Conti sanita’/Umbria: nota dei consiglieri di opposizione “per fare chiarezza”


(CIS) – Perugia, gen. – I Consiglieri Regionali di opposizione Paola Agabiti Urbani, Nilo Arcudi, Matteo Giambartolomei, Enrico Melasecche Germini, Eleonora Pace, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Donatella Tesei (ex presidente –ndr-) respingono le accuse e le cifre sulla sanita’ apparse in questi giorni e in dichiarazioni sui media locali. Con una nota vogliono fare chiarezza; “nella valutazione rispetto al presunto passivo della sanità regionale nel 2024, le cifre in nostro possesso sono totalmente diverse. Innanzitutto giova ricordare – sottolinea la nota – che l’Umbria della gestione Tesei ha sempre chiuso bilanci regionali virtuosi, come risaputo e certificato da tutte le autorità di controllo, fino all’ultimo bilancio sanitario disponibile, il 2023, che come reso noto dalla stampa sulla base della relazione MEF di qualche giorno fa, è in attivo e considerabile tra i migliori bilanci regionali italiani in rapporto alla popolazione. Sullo scorso anno, invece, alla fine della legislatura Tesei, gli uffici hanno prodotto un quadro riepilogativo della situazione economico-finanziaria della sanità umbra per il 2024. Un’analisi strutturata, approfondita e priva di qualsiasi vizio interpretativo di natura politica, al contrario di quanto sta accadendo oggi, che ha evidenziato – continua la nota dei consiglieri di minoranza – un bilancio complessivo di esercizio potenzialmente pari a -40 milioni di euro su 2 miliardi di fondo destinato, piccolo sbilancio colmabile, come ogni anno, prima della chiusura dello stesso con i fondi sanitari già reperiti dalla Regione insieme al Governo nazionale.  segue

 

Una situazione quindi completamente sotto controllo, almeno fino alle elezioni, che il precedente governo regionale, se rieletto, avrebbe saputo gestire in sicurezza e senza alcun rischio – sottolinea ancora la nota – di commissariamento, ma soprattutto enormemente migliore rispetto ai conti ereditati dalla sinistra e alle tante criticità che altre regioni in Italia stanno affrontando. Tra l’altro, i maggiori costi della Regione Umbria nel 2024, sono dovuti anche a una maggiore spesa per aumento del costo del personale medico e sanitario, quindi più assunzioni e più stabilizzazioni rispetto al passato come evidenziato dal report e ad una maggiore spesa per farmaci e cure. Doveroso ricordare che, nel novembre del 2019, dopo quasi 50 anni di sinistra al potere, abbiamo dovuto ripianare invece una vera e propria voragine gestionale della sanità umbra che ammontava ad oltre 100 milioni di euro l’anno. Senza contare tutti i vincoli imposti da un contesto avvilito dalle note vicende giudiziarie di Concorsopoli e determinato dal blocco di assunzioni e di investimenti nella sanità che i commissari governativi avevano imposto. Se vogliamo parlare di ‘operazione verità’ è necessario scavare a fondo della questione, approfondire i numeri reali, carte e relazioni degli uffici alla mano (di cui disponiamo), ed evitare di ricorrere a narrazioni pre impostate per non realizzare quanto promesso agli elettori”. Fonte com abstract

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