(CIS) – Umbertide mag. – “La contrattazione e la partecipazione – hanno ribadito Cgil, Cisl e Uil – devono essere funzionali a questo necessario sviluppo, che deve offrire opportunità ai giovani che vogliono rimanere nella nostra regione. Loro sono il futuro e, dal momento che l’età media dei lavoratori supera i 50 anni, fra qualche anno saranno il 30 per cento della forza lavoro. Bene quindi oggi avere tra noi molti di loro, che hanno scelto, in questa giornata di festa, di sfilare insieme a noi. A loro e a tutti i lavoratori dobbiamo offrire lavoro stabile e sicuro, che superi quindi la precarietà e la stagionalità di molti contratti. L’intelligenza artificiale, strumento già presente nella nostra società, deve essere governato dalle persone in modo che non ci siano ricadute negative per i lavoratori. Altra questione che deve essere affrontata è quella dei contratti pirata, che prevedono meno tutele rispetto a quelli sottoscritti dalle più rappresentative sigle sindacali”. Riguardo al tema della sicurezza, Paggio, Manzotti e Molinari hanno ribadito l’urgenza di superare il dato critico dell’Umbria, “perché non è accettabile – hanno sottolineato – che chi esce per recarsi al lavoro, rischi di non ritornare a casa. Serve un lavoro sicuro e giustamente retribuito, come previsto dalla nostra Costituzione. Un lavoro che superi le disparità di genere: troppo spesso le donne non hanno adeguate opportunità lavorative e quelle che lavorano non sono retribuite quanto i colleghi uomini”. Più in generale Cgil, Cisl e Uil, da Umbertide, hanno concluso: “Bisogna rimettere soldi nelle tasche dei lavoratori: aumentare i salari, garantire più sicurezza, più diritti alle persone anziane che hanno costruito il nostro Paese e creare condizioni reali di giustizia sociale”. Fonte com Cgil, Cisl e Uil Umbria