Ciro Masella con “Novecento” di Alessandro Baricco – prima assoluta in Umbria

 

(CIS) – Perugia ott. – Gli Amici del Teatro di Colombella inaugurano la stagione “in Teatro degust-Azioni” con un protagonista di primo piano.  Sarà “Novecento” di Alessandro Baricco, interpretato da Ciro Masella, per la regia di Salvatore Arena e dello stesso Masella, ad inaugurare – domenica 25 ottobre alle 17:30 – il cartellone 2026/2027 della stagione “in Teatro degust-Azioni” curata dall’associazione Amici del Teatro di Colombella. Sul palco del “Lucio Bonucci” si dispiegherà tutta la magia di una storia intensa e commovente, insolita e assurda. Quella del più grande pianista che abbia mai solcato l’Oceano, vissuto da sempre su una nave … senza mai toccare terra, capace di suonare  “la musica che prima non c’era e dopo non ci sarà mai più”. E’ la prima volta in Umbria che il lavoro – si legge  in una nota – viene rappresentato nel nuovo allestimento, dal reading divenuto un vero cavallo di battaglia per Ciro Masella, ad uno spettacolo strutturato, con tanto di scenografia (Aldo Zucco), luci (Max Mugnai), costumi (Chiara Lanzillotta) e musiche originali di Luigi Polimeni. Un appuntamento di prestigio per aprire una stagione teatrale che da oltre 10 anni cerca di portare, su un territorio poco toccato dai circuiti tradizionali di offerta culturale, professionisti e compagnie amatoriali, con proposte che spaziano dalla prosa alla musica, dagli spettacoli per ragazzi alle conferenze-spettacolo. “Ciro Masella è un amico degli Amici del Teatro – hanno sottolineato dal Consiglio dell’associazione – ed averlo di nuovo al Bonucci è un onore. E’ un attore e regista di grande sensibilità, con una cifra espressiva riconoscibilissima, che da sempre ha creduto nel nostro progetto di ‘teatro di comunità’ e ci è stato vicino. Un aspetto affatto usuale né scontato da parte di chi ha costruito una carriera solida che spazia dal teatro alla televisione ed è ormai abituato a ben altri contesti. All’inizio del percorso della nostra stagione ospitammo il suo reading, rimanendo affascinati dal testo di Baricco, tradotto in innumerevoli lingue ed altrettante volte ristampato, visto anche al cinema nel bel film di Tornatore ‘La leggenda del pianista sull’oceano’ e, sinceramente, non vediamo l’ora di tornare a emozionarci, ridere, riflettere e piangere insieme a Novecento, scoprendo nella sua insolita vita anche tratti della nostra”. Abstract fonte com

Related Articles