Donne in politica: In Italia nel Governo Renzi 50% parita’ genere

(CIS) – Roma, mar.- Margaret Thatcher disse che “in politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna”. Ecco quindi la necessita’ che piu’ donne entrino in politica, o arrivino ai vertici dello Stato. Ma non e’ sempre cosi’. La percentuale media mondiale dei membri donna nelle legislature nazionali si ferma infatti solo al 19%. segue

 

Secondo una indagine riportata da ESG89 blog di Giovanni Giorgetti, nei principali Paesi dell’Unione Europea, la composizione di genere nelle istituzioni pubbliche appare molto diversificata. Se la più alta presenza di donne in politica si attesta nei Paesi scandinavi, in Olanda e in Germania varia tra il 42% e il 30%, seguite poi da Austria, Spagna, Gran Bretagna, Italia e Francia dove si registra una media intorno al 20%. Il caso più virtuoso riguarda i Paesi Scandinavi, dove le donne hanno conquistato ampi spazi politici, sia per quanto riguarda la presenza in Parlamento (46% in Svezia, 43% in Islanda, 40% in Norvegia e Finlandia, 38% in Danimarca) sia per ciò che concerne il numero delle donne ministro (63% in Finlandia, 53% in Norvegia, 45% in Svezia e Islanda e 42% in Danimarca). Vero è – scrive ESG89, che si tratta di Paesi in cui la cultura delle pari opportunità in ogni settore della società è molto radicata. In effetti le donne scandinave hanno più possibilità di ricoprire posizioni di potere perché vige una vera e propria politica di promozione della leadership femminile. Basti pensare che i Paesi nordici sono stati tra i primi a sancire il diritto di voto alle donne (nel 1906 in Finlandia, nel 1913 in Norvegia, nel 1915 in Islanda e Danimarca, nel 1919 in Svezia). In più, già dagli anni settanta i partiti politici norvegesi, svedesi e danesi hanno introdotto quote rosa su base volontaria, con un conseguente aumento della partecipazione politica femminile. – abstract –

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