Aeroporto Umbria: addizionale, una partita aperta; va tolta, o ridotta…

(CIS)- Perugia nov.- La possibile abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco (per ogni passeggero 6,50 euro – ndr-) è uno dei temi su cui SASE sta lavorando insieme alla Regione Umbria, mentre proseguono le interlocuzioni con Ryanair per la definizione di un nuovo accordo pluriennale e per una successiva fase di sviluppo. Il prossimo salto di scala – ha ricordato il presidente Ragnetti come si legge in nota – richiede infrastrutture, risorse e condizioni di sistema. Sono elementi che al nostro arrivo non erano ancora tutti presenti e che stiamo costruendo uno dopo l’altro. Il lavoro è già in corso e, qualora nei prossimi mesi maturino tutte le condizioni necessarie, potrà aprire nuove opportunità di sviluppo anche nel 2027. L’addizionale cosa e’: l’articolo 2, commi 47 e seguenti, legge 28 giugno 2012, n. 92 ha innovato la normativa in passeggeri sugli aeromobili, di cui all’articolo 2, comma 11, legge 24 dicembre 2003, n. 350, e all’articolo 6-quater, comma 2, decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005, n. 43. I gestori di servizi aeroportuali (vedi AI) devono comunicare all’INPS, entro la fine del mese successivo a quello di riscossione, gli importi versati dalle singole compagnie aeree (circolare INPS 25 luglio 2013, n. 112). L’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, è stata ulteriormente incrementata, ma in alcuni aeroporti si applicano tariffe differenti: ci sono anche scali che hanno tolto tale addizionale. Avviene in piu’ di una Regione in Italia. Per Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia, l’addizionale municipale e’ appunto di 6,50 euro a passeggero; la rimozione di tale somma è al centro di un acceso dibattito politico e di trattative in corso; Ryanair ha condizionato il suo piano di sviluppo pluriennale sullo scalo (che prevede il raddoppio del suo traffico fino a 800.000 passeggeri) all’effettiva abolizione dell’addizionale comunale. Il Consiglio comunale di Perugia ha recentemente approvato un ordine del giorno che impegna ufficialmente il Comune a promuovere presso la Regione Umbria e il Governo nazionale una misura per ridurre o azzerare la tassa. Abstract fonte com — foto archivi generali –

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