Umbria protagonista alla Settimana Europea delle Regioni. A Bruxelles il polo Nanomat di Gualdo Tadino

 

 

(CIS) – Perugia/Bruxelles ott. – Il Nanomat, polo di Gualdo Tadino nato grazie alla fondamentale collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e dedicato ai materiali avanzati e ai dispositivi nanostrutturati, struttura portante dell’ecosistema Vitality, e’ stato presentato a Bruxelles dove la presidente Proietti e’ intervenuta al policy debate “Stronger Together: Place-Based Innovation as a Tool for Territorial Cohesion” (nell’ambito della sessione “Strong Regions, Strong Europe”), promosso durante la European Week of Regions and Cities 2026. L’incontro – si legge in una nota regionale -, moderato da Matjaž Dragar, direttore generale del ministero per l’Autogoverno locale, la Coesione e lo Sviluppo regionale della Slovenia, ha visto inoltre gli interventi di Daniel Fellner, assessore e rappresentante del Land della Carinzia, Anne Rudisuhli, consigliera dipartimentale e delegata agli Affari europei per il Dipartimento di Bouches-du-Rhône, Susana Jara Sánchez, direttrice generale per l’Ambiente e la Biodiversità del Governo regionale di Castiglia-La Mancia e André Knapp, sindaco di Suhl e rappresentante del Freistaat Turingia presso l’Unione Europea.  L’hub e il laboratorio di ricerca sono stati finanziati da fondi Pnrr e nell’infrastruttura di ricerca Nanonat, lavorano ricercatori e dottori di ricerca: l’obiettivo è dotare le imprese, in particolare le Pmi, delle più moderne tecnologie per l’analisi nanometrica di materiali e prodotti per incentivare l’innovazione di prodotto e processo. Il messaggio lanciato dalla presidente è stato incentrato sull’innovazione al servizio delle comunità e del sistema delle Pmi, capace di portare ricerca e sviluppo oltre i grandi centri metropolitani e di supportare il tessuto delle piccole e medie imprese, offrendo ai giovani e ai ricercatori maggiori possibilità di costruire il proprio futuro nei territori d’origine.  “I finanziamenti europei – ha detto con forza la presidente Proietti nel corso del suo intervento – sono più efficaci quando non si limitano a compensare uno svantaggio temporaneo, ma creano competenze e capacità che restano radicate nel territorio: infrastrutture di ricerca, know-how tecnologico, persone qualificate e legami più forti tra università e imprese. Il vero successo della politica di coesione non è solo l’opera completata, ma l’ecosistema dell’innovazione che continua a generare valore nel tempo”. Anstract fonte com

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