Fotografia: inaugurata la mostra “Steve McCurry Workshop Spirituality”. 30 scatti inediti

(CIS) – Perugia ott.- Trenta fotografie inedite per raccontare l’Umbria attraverso la quiete dei paesaggi, i volti e i gesti della quotidianità. È stata inaugurata oggi all’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, alla presenza dell’autore, la mostra Steve McCurry Workshop Spirituality, introdotta dagli interventi dell’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, del presidente e della direttrice dell’Accademia, Mario Rampini e Tiziana D’Acchille.   L’esposizione, che aprirà le porte al pubblico da domani, 30 ottobre, fino al 10 gennaio 2027, nasce  – sottolinea una nota – da un percorso di ricerca visiva ideato e condotto dal celebre fotografo americano insieme a sette professionisti e due studenti dell’Accademia. L’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, ha spiegato che con la mostra la Regione ha voluto rendere omaggio a Paola Gonnellini, dirigente regionale recentemente scomparsa che per prima ha avuto l’intuizione di portare McCurry in Umbria. Ha poi spiegato che “la mostra si inserisce pienamente nella visione di racconto dell’Umbria, in un anno molto speciale come quello dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. È un grande onore ospitare nuovamente McCurry nella nostra terra dopo più di dieci anni – ha aggiunto Simona Meloni – questa volta in una nuova e affascinante versione che esplora il legame con le aree interne e i nostri borghi. È un percorso che valorizza il passo lento, i luoghi del silenzio, della spiritualità e del misticismo, raccontando un’Umbria in cui la dimensione spirituale vive non soltanto all’interno di abbazie, monasteri e chiese, ma traspare anche dai nostri paesaggi, dai borghi e da quegli scrigni magici che sono ancora tutti da scoprire”. Il progetto, con la direzione creativa dello stesso McCurry e a cura di Paul Henry Robb, esplora una dimensione di spiritualità che supera l’accezione strettamente religiosa per manifestarsi nel legame intimo tra le persone e la propria terra. L’indagine fotografica ha attraversato cinque ambiti territoriali – Valnerina, Orvietano, Nord Est dell’Umbria, Trasimeno e Media Valle del Tevere – accendendo i riflettori su luoghi lontani dai grandi circuiti turistici e sul patrimonio culturale e umano delle aree interne.  Abstract fonte com

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