(CIS) – Perugia, 10 nov – Una infrastruttura portata a termine in tempi a dir poco record, poco piu’ di 3 anni, e che da stamani ufficialmente si inserisce in quella rete di piccoli aeroporti italiani per i quali, come evidenzia Vito Riggio, presidente di Enac “e’ necessario un lavoro di fantasia, anche per la razionalizzazione dei costi, ma lavoriamo con impegno”. E’ il “San Francesco d’Assisi” lo scalo internazionale dell’Umbria.
Inserito nel programma di lavori correlati al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con 27 mln di euro, dalla Regione Umbria con 12 mln, dall’Enac con 3 mln e dalla Sase con 500mila euro. L’iter amministrativo e operativo è stato definito con la sottoscrizione di un Accordo di Programma tra l’Unità tecnica di Missione, la Regione Umbria, l’Enac e la Sase nel luglio del 2009, con il quale sono stati formalizzati i termini e le modalità dell’intervento finanziario dei soggetti firmatari ed è stato recepito il quadro economico del progetto esecutivo poi approvato, in via definitiva, dall’Enac. Tra gli interventi realizzati, la nuova aerostazione che risulta composta da otto semplici volumi a pianta quadrata che si sviluppano su un unico livello, inserito in un contesto urbanistico architettonico tipico di una zona ad alto valore storico-artistico quale quella situata tra il Comune di Assisi e il Comune di Perugia. Il progetto ha incluso la sistemazione delle zone verdi esterne, il raddoppio del parcheggio, l’ampliamento del piazzale di sosta per gli aeromobili, i collegamenti necessari alle piste con la realizzazione di una nuova taxi way e l’adeguamento dei raccordi dell’attuale pista di volo. Inoltre, sono stati realizzati un edificio per i mezzi di soccorso e di servizio dei Vigili del fuoco, un nuovo edificio Sase e un varco doganale per l’accesso “air side”. Il progetto dell’architetto Gae Aulentii, lontano dall’immagine high-tech degli aeroporti contemporanei, vuole comunicare il senso di un’architettura riconoscibile ed inserita nel paesaggio. La nuova aerostazione di 4.700 metri quadri è composta da 8 padiglioni a pianta quadrata in cemento armato dipinto di rosso con coperture a falda in rame di colore verde ed ampie vetrate aperte sulla vista di Assisi. I padiglioni contengono, verso il land side, le sale di attesa, una caffetteria, una sala conferenze ed una espositiva. Verso l’air side si trovano invece le sale arrivi e partenze. Dell’edificio che ospitava il vecchio terminal viene mantenuta solo la struttura. Gli spazi interni vengono completamente ridisegnati: al centro una galleria commerciale con ai lati due file di negozi e alle loro spalle, distribuiti in maniera autonoma e controllata, due zone uffici. Il ristorante è costituito da due padiglioni affiancati, analoghi per forma e dimensioni a quelli della zona passeggeri. All’esterno i parcheggi piantumati con alberi di ulivo che fanno ombra alle auto in sosta e ricordano che ci si trova in Umbria