City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Il parere di


(CIS) - Perugia mag. - Da ASIfed. - La 35^ Rievocazione Storica della Coppa Perugina ha festeggiato il centenario della prima corsa automobilisca nata in Umbria nel 1924 da un'idea del visionario e geniale imprenditore Giovanni Buitoni, all'epoca giovane rampollo della famiglia proprietaria dell'azienda dolciaria La Perugina. Un po' per passione, un po' per cavalcare la potente onda Futurista del momento e un po' per divulgare il buon nome dell'azienda, Buitoni si rivelò un pioniere del motorismo facendo nascere un vero e proprio circuito nel cuore verde d'Italia. La corsa si disputò fino al 1927 lasciando un segno profondo nella memoria e nella tradizione motoristica italiana, che viene rinnovata anno dopo anno dal Club Auto e Moto d'Epoca Perugino con un evento sempre più internazionale. Dal 9 al 12 maggio l'incanto delle auto storiche - si legge in una nota ASIFED Tricolore - è tornato sulle strade di Perugia e dell'Umbria con un obiettivo in più rispeto alle scorse rievocazioni: rendere memorabile l'edizione dei cento anni. Traguardo raggiunto con successo e suggellato dalla bandiera di ASI Circuito Tricolore, il calendario di eventi che raccoglie 18 tra le più significativeve manifestazioni organizzate in tuta Italia dai Club Federati ASI per promuovere il motorismo storico dinamico abbinato alle eccellenze che tuto il mondo invia al nostro Paese, dalle paesaggistiche, culturali, all'enograstronomia. Il programma della Coppa Perugina 2024 è iniziato il 9 maggio con la presentazione del francobollo commemorativo del centenario insieme ai rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Poste Italiane e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Francobollo sul quale è impressa l'immagine del primo manifesto della Coppa Perugina 1924 disegnato dall'artista Federico Seneca, vero interprete del Movimento Futurista. Le attività "on the road" dei partecipanti sono proseguite con un tour dell'Umbria che, nei giorni successivi, ha toccato diverse località con le soste a Campello sul Clitunno, Deruta, San Gemini, Todi e Gubbio. Il clou dell'evento è stato sabato 11 maggio con un doppio spettacolo nel pieno centro di Perugia: passerella in corso Vannucci e Piazza IV Novembre e carosello notturno su un breve circuito cittadino, CorsoVannucci, Via Baglioni ripetuto per auto e moto, due volte, che ha coinvolto migliaia di spettatori. Per tenere fede alle originarie tradizioni della Coppa Perugina anni '20, una decina di moto storiche messe a disposizione dal Settore ASI Veicoli Centenari hanno aperto i cortei con scoppiettanti evoluzioni perfettamente in tema con la rappresentazione in costume organizzata dagli studenti del Liceo Artistico "Bernardino Di Betto" e dell'Istituto Tecnico Don Bosco, quest'ultimi "artefici" con il loro insegnante di tecnica, della "officina Chiuini" la prima vendita auto Lancia in Piazza IV Novembre, nel cuore della citta' di Perugia. abstrat


(CIS) – Perugia apr. - Dopo i lavori di riqualificazione nell'ambito del Progetto Art Bonus Perugia, sta per essere restituita alla città di Perugia la Cappella degli Oddi, situata nell'auditorium di San Francesco al Prato. Qui la storia di questo luogo non è stata solo restaurata, ma rivivrà anche attraverso un video illustrativo della storia della cappella e attraverso la riproduzione digitale della Pala degli Oddi di Raffaello Sanzio databile al 1502-1503 e conservato nella Pinacoteca Vaticana. Lo si legge in una nota stampa. La cappella risale alla fine del XIV secolo e si trova a ridosso del transetto sinistro dell'Auditorium San Francesco al Prato. Si tratta di una delle cappelle gentilizie più importanti che si trovano nella chiesa di S. Francesco al Prato di Perugia. Apparteneva alla famiglia degli Oddi, un'antica casata perugina tra le più illustri ed influenti del Rinascimento in Umbria. Da qui proviene uno dei capolavori di Raffaello, la Pala degli Oddi, una grande tavola ad olio raffigurante l'incoronazione della Vergine con relativa predella con l'Annunciazione, l'Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio, probabilmente terminata nel 1505. L'opera, requisita dalle truppe napoleoniche e successivamente restituita, è oggi conservata a Roma presso la Pinacoteca Vaticana.  segue


(CIS) – Perugia apr. - – L'aeroporto internazionale dell'Umbria, 'San Francesco d'Assisi' rappresenta una infrastruttura strategica per il turismo e quindi per l'economia regionale. Dopo il periodo critico condizionato dalla pandemia, lo scalo umbro ha avuto una crescita costante ed esponenziale fino al raggiungimento di 532mila 478 passeggeri nel 2023 e con una previsione in continua crescita per il 2024 (585.846 passeggeri) raggiungendo poi, in prospettiva, nel 2025 oltre 634mila passeggeri. Sono alcuni passaggi – si legge in una nota di ACS - , tra i più significativi, emersi nel corso di una audizione organizzata dalla Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, presso l'Aeroporto regionale per un confronto con i portatori di interesse sulla stagione turistica 2024-2025 e sui servizi di accoglienza e turistici. La riunione è stata aperta dal presidente del Consiglio di amministrazione di Sase (società che gestisce l'infrastruttura), Antonello Marcucci, a cui sono seguiti, in ordine, gli interventi della presidente di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, della presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e di Alberto Antoniacci (Federazione imprese autonoleggi), Marco La Rosa (Cooperativa Radio Taxi Perugia), Marina Gasparri (Cna trasporti), Simone Fittuccia (Federalberghi Umbria), l'assessore regionale Enrico Melasecche. L'audizione è stata programmata dalla Seconda Commissione anche per ascoltare i rappresentanti dei tassisti e degli Ncc (noleggio con conducente) in merito alla regolamentazione della sosta, all'incremento di posteggi riservati e all'accesso al parcheggio con telepass.  segue


(CIS) – Perugia gen. – Una iniziativa promossa dalla Pastorale familiare insieme alla comunità parrocchiale di Marsciano, per «ridonare alle nuove generazioni il racconto di questa storia sacra». Dopo cinque anni (ultima volta fu nel 2019), nel pomeriggio dell'Epifania del Signore, il 6 gennaio, alle ore 15.30, l'atteso corteo in costume d'epoca dei Magi tornerà a sfilare lungo corso Vannucci di Perugia, con partenza da piazza Italia per raggiungere piazza IV Novembre dove si svolgerà la Sacra rappresentazione dell'adorazione di Gesù Bambino da parte dei tre "misteriosi" personaggi venuti dal lontano Oriente. In caso di maltempo –sottolinea una nota - la rappresentazione si svolgerà in cattedrale dove, alle ore 17, l'arcivescovo Ivan Maffeis presiederà la celebrazione eucaristica della solennità dell'Epifania con i bambini e le loro famiglie. Quest'anno ad animare l'evento dell'arrivo dei Magi nel centro storico perugino sarà la comunità parrocchiale "San Giovanni Battista" della cittadina di Marsciano, iniziativa molto partecipata e promossa da anni dall'Ufficio diocesano per la pastorale familiare. "L'ultima volta che la Sacra rappresentazione dei Magi si è tenuta a Perugia città risale al 2019 – hanno ricordato i coniugi Roberta e Luca Convito, responsabili della Pastorale familiare –. segue


(CIS) - Perugia nov. - Il Report in estrema sintesi. Divisione in quattro parti (la quarta parte, quella relativa al Settore Pubbliche relazioni e Comunicazione, non è presentata. Prima parte – La domanda di editoria cartacea e digitale. È presentato un quadro generale, per l'Italia e anche per le regioni del Centro inteso come Umbria, Marche, Toscana e Abruzzo, escludendo il Lazio perché, soprattutto per quanto riguarda i bilanci delle imprese, in quest'ultima regione afferiscono imprese di carattere nazionale che alterano i dati (ovunque l'impresa operi, dal fatturato agli utili e così via, i dati afferiscono tutti alla regione in cui l'impresa è iscritta nel Registro camerale, a meno che non abbia società collegate in altre regioni, per cui ad esempio tutta l'attività della Rai svolta a livello di bilancio confluisce sui dati di bilancio Rai del Lazio). In questa prima parte emerge, tra l'altro, come l'Umbria sia ultima, tra le regioni del Centro considerate, in termini di percentuale di abitanti che nel 2022 hanno acquistato una copia di un quotidiano (2,2%, contro il 3,2% della Toscana, il 3% delle Marche e il 2,6% dell'Abruzzo), mentre va meglio nell'acquisto dei settimanali (penultima nel Centro con il 5.9%, ultimo l'Abruzzo con 5,5%) e nei mensili (Umbria 3,4%, penultima). Sia per i quotidiani che per i settimanali e i mensili, i dati 2022 arretrano in maniera visibile rispetto al 2021. D'altronde il calo riguarda tutta l'Italia: nel 2019 le copie giornaliere vendute nel semestre gennaio-giugno, comprese le copie digitali, erano 2,12 milioni, mentre nello stesso periodo 2022 sono crollate a 1,43 milioni. I giornalisti (per essere tali occorre essere iscritti all'Ordine dei Giornalisti) in Umbria sono 1.489, di cui 1.059 pubblicisti e 421 professionisti. Un numero, fatte le dovute proporzioni, superiore a quello delle altre regioni del Centro e anche dell'Emilia Romagna (Umbria 19,2 giornalisti ogni 10mila abitanti, Abruzzo 17,8, Toscana 15,4, Emilia Romagna 127,8, Marche 14,3).

Seconda parte – Settore "Editoria Allargata": sono presentati i dati bilanci che le imprese (di capitali, quindi S.r.l., S.p.A., cooperative e altre), con un periodo d'osservazione 2019-2022. Il settore preso in considerazione è quello dell'Editoria allargata, quindi ad esempio anche la pubblicazione di libri. Qui l'Umbria registra, nel centro Italia, un numero di imprese più basso (2 ogni 10mila abitanti), come anche un numero di addetti più basso (5,45 ogni 10mila abitanti contro i 14,07 della media italiana, gli 11,34 delle Marche, i 15,19 della Toscana). L'Umbria presenta, nell'Editoria allargata, un valore della produzione più basso tra le regioni del Centro (massimo le Marche con un milione 379mila euro, minimo l'Umbria con 407mila 932 euro). Idem per il valore aggiunto che, essendo molto basso (86mila 529 nel 2022), non riesce a "pagare" lavoratori, investimenti, interessi e coì via, finendo per presentare un utile netto negativo in tre anni su quattro (nel 2022 -48mila 885 euro per impresa). Quanto al costo del lavoro per addetto nell'Editoria allargata, in Umbria è decisamente inferiore a quello delle altre regioni di confronto(minimo 2022 Umbria con 16mila 163 euro, massimo Toscana con 24mila 182 euro, Marche 23mila 289 e Abruzzo 21mila 82). Molto alto l'indebitamento delle imprese umbre del settore, nel 2022 i debiti sono il 243,3% dell'attivo patrimoniale.

Terza parte – Settore Editoria giornalistica: I dati di bilancio delle imprese umbre del settore dell'Editoria Giornalistica (Edizione di quotidiani, Edizione di riviste e periodici, Trasmissioni radiofoniche, Attività di programmazione e trasmissioni in televisive, agenzie di stampa), meno vasto di quello precedente e dove i giornalisti maggiormente si concentrano, segue più o meno le tendenze delle aziende umbre dell'Editoria allargata. Imprese con un numero medio di dipendenti più basso (2,7 addetti per impresa) di quello delle altre regioni del Centro, produzione per impresa e valore aggiunto per impresa notevolmente inferiori ad Abruzzo, Marche e Toscana, utile netto negativo tre anni su quattro (nel 2022 -156mila 176 euro), ROI, ossia ritorno sugli investimenti per impresa, al 2,4% nel 2022, molto basso ma stavolta superiore a quello delle altre regioni del Centro. Anche in questo caso il costo del lavoro per addetto è inferiore alle altre regioni di confronto, ma meno rispetto al divario registrato nell'Editoria Allargata (nel 2022 massimo Marche con 25mila 593 euro per addetto, minimo Umbria con 20mila 907 euro).   fonte com abstract 

 

(CIS) – Perugia nov. - Non se le passa davvero bene in Umbria il settore dell'Editoria e dell'Informazione in Umbria - ancora peggio di quanto già non la passi male in tutta Italia – secondo la mole dei dati elaborati dal Primo Rapporto redatto dall'Osservatorio sull'Occupazione e l'Editoria dell'Umbria, presentato stamattina presso la Sala Rossa dell'Ente camerale e curato dalla Camera di Commercio dell'Umbria (team composto dal Prof. Luca Ferrucci, Ordinario presso il Dipartimento di Economia dell'Università di Perugia, e da Andrea Massarelli e da Giuseppe Castellini), in collaborazione con l'Università di Perugia, il Corecom Umbria, l'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria e Associazione Stampa Umbra, dando attuazione al protocollo d'intesa che gli stessi soggetti siglarono lo scorso 12 giugno, al fine di monitorare la situazione del settore nella nostra regione. Il Professor Ferrucci – e' detto in una nota - ha tenuto il fil rouge delle numerose schede del Rapporto, evidenziando gli elementi caratterizzanti e creando sinteticamente, nella sua relazione, un affresco preciso della situazione dell'Editoria in Umbria. Se poi si guarda al solo settore "Pubbliche relazioni e Comunicazione", settore 'spurio' dove operano anche non giornalisti ma dove gli iscritti all'ordine si dirigono sempre più e dove avere un contratto di tipo giornalistico è una chimera, la débacle dell'Umbria è totale: ROI per impresa (ritorno sugli investimenti effettuati) allo zero virgola, che addirittura diventa negativo nel 2022 (-0,2%), mentre il costo per addetto per impresa è di appena 7mila 730 euro anni nel 2022, con un certo aumento rispetto ai due anni precedenti ma sotto i livelli pre-pandemia del 2019, quando era a 9mila 916 euro (nel 2022, per avere qualche parametro di riferimento, il costo per addetto nel settore "Pubbliche relazioni e Comunicazione è di 21mila 724 euro annui in Toscana, 21mila 232 nelle Marche, 17mila 014 in Abruzzo).  segue


(CIS) – Torino set. – Si e' aperto oggi sabato 30 settembre fino a lunedì 2 ottobre il "Villaggio delle Regioni" che animerà Piazza Castello con stand promozionali di ogni Regione; Lunedì 2 e martedì 3 ottobre la due giorni istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e del Presidente del Consiglio Meloni. L'evento annuale nazionale, quest'anno organizzato in collaborazione con Regione Piemonte, rappresenta un'importante occasione per avviare, all'interno di una cornice di alta caratura istituzionale, un confronto con gli interlocutori di riferimento, pubblici e privati. L'obiettivo è quello di elaborare e costruire proposte utili a potenziare il ruolo, l'identità e le diverse specificità delle venti Regioni e delle due Province autonome che compongono l'Italia. Il tema centrale della kermesse sarà quello delle infrastrutture nelle sue diverse articolazioni: dalla mobilità alla logistica, dall'energia all'ambiente, dalla sanità all'innovazione, dalle reti della conoscenza a quelle della ricerca. Il festival si propone come veicolo di dialogo e collaborazione tra regioni e province autonome per dare vita ad una piattaforma di posizionamento strategico rispetto alle politiche del prossimo futuro. Al festival di Piazza Castello, l'Ingresso e' gratuito,con il segunte orario h 10.00 – 19.00; Inaugurazione si e' tenutaa alle 15 di oggi. Oltre che ai temi base del festival , non mancheranno quelli economi e le degustazionei dei prodotti tipici proposti da Molise, Calabria, Lazio, Sardegna, Toscana, Piemonte e Liguria ai talk come "La transizione energetica e la rigenerazione delle comunità" della Basilicata, il "Turismo e Cultura" organizzato dal Molise, la "Presentazione del patrimonio culturale" della Regione autonoma della Sardegna, gli incontri sulla salute della Puglia e la presentazione di Masters of Magic – convention di magia, del Piemonte. segue

 

(CIS) - Perugia set. - Parte da Perugia la rivoluzione – meglio dire l'evoluzione – di una delle figure più amate da un pubblico eterogeneo. Il parrucchiere non sarà più chi "fa" i capelli ma chi li "tratta", perché prima viene la cura... poi il colore. L'aspetto estetico è solo una conseguenza di quello salutare. Ad avere strutturato un progetto del quale già viene percepita la portata innovatrice, è Barbara Gioffredi. Stilista, tecnica formatrice per importanti multinazionali, insegnante nei corsi delle organizzazioni di categoria, titolare di un suo Salone (Ricci e Capricci a Pontefelcino (Pg) – ndr) è ora Ceo dell'azienda "Barbara G", che offre consulenza, formazione e prodotti. Lo si legge in una nota. "In quasi 15 anni di professione – racconta – non ho mai smesso di mettere a frutto le esperienze cercate e vissute in tutta Italia, ma soprattutto ho studiato. Il mio focus è la salute della capigliatura, perché capelli integri facilitano e valorizzano il lavoro del parrucchiere". Da lì l'idea, che diventa ora una possibilità per un intero settore, di dotare il Salone di una nuova figura professionale: lo specialista della cute e del capello. Barbara da sempre ha cercato di capire e analizzare le anomalie che la quotidianità le mette davanti (dopo l'emergenza sanitaria – evidenzia – le problematiche si sono incrementate a macchia d'olio su persone di ogni età), così da eludere problemi potenzialmente più gravi. Soprattutto, ha personalizzato il servizio, costruendolo a misura di utente. segue


(CIS) - Terni set. - A Terni, presso la Sala Consiliare Sergio Secci della Provincia, è stata presentata la giornata di studio Sicurezza e Transizione Energetica, organizzata dall'Università degli Studi di Perugia, dall'Ordine dei Periti Tecnici e Industriali di Terni e Provincia e S.E.A. srl, che si svolgerà il 6 ottobre 2023 presso l'Aula Magna dell'Arpa Umbria di Terni. A fare gli onori di casa la Presidente della Provincia Laura Pernazza che ha sottolineato come "le Istituzioni sono tenute a confrontarsi costantemente con questi argomenti che impattano sulla vita quotidiana di cittadini ed Enti e Terni, in particolar modo, è una città che ha espresso grande attenzione su queste tematiche e continuerà a farlo." La giornata di studio, che verrà moderata dal Prof. Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell'Università degli Studi di Perugia Federico Rossi, ha l'obiettivo – spiega una nota - di analizzare possibili soluzioni e strategie per l'approvvigionamento energetico e per lo sviluppo delle rinnovabili, affrontando diverse tematiche grazie alla partecipazione di illustri esperti del settore e coinvolgendo aspetti tecnici, organizzativi, sociali, formativi, politici e legali. Come spiegato dal Prof. Rossi in conferenza stampa il titolo del convegno fa riferimento a "due aspetti che per certi versi sono divergenti ma per altri invece sono strettamente collegati."  segue


(CIS) – Perugia set. - Lo scorso 11 luglio, il Tribunale di Perugia, a seguito del ricorso d'urgenza presentato da Laura Santi, affetta da sclerosi multipla, contro l'azienda sanitaria, aveva accertato e dichiarato il suo diritto ad accedere al suicidio medicalmente assistito nonchè ad ottenere un parere del Comitato etico regionale entro i successivi 60 giorni. Laura Santi, tramite i suoi legali, ha deciso di proporre un reclamo contro questa decisione perché, pur accertando il suo diritto a ottenere quanto richiesto, si limitava a dichiarare - si legge in una nota -  l'esistenza di questo diritto senza però ordinare all'azienda sanitaria di provvedere nella forma adeguata a tutte le fasi indicate dalla Corte costituzionale e dunque mettere Laura Santi nelle condizioni di poter scegliere sul proprio fine vita. Due giorni fa si e' tenuta l'udienza dinanzi al Tribunale di Perugia, in composizione collegiale, dove i legali di Laura Santi, insistendo sui motivi del reclamo hanno rappresentato l'esigenza, sempre più urgente, di dare piena attuazione a tutti i punti della sentenza n. 242 del 2019 e dunque di completare la procedura di verifica prevista dalla Consulta, includendo anche l'individuazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione e all' esito ove le condizioni della Signora Laura Santi fossero corrispondenti a quanto previsto dal giudicato costituzionale, a fornire l'assistenza necessaria completa di farmaco affinché, quando la ricorrente deciderà, se deciderà, possa procedere con l'autorizzazione del farmaco. segue

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