Spagna, in 30mila persone fuori casa

Paura di nuove scosse di terremoto, la gente passa la notte in strada

07:46 – Notte fuori da casa per 30mila persone in Spagna dopo il devastante terremoto che ha colpito la regione di Murcia. Almeno 8 morti e 160 feriti, di cui tre molto gravi, il bilancio del sisma. Per tutta la notte la gente si è riversata in strada per timore di nuove scosse. Circa 20mila persone hanno preferito rimanere all’aperto, hanno fatto sapere le autorità locali. Altre 10mila persone sono state evacuate a Lorca.

 

Secondo quanto riferito dalla Farnesina, non ci sarebbero italiani coinvolti. Le due scosse di terremoto sono avvenute nel pomeriggio di mercoledì, alle 17.05 e alle 18,47: la prima di 4,5 di magnitudo e la seconda di 5,3 gradi, secondo il sito dell’Istituto di geofisica degli Stati Uniti (Usgs). L’epicentro è stato localizzato nel paese di Lorca, dove la scossa ha provocato crolli in molte case e la distruzione di edifici e automobili. Nel Paese, secondo i media spagnoli, c’è una situazione di caos e panico.

Le autorità hanno deciso lo sgombero dell’ospedale Rafael Mendez, che avrebbe sofferto di danni strutturali. In totale, 400 persone sono state ricoverate in due diversi nosocomi con 350 ambulanze mobilitate per i soccorsi. Sul posto si sono recati anche 400 membri del personale di soccorso, inviati dal ministero dell’Interno.

Nella notte, i soccorritori hanno continuato ad evacuare alcuni residenti, temendo pericolosi crolli di tetti, pareti e mura particolarmente danneggiati. “La gente è rimasta in strada. Abbiamo organizzato dei punti di accoglienza dove trascorrere la notte. Abbiamo chiamato i centri commerciali perché forniscano acqua, prodotti alimentari e coperte”, ha dichiarato il sindaco di Lorca, Francisco Jodar, al quotidiano El Pais. Il ministero dell’Interno di Madrid ha parlato di danni materiali enormi. “E’ come in un film, ci attendiamo delle repliche”, ha detto un medico in città.

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