City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Salute e Benessere


(CIS) _ Perugia/Trasimeno set. - La Giunta regionale dell'Umbria, nella seduta di ieri, ha autorizzato gli interventi richiesti venerdì 3 settembre dal Comune di Castiglione del Lago per la manutenzione straordinaria di raccolta del materiale vegetale in decomposizione risultante dalle operazioni di taglio delle macrofite nell'area del Lido Arezzo e nell'area portuale. Lo comunica l'Assessorato regionale all'Ambiente, precisando che è stata applicata la possibilità da parte della Giunta regionale, a seguito di condizioni ambientali di carattere eccezionale, di modificare i divieti previsti dalla legge regionale 15/2008 (art.23) che istituisce il divieto di effettuare interventi nelle sponde lacuali, negli alvei e nelle sponde dei corsi d'acqua durante il periodo riproduttivo della fauna ittica, al fine della sua salvaguardia.La gestione del taglio delle macrofite del lago Trasimeno era stata autorizzata dalla Regione Umbria nel giugno scorso nell'ambito della Conferenza di Servizi convocata dall'Unione dei Comuni del Trasimeno, che nel proprio progetto non aveva previsto il taglio in tutte le aree lacustri antistanti le spiagge attrezzate. Conseguentemente, il Comune di Castiglione del Lago ha redatto un progetto integrativo, che è stato ricevuto dalla Regione venerdì 3 settembre.  segue

 

(CIS) – Ancona, mag. - Passeggiate a piedi e in mountain bike elettriche, nordic walking, immersioni forestali, laboratori didattici, raccolta di erbe spontanee, passeggiate con asini, cinema e teatro all'aperto e tanto altro per sensibilizzare giovani e adulti sul tema della sostenibilità ambientale. Sono oltre sessanta gli eventi in programma già dal prossimo weekend di domani 29 maggio e per tutto il mese di giugno organizzati dai Centri di Educazione Ambientale delle Marche. Grazie al sostegno economico del Ministero per la transizione ecologica e al coordinamento della Regione Marche, la partecipazione agli eventi è gratuita. "Sull'onda del successo dell'edizione di settembre 2020 – ha spiegato l'assessore all'Ambiente Stefano Aguzzi - è nostra intenzione raggiungere il maggior numero di persone possibile per coinvolgerle in un'iniziativa a contatto con la natura e sensibilizzarle sugli obiettivi dell'Agenda 2030 sottoscritta dalle Nazioni Unite e che oggi tutti dovrebbero avere a cuore per sé, per i propri figli, per la convivenza solidale e per il pianeta. Temi che per le Marche, grazie a un ampio processo di coinvolgimento delle categorie economiche, del terzo settore e dei cittadini, si stanno traducendo nella Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile". Da decenni i CEA sono i soggetti riconosciuti dalla Regione Marche e deputati all'informazione e alla sensibilizzazione sulla sostenibilità. Sono in tutto 45 distribuiti su tutto il territorio regionale e vi lavorano oltre 200 operatori coinvolgendo nelle loro attività scuole, famiglie e turisti. Il calendario generale e le informazioni specifiche dei singoli eventi sono disponibili nella pagina Facebook Regione Marche Sostenibile: https://www.facebook.com/RegioneMarcheSostenibile/ che per ogni iniziativa fornirà le informazioni necessarie alle iscrizioni. Fonte com abstract


(CIS) - Massa Martana, mag. - – Api come bioindicatori per minimizzare le emissioni del particolato e l'impatto delle polveri inquinanti sull'ambiente. C'è anche il contributo di ACS, leader mondiale nella progettazione e produzione di una vasta gamma di camere per prove ambientali simulate, nell'importante progetto di ricerca e sostenibilità ambientale sull'impollinazione, controllo degli infestanti e biomonitoraggio attraverso le api, condotto dal Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. A valere sul Progetto Erasmus PLUS – From Seed to Spoon, il team di ricerca coordinato dalla Dott.ssa Ilaria Negri è impegnato nello studio degli effetti letali e subletali che gli inquinanti, quali le polveri sottili e le microplastiche, possono avere sulla salute delle api e nella ricerca di azioni preventive e correttive, fra cui i servizi di impollinazione in aree urbane e suburbane. ACS, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, partecipa favorendo la riproduzione delle migliori condizioni climatiche per gli insetti. Grazie alla camera climatica DY200, i ricercatori dell'Università di Piacenza sono infatti in grado di incubare un telaio di covata di Apis mellifera e determinare così le migliori condizioni climatiche per la loro crescita e favorire l'aumento della produzione di una specie animale così importante per l'habitat e per la ricerca, ma a serio rischio di estinzione. In linea con gli obiettivi di progetto, la camera ACS partecipa quindi al processo di regolazione, naturalmente presente in tutti gli ecosistemi, e al controllo degli infestanti. segue

Durante i loro voli, gli insetti, - spiega la Professoressa Negri -, sono fortemente esposti ai contaminanti quali pesticidi, metalli pesanti, radionuclidi, VOC, IPA, diossine e particolato atmosferico. Questi inquinanti possono recare seri danni alla salute delle api, portandole anche alla morte. Favorire e riprodurre l'adeguato ecosistema che le preservi dall'alta mortalità aiutandole a mantenere le proprie caratteristiche etologiche e morfologiche diventa perciò fondamentale quale primo processo di rilevazione ecologica. Le api, spiega Negri, "sono evolutivamente adattate per catturare il polline, ma facendolo attraggono anche altro, si sporcano di tanto particolato inorganico ed è quello che noi poi analizziamo. Studiandolo possiamo capire ogni cosa, dalla presenza di metalli pesanti a quella di minerali, sino a comprendere se sono composti prodotti da attività umana e quanto queste attività contribuiscono ad inquinare". fonte com abstract

(CIS) – Ancona, apr. - Sicurezza e qualità degli ambienti scolastici tra la priorità della Regione Marche che, su proposta dell'assessore all'Istruzione Giorgia Latini, ha approvato le linee di indirizzo per la concessione di contributi straordinari agli Istituti scolastici marchigiani per l'acquisto di dispositivi di sanificazione dell'aria. La misura prevede l'utilizzo di 3.000.000 di euro del FSE destinati alle scuole marchigiane di ogni ordine e grado. "La sanificazione ambientale è il nuovo imprescindibile elemento di sicurezza a salvaguardia della salute di quanti trascorrono gran parte della loro giornata nelle scuole, luogo prezioso per l'istruzione, pilastro fondamentale della crescita della comunità – ha dichiarato l'assessore Latini - e forti di questa convinzione la Giunta si è impegnata attivamente per limitare i disagi e le criticità che i ragazzi e le loro famiglie stanno vivendo in questo particolare momento di crisi dei processi di apprendimento in conseguenza della diffusione del virus". Ricordo "che siamo la prima Regione in Italia a mettere in campo un piano organico per intervenire concretamente sull'areazione dei locali scolastici attraverso l'installazione di impianti per la ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore, per favorire lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche in presenza. Vivere in ambienti scolastici più salubri, soprattutto in questo delicato periodo, è pertanto una priorità e un obiettivo costante che perseguiamo. Per far ciò – ha aggiunto - abbiamo previsto un finanziamento alle scuole per favorire l'utilizzo di apparecchiature in grado di contrastare la diffusione del Covid-19" chiarisce Latini. I contributi alle scuole variano per numero di iscrizioni: fino ad euro 20.000 per istituti fino a 800 studenti iscritti; fino ad euro 30.000 per istituti fino a 1500 studenti iscritti; fino ad euro 40.000 per istituti con oltre 1500 studenti iscritti. Fonte com abstract


(CIS) – Perugia apr.- – Ci sono anche gli ospedali di Città di Castello e di Gubbio - Gualdo Tadino tra i nosocomi italiani con i Bollini Rosa che hanno aderito alle iniziative promosse in occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile (Open Week). Organizzata da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, la sesta edizione dell'(H)Open Week si terrà dal 19 al 25 aprile. Negli ospedali del network Bollini Rosa, che attualmente conta 335 strutture, Onda dedica una settimana alla salute della donna con l'obiettivo di promuovere l'informazione e i servizi per la salute, la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili. Nello specifico, nei due ospedali dell'Usl Umbria 1, si terranno due dirette Facebook nella pagina istituzionale del'Azienda sanitaria in cui quattro professionisti, due ginecologi e due ostetriche, presenteranno i punti nascita, l'offerta dei servizi per la donna – con particolare attenzione all'assistenza alla gravidanza, al parto e al neonato con focus sugli aspetti di umanizzazione legati all'evento nascita, si legge in una nota – ai percorsi di continuità assistenziale ed integrazione con i servizi territoriali. In ambito ginecologico, saranno trattati argomenti quali i percorsi di gestione e trattamento delle patologie benigne e oncologiche dell'apparato genitale femminile, le prestazioni specialistiche ambulatoriali con le relative modalità di prenotazione, la diagnostica strumentale, la patologia uroginecologica e i relativi percorsi di trattamento, la descrizione dell'attività chirurgica e le varie tecniche utilizzate. segue

(CIS) - Roma - apr. - Da Agenzia DIRE - apr. -  "Non bisogna prendere nulla 'sotto gamba' ed è necessario monitorare con attenzione gli eventi avversi. Ma i vaccini sono tutti sicuri". Così il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema dall'agenzia Dire. "Fondamentale è il ruolo del medico, che prima di somministrare un vaccino, così come un farmaco, deve fare un'ottima anamnesi- ha proseguito Magi- deve capire se il paziente ha o meno delle controindicazioni e, se ha dei dubbi, deve richiedere delle analisi in modo da poter indagare se quella persona può essere vaccinata e con quale vaccino". Deve dunque essere il medico, rispetto alle caratteristiche del paziente, a decidere "se inoculare o meno il vaccino, se quel vaccino è indicato o meno per lui- ha aggiunto Magi - e se quel vaccino va cambiato, possibilmente nello stesso hub o nella stessa struttura sanitaria in cui il paziente si trova, senza ricominciare da una nuova prenotazione". Quanto agli eventi avversi del vaccino di AstraZeneca, Magi ha detto: "Ci sono molti più effetti collaterali per farmaci che noi quotidianamente utilizziamo rispetto a quelli descritti con AstraZeneca. Se parlassimo soltanto del numero di trombosi date dal fumo di sigaretta ci spaventeremmo. AstraZeneca è zero rispetto al fumo di sigaretta, eppure le persone continuano a fumare. In Italia si sono verificati undici casi di effetti collaterali con AstraZeneca, ma chi fuma è soggetto a trombosi e può andare incontro a patologie ancora più gravi". segue


(CIS) – Todi/Perugia mar. - La rete dell'Usl Umbria 1 comprende la residenza Palazzo Francisci ed il centro diurno Nido delle Rondini di Todi (per anoressia e bulimia in età evolutiva), il centro DAI di Città della Pieve (per obesità e disturbo da alimentazione incontrollata, recentemente ampliato), il centro disturbi comportamento alimentare (DCA) di Umbertide (per disturbi selettivi dell'alimentazione). Sono, inoltre, presenti dei posti letto dedicati negli ospedali di Città di Castello (reparto di pediatria) ed al servizio ambulatoriale ad Umbertide (medicina), che accolgono da tutto il territorio regionale e nazionale, in collaborazione con i servizi territoriali, moltissimi bambini e adulti che rifiutano completamente il cibo. Nel 2021 a Todi è stata attivata la "Torretta di Marcello e Paola", frutto della donazione della signora Graziana Riccetti, in memoria dei figli deceduti in giovane età. Lo sottolinea una nota regionale. La struttura accoglie molte ragazze che continuano ad essere seguite, per la parte clinica, dai centri di Todi. In occasione della X Giornata del fiocchetto lilla, il 15 marzo si illumineranno di lilla vari edifici: il Comune a Castiglione del lago, la scuola Garibaldi a Umbertide, il Comune a Città della Pieve ed il Comune di Todi. Sabato 13 marzo Rai 3, in prima serata, ha trasmesso una puntata speciale sui disturbi alimentari condotta da Francesca Fialdini, che ha riproposto parti del documentario "Fame d'amore" girato nel 2019 in parte a Todi. La Giornata del fiocchetto lilla è il simbolo dell'impegno e della consapevolezza nei confronti delle problematiche legate ai disturbi alimentari, un fenomeno molte volte sottovalutato sia da chi ne soffre che dalla famiglia. E' stata fondata 10 anni fa da Stefano Tavilla, presidente dell'Associazione "Mi nutro di vita", padre di Giulia, una ragazza deceduta per problemi legati alla bulimia mentre era in lista di attesa per entrare in un centro specializzato. Fonte com abstract

(CIS) – Roma, feb. - La cute puo' essere una spia ?. Uno studio internazionale coordinato dall'Università Statale di Milano ha indagato sulle biopsie cutanee dall'autunno 2019, riscontrando che il virus Sars-CoV-2 era presente in una giovane paziente affetta solo da dermatosi. Lo studio è molto importante perché dimostra che la pelle può essere un 'segno' del Covid anche quando i sintomi sono pochissimi. Lo sostiene la prof. Ketty Peris presidente della societa' italiana di dermatologia medici e chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMast) e direttrice dell'Unità operativa complessa di Dermatologia del Policlinico Gemelli di Roma. Pochi giorni fa una trasmissione televisiva ha rilanciato la problematica con interviste a studiosi e medici. Da tempo si raccolgono infatti dati, e dagli studi è emerso che circa nel 20% dei malati di Covid compaiono rash cutanei "simili a varicella, orticaria o vescicole, quindi molto affini a quelle che vediamo in corso di altre manifestazioni virali, sono più frequenti al tronco, ma possono essere diffuse su tutto il corpo. Ci sono poi lesioni rosse e violacee in particolare sulle estremità delle dita di piedi e mani, simili ai geloni provocati dal freddo eccessivo, che si sono manifestate soprattutto in bambini e adolescenti, per lo più del tutto asintomatici".segue

 

(CIS) – Perugia feb. - – Tutti i centri estetici situati nei comuni umbri ricompresi nella "zona rossa" possono riprendere sin da ora la loro attività, in quanto equiparati alle altre attività previste per "i servizi alla persona" che possono essere svolte, sulla base di quanto stabilito dal Dpcm del 14 gennaio scorso. È quanto ha stabilito una sentenza emessa ieri dal Tribunale amministrativo del Lazio, in accoglimento di uno specifico ricorso presentato da Confestetica. Con una lettera, la Regione Umbria ha inviato copia della relativa sentenza del Tar del Lazio alle Prefetture di Perugia e Terni, all'Anci Umbria, alle Province di Perugia e Terni, a tutti i Comuni della provincia di Perugia ed a quelli di Amelia e San Venanzo ed alla Camera di Commercio regionale. Nella lettera si richiama la sentenza che ha annullato il punto del Dpcm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui escludeva gli "estetisti" dai servizi alla persona erogabili in "zona rossa", e si specifica che "con decorrenza immediata anche nei Comuni umbri individuati con le ordinanze 14 e 16 del 2021 quali territori caratterizzati da uno scenario di contagio COVID di massima gravità e da un livello di rischio alto, i centri estetici possono prestare i propri servizi alla persona". fonte com 

(CIS) - Ancona, feb. - Per il vicepresidente della regione Marche Carloni "è questa la direzione giusta per difendere le nostre produzioni, trasformandole in un'occasione di promozione dell'agricoltura regionale e di valore aggiunto sul fronte turistico". Possono richiedere il riconoscimento - ha continuato - del Distretto le aziende agricole singole e associate, le organizzazioni dei produttori, oltre a soggetti pubblici e privati. Ciascuno potrà partecipare a un solo Distretto del cibo della medesima tipologia. La domanda di riconoscimento sarà gestita con una procedura automatizzata sul Siar (Sistema informativo agricolo regionale), in modo da rendere semplice l'adesione degli imprenditori agricoli. Una volta riconosciuto, il distretto opererà sulla base di uno specifico accordo, mentre la Regione istituirà un elenco regionale, comunicandolo al Ministero delle politiche agricole. Monitorerà poi la loro attività e sosterrà i distretti riconosciuti. Il patrimonio enogastronomico marchigiano comprende attualmente 37 certificazioni (di cui 21 vini) e più di 100 prodotti commercializzati con il marcio regionale "QM – Qualità garantita nelle Marche". Oltre a questi regimi di qualità che prevedono la certificazione del prodotto, vanno tenuti in considerazione anche i 154 prodotti iscritti nell'elenco regionale dei prodotti tradizionali e 10 presidi Slow Food. Fonte com abstract

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