City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Film e libri

(CIS) – Magione Apr. - – E' stato pubblicato il bando della XXII edizione del Premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj riservato a pubblicazioni di carteggi e corrispondenze e a componimenti in forma di lettera organizzato dal Comune di Magione. La cerimonia di premiazione si terrà a Monte del lago, Magione, domenica 6 settembre nell'ambito del Festival delle corrispondenze. La prima sezione del premio è riservata alle case editrici che possono partecipare con pubblicazioni di carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure rappresentative, in ambito culturale, della società italiana. I carteggi e/o gli epistolari devono essere trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore. Le opere devono essere state stampate nei tre anni precedenti la data di pubblicazione del bando (2018-2020). La seconda sezione, la cui partecipazione è libera e gratuita, è riservata a componimenti in forma di lettera su tema scelto annualmente dal comitato organizzatore. Tema della XXII edizione è "il conforto" ispirato alla frase: "Le tue parole mi giunsero come carezze..." tratta dal volume Vittoria Aganoor, Lettere d'amicizia a Marina Sprea Baroni Semitecolo (1881-1909), a cura di Ornella Pittarello. "Questa edizione del premio – hanno affermato gli organizzatori – giunge in un momento molto particolare della nostra nazione. Non possiamo ignorarlo e sicuramente inciderà in maniera profonda sia su questa edizione del premio sia su quello che sarà il suo futuro. La scelta del tema è stata precedente alla situazione che ci ha visto modificare profondamente il nostro stile di vita in conseguenza dell'epidemia da coronavirus ma crediamo che possa essere l'occasione per molti di raccontare ciò in cui hanno trovato conforto in questi lunghi giorni in casa". "La scrittura epistolare come balsamo dell'anima – ha commentato l'assessore alla cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri –, il potere delle lettere di donarci una vita più grande, nello spazio, ma soprattutto nel tempo, la fiducia intrinseca nel tramite silenzioso della parola scritta, pensata, cercata "per" l'altro: il premio letterario Vittoria Aganoor Pompilj rinnova ogni anno l'arte perduta di scrivere lettere, non mancando di confrontarsi col presente, ma anzi fornendone sempre stimolo e "pretesto" di pacata riflessione. La sua vitalità si conferma costantemente per la crescente attenzione da parte del mondo dell'editoria, del pubblico di lettori e scrittori, accademici e ricercatori: una storia lunga oltre un ventennio che traguarda quest'anno anche un importante passaggio di consegne all'interno delle rispettive giurie e non può che ben augurare al successo di un format che, insieme all'omonimo Festival, ha fatto di Monte del Lago il "paese delle corrispondenze". segue

(CIS) – Perugia feb. - "Due imprese - Una storia in Umbria" è il volume che ripercorre la nascita, lo sviluppo e l'evoluzione del gruppo industriale Mignini&Petrini, leader a livello regionale e tra i maggiori in Italia nel settore della produzione di alimenti per animali. L'opera, edita da Fabrizio Fabbri Editore e presentata ad Assisi, è frutto del lavoro di Manuel Vaquero Piñeiro, professore associato di Storia economica del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Perugia, e della dottoressa Francesca Giommi, che nel 2015 avevano curato insieme la mostra storica ospitata nell'ex stabilimento Petrini a Bastia Umbra. Grazie a un abbondante apparato di fotografie, immagini e documenti di archivio, viene offerto ai lettori un punto di vista importante sull'evoluzione del comparto in Italia e in Umbria. Il punto di partenza dell'opera – spiega una nota - si colloca nella seconda metà del XIX secolo e si sviluppa attraverso i cambiamenti nel settore dell'alimentazione zootecnica, per arrivare alla fine degli anni Trenta quando, a livello nazionale, si costituì un dinamico nucleo industriale con una spiccata vocazione all'esportazione di prodotti finiti. La storia prosegue con l'analisi del vero e proprio salto di qualità, avvenuto negli anni Cinquanta, quando l'Italia si collocò saldamente in testa ai Paesi europei produttori di mangime e l'Umbria divenne una delle prime regioni per numero di impianti e capacità produttiva globale.  segue

(CIS) – Perugia set. - – È "Sulla strada" il filo conduttore di incontri, presentazioni e performance della 25esima edizione di Umbrialibri, la rassegna editoriale e culturale promossa dalla Regione Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in programma dal 4 al 6 ottobre nel Complesso Monumentale di San Pietro, a Perugia, grazie alla disponibilità della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi, della Fondazione per l'Istruzione Agraria, dei Monaci di San Pietro e della biblioteca "Mario Marte". Il programma è stato presentato stamattina a Palazzo Donini ed è stata l'occasione anche per rendere noto il vincitore del Premio Letterario Nazionale Opera Prima "Severino Cesari". Ricca la presenza di editori umbri (44 in tutto), con la mostra mercato nel chiostro interno di San Pietro e una fitta serie di presentazioni. "Ringraziamo le istituzioni e gli enti che sostengono Umbrialibri che – ha esordito Mauro Pianesi, dirigente del Servizio valorizzazione delle attività culturali della Regione Umbria – dopo 25 anni sta lavorando bene anche in funzione dello sviluppo dell'editoria umbra: secondo quanto riporta una ricerca dell'Associazione Italiana Editori, nel 2017 erano censite in Umbria 25 case editrici. A Umbrialibri, quest'anno, ce ne saranno 44: in 2 anni possiamo notare un aumento di oltre il 25% di imprese che si occupano di editoria nella nostra regione".Tra i sostenitori di Umbrialibri, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, rappresentata in conferenza stampa da Massimo Vignaroli, del Comitato di Indirizzo della Fondazione, che ha sottolineato come "una manifestazione di questo tipo abbia un'importante ricaduta per il territorio anche dal punto di vista turistico". Per la città di Perugia, in generale, e per il quartiere del Borgo Bello, in particolare, dove si trova il complesso monumentale di San Pietro, sede di Umbrialibri e della Facoltà di Agraria, "orgogliosa di ospitare un evento di questa importanza", come ha ribadito Francesco Tei, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell'Università degli Studi di Perugia.  segue

(CIS) - Magione, ago. - Edizione da record con la partecipazione di 35 volumi inviati da grandi e piccole case editrici; Il carteggio Paolina Leopardi, lettere (1822-1869) vince la prima sezione del Premio letterario "Vittoria Aganoor Pompilj". Il vincitore della seconda sezione, riservata a componimenti in forma di lettera, sarà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà l'8 settembre a Monte del lago. Il carteggio Paolina Leopardi, lettere (1822-1869) a cura di Elisabetta Benucci, Sesto Fiorentino, editore Apice Libri, ha vinto quindi la prima sezione della XXI edizione Premio letterario "Vittoria Aganoor Pompilj" riservata all'edizione di carteggi. Per la seconda sezione, riservata a componimenti in forma di lettera, i primi tre classificati sono: Cristina Fumagalli di Corte Franca (Bs), Antonella Giueio di Roma e Clara Kaisermann di Mezzolombardo (Trento). il vincitore come detto, verrà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione, Segnalate le lettere scritte da: Mauro Barbetti di Ancona, Alessandro Ghebreigziabiher e Diego Pulliero di Padova. La giuria della prima sezione, composta da: Maurizio Tarantino (direttore Biblioteca Classense e MAR di Ravenna), presidente; Adriana Chemello (Università di Padova), Isabella Nardi (Università di Perugia), Mario Squadroni (Università di Perugia), Massimiliano Tortora (Università di Torino), Vanni Ruggeri (storico), Alessandra Tarquini (Università di Roma "La Sapienza"); si è riunita mercoledì 21 agosto per confrontarsi sui giudizi relativi ai numerosi carteggi ed epistolari, quest'anno 35, inviati dalle case editrici. Dopo un attento esame, la giuria ha selezionato una terna ritenuta, a giudizio unanime, pregevole e di elevato interesse sia sul piano storico-documentario che sul piano filologico letterario. abstract fonte com

(CIS) – Terni mag. - Il film "Il lento inverno" del regista ternano Andrea Sbarretti, conclude con un ottimo bilancio la settimana di programmazione al Cinema Politeama di Terni. Pur raccontando un tema drammatico e non commerciale come quello del terremoto di Norcia, "Il lento inverno" ha avuto una media altissima di pubblico. Il passaparola – spiega una nota - è stato fondamentale e le notizie sono rimbalzate nei "social" richiamando spettatori da tutta l'Umbria. Un film drammatico ed impegnato che è riuscito a coniugare perfettamente la piacevolezza della sua visione, all'aspetto dei contenuti più profondi, quali l'attaccamento al territorio umbro, la speranza di una rinascita e talvolta le amarezze dovute ai ritardi della ricostruzione. Sono stati apprezzati i fantastici paesaggi della Valnerina, dipinti in maniera egregia da una fotografia da tutti giudicata meravigliosa. Ottime le interpretazioni dei protagonisti, che hanno saputo far emozionare il pubblico, come sottolineato da una nota. Paolo Dimarco Brunelli di Terni che interpreta il personaggio più religioso della storia, ovvero Benedetto, colui che riprende il nome del Santo Patrono di Norcia. segue

(CIS) – Perugia apr. - Il libro nasce dal progetto di ricerca "Voxteca" dell'Università per Stranieri di Perugia che dal 2001 sta esplorando in tutta Italia la situazione linguistica e musicale. Dopo la Campania, la Puglia, e l'Umbria e la volta della Calabria in cui si esplora il mondo delle sonorità tradizionali con una particolare approfondimento agli aspetti linguistici, alla lingua della musica. L'indagine, iniziata negli anni Novanta, fa parte di una ricerca molto più ampia, che ha documentato ampiamente, sia da un punto di vista linguistico che etnomusicale, una vasta area della Calabria, con un focus sulla comunità di un paese del Crotonese (Mesoraca, kr), e s'inserisce nell'ambito del progetto di ricerca scientifica "Voxteca" del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università per Stranieri di Perugia. Dopo le prime e storiche ricerche etnomusicologiche svolte sul campo lo scenario è totalmente mutato. Nonostante le modificazioni nell'assetto economico-sociale e negli equilibri di egemonia e di potere, così come nei modelli sociali, sono rimasti vitali alcuni elementi di carattere folclorico. Questi, oltre che nella memoria dei più anziani, sono presenti in alcune forme rituali, anche se rispetto al passato hanno sostanzialmente cambiato funzione, collocazione e significato. Le loro tracce sono visibili ad un orecchio attento nelle riproposte dei nuovi gruppi e nei sporadici revivalismiche comunque corrispondono alle nuove esigenze di radicamento, di protagonismo e di socialità.  segue

(CIS) – Perugia apr. - Il  volume su "LA POPOLAZIONE DELL'UMBRIA NEI SECOLI XVII-XIX" scritto dal prof. Odoardo Bussini (Morlacchi Editore 2018) verra' presentato venerdi' 12 aprile alle 17,30 a Palazzo Sorbello, in Piazza Piccinino a Perugia. Accogliera' i convenuti per i Saluti: Ruggero Ranieri (Presidente Fondazione Ranieri di Sorbello), cui seguira' l'intervento di Ambrogio Santambrogio (Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Scienze Politiche) Coordina: Mario Tosti (Università degli Studi di Perugia). Interverranno Lorenzo Del Panta (già professore ordinario di Demografia nell'Università degli Studi di Bologna). Sara' presente l'autore prof. Bussini.

(CIS) – Assisi – mar. - Verrà presentato, domani 12 marzo alle 17.30, nella Sala Stampa della Basilica di San Francesco d'Assisi il libro "Paolo VI, testimone dell'Amore" scritto dal Vicario del Sacro Convento di Assisi, padre Domenico Paoletti. Saranno presenti all'incontro, oltre l'autore, l'onorevole Fausto Bertinotti, il teologo Piero Coda, e il sociologo Luca Diotallevi. L'evento moderato dal direttore della Sala Stampa, padre Enzo Fortunato, verrà aperto dai saluti del Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e dal Presidente della Pro Civitate Christiana, padre Tonio Dell'Olio. Durante l'incontro verranno letti da Mauro Loreti alcuni passi dagli scritti di Paolo VI. Fonte com

(CIS) - Bevagna mar. - E' oramai questione di ore e poi su Rai 1 andrà in onda la prima delle otto puntate della serie tv "Il nome della rosa". Lo sceneggiato diretto da Giacomo Battiato, che riprende il best seller di Umberto Eco, ha visto Bevagna protagonista delle riprese. Gli spazi della città delle Gaite si sono prestati in maniera eccellente come sfondo ad alcuniciak della produzione che ha visto tra i suoi protagonisti attori del calibro di John Turturro e Rupert Everett. La messa in onda della prima puntata è prevista per lunedì 4 marzo e attorno alla serie tv c'è grande curiosità. Quello che è certo, al momento, è che Bevagna conferma la sua vocazione di "città del cinema", visto che "Il nome della rosa" è stata solamente una delle produzioni ospitate lo scorso anno. In attesa dello sceneggiato, domenica 3 marzo alle 17 la chiesa di San Silvestro ospiterà il concerto "In nome della rosa", con il gruppo medievale "Musicanti Potestatis" che suoneranno insieme all'ensemble "Assisi Suono Sacro". In programma musica medievale riletta e riadattata. "Abbiamo pensato di offrire della musica di alto livello al nostro pubblico – ha spiegato Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna -, con dei brani dedicati al periodo storico in cui è ambientata la serie televisiva, che ha scelto la nostra città per alcune delle riprese". Come detto, insieme ad "Assisi Suono Sacro", protagonisti saranno i giovani che compongono il gruppo "Musicanti Potestatis". Tutti i componenti provengono dalla scuola di musica di Bevagna e negli anni sono riusciti a farsi apprezzare anche fuori regione, grazie ai continui studi e ricerche dedicati alla musica medievale. fonte com 

(CIS) - Perugia feb. - - I consiglieri regionali Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR), autori della proposta di legge regionale 'Disciplina delle imprese di comunità', prenderanno parte alla presentazione del libro 'Imprese di comunità'. L'iniziativa è in programma domani, giovedì 28 febbraio, alle ore 17, nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia. Il libro, edito da Il Mulino, analizza venti esperienze e, al tempo stesso, ricostruisce la cornice di un fenomeno di sviluppo locale in quanto le imprese di comunità sono un nuovo strumento di cittadinanza attiva e democrazia partecipativa. Introdurrà Dino Ricci, presidente Legacoop Umbria, relatori saranno Pier Angelo Mori (professore ordinario dell'Università degli Studi di Firenze) ed Andrea Bernardoni (responsabile Legacoopsociali Umbria). Durante la presentazione - e' detto in una nota - sono previste le testimonianze di alcune cooperative di comunità umbre con: Giacomo Caldarelli, presidente cooperativa Anonima impresa sociale (PostModernissimo); Gian Paolo Giovannini, presidente cooperativa sociale Oasi (Il Quadrifoglio Coop Sociale Onlus); Roberto Sbriccoli, presidente cooperativa Comunità Valle Castoriana impresa sociale; Antonio Brizioli, presidente cooperativa Edicola 518 impresa sociale.

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