(CIS) – Magione-Lago Trasimeno mag. – In questi giorni Isola Maggiore sta vivendo momenti di forte preoccupazione e grande amarezza. Le difficoltà legate ai collegamenti e alla navigabilità del lago stanno generando timori concreti per il futuro delle attività, degli eventi, del turismo e della vita quotidiana dell’isola. Davanti a tutto questo non possiamo restare in silenzio. Come proprietario del castello di Isola Maggiore e come imprenditore che ha scelto di investire concretamente sul territorio — dai Chiostri Bar Bistrot fino alla Darsena — sento il dovere umano e morale di essere vicino alla comunità isolana. La mia vicinanza va a Mariapia Scarpocchi, Silvia Silvi, a tutte le attività di Isola Maggiore e del Lago Trasimeno e a tutte le persone che ogni giorno difendono con sacrificio, passione e dignità l’anima di questo territorio.” Inizia cosi’ una lettera apert di Francesco Storniolo, il proprietario del Castello Guglielmi di Isola Maggiore sul Lago Trasimeno e fondatore di Luxor Building, che le cronache hanno conosciuto per la sua intraprendenza e, nel tempo, anche per aver “varato” un natante a forma di 500 Fiat. “Chi vive il lago sa bene quanto il Trasimeno rappresenti identità, storia, lavoro e futuroPer questo motivo . oggi più che mai servono presenza concreta, collaborazione e visione.Oggi, però, il punto non è la politica. Il punto è il Lago Trasimeno. Il punto è Isola Maggiore. In momenti come questi non contano le appartenenze, ma le persone che hanno davvero la volontà di salvaguardare questo patrimonio straordinario, la sua storia, la sua economia e la sua comunità. Noi crediamo nelle istituzioni e riconosciamo il lavoro che il Governo Meloni sta portando avanti per rimettere in moto territori, infrastrutture e progetti rimasti fermi per troppo tempo. In appena 18 mesi sono stati avviati percorsi e interventi che per oltre vent’anni erano rimasti bloccati o soltanto promessi. Anche se non siamo nati isolani, abbiamo scelto di amare questo luogo e di investire qui energie, lavoro e speranza, perché Isola Maggiore non appartiene soltanto a chi ci vive: appartiene al cuore del nostro territorio ed è un patrimonio umano, culturale e paesaggistico che merita rispetto, tutela e futuro. Abstract seguito