(ASCA/CIS) – Todi, 1 giu. – ”E’ necessario far riprendere il giusto posto al silenzio e alla Parola in vista di una piu’ corretta vita dello spirito, di una piu’ radicata vita ecclesiale, di una piu’ efficace partecipazione alla vita della societa’. Per poter accogliere e comprendere la Parola abbiamo bisogno prima di tutto di un contesto esclusivo che solo il silenzio e’ capace di creare per dare verita’ e forza alla Parola che entra nella nostra vita.” Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha proposto una riflessione sul tema ”Nel silenzio la Parola” tratto dalla sua ultima lettera pastorale. Segue
Nelle lettera pastorale si sottolinea la necessita’ di far riprendere, nelle nostre giornate, il giusto posto al silenzio e alla parola, in vista di una piu’ corretta vita dello spirito, di una piu’ radicata vita ecclesiale, di una piu’ efficace partecipazione alla vita della societa’. ” Il legame tra silenzio e Parola, cosi’ importante per la fede, e’ qualcosa che e’ molto utile – ha aggiunto il cardinale – anche per il vivere sociale, perche’ se nella societa’ le voci si accavallano e diventano dei rumori che invadono la nostra esistenza, non c’e’ piu’ spazio per la comprensione e per la relazione vera tra le persone. Per essere legati gli uni agli altri abbiamo bisogno anche di ascoltarci e questo significa fare silenzio perche’ l’altro possa dirci la sua parola, la sua vita e la sua relazione”. Al Santuario di Collevalenza a Todi, si e’ tenuta la tradizionale Giornata di Santificazione Presbiterale del Clero umbro promossa dalla Conferenza episcopale regionale in collaborazione con la Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso. Alla presenza dei vescovi umbri mons. Bassetti, Cancian, Ceccobelli, Sigismondi, Sorrentino, dei vescovi emeriti Bottaccioli, Chiaretti e mons. Ronchi e di centinaia di sacerdoti provenienti dalle diverse Diocesi, la giornata si e’ aperta con la preghiera della Ora media, presieduta da mons. Vincenzo Paglia, presidente della CEU che ha ricordato mons. Mario Curini, arciprete di Norcia morto ieri a seguito di un incidente (era caduto da cavallo – ndr- ) esprimendo il suo cordoglio e vicinanza, insieme a quello del clero umbro, alla comunita’ diocesana di Spoleto Norcia e al suo pastore mons. Renato Boccardo.