(CIS) – Roma giu. – L’editoria tutta si trova in un momento di profonda discontinuita’ dovuta a un vero e proprio salto tecnologico, di entita’ tale da necessitare una reazione appropriata di tutte le componenti del sistema dell’informazione. Questo il monito del presidente dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, Marcello Cardani, in occasione della presentazione dell’indagine conoscitiva su informazione e internet in Italia e riportato in un articolo di Askanews. L’arrivo delle nuove tecnologie evidenzia un “necessario e radicale ripensamento del contesto istituzionale” con l’introduzione “di nuove regole che disciplinano il sistema dell’informazione. Sarebbe appropriato un quadro di regole coordinate per i vari media sufficientemente flessibile adatto all’evoluzione del sistema e in grado di garantire un reale pluralismo informativo. Tale quadro dovrebbe tener conto delle specificita’ del web e del nuovo ruolo che vanno assumendo gli operatori di servizi internet quali le piattaforme di aggregazioni”. Per Cardani scrive ancora Askanews, “si ravvisa quindi la necessita’ di un ripensamento generale del quadro di riferimento della professione” per aggiornarlo all’evoluzione tecnologica e di mercato del contesto. segue
“In questo scenario – ha aggiunto Cardani – occorre inoltre ripensare completamente anche il ruolo dell’intervento pubblico a sostegno del sistema informativo”. Va modificato, secondo il presidente dell’Agcom, il sistema dei contributi che ha caratterizzato finora l’intervento pubblico, mentre “sembra necesario uno stimolo verso sistemi di finanziamenti misti che coniughino finanziamenti privati e pubblici”.