(CIS)- Perugia/Orvieto ott. – Anche l’Umbria piange uno dei suoi figli che aveva scelto di servire la Patria, partecipando al contingente in Bosnia nella missione Althea. La comunità umbra si stringe al dolore della famiglia del sergente Claudio Marchesi, 35 anni, originario di Orvieto, tragicamente scomparso nell’incidente aereo avvenuto in Bosnia-Erzegovina durante una missione internazionale. Nello schianto dell’elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito Italiano, impegnato nell’operazione Eufor Althea, hanno perso la vita quattro militari italiani. Lo scrive una nota della regione la cui presidente Stefania Proietti, a nome personale e di tutta la Giunta regionale, ha espresso “il più profondo cordoglio per la scomparsa dei quattro militari nell’incidente e manifesta una particolare vicinanza alla famiglia del giovane sergente orvietano: Siamo rimasti sgomenti per la terribile notizia e partecipiamo al dolore dei familiari, dei genitori, del fratello e della sorella, e degli amici di Claudio, che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere”. Insieme al sergente Claudio Marchesi, nell’incidente hanno perso la vita gli altri tre componenti dell’equipaggio italiano: il sergente Simone Ruggia (Esercito Italiano), il tenente Franco Adriano Zecchillo (Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana) e la sergente Laura Procacci (Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana). Abstract fonte fotogramma archivi