dei distretti sociosanitari, che da 12 diventeranno 5, "ma questo non va visto come una penalizzazione – garantisce l'assessore Coletto - visto che i distretti saranno inglobati pur mantenendo la loro identità. Il cambiamento infatti, ha solo lo scopo di accorciare la catena di comando per rendere più agevole il governo". Le aziende ospedaliere invece rimarranno 2, così come due saranno ancora le aziende sanitarie territoriali, "anche se questa decisione – prosegue l'assessore - è in mano al Consiglio regionale". I fondi del PNRR verranno utilizzati anche per la revisione e l'implementazione della rete territoriale, privilegiando la costituzione di Case e Ospedali di Comunità prioritariamente attraverso la riconversione di strutture esistenti, tenendo conto della distribuzione demografica della popolazione ed a seguito di processi di concertazione. segue


(CIS) – Perugia nov. - - Umbria Salute e Servizi comunica che a seguito delle selezioni pubbliche per l'assunzione a tempo indeterminato di oltre 100 addetti al front-office CUP, che si terranno giovedì 11 novembre, non verrà sospesa l'attività degli sportelli CUP in nessuna azienda sanitaria ed ospedaliera. All'ospedale di Perugia non ci saranno variazioni mentre all'ospedale di Terni, alla Usl Umbria 1 e alla Usl Umbria 2 vi sarà una lieve riduzione degli sportelli aperti, ma sempre garantendo il servizio ai cittadini. Lo si legge in una nota ufficiale. Si chiede pertanto ai cittadini di privilegiare il canale del CUP online https://cup.regione.umbria.it/cup/ e, per quanto possibile, di non recarsi agli sportelli CUP Giovedì 11 novembre, provvedendo ad espletare le eventuali prenotazioni o i pagamenti del ticket in un'altra giornata. Umbria Salute e Servizi si scusa per gli eventuali disagi arrecati, ringrazia sin da ora la cittadinanza per la comprensione e la collaborazione. Fonte com abstract


(CIS) – Citta' di Castello (Pg) nov. - All'ospedale di Città di Castello check-up cardiologici gratuiti per i pazienti post infarto. Sarà possibile effettuarli fino al prossimo 30 novembre e sono inseriti nella prima Campagna nazionale di prevenzione secondaria denominata "Non dimenticare il Tuo cuore", promossa dalla "Fondazione per il Tuo cuore" di Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), da sempre attiva per progetti di prevenzione cardiovascolare. Lo si legge in una nota dell'USl 1. La campagna e' rivolta ai pazienti che hanno avuto un infarto miocardico e/o una rivascolarizzazione negli ultimi due anni o sono prossimi alla scadenza del piano terapeutico. Per prenotare il proprio controllo specialistico gratuito è necessario chiamare il numero verde 800052233 messo a disposizione dalla Fondazione per il Tuo cuore. Gli operatori fisseranno direttamente l'appuntamento (fino ad esaurimento dei posti disponibili) con i medici della struttura di Cardiologia ed unità di terapia intensiva cardiologica dell'ospedale di Città di Castello, diretta da Adriano Murrone, anche presidente regionale Anmco. Numerosi studi hanno messo in evidenza che il 50% dei pazienti con pregresso infarto miocardico ha un'insufficiente aderenza alle terapie e bassa consapevolezza del proprio profilo di rischio cardiovascolare. segue

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