City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute e Benessere


(CIS) – Todi/Perugia mar. - La rete dell'Usl Umbria 1 comprende la residenza Palazzo Francisci ed il centro diurno Nido delle Rondini di Todi (per anoressia e bulimia in età evolutiva), il centro DAI di Città della Pieve (per obesità e disturbo da alimentazione incontrollata, recentemente ampliato), il centro disturbi comportamento alimentare (DCA) di Umbertide (per disturbi selettivi dell'alimentazione). Sono, inoltre, presenti dei posti letto dedicati negli ospedali di Città di Castello (reparto di pediatria) ed al servizio ambulatoriale ad Umbertide (medicina), che accolgono da tutto il territorio regionale e nazionale, in collaborazione con i servizi territoriali, moltissimi bambini e adulti che rifiutano completamente il cibo. Nel 2021 a Todi è stata attivata la "Torretta di Marcello e Paola", frutto della donazione della signora Graziana Riccetti, in memoria dei figli deceduti in giovane età. Lo sottolinea una nota regionale. La struttura accoglie molte ragazze che continuano ad essere seguite, per la parte clinica, dai centri di Todi. In occasione della X Giornata del fiocchetto lilla, il 15 marzo si illumineranno di lilla vari edifici: il Comune a Castiglione del lago, la scuola Garibaldi a Umbertide, il Comune a Città della Pieve ed il Comune di Todi. Sabato 13 marzo Rai 3, in prima serata, ha trasmesso una puntata speciale sui disturbi alimentari condotta da Francesca Fialdini, che ha riproposto parti del documentario "Fame d'amore" girato nel 2019 in parte a Todi. La Giornata del fiocchetto lilla è il simbolo dell'impegno e della consapevolezza nei confronti delle problematiche legate ai disturbi alimentari, un fenomeno molte volte sottovalutato sia da chi ne soffre che dalla famiglia. E' stata fondata 10 anni fa da Stefano Tavilla, presidente dell'Associazione "Mi nutro di vita", padre di Giulia, una ragazza deceduta per problemi legati alla bulimia mentre era in lista di attesa per entrare in un centro specializzato. Fonte com abstract

(CIS) – Roma, feb. - La cute puo' essere una spia ?. Uno studio internazionale coordinato dall'Università Statale di Milano ha indagato sulle biopsie cutanee dall'autunno 2019, riscontrando che il virus Sars-CoV-2 era presente in una giovane paziente affetta solo da dermatosi. Lo studio è molto importante perché dimostra che la pelle può essere un 'segno' del Covid anche quando i sintomi sono pochissimi. Lo sostiene la prof. Ketty Peris presidente della societa' italiana di dermatologia medici e chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMast) e direttrice dell'Unità operativa complessa di Dermatologia del Policlinico Gemelli di Roma. Pochi giorni fa una trasmissione televisiva ha rilanciato la problematica con interviste a studiosi e medici. Da tempo si raccolgono infatti dati, e dagli studi è emerso che circa nel 20% dei malati di Covid compaiono rash cutanei "simili a varicella, orticaria o vescicole, quindi molto affini a quelle che vediamo in corso di altre manifestazioni virali, sono più frequenti al tronco, ma possono essere diffuse su tutto il corpo. Ci sono poi lesioni rosse e violacee in particolare sulle estremità delle dita di piedi e mani, simili ai geloni provocati dal freddo eccessivo, che si sono manifestate soprattutto in bambini e adolescenti, per lo più del tutto asintomatici".segue

 

(CIS) – Perugia feb. - – Tutti i centri estetici situati nei comuni umbri ricompresi nella "zona rossa" possono riprendere sin da ora la loro attività, in quanto equiparati alle altre attività previste per "i servizi alla persona" che possono essere svolte, sulla base di quanto stabilito dal Dpcm del 14 gennaio scorso. È quanto ha stabilito una sentenza emessa ieri dal Tribunale amministrativo del Lazio, in accoglimento di uno specifico ricorso presentato da Confestetica. Con una lettera, la Regione Umbria ha inviato copia della relativa sentenza del Tar del Lazio alle Prefetture di Perugia e Terni, all'Anci Umbria, alle Province di Perugia e Terni, a tutti i Comuni della provincia di Perugia ed a quelli di Amelia e San Venanzo ed alla Camera di Commercio regionale. Nella lettera si richiama la sentenza che ha annullato il punto del Dpcm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui escludeva gli "estetisti" dai servizi alla persona erogabili in "zona rossa", e si specifica che "con decorrenza immediata anche nei Comuni umbri individuati con le ordinanze 14 e 16 del 2021 quali territori caratterizzati da uno scenario di contagio COVID di massima gravità e da un livello di rischio alto, i centri estetici possono prestare i propri servizi alla persona". fonte com 

(CIS) - Ancona, feb. - Per il vicepresidente della regione Marche Carloni "è questa la direzione giusta per difendere le nostre produzioni, trasformandole in un'occasione di promozione dell'agricoltura regionale e di valore aggiunto sul fronte turistico". Possono richiedere il riconoscimento - ha continuato - del Distretto le aziende agricole singole e associate, le organizzazioni dei produttori, oltre a soggetti pubblici e privati. Ciascuno potrà partecipare a un solo Distretto del cibo della medesima tipologia. La domanda di riconoscimento sarà gestita con una procedura automatizzata sul Siar (Sistema informativo agricolo regionale), in modo da rendere semplice l'adesione degli imprenditori agricoli. Una volta riconosciuto, il distretto opererà sulla base di uno specifico accordo, mentre la Regione istituirà un elenco regionale, comunicandolo al Ministero delle politiche agricole. Monitorerà poi la loro attività e sosterrà i distretti riconosciuti. Il patrimonio enogastronomico marchigiano comprende attualmente 37 certificazioni (di cui 21 vini) e più di 100 prodotti commercializzati con il marcio regionale "QM – Qualità garantita nelle Marche". Oltre a questi regimi di qualità che prevedono la certificazione del prodotto, vanno tenuti in considerazione anche i 154 prodotti iscritti nell'elenco regionale dei prodotti tradizionali e 10 presidi Slow Food. Fonte com abstract

(CIS) – Perugia, gen.- Sul Piano vaccini, la presidente Tesei in assemblea regionale ha sottolienato lo sforzo fatto essendo "la prima regione italiana per percentuali di somministrazione. Sono stati formati 30 team per la vaccinazione, di cui 17 all'interno degli ospedali e 13 team itineranti, con una capacità giornaliera di oltre 1.500 somministrazioni, più di quanti vaccini riceviamo. Nel primo lotto – ha aggiunto Tesei - avevamo chiesto 18mila vaccini ma, in totale, arriveremo a riceverne 14mila 625. Altre 7mila dosi sono attese tra oggi e domani. Ne servono quante più possibile, visto che siamo in grado di somministrarne più di quanti ne arrivano". Il capogruppo del M5S, Thomas De Luca, intervenuto sul piano vaccini anti Covid ha rimarcato la necessità di "promuovere azioni per sensibilizzare e sostenere una campagna di comunicazione che veda l'esposizione in prima persona, su base volontaria, dei rappresentanti dell'Assemblea legislativa, dei componenti della Giunta regionale e dei Parlamentari umbri, con azioni e iniziative mediatiche che coinvolgano i social network, gli organi di informazione ed ogni tipo di pubblicità ritenuta utile". segue

(CIS) – Roma, dic. - 285 obiettivi, tra laboratori di analisi, punti prelievo e strutture che svolgono attività diagnostica clinica, cosi' anche su attività abusive ed esercizi estemporanei, come profumerie ed erboristerie, che detenevano illegalmente per la vendita ai propri consumatori, kit per l'analisi sierologica, peraltro destinati solo all'uso professionale sono state oggetto di ispezionid aparte del Nas. In tale contesto investigativo, il N.A.S. Carabinieri di Padova ha individuato, mediante accertamenti anche on-line su social networks e siti internet, un canale di distribuzione di dispositivi medici diagnostici in vitro, gestito da un importatore e grossista cinese, residente nell'alto vicentino. Il successivo intervento ha consentito di individuare l'introduzione nel territorio nazionale di dispositivi medici, di produzione cinese, destinati alla ricerca sierologica anticorpale del COVID-19, ad uso non autodiagnostico, da avviare alla successiva vendita non ufficiale a svariati destinatari, tra cui esercizi commerciali (come semplici bar) e privati cittadini. L'attività di controllo svolta dai Carabinieri dei NAS sulla regolarità nello svolgimento delle analisi per la ricerca del COVID-19 e' costante; riguardo ai dispositivi medici di produzione cinese rinvenuti, dall'analisi della documentazione dell'importazione il Nas "ha accertarto la mancata corrispondenza dei requisiti tecnici comunicati dal fabbricante cinese nella banca dati dei dispositivi medici del Ministero della Salute e dell'identificazione dell'organismo notificato di certificazione, oltre che l'assenza del foglietto illustrativo con le istruzioni per l'uso in lingua italiana. All'esito delle verifiche, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 350 confezioni di diagnostici del valore commerciale all'ingrosso di 10mila euro; accertamenti e riscontri sono ancora in corso, per definire possibili ulteriori canali commerciali ed l'affidabilità dei test oggetto di vincolo. Abstract fonte com

(CIS) – Perugia nov. – Il direttore Dario, nel corso della conferenza in streaming ha ricordato che è comunque proseguita tutta la parte relativa alle vaccinazioni, agli screening, il recupero domenicale delle prestazioni, le attività e chirurgiche ambulatoriali, i day hospital oncologici, oltre al contenimento dell'urgenza. In questa seconda fase – ha concluso - abbiamo mantenuto negli stessi edifici, con grande attenzione sulla differenziazione dei percorsi attività covid e no covid, l'assistenza anche agli altri pazienti". Nel corso dell'incontro i commissari straordinari hanno illustrato l'attività di ciascuna azienda. Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia: In fase di Lock-down come disposto dalle DGR di riferimento, l'attività di specialistica ambulatoriale è stata ridotta o sospesa al fine di erogare esclusivamente le prestazioni non procrastinabili. E' stata quindi effettuata un'analisi di tutte le prestazioni da erogare e che risultavano avere un appuntamento dal 8 marzo al 22 giugno e che sono state sospese per l'insorgenza del lock-down. Tali prestazioni sono state oggetto del "Piano aziendale di recupero prestazioni ambulatoriali ai sensi della DGR 467/2020 e ai sensi della DGR 771/2020" che ha permesso di recuperarle quasi totalmente: da 54.689 prestazioni ancora sospese l'11 Agosto alle 4.374 del 24 Novembre. Nell'attuale fase epidemica non sono state effettuate riduzioni dell'attività ambulatoriale che prosegue come di consueto, ma con l'adozione di ogni precauzione per evitare assembramenti in sala d'attesa e consentire la sanificazione degli ambienti dopo ogni visita o procedura. La situazione al Pronto Soccorso dell'AOSP rispetto all'attività normalmente registrata mostra, nei periodi dell'epidemia Covid-19, una consistente riduzione del numero di accessi. In totale nel periodo dal 1 marzo al 20 aprile e dall'1 ottobre al 20 novembre, si è passati da 79.006 accessi del 2019, a 10.74 del 2020. Per quanto riguarda l'area Materno Infantile, oltre a continuare a garantire i normali accessi e precorsi ostetrico-ginecologici (interventi e ambulatoriale), è avvenuta una riorganizzazione legata all'emergenza covid-19.segue

(CIS) - Perugia  nov. -– "Condividiamo il fatto che vengano valorizzate le professioni sanitarie, come quella medica e quella infermieristica, ma non che vengano dimenticati i professionisti afferenti al nostro ordine". E' quanto dichiarato da Federico Pompei, neo presidente dell'Ordine TSRM PSTRP (tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitari tecniche della riabilitazione e della prevenzione) di Perugia e Terni, durante una videoconferenza, tenuta il pomeriggio di ieri 20 novembre, alla quale – oltre al consiglio direttivo ed ai presidenti delle commissioni albo – hanno partecipato gli onorevoli Walter Verini (Pd) e Virginio Caparvi (Lega), i senatori Fiammetta Modena (Forza Italia) e Luca Briziarelli (Lega), la vice presidente dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria Simona Meloni (Pd) ed Alessandro Beux, presidente della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP. Un incontro - spiega una nota - chiesto fortemente da questo nuovo soggetto giudico – introdotto dalla legge n. 3 del 2018 (dal titolo "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute") – che conta in Umbria 19 albi professionali a cui afferiscono quasi 4mila operatori sanitari (circa 200mila in tutta Italia). Il tema oggetto dell'iniziativa è stato l'indennità di specificità inserita nella bozza della Manovra di Bilancio 2021."Ci riferiamo – ha illustrato il presidente Pompei – in particolare agli attuali articoli 73 ("Disposizioni in materia di indennità di esclusività della dirigenza medica") e 74 ("Disposizioni in materia di retribuzione degli infermieri del Servizio sanitario nazionale") che oltre a risultare del tutto insufficienti dal punto di vista economico non fanno altro che esacerbare e polarizzare le divergenze tra le professioni sanitarie invece che rafforzarne la giusta coesione. segue

(CIS) – Perugia nov. - In questa fase di incertezza, in cui la libertà individuale e l'espressione di noi stessi sono spesso messe alla prova per la superiore salvaguardia del bene comune, dobbiamo proteggere uno stile di vita che ci aiuti a restare resilienti: capaci di adattarci senza crollare, rimanendo saldi in noi stessi. Lo sport, spiega l'Ordine degli Psicologi dell'Umbria, è un grande aiuto per mantenere la nostra salute non solamente fisica, ma anche e soprattutto, psicologica. Le evidenze scientifiche lo confermano. Già nella prima ondata della pandemia di Coronavirus abbiamo potuto osservare - e' detto in una nota -, come lo sport sia diventato un salvagente al quale aggrapparsi per milioni di italiani. È indiscutibile che coloro che sono riusciti a mantenere la pratica dell'attività fisica in maniera costante abbiano avuto più risorse, ed in ultima analisi, più salute per affrontare i momenti più difficili di questa pandemia. Il virus continua a colpire duramente a livello di malattia e di morti, ma anche a livello economico e psicologico. Per questo l'appello degli psicologi: non facciamoci trovare con la guardia bassa quando il nemico colpisce, attrezziamoci con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Lo sport diventa così una chiave fondamentale di promozione della salute, per affrontare con il massimo grado di resilienza la difficile fase invernale che sarà caratterizzata ancora da chiusure, isolamento, sovraesposizione digitale e mediatica e quindi ad un alto livello di stress. Un decalogo quindi, composto da elementi positivi e negativi, ma sempre uniti dal filo conduttore del realismo e della valenza scientifica; vuole rappresentare un appello che la comunità degli psicologi rivolge ai cittadini per fare chiarezza e ricordare che abbiamo delle risorse preziose per fronteggiare il virus e lo sconforto che ad esso si accompagna. Quindi "non abbassiamo la guardia e contrattacchiamo". segue

 

(CIS) - Roma nov. - - Le malattie non si fermano nonostante la pandemia catalizzi tutti gli sforzi dei sistemi sanitari e regionali. Quelle cardiovascolari, infatti, rimangono la prima causa di morte nel nostro Paese. Qual e' il momento giusto per fare un primo check up al cuore? Quali sono i sintomi che devono far scattare l'allarme? Il Covid danneggia il cuore? A rispondere all'agenzia di stampa Dire e' Giulio Coluzzi, cardiologo specialista ambulatoriale dell'Uoc di Assistenza medica e specialistica N. E. diretto dalla dottoressa Ida Ciamarra. -            - Le malattie incluse quelle cardiache non si fermano nonostante il Covid-19. Quanto e' importante controllare il cuore, con quale cadenza e a quale eta' e' giusto fare il primo check up? "Le malattie cardiovascolari non si fermano nonostante la pandemia in corso che ha determinato, a livello planetario, un impegno sanitario davvero importante. Bisogna sottolineare che la mortalita' per cause cardiovascolari in era pre -Covid era al primo posto ma rimane tutt'ora in corso di pandemia la principale causa di mortalita' e supera per mortalita' in ogni caso tutte le cause. Dunque si comprende che il cuore e' un organo che va attenzionato, non c'e' un'eta' specifica per un check up cardiologico ma e' lo specialista che sulla base dei sintomi riferiti dal paziente definisce quando iniziare il check up cardiologico e con quale cadenza eseguire i controlli. Un discorso a parte merita la donna, indipendentemente dal Covid, perche' il passaggio dall'eta' fertile alla menopausa provoca uno sconvolgimento ormonale dell'organismo che predispone a malattie trombotiche". - Quali sono i sintomi che devono mettere il paziente in allarme e gli esami a cui sottoporsi? "Ogni sintomo che il paziente riferisce - aggiunge il cardiologo - si associa ad un determinato quadro clinico cardiologico che presenta poi un diverso livello di gravita'. I sintomi principale sono il dolore toracico, l'affanno, la dispnea, il cardiopalmo aritmico e la perdita di coscienza. Il cardiologo con un semplice elettrocardiogramma riesce ad ottenere delle informazioni ben precise sul ritmo cardiaco e sulla presenza di ischemia miocardica quindi puo' da subito decidere quali sono i pazienti che devono essere trattati tempestivamente in ospedale e quali invece possono essere seguiti in via ambulatoriale" . segue

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