Innovazione in Umbria deve avere piu’ spinta; Mencaroni, puntare su transizione digitale ed ecologica


(CIS) – Perugia feb. – L’innovazione delle imprese in Umbria cresce nel periodo 2019-2023 (ma scende nel 2023), ma la regione perde terreno rispetto alla media nazionale, anche se tiene il passo del Centro. I risultati dell’indagine sui bilanci delle imprese di capitale in Umbria e nelle altre regioni del Centro. Il calo degli investimenti in beni immateriali nel 2023 da parte delle imprese umbre di capitali ha contribuito a rallentare una crescita già insufficiente per colmare il divario con le aree più avanzate del Paese. Lo si legge in una nota della CCIAA. Nonostante le imprese umbre investano più della media del Centro Italia, il focus resta sui beni materiali, penalizzando produttività e competitività. Il report della Camera di Commercio dell’Umbria, indagando i bilanci delle imprese e quindi dell’economia reale, evidenzia la necessità di accelerare la transizione digitale ed ecologica, coinvolgendo anche le piccole imprese per rendere l’intero tessuto produttivo più solido e innovativo. “Dal report dell’Ente camerale sui bilanci delle imprese – ha detto Giorgio Mencaroni, presidente della camera di Commercio dell’Umbria – emerge che, fino al 2023, quando le immobilizzazioni in beni immateriali delle aziende di capitali in Umbria hanno avuto un improvviso calo, l’Umbria dal 2019 aveva visto una spinta all’innovazione in linea con la media nazionale, se non sopra.  segue

 

Tuttavia, anche escludendo il calo del 2023, del quale vanno approfondite le cause, il passo precedente sull'innovazione non aveva comunque un ritmo tale da far guadagnare importanti posizioni alla regione, che partiva da livelli non certo positivi. Occorre quindi accelerare di più, fare di più, per rendere il nostro sistema produttivo più competitivo e robusto, spingendo a tutta forza, in maniera costante e ripetuta, sulla transizione digitale ed ecologica delle aziende, come non mi stanco mai di ripetere e come è nei pilatri programmatici della Camera. E anche per arricchire l'Umbria, in termini economici e sociali, perché le nostre imprese investono molto, ma con risultati che sarebbero molto più importanti se il tasso d'innovazione fosse maggiore. E c'è poi la questione delle piccole imprese, perché il report dell'Ente camerale prende in considerazione solo le imprese di capitali in quanto sono quelle obbligate a consegnare i bilanci al registro delle imprese. C'è quindi tutto un mondo, quella appunto delle piccole imprese, dove va fatto un punto della situazione quanto a innovazione. Perché l'Umbria la sfida la vincerà se sarà capace di diffondere la transizione digitale ed ecologica tra tutte le imprese, e non solo in quelle grandi e medie". Abstract fonte com   – anche su FB www.cis24ore.it/

Related Articles