(CIS) – Perugia/Amatrice ago. – – La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti partecipa oggi ad Amatrice alle commemorazioni per il decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, per ricordare le vittime con commozione e partecipazione, essere accanto alle loro famiglie e alle comunità colpite. Ad Amatrice quindi con questo spirito, per continuare a trasformare, con dedizione assoluta, la ricostruzione in una vera opera di prevenzione e contemporaneamente nella rinascita dell’Appennino centrale. Una presenza nel segno del raccoglimento e della vicinanza dell’Umbria a un territorio con il quale condivide una delle pagine più dolorose della propria storia recente. Alle 3.36 di dieci anni fa la terra sconvolse Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e numerosi centri dell’Appennino centrale, provocando 299 vittime. Fu l’inizio di una lunga sequenza sismica che nei mesi successivi avrebbe colpito duramente anche l’Umbria, fino alla scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre con epicentro nel territorio di Norcia. “Dieci anni non cancellano il dolore di quella notte e il tempo non potrà mai cancellare il ricordo delle 299 persone che persero la vita – ha affermato la presidente Proietti come in una nota -. Oggi siamo ad Amatrice innanzitutto per loro, per le loro famiglie e per le comunità che hanno attraversato una prova immensa. La memoria richiede rispetto e raccoglimento, ma ci affida anche una grande responsabilità: continuare a lavorare con impegno e cura perché questi territori possano rinascere pienamente, nel segno di una ricostruzione che diventa prevenzione e rinascita sociale”. Da Amatrice a Norcia, da Accumoli ad Arquata del Tronto, da Cascia a Preci e Castelluccio, il terremoto ha disegnato una geografia del dolore che ha superato i confini amministrativi e, allo stesso tempo, ha dato vita a una straordinaria rete di solidarietà tra territori e comunità. Abstract fonte com SEGUITO – foto della distruzione – archivio