City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute

(CIS) - Ancona 18 gen. - Migliorare la qualità di vita dei pazienti, incrementare l'efficienza del servizio sanitario regionale, ridurre i tempi dei ricoveri e il pendolarismo tra "casa e ospedale": la soluzione a questi problemi passa attraverso la telemedicina. Un mix di scienza medica, informatica e comunicazione, già attivato nelle Marche, e con notevoli potenzialità di espansione. Le prime sperimentazioni risalgono al 1997 (questo e' un articolo del 2002 - ndr-) e hanno potuto contare su 14 milioni e 460 mila euro (28 miliardi di lire) di finanziamenti regionali annui. Alcuni progetti di teleconsulto sono già stati realizzati: quello cardiologico (collega il Lancisi di Ancona con tutte le cardiologie delle Marche e le centrali del 118); quello dell'emergenza (connette gli ospedali di Loreto e Osimo con la neurochirurgia dell'Umberto I e il Lancisi di Ancona, finanziato con i fondi del Giubileo); quello radiologico (neuroradiologia e neurochirurgia dell'Umberto I collegate con altri 5 ospedali); il teleconsulto che l'Inrca ha attivato con diverse case di riposo marchigiane. La rete di telemedicina va ora gradualmente completata, iniziando dalla seconda fase del progetto regionale di videocomunicazione per il consulto, la didattica e il controllo della qualità in cardiologia. Sono disponibili 140 mila euro . Di questo e delle potenzialità della telemedicina si è parlato presso la sede della Giunta regionale, nel corso del workshop: "Il teleconsulto della rete cardiologica delle Marche", promosso dalla Regione, dall'Ospedale cardiologico Lancisi, con la collaborazione di "aethra telecomunicazioni". All'incontro hanno partecipato numerosi medici e cardiologi marchigiani, ai quali è stata fornita una dimostrazione dell'utilizzo del sistema di teleconsulto cardiologico, attraverso la diagnosi di casi concreti, in collegamento (videoconferenza) con gli ospedali di Jesi e il Lancisi.segue

(CIS) – Ancona, 18 gen. – Nelle Marche si e' gia' avanti; il Rotary contribuisce ad affrontare l'emergenza sanitaria e punta tutto su telemedicina e digitale. Finanziato da 38 club del Distretto, che aggrega Marche, Umbria, Abruzzo e Molise e dalla Rotary Foundation con un investimento complessivo di 70 mila euro, il progetto è già partito con la partecipazione dei primi 44 medici di medicina generale delle Marche: al centro il monitoraggio e controllo a distanza dei parametri vitali importanti, e consente in questa fase pandemica di assistere nel proprio domicilio i malati di Covid. "La collaborazione e il supporto al territorio con iniziative concrete e dinamiche, in un momento come questo in cui la crisi già in essere si va aggravando a causa della pandemia, sono particolarmente graditi e auspicati – ha spiegato nel presentare l'iniziativa, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli –. Per questo accogliamo con favore l'attività del Rotary nell'ambito di un sistema regionale che vogliamo funzioni in sinergia e guardi al futuro". segue

(CIS) – Terni 18 gen. - Nelle regioni come detto, si sta lavorando per la formazione dei medici; infatti oltre trecento professionisti dell'Azienda Usl Umbria 2, tra medici di medicina generale e medici del servizio di Continuità Assistenziale, hanno preso parte in Umbria, a Terni, al corso promosso dal servizio Formazione, Comunicazione e Relazioni Esterne con il supporto del servizio Informatico e Telecomunicazioni sul tema "Covid-19 e fase 3: disposizioni regionali, indicazioni cliniche e ruolo della telemedicina nella gestione del paziente cronico". L'evento formativo, accreditato ECM e sviluppato secondo la modalità F.A.D. Sincrona, è stato coordinato dal responsabile scientifico e direttore sanitario dell'Azienda Usl Umbria 2 dr. Camillo Giammartino ed ha visto la partecipazione, in qualità di docenti e relatori, di esperti diabetologi, internisti, podologi. I lavori sono stati aperti dal commissario straordinario della Usl Umbria 2 dr. Massimo De Fino che, dopo il saluto ai partecipanti, ha evidenziato le grandi potenzialità della telemedicina nella gestione a domicilio dei pazienti.  segue

(CIS) – Roma, 18 gen. - Le prestazioni sanitarie attraverso la telemedicina entrano ufficialmente all'interno dell'offerta del Servizio sanitario nazionale. Nel documento predisposto dal Ministero della Salute (un primo gia' nel luglio 2012 - ndr-) si forniscono le indicazioni da adottare a livello nazionale per l'erogazione di alcune prestazioni di telemedicina quali la televisita, il teleconsulto medico e la telerefertazione. L'obiettivo è quello di innovare l'organizzazione del processo assistenziale. Un percorso a cui la Asl di Latina lavora da anni (numerose sono le USL che sul tema si stanno organizzando - ndr-) e dal quale è nata la necessità di un percorso formativo, rivolto a specialisti e operatori sanitari, che nasce dalla collaborazione tra il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e l'ASL di Latina proprio al fine di ripensare e riqualificare il modello assistenziale aziendale. Il progetto denominato 'Change Management e Digital Innovation nell'ASL Latina' verrà presentato in videoconferenza giovedì 21 Gennaio 2021 alle ore 11. La pandemia ha data una forte accelerazione al processo di rinnovamento tecnologico; in varie zone d'Italia si stanno infatti predisponendo iniziative cosi' da coinvolgere i medici di famiglia e gli stessi cittadini che potranno interagire con il proprio medico direttamente dall'abitazione, utilizzando telefonino e le relative App, in futuro anche sensori a pelle, per altro gia' sperimentati.  Tanto per dare notizia, la Fimmg, Federazione italiana dei m edici di medicina generale, ha gia' pronta una APP (SM.3.0) scaricabile gratuitamente che permette al paziente di colloquiare con il proprio medico attraverso una chat; quindi visite in Videoconference, invio e ricezione dei referti, impegnative per esami, nel rispetto delle normative di privacy. segue

(CIS) -  Perugia gen. - Al via lunedì 18 gennaio la Winter School on Biotechnology 2021. Esperti da tutto il mondo per parlare di biotecnologie al tempo del COVID-19. La WSB e' giunta alla settima edizione e quest'anno si terra' interamente in modalità online. Fino al 22 gennaio, esperti internazionali, dottorandi e ricercatori daranno vita ad un ricco programma di comunicazioni e confronti multidisciplinari intorno alle biotecnologie, in particolare in questa epoca segnata dal COVID-19. Quest'anno, infatti, il tema trattato è "Biotecnologies in the time of COVID-19", con relazioni che spazieranno dalla biologia alla chimica, dalla modellistica alla comunicazione, dalla medicina alla gestione delle catastrofi. Interverranno esperti come il Prof. Carlo Tascini, che ha iniziato la sua attività all'Ateneo di Perugia ed è ora Direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Udine, Duccio Medini, della GSK Vaccines e altri autorevoli esponenti del mondo accademico, governativo e imprenditoriale. Ci saranno anche esperti internazionali come il Dott. Arturo Casadevall, Direttore del Dipartimento di Microbiologia ed Immunologia della prestigiosa John Hopkins University. segue


(CIS) – Perugia gen. - – Giovani e motivati. Sono i 21 dottori che hanno sostenuto in conference call l'esame finale per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, Triennio 2017/2020, organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica."La medicina è una missione – ha sottolineato l'Amministratore della Scuola, Marco Magarini Montenero, come si legge in una nota – e questi medici ora abilitati allo svolgimento della professione di Medico di Medicina Generale sono pronti a dare il loro contributo, ancor più prezioso nell'attuale emergenza da coronavirus". Membri della commissione che ha esaminato i 21 candidati sono Graziano Conti, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Perugia, in qualità di Presidente, Patrizia Signori, Medico di Medicina Generale, Stefano Bravi, Primario presso l'Ospedale di Città di Castello, Cecilia Becattini, Professore presso l'Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Medicina, Massimo Giannetta, assistente di amministrazione, in rappresentanza del Ministero della Salute, Roberta Cenci, dipendente della Direzione regionale Salute e Welfare. Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica ha competenza nella gestione e organizzazione delle attività teoriche relative ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale, tra le quali seminari e convegni, e delle attività di tirocinio pratico presso le strutture sanitarie della regione Umbria. Ad oggi il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale ha abilitato oltre 600 medici all'esercizio della professione di medico di Medicina Generale. Scuola Umbra organizza, inoltre, la formazione di Tutors di Medicina Generale e di Docenti per la composizione degli appositi Albi regionali. Fonte com

(CIS) – Perugia gen - Trento-Perugia, gen. – Un protocollo innovativo per la scoperta di nuovi potenziali farmaci è stato messo a punto da un ampio team internazionale guidato da ricercatori e ricercatrici dell'Università degli Studi di Trento (Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrativa e dal Dipartimento di Fisica), dell'Università degli Studi di Perugia (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), dell'Istituto Telethon Dulbecco, Fondazione Telethon e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). "Pharmacological Protein Inactivation by Folding Intermediate Targeting" (PPI-FIT), questo il nome del nuovo metodo, è frutto di un lavoro dal forte carattere multidisciplinare, grazie a contributi che vanno dalla fisica teorica all'informatica, alla chimica farmaceutica, dalla biochimica alla biologia cellulare. Il lavoro di ricerca è stato pubblicato oggi sulla rivista Communications Biology - Nature Publishing Group. "Il nuovo approccio multidisciplinare consiste nell'identificare piccole molecole in grado di bloccare il processo di ripiegamento (folding) di una proteina coinvolta in un processo patologico, promuovendone quindi la degradazione attraverso i meccanismi di controllo presenti nelle cellule – hanno spiegato i ricercatori -. PPI-FIT è stato applicato per la prima volta nel campo delle malattie da prioni, patologie neurodegenerative rare che colpiscono l'uomo e altri mammiferi e che sono balzate all'attenzione dell'opinione pubblica negli anni Novanta in occasione dell'emergenza "mucca pazza". segue

(CIS) - Ancona, dic. - Prendono servizio oggi altri due medici e dieci infermieri militari nelle Case di riposo-Rsa marchigiane, Vanno a aggiungersi al medico e ai tre infermieri già impiegati presso la Rsa di Urbisaglia. Come in una nota lo ha detto l'assessore alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini, in stretto contatto con i vertici della Sanità militare che hanno complessivamente dislocato nelle Marche sedici unità di personale. Dei nuovi arrivi, quattro infermieri sono destinati alla Rsa Mastai Ferretti di Senigallia, un medico e due infermieri a Casa Roverella di Pesaro, un medico e quattro infermieri al Sassatelli di Fermo. "Ringraziamo la Sanità militare per il prezioso contributo e la preziosa collaborazione che sta fornendo alle Marche nella difficile situazione di contenimento della pandemia. Collaboreranno con le strutture dell'Asur, garantendo un sostegno aggiuntivo per salvaguardare la fascia più anziana e fragile della popolazione marchigiana". Le Rsa e le Case di riposso, ha ricordato l'assessore, "sono state, sin dall'insediamento della nuova Giunta, tutte attentamente seguite da specialisti e medici USCA e da infermieri dell'Asur per consentire trattamenti e terapie di tipo ospedaliero. Il nuovo personale della sanità militare, dall'interno delle strutture stesse, potrà incentivare i percorsi terapeutici già introdotti, con appropriatezza e continuità". fonte com

 

(CIS) – Perugia, dic. - Grazie alla collaborazione e impegno di soci delle sezioni di alcune zone dell'Umbria, e grazie al contributo di Coldiretti, Grifo Latte, Coop e Perugina, che hanno dato prodotti e regali, l'UNUCI ufficiali in congedo guidati dal delegato regionale Maurizio Cini (Cap.R) hanno consegnato doni ai colleghi dell'ospedale da campo dell'esercito che opera da tempo davanti al nosocomio di Perugia; lo hanno fatto in occasioni delle festivita'. I doni sono stati consegnati al Ten.Col. Mario Galati del reparto sanita' di Napoli, in servizio nell'ospedale da campo dell'Esercito. Con questo gesto, cosi' come gli altri tra cui le donazione di sangue che vedono sempre in prima linea i soci dell'UNUCI, i militari iufficialai n congedo hanno ribadito quale la linea del soldato...."non lasciare nessuno indietro". fonte com abstract 

(AGI) - Roma dic - Sono arrivate a Roma dal Belgio le prime 9.750 dosi del vaccino Pfitzer Biontech anti Covid. Il furgone, scortato dal Brennero alla Capitale dalla Polstrada e dai Carabinieri, è in una caserma dell'Arma alle porte della Capitale. Le fiale domani mattina saranno consegnate allo Spallanzani. E' quanto scrive l'Agenzia AGI sulla news letter e nel suo circuito informativo per l'utenza. "È così partita l'operazione Eos, disposta dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, su richiesta del Commissario straordinario Domenico Arcuri e in stretta cooperazione con la sua struttura e con il ministero della Salute. In una prima fase i mezzi e gli aeromobili militari contribuiranno a distribuire le prime dosi, recapitandole a destinazione. L'Arma dei Carabinieri fornisce il servizio di scorta ai movimenti via terra. Le successive dosi di Pfizer, così come previsto dal piano vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica ai 300 siti di somministrazione individuati - si legge ancora - dalla Struttura commissariale in accordo con le Regioni. Nella seconda fase, non appena disponibili i vaccini di tipo 'cold' delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), le Forze Armate, in base alle indicazioni fornite dal Commissario straordinario, saranno impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale. "Allo Spallanzani è tutto pronto per quanto riguarda i vaccini anti Covid", assicura l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, spiegando di aver effettuato un sopralluogo nella zona dell'ospedale che sarà dedicata allo stoccaggio dei vaccini. "Tutto funziona perfettamente, siamo in attesa dell'arrivo dei vaccini", aggiunge D'Amato. Fonte AGI

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