Il Museo in valigia: Emilio Isgrò incontra in carcere le protagoniste del progetto

(CIS)- Perugia  nov.-  Emilio Isgrò, insieme a fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, ha incontrato presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne le donne che hanno partecipato a “Il Museo in valigia”,  progetto promosso da Fondazione CariPerugia Arte, vincitore del Bando per il Welfare culturale promosso e finanziato da Sviluppumbria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare il patrimonio artistico nei luoghi dove normalmente l’arte non arriva. Il progetto ha preso avvio al Museo di Palazzo Baldeschi, dove le valigie sono state decorate dai ragazzi dei diversi centri che frequentano il museo, diventando oggetti unici, capaci di custodire non soltanto materiali e strumenti per le attività creative, ma anche pensieri, lettere e messaggi personali. Da Palazzo Baldeschi – si legge in una nota –  le valigie hanno poi iniziato il loro viaggio, raggiungendo il carcere, le residenze protette e la casa di quartiere. Il loro contenuto ha dato vita a un percorso di scambio che ha superato le distanze e le differenze tra i partecipanti: alle lettere e ai pensieri dei ragazzi, infatti, hanno risposto le persone che hanno ricevuto le valigie, dando vita a un dialogo fatto di parole, emozioni e creatività. Una sorta di social network contemporaneo, fatto di relazioni reali, messaggi scritti a mano e incontri, in cui l’arte diventa occasione per conoscersi, raccontarsi e sentirsi parte di una comunità. A dare origine all’incontro con Emilio Isgrò è stato il percorso creativo delle partecipanti, profondamente colpite dal Cantico delle Creature cancellato dall’artista, opera di proprietà della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dei Frati Minori Conventuali ed esposta nella mostra san Francesco nostro contemporaneo. Tra arte e spiritualità, a Palazzo Baldeschi. Facendo proprio il linguaggio della cancellatura, le donne hanno lavorato sulle pagine di libri e riviste, scegliendo quali parole lasciare emergere e trasformando testi preesistenti in messaggi personali: un nuovo modo per raccontarsi e comunicare pensieri ed emozioni. Durante la visita in carcere, Isgrò e fra Marco Moroni hanno condiviso con le partecipanti una riflessione sui lavori realizzati, ascoltando le loro esperienze e confrontandosi sul significato delle opere. abstrac vedi FB cis24ore

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