(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 1 dic – ”Se irrinunciabile e’ l’estensione delle terapie a tutti i popoli e a tutte le fasce di popolazione, rimane d’altro lato fondamentale la formazione, l’educazione di tutti e, in particolar modo, delle nuove generazioni, ad una sessualita’ fondata ‘su un’antropologia ancorata al diritto naturale e illuminata dalla Parola di Dio”’. Lo scrive il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, in messaggio diffuso in occasione della giornata mondiale della lotta all’Aids. ”La Chiesa e il suo Magistero – prosegue il ‘ministero della salute’ vaticano – chiedono uno stile di vita che privilegi l’astinenza, la fedelta’ coniugale e il rifiuto della promiscuita’ sessuale”.
Ma il Vaticano sottolinea anche come il milione e ottocentomila morti ogni anno a causa dell’HIV non siano ”piu’ giustificabili”, perche’ ormai i malati di Aids ”potrebbero condurre normalmente la propria esistenza, se solamente avessero avuto accesso alle adeguate terapie farmacologiche, note come antiretrovirali”.