(CIS) – Roma mar.- “E’ la prima volta che chiamiamo a raccolta il meglio delle professionalita’ e delle esperienze dell’enogastronomia italiana. Questo e’ un percorso di lavoro che inizia nell’anno dell’Expo e che puo’ fare una grande differenza per l’Italia, nella convinzione che attorno all’enogastronomia italiana si puo’ costruire un pezzo del futuro del paese”. Cosi’ il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, al termine della riunione convocata presso il Mipaaf che ha visto protagonisti, oltre al Ministero, anche 25 tra i piu’ importanti chef italiani allo scopo di lavorare, tutti insieme, “per mettere a fuoco alcuni punti cruciali per pasare dalle enormi potenzialita’ individuali a un progetto collettivo per l’enogastronomia italiana”, che puo’ e deve diventare la punta di diamante dell’Italia all’estero. E’ la prima volta che al ministero delle Politiche Agricole si apre un tavolo cosi’ organico e ampio per discutere dei problemi e della possibile valorizzazione della cucina italiana nel mondo. “Un piccolo miracolo si e’ compiuto – dira’ poi Carlo Cracco – un ministro si e’ reso disponibile a parlare con noi. Da qui usciranno idee e proposte su cui coinvolgere tutto il mondo dell’agroalimentare italiano”. All’incontro, coordinato da Paolo Marchi, curatore di Identita’ Golose, hanno partecipato chef italiani pluristellati e pluripremiati: