(CIS) – Roma, mag. – Serve una moratoria, una moratoria fiscale per 2-3 anni, affinche’ l’economia di questo paese possa riprendersi, altrimenti gravissime potrebbero essere le conseguenze e la ripresa si allontanerebbe ancora. Se non c’e’ circolante perche’ dovuto allo Stato per abbattere il debito, si entra in una spirale pericolosa. Mozioni a firma Volpi e altri, sono state presentate al Senato per dare un concreto aiuto ad aziende e famiglie oberate dai debiti fiscali. L’amministrazione, dopo aver ricevuto la comunicazione di inesigibilita’ da parte di Equitalia, non effettuera’ i controlli sulle cartelle esattoriali di importo fino a 300 euro e cancellera’ le somme iscritte a ruolo, mentre i controlli per le cartelle esattoriali di importo maggiore, si intensificheranno; appare chiaro come non si tratti di un azzeramento del debito, perché sara’ sempre possibile che l’amministrazione richieda nuovamente ad Equitalia di riscuotere quanto dovuto dal debitore nel caso in cui vengano individuati altri beni attraverso cui escutere il debitore fino alla scadenza dieci anni, ossia il termine per la riscossione del credito erariale. Equitalia da parte sua – e’ detto nella mozione – procedera’ con l’ultimo tentativo di incassare i debiti ancora in sospeso, partendo dai ruoli piu’ recenti: iniziera’ quindi con i solleciti delle cartelle del 2014, per cui avra’ tempo fino al 2017, per poi passare, nel 2018, ad incassare i debiti ancora in sospeso del 2013, nel 2019 quelli del 2012 e cosi’ via fino al 2031, quando dovrebbero essere escussi i debiti risalenti al 2000. segue
In un simile quadro e’ facile che anche i contribuenti in regola con i pagamenti possano essersi ritrovati in situazioni tali per cui non siano piu’ riusciti a fare fronte all’enorme carico fiscale gravante su di loro. A cio’ si aggiunge il fatto che per i debitori che volessero rateizzare, per le quote di interessi di mora e di dilazione e i compensi di riscossione, Equitalia arriva a chiedere anche il 45,2 per cento in piu’ del debito iscritto a ruolo. Un interesse che, seppur previsto dalla normativa vigente, sostanzialmente sembrerebbe avvicinarsi piu’ ad interessi d’usura; si rende quindi necessario un intervento mirato e tangibile a sostegno dei cittadini in maggiori difficolta’, al fine di risollevare concretamente la sorte non soltanto di molte aziende, ma anche di numerose famiglie strette tra la morsa della crisi, da un lato, e della crescente tassazione diretta e indiretta, dall’altro.