(CIS) – Perugia apr.- “L’Alimentazione in Umbria attraverso i secoli. Con riferimenti all’arte, alla cultura e alle tradizioni agro-alimentari del territorio” (Ro.Sart, Perugia aprile 2015). E’ questo l’ultimo lavoro di Salvatore Pezzella il giornalista napoletano, trapiantato da anni nella regione, che alla fine di aprile sarà nelle librerie dell’Umbria. E’ questa una pubblicazione capace di afferrarci per mano per condurci a una più completa conoscenza delle cittadine dell’Umbria rivisitate nella loro storia, cultura, tradizioni culinarie i cui piatti tipici saranno certamente da gustare a tavola. Il volume, di circa 300 pagine, tutto a colori, è in sintonia con le linee dell’Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, quindi anche comportamenti alimentari, come mangiare anche seguendo antiche ricette. Nel cap. VII, infatti, è inserito simpatico ricettario titolato ‘Sfogliando e gustando’ in cui sono raccolte ricette antiche con gli ingredienti e il modo di prepararle. “Umbria prospera atque viridis”, non solo per i suoi colori, ma per il suo modo di coinvolgerci con i retaggi che ancora palpitano per chi li sa ammirare e li vuole comprendere. segue
Pezzella con grande sensibilità e conoscenza, ha voluto farsi interprete di tanta dovizia di storia, di bellezze naturali e di sapori, convinto che l’arte gastronomica sia la giusta risultante di un’evoluzione culturale di un Popolo, di una Comunità, ma parlando dell’Umbria non ha dimenticato i suoi novantadue Comuni ciascuno illustrato ampiamente con bellissime foto panoramiche e di prodotti della cucina tipica locale. La prima parte del libro comprende il “preambolo storico” in cui l’autore mostra la nascita del costume della Gens Umbra con gli oltre due millenni di storia: dagli Etruschi che esprimevano il loro amore per la vita, con l’arte e le gioie della tavola condivise, unici tra i popoli del mediterraneo, con le loro donne e più tardi dai Longobardi, dal V-VI sec., italici a pieno titolo, che arricchirono la tavola con piatti di carni di ogni tipo, scelta che, nel tempo, caratterizzerà la gastronomia Umbra per giungere infine Rinascimento che imprimerà a questa evoluzione il piacere del bello, del mirabile e in cucina la cura degli intingoli e degli aromi. La seconda parte del libro, che si può definire educatrice e pragmatica a un tempo, riporta le “ricette” dai sapori antichi. Il lettore e infine il degustatore, non commetta l’errore di ritenere questi piatti “curiosità storiche”, rifletta sul fatto che si sono affinati nei secoli. Il libro ha un importante corredo fotografico i: dalle coinvolgenti bellezze naturali e storiche a quelli degli “antichi sapori”.