Alzheimer e demenze, Regione Umbria e Istituto Superiore di Sanità insieme per formazione e prevenzione.

(CIS) – Perugia set.- Rafforzare la formazione degli operatori sociosanitari e dei caregiver e sviluppare azioni di prevenzione per ridurre il numero dei casi evitabili di demenza. Sono gli obiettivi dell’accordo di collaborazione tra Regione Umbria e Istituto Superiore di Sanità, approvato dalla Giunta regionale nell’ambito del Fondo per l’Alzheimer e le demenze 2024-2026. Lo si legge in una nota dei giorni scorsi della regione. “La collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità rappresenta un elemento di particolare valore per l’Umbria, perché ci consente di mettere in rete le competenze del nostro sistema sanitario con quelle del principale organismo tecnico-scientifico nazionale in materia di salute pubblica – ha sottolineato la presidente della Regione Stefania Proietti. Affrontare il tema delle demenze significa intervenire sul piano sanitario e anche sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Per questo vogliamo investire sulla preparazione degli operatori, sull’informazione di chi quotidianamente assiste le persone con demenza e, nello stesso tempo, sulla prevenzione”.Il progetto si articola in due principali linee operative. La prima riguarda l’attuazione di un piano nazionale di formazione degli operatori sociosanitari e di informazione e formazione dei caregiver, con iniziative rivolte sia ai professionisti sia ai familiari delle persone con demenza. La seconda è dedicata alla valutazione delle attività di promozione di strategie e programmi di prevenzione primaria e secondaria, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione dei casi evitabili di demenza, anche in raccordo con le iniziative sviluppate a livello europeo. “La prevenzione, la diagnosi tempestiva e una presa in carico sempre più appropriata – prosegue la presidente Proietti – sono parti di una stessa strategia. Il lavoro con l’Istituto Superiore di Sanità ci permette di basare le nostre azioni sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e di tradurle in strumenti concreti per i servizi territoriali, gli operatori e le famiglie. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a sviluppare il sistema sanitario regionale: maggiore integrazione, competenze aggiornate e attenzione alla persona in ogni fase del percorso assistenziale”. abstract seguito – foto archivio convegno – vedi FB cis24ore

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