City Information Service | Direttore responsabile Piero Pianigiani

Enogastronomia


(CIS) – Perugia gen. - La scelta della Commissione di avallare il progetto di legge irlandese sugli health warnings, i messaggi salutistici presenti generalmente in tutti i prodotti a base di tabacco, da inserire anche sulle etichette delle bottiglie di vino ci lascia davvero sconcertati. Con questa azione l'Irlanda è andata a ledere e a mettere in discussione i principi del mercato unico, nel cui perimetro è disciplinato il settore vitivinicolo e che dovrebbe garantire, tramite l'Organizzazione Comune di Mercato, un'applicazione per l'appunto 'comune', dei principi e delle regole europee in tutti gli Stati membri". Con queste parole il Presidente regionale di Confcooperative-Fedagripesca, Massimo Sepiacci, fa proprie le grandi perplessità espresse dal Coordinatore vino dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Luca Rigotti, commentando la notizia della mancata opposizione da parte della Commissione Ue al progetto di legge irlandese sull'etichettatura delle bevande alcoliche che prevede la presenza in etichetta di messaggi allarmistici sugli effetti dei prodotti alcolici sulla salute umana. "Questa, a nostro avviso – ha proseguito Sepiacci - è la prima e definitiva argomentazione contro la decisione della Commissione di avallare il progetto di legge irlandese, come peraltro le istituzioni italiane, insieme a quelle di altri otto Stati membri, avevano già avuto modo di manifestare alla Commissione con i propri pareri circostanziati, inviati nei mesi scorsi. L'iniziativa dell'Irlanda rappresenta un precedente davvero pericoloso per il mercato unico dell'UE".  segue


(CIS) – Ferentillo /Tr) dic. - "Un mare di gusto". Questo il nome del piatto con cui Chef Umberto Trotti, dell'osteria del Trap di Ferentillo, sta partecipando al concorso "Il migliore Chef Italia". Per seguire la gara e scoprire se lo chef Trotti sarà tra i finalisti basta seguire domani sera (venerdì 16 dicembre) la replica che si terrà alle 19.20 su Canale Italia. "Nel mio piatto che si chiama un mare di gusto – spiega chef Umberto Trotti - ci sono tutti i sapori della mia Umbria come il tartufo nero, il Viparo, la roveja (un piselllo selvatico), l'olio alla melangola, il guanciale nero ed in più ci sono la mazzancolla rossa e il gambero blu". Tutto è iniziato per caso – sottolinea una nota -. Dopo il casting che ha portato chef Trotti ad essere tra i 100 selezionati per la gara, lo chef di Ferentillo è stato promosso ed è passato alla fase delle semifinali dove si sono confrontati e sfidati con altri 30 chef per l'accesso alle finali. Ora la gara si fa ancora più difficile ma Trotti porterà sicuramente in alto il nome di Ferentillo e della Valnerina con i suoi pregiati piatti preparati con la sua selezione di prodotti tipici locali. "E' stato un onore – ha concluso Umberto Trotti - far parte dei 30 chef in semifinale, ma sono ancora più onorato di rappresentare il mio territorio in questa meravigliosa gara che sta andando in onda sulle reti Sky". Non resta altro che guardare le puntate e scoprire se Trotti è tra i finalisti. Intanto il piatto "Un mare di gusto" si può gustare nella sua osteria del Trap a Ferentillo. Fonte com abstract

 

(CIS) – Perugia nov. – Si e' conclusa la settimana della cucina italiana nel mondo; per l'Ambasciatore a Pretoria, Paolo Cuculi, "unanime e' stato apprezzamento che fa auspicare futuri flussi turistici dal Sudafrica verso l'Italia, e in particolare verso l'Umbria, ma anche una maggiore diffusione delle eccellenze enogastronomiche italiane e umbre nel nostro mercato". Oltre al tema scelto per l'evento di caratura internazionale, 'Convivialità, Sostenibilità, e Innovazione c'erano gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la tutela del pianeta; e' stato aggiunto un viaggio in Umbria, per sottolineare quanto di buono si può mangiare e bere nel Cuore Verde d'Italia. Attraverso una serie di eventi, dalla cena di gala in residenza, alle giornate nelle township più disagiate, lo chef Lorenzo Cantoni, umbro, nato ad Umbertide nel 1987, (una volta finito alberghiero inizia la sua carriera nei ristoranti della riviera adriatica) e si afferma. Dopo interessanti esperienze in Italia e all'estero, soprattutto in Francia, Belgio e Olanda, ritorna a casa, nel territorio in cui i sapori hanno sempre avuto su di lui una forte influenza. Da qui, inizia un percorso personalizzato che lo porta a costruire una cucina a sua immagine, a valorizzare i produttori d'eccellenza umbri. Tutto attraverso una attenta ricerca, e una predisposizione per l'innovazione capace di esaltare la tradizione.  segue


(CIS) – Ancona, nov. – Il progetto regionale "Marche Outdoor", punta fortemente sul turismo esperienziale: "Tartufo tutto l'anno – ha detto il responsabile Outdoor Alberto Tersino Mazzini – può essere una grande scommessa vincente, capace di esaltare, attorno a sé, i grandi vini marchigiani, le eccellenze artigianali, il turismo culturale: il tutto all'interno di un'unica proposta turistica che abbracci l'entroterra, la costa, i borghi marchigiani". Il tartufo marchigiano "ha tutti i requisiti per essere protagonista l'intero anno – ha rimarcato il presidente dell'Accademia del tartufo nel mondo Giuseppe Cristini – È assurdo spegnere, la settimana prossima, i riflettori su questo dono della natura. Da metà novembre anche il bianco pregiato si manifesta con le sue grandi note aromatiche, con le pepite più preziose e i profumi più marcati. E anche sicuramente con prezzi inferiori. È bello se tutta la marchigianità cogliesse un nuovo aspetto: che si può degustare il tartufo anche in altre otto tipologie, con i grandi pregiati e con alcuni più democratici. Tutti gli chef marchigiani coinvolti sapranno elegantemente narrarlo e grattugiarlo sui piatti per creare un turismo internazionale, dodici mesi all'anno". Cristini ha sottolineato come le Marche non vogliano "sottrarre lo scettro al Piemonte, ma divenire protagoniste per il Centro Italia come regione europea del tartufo".  segue


(CIS) – Perugia/San Geminiano set. – Grazie al Fai dell'Umbria, sabato un gruppo di perugini e non hanno potuto godere delle bellezze di casa-Torre Campatelli a San Gimignano, un simbolo dell'architettura medievale toscana, che dal 1990 e' tra le torri dichiarate patrimonio dell'Umanita' dall'Unesco. Per iniziativa del Fai e di Italpring Srl di Perugia, si e' potuto conoscere ed approfondire la storia delle torri di San Gimignano, in provincia di Siena, a circa 45 km dal capoluogo e a poca distanza da altre città turistiche, il borgo toscano sopra un colle circondata da mura. Il nome attuale del borgo risale al X secolo quando, secondo la leggenda, il vescovo Gimignano lo salvò dalle orde dei barbari, apparendo sulle mura della città. Uno dei suoi periodi più floridi è stato senza dubbio il Medioevo; essendo attraversata dalla Via Francigena, San Gimignano rappresentò uno dei punti di riferimento per l'economia della zona e, dopo essere divenuta un "libero comune", fu al centro delle lotte che videro scontrarsi tra loro Firenze e Siena. San Gimignano è conosciuta da tutti come "La città dalle belle torri", e nel 1990 l'UNESCO l'ha inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. Già nel XVI secolo il numero delle torri si era ridotto a 25. Prima di allora, il regolamento cittadino emanato nel 1255, impediva di erigere torri - si legge nei siti storici -  che superassero in altezza la più antica e alta dell'epoca: la torre Rognosa, ovvero la torre del Palazzo Comunale che raggiungeva i 51 metri. Le torri non sono ne' di avvistamento, ne' di difesa; vogliono solo dimostrare con la loro altezza la potenza e ricchezza della famiglie del tempo.  segue


(CIS) – Perugia lug. - – "È stato assegnato all'Umbria, dal Ministero delle Politiche agricole, un ulteriore finanziamento di oltre 1 milione e 550mila euro per l'attuazione del Programma Nazionale di Sostegno dell'OCM vino, per l'annualità 2021/2022. Finanziamento che va ad aggiungersi alla dotazione iniziale di circa 5 milioni e mezzo e che consentirà di rafforzare un settore strategico per la nostra regione, espressione di qualità delle produzioni e di capacità di competere sul mercato globale". Lo ha reso noto l'assessore regionale all'agricoltura, Roberto Morroni, evidenziando che "la Regione Umbria, ancora una volta, nell'ambito della programmazione nazionale del settore vino per l'annualità 2022, grazie all'efficace gestione delle misure, riesce a intercettare significative risorse aggiuntive derivanti dalla rimodulazione finanziaria effettuata dal Ministero delle Politiche agricole che ha redistribuito le risorse non utilizzate da altre Regioni". "Complessivamente, per le tre misure dell'OCM Vino attivate a livello regionale, che riguardano investimenti, ristrutturazione dei vigneti e promozione sui mercati dei Paesi terzi – ha affermato l'assessore – nel 2022 l'Umbria può contare su un plafond che supera i 7 milioni di euro, con un incremento importante del 28% rispetto al budget iniziale". segue

(CIS) – Perugia giu. - Per ora sono i primi di stretti ma e' in atto un "lavoro di animazione, che coinvolge già un'ottantina di aziende e attira l'interesse di un'altra settantina, proseguirà per estendere questa esperienza in altre realtà regionali. Intanto, plaudiamo a un'ottima partenza – ha evidenziato l'assessore Morroni nel suo intervento – e ora si apre la partita vera: costruire insieme progettualità per attrarre le significative risorse messe in campo dal bando del Ministero delle Politiche agricole". Il percorso che ha portato alla formazione dei due Distretti è stato illustrato dal direttore del Gal Trasimeno Orvietano, Francesca Caproni, e dai presidenti dei due Distretti, Romeo Pippi e Gionni Moscetti, che hanno manifestato soddisfazione per la "scommessa vinta", frutto - spiega una nota - di una interlocuzione diretta con le aziende, iniziata durante l'emergenza pandemica, e di un grande lavoro di squadra con imprese e istituzioni. Il Distretto del Cibo Agroalimentare delle Produzioni Certificate e Tutelate dell'Area Trasimeno-Corcianese ha sede a Città della Pieve e comprende i territori di nove Comuni (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno). segue


(CIS) – Ancona, giu. - Inizia il suo viaggio dalle Marche 'Mangiastorie', il progetto che racconta il territorio proponendo una serie di video documentari promozionali del gusto italiano. Patrocinato dalla Regione Marche, Film Marche Comission, Fondazione Marche Cultura e Slow food Marche, il progetto è nato dalla passione dei videomaker marchigiani Bianca Pasquini e Davide Mancini e vede coinvolti cinque importanti chef, uno per ogni provincia marchigiana.Questa mattina il progetto è stato presentato alla stampa nella sede regionale dai due autori insieme all'assessore alla Cultura Giorgia Latini. Presenti Vincenzo Maidani, presidente Sow Food Marche, Angela Pezzuto, fiduciaria della Condotta Slow Food Ancona e Conero e i cuochi."Raccontare le nostre tradizioni attraverso il cibo e i sapori del territorio – si legge in una nota - è perfettamente in linea con la visione culturale e turistica della Regione centrata sulla narrazione delle nostre eccellenze, delle nostre realtà identitarie, delle radici, "per scoprire le infinite bellezze delle Marche – ha detto l'assessore Giorgia Latini –. Questa progettualità si avvicina a Marchestorie dove i borghi si raccontano in tutte le loro peculiarità compresa la cucina e i sapori della tradizione". La prima tappa di 'Mangiastorie' non poteva che essere la regione Marche che sta emergendo nel panorama turistico nazionale, vivaio di grandi chef e scrigno di prodotti agroalimentari di altissima qualità (11 Presidi Slow Food).  segue


(CIS) – Spoleto giu. - Il Consorzio di Tutela dell'IGP del Prosciutto di Norcia e il Consorzio di Tutela Vini Montefalco si sono raccontati a Spoleto, con i loro massimi esponenti e soprattutto attraverso i loro prodotti. Due eccellenze, prosciutto e vino, e due tradizioni, norcina ed enologica, che si sono incontrate quindi "a metà strada" venerdì scorso 18 giugno per un convegno che si è tenuto a Palazzo Mauri. Una giornata, dedicata al vero gusto del territorio, con i primi interventi di apertura che sono stati quelli di Pietro Bellini, presidente Consorzio di Tutela dell'IGP del Prosciutto di Norcia, e di Giampaolo Tabarrini, presidente Consorzio Tutela Vini Montefalco. Sotto i riflettori – spiega una nota - un incessante lavoro, da parte dei due Consorzi, che tutelano e sostengono storie antiche, fatte di abilità manuali e di vocazioni artigianali, di tradizioni tramandate da secoli e ormai insite nell'anima dei luoghi dove prosciutto IGT e vini Doc vengono prodotti. Tr gli altri interventi, moderati da Silvia Baratta (socio FERPI e amministratrice unica Gheusis), quello di Marcello Serafini (amministratore unico Parco 3°), di Andrea Sisti (sindaco del Comune di Spoleto), Claudio Ciotti (sommelier professionista AIS) e di Andrea Russo (gastronomo e analista sensoriale). Una degustazione aperta al pubblico di Prosciutto di Norcia IGP abbinato ai vini delle Cantine della DOC Spoleto e' stata offert aalla fine dei lavori. L'iniziativa fa parte del Programma di sviluppo rurale dell'Umbria 2017/2020, finanziata dal FEASR - Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Fonte com abstract


(CIS) – Ancona/Parma apr. - È l'evento di riferimento dell'agroalimentare italiano e torna alle sue date storiche di maggio. A Parma, dal 3 al 6 maggio, va in scena Cibus 2022, con un'aspettativa di oltre 60 mila visitatori e più di 3 mila aziende espositrici. Le Marche saranno presenti con 44 imprese, 13 delle quali ospiti – nel Padiglione 7-8 Stand F012 - della collettiva regionale promossa dalla Regione Marche e dall'Azienda Speciale "LINFA" della Camera di commercio delle Marche. Questa edizione della Fiera del made in Italy agroalimentare affronterà i temi legati ai rapporti tra industria e distribuzione, tra filiera agricola e redditività delle imprese, la ristorazione del futuro e il ruolo dei prodotti Dop e Igp negli assortimenti. "La Regione Marche si presenta a Parma forte di 44 imprese che offrono uno spaccato importante e qualificato dell'agroalimentare marchigiano e delle sue filiere – ha evidenziato il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all'Agricoltura come si legge in una nota –. In un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza, i nostri imprenditori stanno dimostrando grande responsabilità e lungimiranza, continuando a investire e a guardare al futuro, come dimostra l'alta partecipazione sia a questa edizione di Cibus, che al Vinitaly di qualche settimana fa, per il settore vino. Per questo motivo la Regione Marche rilancia e rafforza il sostegno al comparto 'food' predisponendo nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale che metteranno a disposizione ben 36 milioni di euro per l'industria agroalimentare, destinati alla realizzazione di investimenti in forma individuale o di filiera". segue

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