(CIS) – Norcia ott. – Anche la Casa di Comunita’ hub e’ operativa nello stesso edificio del nuovo ospedale, realizzata con quasi 200mila euro di fondi Pnrr. Ospita Cup, Pua, ambulatori di medicina generale e specialistica e spazi per il terzo settore. Ci sono nuovi servizi: il presidio è classificato come Ospedale di zona disagiata, con Pronto Soccorso integrato e Radiologia, ma si aggiungono un reparto di Medicina con 14 posti letto; un servizio di Day Surgery; una dialisi con 5 postazioni; ambulatori di Medicina di iniziativa. Le dotazioni tecnologiche saranno rafforzate – e’ stato ricordato durante la visita – grazie al milione di euro donato dallo Stato del Kuwait durante l’emergenza. Con questi fondi è previsto l’acquisto di 15 apparecchiature per circa 900 mila euro, tra cui una Tac, un mammografo, un ecocardiografo con sonda pediatrica e un sistema di videoendoscopia. “Dieci anni fa, in questo stesso giorno, la terra ha tremato e ha ferito il cuore della Valnerina – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –. Oggi cominciamo a restituire a Norcia il suo ospedale, più sicuro, più moderno e più vicino alle persone. Per noi non è solo la visita di un edificio, è la prova che la ricostruzione si misura nella vita quotidiana delle comunità: un anziano che fa la dialisi a pochi minuti da casa, una famiglia che trova assistenza senza dover attraversare l’Appennino, un territorio che smette di sentirsi periferia. Sulla sanità di prossimità abbiamo voluto investire con decisione, perché il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive. Ringrazio il commissario Castelli, l’Ufficio speciale ricostruzione, l’Azienda Usl Umbria 2, il Comune di Norcia, le imprese, i tecnici e soprattutto gli operatori sanitari. Non hanno mai lasciato questa comunità, nemmeno nei giorni più duri. Ringrazio anche lo Stato del Kuwait per la sua generosità. Qui si chiude definitivamente la stagione dell’emergenza e comincia il futuro della Valnerina”. Abstract