(CIS – Piero Pianigiani) – Monte Tabor 4 nov. – “Al cristiano che avra’ onorato la sua esistenza, la sorte incomparabile di gloria gli e’ riservata”. “Dopo poche ore spiro’. Non pensava di parlare di Se Stesso, pensava di pronunciare quelle parole per un cardinale che era morto. Ma quanto furono profetiche quelle parole, al cristiano che onora la sua esistenza terrena. Ecco che una Gloria incomparabile e’ riservata.” Si e’ conclusa cosi’ con le parole di Papa Paolo VI, l’omelia domenicale dell’arcivescovo di Perugia e Citta’ della Pieve, presidente della CEU Mons. Gualtiero Bassetti che guida assieme ai frati francescani, il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa, partito sabato dall’aeroporto San Francesco di Assisi, con un volo diretto della El Al. Il pellegrinaggio in pratica iniziato Sabato sera con la processione alla Basilica della Nativita’ a Nazaret, e’ proseguito con la funzione domenicale sulla chiesa della trasfigurazione che sorge sul Monte Tabor, guardiania affidata al frati francescani e dove operano i giovani di Mondo X. “Noi siamo oggi nell’anno della fede – ha aggiunto Mons. Bassetti – queste parole possono essere un bel progetto di vita anche un proposito bello per l’inizio del nostro pellegrinaggio. “Signore io credo, ma fa che la mia fede sia piena; Signore io credo, ma fa che la mia fede sia libera, Signore fa che la mia fede sia certa, fa che la mia fede sia forte , sia una fede gioiosa, umile, operosa che dia carita’. Signore che io abbia di Te una continua ricerca, una operosa testimonianza e una fiamma viva di speranza. Fratelli e sorelle , la trasfigurazione del Signore sia anche per noi la porta sicura dell’anno della fede” . Nella Cripta della Basilica della Trasfigurazione di Gesu, Mons. Gualtiero Bassetti, con i frati francescani e i sacerdoti che accompagnano il pellegrinaggio (sono circa 200 i partecipanti di vari zone dell’Umbria) ha celebrato la Santa Messa. I pellegrini sono giunti alla cima del monte Tabor dopo un trasbordo di pullman, con dei piccoli bus piu’ adeguati alla strada ripida e stretta. E’ qui che dalla lettura biblica si narra che “dopo aver dato ai discepoli l’annuncio della sua Passione, Gesu’ porta Pietro, Giacomo e Giovanni, su un alto monte, dove si trasfigura. Gesu’ cosi’ manifesta la sua Gloria e si prepara a salire verso Gerusalemme.” Dalle letture di Matteo e Luca si parla di “luce”, del Volto di Gesu’. San Cirillo di Gerusalemme e’ stato il primo ad indicare il Monte Tabor, portando due testimonianze di quell’evento: Mose’ ed Elia. Mons. Bassetti, al termine della Santa Messa, ha voluto incontrare anche i giovani di Mondo X, i giovani che vogliono “redimersi” in comunita’, questa nata su espresso invito di Padre Pierbattista Pizzaballa custode di Terrasanta, aperta nel 2006, fortemente caldeggiata da Padre Jose’ Carballo Ministro generale dell’Ordine francescano e dai frati della Custodia. Al termine della funzione religiosa, dopo essere riscesi dal Monte Tabor, ed aver raggiunto Acri, i pellegrini tra cui numerosi cavalieri e dame dell’Ordine del santo Sepolcro di Gerusalemme, hanno potuto visitare la chiesa di San Giovanni Battista, dove anche qui l’unico padre francescano presente da 40 anni e’ “custode della storia”. Si’, la storia dall’approdo di San Francesco d’Assisi nel 1220, di ritorno dopo l’incontro con il Sultano. I pellegrini hanno potuto visitare la citta’ antica, vedere la scuola che i francescani hanno realizzato, ed il tunnel dei Templari (ordine militare monastico che aveva lo scopo di sorvegliare i pellegrini che arrivavano in Terra d’Israele per visitare i luoghi sacri), costituito nella sua parte inferiore da roccia naturale scavata e nella sua parte superiore da pietra lavorata, contigua con la Fortezza dei Templari fino al porto, per una distanza di 350 meri. Il tunnel aveva la funzione di passaggio sotterraneo strategico, che collegava la fortezza l porto. Ed ancora la visita a Cana, il rinnovo della promessa di matrimonio da parte delle tante coppie presenti, poi il Lago di Tiberiarde: il pellegrinaggio continua, verso Gerusalemme.