Squinzi: priorita’ e’ ridare lavoro agli italiani; un nostro commento

(CIS) – Roma, set.- Ridare lavoro agli Italiani: e’ una priorita’ che richiede idee, inventiva, impegno, cosi’ degli imprenditori ma in particolare della politica che deve aiutarli. Le vecchie logiche non servono: serve lavoro nuovo, in campi nuovi, in particolare sull’ambiente, il risparmio energetico tanto per fare qualche esempio. Basta dare uno sguardo a paesi del Golfo, che nonostante abbiamo il petrolio come fonte alta, altissima d’introito, hanno realizzato impianti solari….pensando al domani.  Non tutti credono pero’ a questi tecniche. Ieri Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria aveva messo l’accento, sull’arrivo degli immigrati che potrebbero lavorare in Italia: verissimo, “ma sono gli italiani ora hanno bisogno di lavoro. Abbiamo – ha detto –  il 13% di disoccupazione, il 40% di quella giovanile “. Poi ci sono i gravissimi problemi dei 40-50enni, gli esodati, chi ha perso il lavoro, coloro che sono purtroppo usciti dai processi produttivi che la crisi ha colpito. Loro, le loro famiglie, che faranno nella loro vita amara…..se non aiutati. Gli ex imprenditori orma “pugili suonati” a causa di questa lunga, troppo lunga crisi (si pensi alle tante imprese edili, a quelle dei trasporti tanto per fare esempi, svanite) ora vengono colpiti da controlli tributari, richieste di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, ingiunzioni di pagamento da Equitalia. L’evasione va certo colpita, ma quale evasione???: non certo quella delle piccolissime imprese, o degli artigiani, o nuclei familiari che hanno fatto tanti sacrifici per lavorare e vivere.  segue

 

Ma se questi non hanno piu’ nulla, o meglio non hanno euro da dare allo Stato che applica la legge, che possono fare??. Una societa’ unita’ si dovrebbe battere anche per questi soggetti che hanno creato prima occupazione e che ora, se ritrovano forza, potrebbero riprendersi e inventare nuovi lavori per quei giovani che lo cercano, anche per gli scoraggiati, dai tentativi andati a vuoto. Una ricerca americana segnalava che sara’ la tecnologia a salvarci…. nei vari campi.: speriamo. Meditiamo, meditiamo…….. e richiamiamo la politica che deve agire, non solo “battagliare” a colpi di maggioranza. Le riforme certo necessarissime….ma ci vuole una unita’ nazionale, una assunzione di responsabilita’ totale per arrivare, una volta per tutte, ad una soluzione radicale, cosi’ da dimostrare all’UE che uniti si vince. Meno egoismo e piu’ etica in  un tempo di “rivoluzioni” epocali. PP

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