Federmanager: Presidente Paradisi, necessario tavolo di confronto permanente

(CIS) – Foligno ott. – “Il futuro – ha aggiunto Ferrucci – è caratterizzato da molte criticità ma offre anche delle grandi opportunità per quelle aree che saranno pronte ad intercettare i flussi delle forniture che saranno trasferite in luoghi più prossimi ai mercati di destinazione. Se un territorio non riuscirà ad attrarre investimenti, perderà opportunità occupazionali qualificate; se perde giovani e competenze, diventerà ancora meno attrattivo per le imprese; se la base produttiva si indebolisce, anche i servizi, la formazione e le infrastrutture tendono a svilupparsi più lentamente. La geografia delle Supply Chain può quindi amplificare le differenze territoriali invece di ridurle”. Il quadro preoccupante tracciato dal mondo manageriale, sintetizzato anche nelle conclusioni e l’appello del Presidente di Federmanager Perugia, Francesco Paradisi, riguarda dunque il rischio di un circolo vizioso: “Un territorio incapace di attrarre investimenti perde i propri giovani e i profili ad alta specializzazione, diventando progressivamente meno attrattivo e indebolendo anche il sistema dei servizi e della formazione”. Rimarcando come il futuro delle filiere industriali richieda una chiara visione d’insieme, l’auspicio di Federmanager Perugia è quindi “l’apertura immediata di un tavolo di confronto permanente tra i varie rappresentanze territoriali degli operatori con le istituzioni territoriali con responsabilità regolatorie e di pianificazione, affinché l’Umbria si attrezzi tempestivamente per intercettare i nuovi flussi produttivi prima che vengano dirottati verso altre regioni”. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Francesco Paradisi, Presidente di Federmanager Perugia, e di Valerio Cao, vicepresidente di Adaci Toscana e Umbria, insieme al benvenuto di Beatrice Baldaccini, Chief People & Brand Officer e vicepresidente del Cda di Umbragroup. I lavori sono subito entrati nel vivo con il caso aziendale presentato da Sara Ortolani, CEO HSE e Integrated Supply Chain Director, come modello di evoluzione organizzativa. Abstract fonte com MM – vedi FB cis24ore

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