(CIS) – Perugia ago. – Innovazione e’ la parola d’ordine di questa Giunta regionale. Bisogna avere coraggio di scegliere per un futuro migliore. Nelle ultime ore ci sono state proposte scientifiche sulle possibilita’ di realizzazione di isole fotovoltaiche galleggianti al Trasimeno. Perche’ no, se gli esperti e tecnici dicono che sono possibili, anzi augurabili, per diminuire l’evaporazione in un lago troppo poco profondo. Oggi la notizia che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Thomas De Luca, ha approvato lo schema di accordo di collaborazione tra la Regione Umbria e ARPA Umbria per l’istituzione del Nucleo P.U.M.A. (Piattaforma Umbra per il Monitoraggio Ambientale); potenziamento delle attività di controllo e tutela del patrimonio naturale attraverso l’impiego sistematico di sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR) e tecnologie geomatiche di ultima generazione. Il progetto nasce dalla necessità di mettere a sistema competenze e dotazioni strumentali già presenti nei due enti, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di costi. Il Nucleo P.U.M.A. opererà – si legge i n una nota – in ambiti strategici quali monitoraggio delle matrici ambientali, discariche, aree industriali e siti contaminati, rilievo cartografico del territorio, controllo volumetrico delle attività estrattive (cave e miniere), sorveglianza del rischio idrogeologico, delle frane e delle aree naturali protette tramite l’utilizzo di droni, laser scanner, georadar e sensoristica avanzata. “Con la nascita del Nucleo P.U.M.A. – dichiara l’assessore Thomas De Luca – l’Umbria compie un passo decisivo verso una gestione del territorio moderna, digitale e sostenibile. Questa piattaforma non è solo un potenziamento tecnologico, ma un nuovo modello di collaborazione istituzionale con ARPA che ci permetterà di vigilare con estrema precisione sulle nostre risorse naturali, prevenire i rischi idrogeologici e supportare i Comuni nelle loro attività di controllo. L’utilizzo strategico dei dati acquisiti tramite droni e sensoristica avanzata, in coerenza con gli obiettivi del DEFR 2026-2028, garantisce una maggiore resilienza ai rischi ambientali e una tutela più efficace per i cittadini e per l’ambiente umbro. Un ringraziamento particolare al responsabile della sezione Risorse Minerarie e Vigilanza e ingegnere capo della Polizia Mineraria della Regione Umbria, Simone Padella”. I droni, ad esempio vengono gia’ utilizzati come “occhi” elettronici p er il sistema anticendio in alcune regioni. Abstract fonte com SEGUITO