(CIS) – Perugia nov.- “Nel ricordo dei nostri cari custodiamo gli affetti, la memoria e i valori di pace e solidarietà”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha partecipato questa mattina alle celebrazioni ufficiali per la commemorazione dei defunti al Cimitero monumentale di Perugia, un momento di raccoglimento e memoria collettiva dedicato al ricordo delle persone care e di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia. La cerimonia ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari e delle rappresentanze delle istituzioni, delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, riunite per rendere omaggio ai caduti e ricordare le donne e gli uomini che hanno contribuito alla storia della città e del Paese. “La commemorazione dei defunti è un momento profondamente sentito dalle nostre comunità, nel quale il ricordo dei nostri cari si unisce alla memoria collettiva – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti. Oggi rendiamo omaggio a tutte le persone che non sono più con noi, con un pensiero particolare a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace. La memoria è una responsabilità che ci accompagna ogni giorno e che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni”. Le celebrazioni sono iniziate con la deposizione delle corone presso lapidi e monumenti da parte delle rappresentanze dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale e dei Vigili del Fuoco. “Ricordare chi ci ha preceduto e chi ha dato la vita per costruire una società libera e democratica – ha aggiunto la presidente Proietti – significa rinnovare il nostro impegno per la pace, la dignità della persona e il rispetto della vita umana. In questa giornata di raccoglimento, il nostro pensiero va anche a chi ci ha lasciato troppo presto, a chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Voglio rivolgere un ricordo particolare al sergente Claudio Marchesi, giovane militare umbro originario di Orvieto, tragicamente scomparso pochi giorni fa nell’incidente dell’elicottero militare in Bosnia-Erzegovina, insieme ad altri tre servitori dello Stato. Alla sua famiglia, ai suoi cari e alle famiglie di tutte le vittime rinnovo la vicinanza e l’abbraccio dell’intera comunità umbra. Il loro sacrificio ci ricorda il valore del servizio, della responsabilità e dell’impegno per la sicurezza e la pace. Come istituzioni abbiamo il dovere di custodire questa eredità, promuovendo una cultura della solidarietà, della convivenza e del rispetto reciproco. Nessuna comunità può guardare con fiducia al futuro se dimentica le proprie radici, la propria storia e le persone che ne hanno fatto parte”. Abstract fonte com