Meeting di Rimini: il Papa tra i giovani; il messaggio di Francesco, incontro, fraternita’, Pace
(CIS) – Rimini/Perugia ago. – La giornata del 22 agosto a Rimini , meeting di CL (presente la regione Umbria cuore verde d’Italia, con la presidente Proietti e l’assessora Simona Meloni – ndr-) , è stata caratterizzata dalla presenza di Papa Leone XIV. Nel suo intervento il Pontefice ha richiamato le parole pronunciate anni fa da San Giovanni Paolo II sulla necessità della comunione, rivolgendosi in particolare ai giovani e indicando nell’amicizia e nel rispetto reciproco una strada per costruire la pace. “Il mondo ha bisogno di voi, del vostro entusiasmo, della vostra carità, della vostra fedeltà”, ha detto Leone XIV che ha così continuato: “Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni! Le due strade sono incompatibili, perché una sfrutta la divisione, l’alienazione e la disperazione, l’altra serve il Regno di Dio e la sua giustizia”. Il Pontefice – si legge nella nota regionale – ha quindi rivolto un appello particolare ai giovani: ”Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani. Silenziosamente, però, ‘l’amor che move il sole e l’altre stelle’ – ha detto Leone citando il titolo di questa edizione del Meeting – sospinge ancora alla speranza”. Ma non ha evitato di parlare di pace sostenendo che “prima dei confini ci sono sempre le persone”. “La pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi – ha detto il Pontefice richiamando anche l’enciclica di Papa Francesco – e la ‘Fratelli tutti’ ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale, che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo”. Parole che si intrecciano con il messaggio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’apertura della manifestazione. Il Capo dello Stato ha richiamato la necessità di un’umanità non “chiusa dentro illusori muri e condannata all’egoismo”, ma “aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi”. “Il richiamo alla comunione, all’amicizia e alla costruzione della pace che oggi Papa Leone XIV ha rivolto soprattutto ai giovani parla in modo particolare anche alla nostra Umbria – ha concluso Proietti. È la terra di Francesco, che ottocento anni dopo continua a ricordarci la forza dell’incontro, della fraternità e della cura del creato. Ed è significativo poter essere qui oggi per raccontare una regione che prova a tradurre questi valori anche in un modello di sviluppo attento alle persone, alle comunità, alla salute e all’ambiente”. abstract fine

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