(CIS) – Perugia mag. – E’ impegnato da tempo, come membro nell’Assocalzaturifici e Confindustria-accessori moda, ora e’ stato nominato proboviro in Confindustria Albania. E’ Lucio Nucci, imprenditore umbro, artefice di varie iniziativa sia all’estero anche come consulente e in Italia, quando ha rilevato nel 2020 assieme al figlio Alessandro, l’immobile e il marchio di Maria di Ripabianca marchio che negli anni 60 da laboratorio di cachemire, piano piano era cresciuto con presenze da Hong Kong, negli USA, Nord Europa, in Svizzera, in Spagna e una boutique a Saint Tropez. Nel 2020 il marchio è stato rilevato come detto da un’azienda Umbra già affermata nel settore abbigliamento e calzature, che crede fortemente nel MADE IN ITALY e nel prezioso materiale “Cashmere”, abbigliamento e calzature. L’azienda umbra della famiglia Nucci e’ oggi presente nella compagine della Sase, societa’ che gestisce lo scalo umbro, unico privato, (SMP srl unipersonale) che nel tempo aveva acquisito quote ex Oier srl, nata negli anni 80 fine, che in aeroporto assieme ad altri “visionari” aveva sempre creduto, aprendo prima una agenzia di stampa e allargando poi ad una libreria interna con altri prodotti d’eccellenza, nella galleria commerciale area sterile. Lucio Nucci ha preso parte pochi giorni fa all’assemblea dei soci Sase che ha eletto il nuovo presidente del CdA nella persona di Andrea Ragnetti un umbro con una carriera trentennale ai vertici di alcuni dei maggiori gruppi internazionali: da Procter & Gamble a Reckitt Benckiser, dalla direzione marketing di Telecom Italia alla guida della divisione Consumer Lifestyle di Philips ad Amsterdam, fino ad Alitalia che ha guidato come amministratore delegato. In quella occasione, presente la Presidente della Regione Stefania Proietti, Lucio Nucci ha avuto interlocuzioni con i vertici della Sase, lui che negli anni, ha utilizzato i voli dallo scalo umbro, oggi diventato importante per i numeri di passaggeri in transito, grazie alle 17 rotte garantite. abstract p
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