MEDIA: LA POLITICA DILAGA

di Giovanni Giorgetti – Fondatore e CEO ESG89

Perugia – Il ‘Centro Studi Economico e Finanziario ESG89’ ha analizzato il peso dell’informazione che sarà dedicato alla politica nel periodo pre-elettorale. Oltre 130 quotidiani nazionali e locali, 8 televisioni nazionali più i circuiti locali, insieme alle radio ed altri free press. Bene, il calcolo prudenziale dello spazio aggiuntivo che verrà riservato alla contesa politica, supererà il controvalore di 1,2 mld di euro. Se consideriamo che una campagna pubblicitaria di una media azienda italiana si aggira sui 2-3 mln di euro all’anno, in questo periodo i media nazionali stanno omaggiando il controvalore dell’investimento di oltre 400-500 aziende! Davvero incredibile! Ma quello che ci si domanda è proprio questo: perché tanta attenzione? Perché i media sono fortemente legati ai ‘poteri forti’ della politica? Perché non viene offerta tanta attenzione anche ai ‘campioni’ imprenditoriali nostrani ‘liberi’ in questa fase di forte crisi? Perché la vecchia classe politica, che ha distrutto il nostro Paese ed ha fatto aumentare così tanto il debito pubblico, deve meritare tutta questa attenzione? Eppure, proprio in questo periodo, l’economia italiana con le sue medie imprese e i suoi collaboratori, avrebbe tanta necessità di un supporto di ‘visibilità e credibilità’. Questo sì, che contribuirebbe a far risollevare il PIL nazionale! In un recente convegno il professor Alberto Alesina aveva proprio ironizzato su questo concetto. In Italia diceva: ‘per i giornali è più rilevante un battibecco fra la Bersani e Berlusconi, piuttosto che, ad esempio, raccontare la storia di un’azienda italiana che ha successo nei mercati esteri!’. L’augurio è che dalle urne esca un Governo che sappia valorizzare anche il ruolo di imprenditori e lavoratori e non solo di se stessi!

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