In Terra Santa alla ricerca conversione

Tra i circa 200 pellegrini umbri giunti in Terra Santa lo scorso 3 novembre guidati dall’arcivescovo presidente della Ceu mons. Gualtiero Bassetti, ci sono anche due giornalisti perugini, Anna Mossuto e Piero Pianigiani, che volentieri hanno accolto l’invito ad essere nostri “inviati speciali”. Al termine di questo pellegrinaggio regionale Alle sorgenti della fede, promosso della Sezione Umbria dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro in collaborazione con l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e l’agenzia diocesana viaggi “Nova Itinera” con il patrocinio della Ceu, le due note firme del giornalismo perugino ci offrono questo loro ampio servizio e un’intervista a mons. Bassetti.

Gerusalemme, 09 novembre – «Ritornando alle nostre case i frutti del pellegrinaggio li vedremo dopo. Tutto ciò che abbiamo visto tornerà alla mente e avremo il tempo di assimilare e interiorizzare. Quindi non abbiate paura se ora non si riesce a capire tutto, a renderci conto di tutto…, la dinamica del pellegrinaggio deve prolungarsi nel tempo. Se ci pensate bene in una settimana riviviamo i misteri della vita di Cristo. Quindi è anche un condensato non soltanto dal punto di vista dell’annuncio, della predicazione, delle cose che vediamo, anche della liturgia che celebriamo». Lo ha detto l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti, che guida un folto pellegrinaggio delle diocesi dell’Umbria in Terra Santa dal 3 al 10 novembre. I pellegrini, in queste giornate intense, hanno ripercorso i luoghi in cui si è generata la fede cristiana. «L’episodio di Zaccheo – ha sottolineato mons. Bassetti – è come una parentesi importantissima, un richiamo forte a quella che deve essere la nostra conversione, fino all’Eucarestia, il dono del mistero della fede…, ed ancora la salita al Monte degli Ulivi, la visita alla chiesa dell’Ascensione, poi la chiesa del Pater Noster e la Dominus Flevit. Poi il Giardino al Getsemani, con la celebrazione della Santa Messa dopo la visita alla tomba della Vergine e della grotta del tradimento». Il pellegrinaggio volge ormai al termine, ma continua l’impegno di fede; non è stata trascurato nulla, si è sempre continuato a pregare con commozione, guidati dai frati francescani e sacerdoti presenti sui 4 pullman con i 187 pellegrini. Nel pomeriggio di venerdì, si è svolta la Via Crucis fino alla basilica del santo Sepolcro, con visita e venerazione del sepolcro di Gesù Cristo. L’arcivescovo, dopo aver ringraziato gli organizzatori per questo pellegrinaggio, i frati francescani e tutti pellegrini dell’Umbria, ha evidenziato che «nell’Anno della Fede il pregare insieme, il camminare insieme, il cantare insieme, vedevo in tutti noi il simbolo della Chiesa, che, come dice Sant’Agostino, fra le prove del mondo e le consolazioni dello Spirito, cammina verso la Casa del Padre. Colui che ci guida tutti è il Signore Gesù, vivo e Risorto. Grazie, grazie fratelli miei per quello che mi avete dato da vivere in questi giorni». Mons. Bassetti anticiperà il suo rientro in Umbria nella prima mattinata di sabato 10 novembre per poter partecipare sia alla cerimonia inaugurale del nuovo Aeroporto internazionale “San Francesco d’Assisi” di Perugia, sia alla solenne celebrazione della beatificazione di madre Maria Luisa Prosperi che si terrà nel duomo di Spoleto nel pomeriggio di sabato. Mentre, il folto gruppo di pellegrini rientrerà, come da programma nella serata di sabato (ore 20.30) con un volo speciale della compagnia israeliana “El Al” che atterrerà all’Aeroporto “San Francesco d’Assisi”, lo «scalo che deve sempre più diventare fulcro per i pellegrinaggi nel mondo», come ha commentato di recente lo stesso mons. Bassetti. Positivo, quindi, quel turismo religioso dall’Umbria. Dall’Umbria, al centro dell’Italia, positivi, quindi, i pellegrinaggi in partenza dallo Scalo del “San Francesco d’Assisi”, sia per gli aspetti economici che ne derivano per la stessa economia regionale, sia per quelli di fede. La gente, anche per le particolari situazioni che vive oggi il nostro Paese, dove i problemi del lavoro affliggono tanti, giovani in particolare, dove sono in aumento i poveri ed i bisognosi, ha sempre più bisogno di “riferimenti”: quello della fede rimane il Primo per molti di noi.

Domani (10 novembre) ultima giornata dei duecento pellegrini umbri in Terra Santa, con una S. Messa nella Basilica del Santo Sepolcro che sarà officiata da mons. Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme.

A cura di Anna Mossuto e Piero Pianigiani

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